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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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30/10/16

Il dramma dell'ipocrisia

La nostra vita è una catena di menzogne tessuta con molta grazia; con una grazia che se volessimo sempre scoprire la discordanza tra gli atti e le parole, tutte le persone sembrerebbero ipocrite... (Carlo Maria Franzero)

L'ipocrisia (dal Greco ὑποκρίνομαι «fingere») è un atteggiamento, comportamento o vizio di una persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni anche solo millantando la realtà, con lo scopo di ottenere o mantenere privilegi. L'etimologia della parola è particolarmente interessante, essa è infatti composta di ypò, che significa “sotto” e krino, che significa separo, giudico, discerno. Da Krino, vengono espressioni come “critica”, “crisi”. La preposizione ypò precisa ulteriormente il significato di giudicare: ypokrìno significa più precisamente il giudicare approfondito; vedere che “cosa c’è sotto",  separando l’apparenza dalla realtà e quindi avendo la possibilità di interpretare quello che ci accade. Da questo capiamo perchè l’ypokritès, nell'antica Grecia, fossero anche gli attori proprio per la capacità di interpretare realtà alternative.

Onde nel cerchio secondo s’annida Ipocresia, lusinghe ... (Dante)

Anania e Saffira sono diventati loro malgrado uno degli esempi biblici più vividi di come l'ipocrisia sia considerata un peccato biblicamente molto grave. Anania insieme alla moglie Saffira architettarono un meschino inganno contro gli apostoli,  con il misero intento di ottenere il loro compiacimento. Essi vendettero un campo, di loro proprietà e ipocritamente asserirono di aver portato l’intero ricavato agli apostoli, come avevano fatto altri cristiani di Gerusalemme per far fronte all'emergenza che era sorta dopo la Pentecoste del 33 E.V. Come giustamente ci fa notare il perspicacia la natura del peccato non fu quello di aver trattenuto parte del ricavato ma "di avere falsamente affermato di averlo fatto". La stupidità di quel gesto fu smascherata da Pietro.

Atti 5:3,4
“Anania, perché Satana ti ha imbaldanzito da farti mentire allo spirito santo, trattenendo segretamente parte del prezzo del campo? Finché rimaneva presso di te non rimaneva tuo? e dopo che era stato venduto non rimaneva sotto il tuo controllo? Perché ti sei messo in cuore di fare un’azione come questa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio”. 

Anania e Saffira prosegue il passo biblico morirono, ma  questo fatto della storia è la parte meno importante.

L'ipocrisia oggi

Sei falso come un “per 2 persone” sulla confezione dei tortellini. (kikachan87, Twitter)

Per molti il valore sul quale è fondata la società moderna è l’ipocrisia. Attraverso il sistema mediatico milioni di persone condividono trasmissioni che non a caso si chiamano ipocritamente reality. Guardate i pacchetti di sigarette, con il bollo statale sopra e la scritta ”Nuoce gravemente alla salute” oppure le scritte sulle slot machine “Il gioco crea dipendenza”. Aggiungete la noiosa mercificazione del corpo con le riprese ginecologiche, che mantiene indifferente tutto quello che sta dietro l'apparenza e anche quello che sta poco più in la dell'inguine. Sembra quindi consolidato questa sorta di patto del diavolo fra l'ipocrisia e il compromesso.  A questo si aggiunge un florilegio di consulenti del benessere, che danno cure palliative ad una società malata terminale. L'importante è non soffrire, anche nella vita. Il medio evo sembra quindi essere tornato, tanto che questa volta lo chiamerei il neomedio e noi (tutti) cari amici e fratelli nella verità ne siamo anche i protagonisti. 



Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
(Luigi Pirandello)

L'ipocrisia però non è solo un fenomeno sociale, ma qualcosa di più particolare che ci coinvolge direttamente. L’uomo utilizza il proprio dialogo interiore per raggirare la realtà di continuo, il tutto per dimostrare agli altri individui che le azioni da lui manifeste sono giuste e in linea con il codice morale riconosciuto dalla società, dimenticandosi che la ragione umana non sta mai da una parte sola e che in quel momento sta mentendo all'unica persona alla quale deve qualcosa… sé stesso.

Diciamola però tutta e approfondiamo un po' parlando della congregazione.

Bisogna diffidare di due categorie di persone: quelle che non hanno personalità, e quelle che ne hanno più d’una.
(Anonimo)

Quanto è grave l'ipocrisia? Tanto ma forse troppo, se ad esempio la consideriamo negli aspetti sociali molto stressanti come ad esempio quelle che coinvolgono le nostre congregazioni. Una persona riconosciuta ipocrita, diventa una persona per definizione inaffidabile. Una volta etichettata come tale non sarà più possibile per lei "meritare" più la nostra fiducia. Questo atteggiamento che è frutto del pregiudizio, se diventa un "modus vivendi" nasconde una sostanziale debolezza. In questo contesto dire "odio i falsi" o "odio gli ipocriti" sono un altro modo per dire "rinuncio a capire". Chi giudica gli altri in questo modo sottostima le complicate relazioni sociali confondendo le cause con i problemi. Se sei un fratello o una sorella questo è un problema serio, ma se sei un anziano questo non è un problema, ma un disastro. Quindi prima di dire quanto siano ipocriti gli altri, bisognerebbe pensarci bene, quantomeno per assicurarsi che il nostro livello di ipocrisia non sia più alto. Ricordate la parabola della trave?

Matteo 7:5
Ipocrita! Prima estrai la trave dal tuo occhio, e poi vedrai chiaramente come estrarre la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

Ma dopo che vi abbiamo pensato, però le cose bisogna dirle, senza problemi così come fa il dottore quando ci dice quanti giorni di vita rimangono. La verità non può essere limitata da nessun tipo di interesse o privilegio. Non ci possono essere conflitti di interesse fra un testimone di Geova  e  la verità. Per questo nel blog lasciamo ampio spazio alla critica. Perché, rimandiamo al mittente chi non sopporta le nostre critiche? L'abbiamo appena dimostrato! Perché la verità non detta con la paura di perdere privilegi è per definizione ipocrisia e noi saremmo molto più ipocriti di quello che già non siamo!

Per me odioso, come le porte dell’Ade, è l’uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un’altra.
(Omero)

L'ipocrisia è stata spesso denunciata dal podio definendola anche in altri termini come ad esempio "doppia vita" o con il "parlare ingannevole" e così via. A questi significati ne vengono spesso associati altri due che sono quelli di "libertà di parola" e "malizia". Analizziamone le caratteristiche e vediamo quali sono le associazioni.

Sulla libertà di parola e sulla malizia

Giona 1

“Levati, va a Ninive la gran città, e proclama contro di lei che la loro malizia è salita dinanzi a me”.


Uno dei privilegi più importanti a cui ambisce la fratellanza è appunto quello di fare discorsi pubblici. Questo privilegio e tale per cui, chi sale sul podio debba però soddisfare anche il requisito chiamato "libertà di parola" ( Filip. 1:20, 1 Tim. 3:13, Ebrei 3:6 I Giov. 3:21, I Tim. 3:8,10 ). Si arriva quindi a considerare che un oratore, non venga giudicato per quello che dice ma in particolar modo per le cose che fa o che ha fatto. Giusto? Sbagliato? Paolo aveva le idee chiare in merito.

Romani 2:21,23
tu, dunque, che insegni a qualcun altro, non insegni a te stesso?...

Ovviamente è giusto che chi sale sul podio debba avere le caratteristiche per farlo. Così come però è altrettanto giusto che tutti i fratelli siano "liberi di parola". Non è che ci deve essere in giro l'idea che qualcuno è più libero di qualcun altro; o si è liberi o non lo si è. Questi requisiti  stanno quindi diventando un inciampo. Cosa sta succedendo? Il fuoco incrociato dei giudizi o meglio dei pregiudizi a cui assistiamo in certe congregazioni non ha per nulla favorito la purezza che anzi si è macchiata di un altro grave peccato, la malizia (Isaia 1:16  Efesini 4:30,31) che utilizza il pettegolezzo per minare e distruggere la congregazione stessa.

I Corinti 14:20 
Fratelli, non divenite bambini nelle facoltà di intendimento,+ ma siate bambini in quanto a malizia;+ e divenite uomini fatti nelle facoltà d’intendimento.+

Sorelle e fratelli armati di lingue incendiare sparano fuoco e fiamme ad alzo zero senza guardare in faccia nessuno.  In queste condizioni viene travisata la realtà delle cose e l'atteggiamento censoreo diventato dominante, non rende nessuno "libero di parola". Chi vince in queste battaglie? Ancora una volta nessuno perché l'esito finale è il suicidio spirituale di tutti quelli implicati. Nel frattempo per quanto possa essere strano è proprio lei l'ipocrisia che prenderà il sopravvento. Prenderà sempre più piede, strangolando gli ultimi rimasugli di spiritualità rimasti e chi ne farà le spese saranno i più deboli della congregazione. 

Di chi è la colpa?

Si fa presto a personalizzare  individuando le cose dette e le cose fatte da questo o quel componente della congregazione. Soffermiamoci così solo alla libertà di parola; oltre a puntare il dito verso i fratelli o verso i nominati un po' come ha fatto improvvidamente Lett che dal broadcasting critica gli anziani che fanno i vaccari ( forse pensava di essere nel nostro blog... e poi cosa vuol dire questa lamentela che anche qui c'è l'immunità parlamentare?) Chiediamoci con tutta sincerità: perché anche chi amministra non si fa un serio esame, rivedendo questi incarichi non facendoli diventare ad esempio un "mestiere"? E' giusto essere indipendenti da questo sistema di cose  per  diventare dipendenti dell'organizzazione? Si può salvaguardare la spiritualità di una congregazione se non si capiscono le differenze fra: biasimo a Geova, biasimo all'organizzazione e la verità? E' tollerabile che per questo motivo si possa anche solamente rischiare, che vengano occultati reati infami come la pedofilia?

Quello che rimane

Io continuo a pensare che gran parte dei problemi denunciati (anche in questo blog), siano riconducibili a quel atteggiamento umano che sta operando per costruire una organizzazione terrena, rafforzandola anziché con lo spirito santo e la preghiera, con protocolli, procedure, campagne di costruzione e gestione di patrimoni immobiliari che niente hanno a che vedere con gli interessi del regno.  L'intento nemmeno tanto celato per queste persone è quello di farla diventare una sorta di torre di babele che salga il più alto possibile illudendo i condomini a sentirsi più vicini a Dio. Possiamo assicurare loro che questo sforzo sarà sicuramente vanificato perché sappiamo che Geova Dio non ha bisogno di regni umani per rivendicare il suo nome e ristabilire la pura adorazione. Noi cosa possiamo fare?


I Pietro 2:1,2

Quindi, allontanate ogni malizia e ogni inganno e ipocrisia e invidie e ogni sorta di maldicenza,2 [e,] come bambini appena nati, nutrite ardente desiderio del latte non adulterato che appartiene alla parola, affinché per mezzo d’esso cresciate verso la salvezza,


Per le cose del mondo e di questo sistema siamo spettatori non paganti. Non possiamo dare ne togliere nulla in questo mondo oltre a quello di testimoniare e rivendicare il nome di Dio. Rimaniamo nelle cose imparate e predichiamo la parola di Dio alle persone con l'amore e le opere di fede. Rivestendo l'armatura dello spirito santo possiamo anche combattere con opere eccellenti, l'ipocrisia che sta prendendo luogo nelle congregazioni perché siamo anche guerrieri della fede. Non fate affidamento a pensieri umani e alle lusinghe di chi vi vuol convincere che esiste nell'organizzazione un modo migliore per servire Dio. Per il resto non abbiamo che da attendere che Geova intervenga. 

Un caro saluto a tutti i fratelli consapevoli in particolar modo a tutti quelli che risiedono nel centro italia che anche oggi sono stati martoriati da questi eventi sismici. Non abbiate paura, tenete salva la vita cari fratelli, le congregazioni vere non sono fatte di mura ma di fratelli e sorelle consapevoli. Fateci sapere.

Nathan

I Pietro 2:15,16
Poiché questa è la volontà di Dio, che facendo il bene mettiate a tacere il parlar da ignoranti degli uomini irragionevoli.16 Siate come persone libere,eppure mantenendo la vostra libertà non come un manto per la malizia,ma come schiavi di Dio. 17 Onorate [uomini] di ogni sorta, abbiate amore per l’intera associazione dei fratelli,abbiate timore di Dio,mostrate onore al re.

bibliografia non teocratica su web

https://it.wikipedia.org/wiki/Ipocrisia
http://www.treccani.it/vocabolario/ipocrita/
http://www.libero-arbitrio.it/conosci-te-stesso/vizi-virtu/ipocrisia-etimologia-significato/
http://www.angolopsicologia.com/2012/11/ipocrisia-perche-la-detestiamo.html
http://www.divisrl.it/ipocrisia-e-maschera-persone-autenticamente-false/
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2012/03/il-meccanismo-dellipocrisia/
https://www.ibs.it/ipocrisia-dell-occidente-califfo-terrore-libro-franco-cardini/e/9788858119266#


28/10/16

Chi fa la spia non è figlio di Maria......



Consiglio il comitato di filiale della betel romana di ascoltare questo intervento del Professor Hinna su come contrastare la corruzione all'interno dei testimoni di Geova. Tra le altre cose si evidenzia come la TRASPARENZA aiuta nel contrastare i fenomeni corruttivi e li scoraggia. Inoltre si pone l'accento sul ridurre al minimo la burocrazia e i passaggi. Come anche insegnare e propagandare una cultura dell'etica e dell'onestà disincentivando i furbetti e il furbismo e premiando nel contempo i bravi e i buoni.

Dobbiamo andare avanti e continuare nel portare avanti i principi biblici nell'internet. Già si vedono minimi spiragli di luce con l'ammissione pubblica del corpo direttivo per la prima volta da che mi ricordo io  che sbagliano direttive e spiegazioni dottrinali. Timidi segnali che qualcosa si muove davvero. Grazie 

Luciano Hinna (Università di Tor Vergata): Giornata anticorruzione, trasparenza e legalità  















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27/10/16

Cosa sarebbe auspicabile per l'organizzazione ? Considerazioni di 1842- 2° parte



1842        23 ottobre, 2016 21:59

La prima parte di questo post a questo Link  Cosa sarebbe auspicabile per l'Organizzazione

Predicando si viene a contatto con tante persone. Chi non guarda gli altri dall'alto in basso con un senso di superiorità si accorge anche predicando che c'è tanta fede e devozione in giro, non solo fra i testimoni di Geova. Umiltà, sincerità e preghiera. Magari non secondo accurata conoscenza, ma c'è da dire che certe posizioni dei testimoni di Geova, come quella sul sangue ed altre, non sono per niente attraenti e parecchie persone sincere finiscono per girare al largo dalle Sale del Regno. Magari si radunano con altri gruppi, ma non è detto che anche quei piccoli gruppi non facciano parte dell'ekklesia di cui Cristo è il capo. Gesù, dopo gli Apostoli nel 1° secolo, non ha più avuto intermediari se non i pastori delle singole chiese o congregazioni. Avendo completato la Bibbia, oggi lo spirito santo opera principalmente attraverso la sua lettura e la meditazione. E opera nella vita dei singoli, ma forse in nessuna delle organizzazioni religiose oggi esietenti, intese come... organizzazioni.

Quindi, tendo a non dare nulla per scontato. Il tutto va esaminato alla luce delle scritture. Come facevano i bereani. Trovando i riscontri, e non potevano non esserci, credettero all'apostolo Paolo.
Come ho già scritto, che il CD agisca come un'economo fedele deve dimostrarlo con i fatti. Ma non tanto a noi, che possiamo pur credere alla loro buona fede e ai loro sforzi e apprezzarli. Ma a Cristo a cui devono rendere conto.
Sono guidati dallo spirito di Dio? E perchè no? Se studiano con cuore sincero cercando la verità, perchè Dio non dovrebbe guidarli con il suo spirito? Certo a quei livelli c'è una grossa responsabilità, specie se milioni di persone pendono dalle loro labbra per capirne di più della Bibbia, che è un libro apparentemente complesso (ma non tanto...).


L'approccio nello studio deve essere umile, non presuntuoso, e non è utile pensare che qualsiasi cosa passa per la mente, un nuovo intendimento o una nuova interpretazione, sia necessariamente opera dello spirito di Dio. Perchè se l'approccio non è umile, è più facile che sia il Nemico che ti stà portando fuori strada. Purtroppo questo in passato è successo, parecchie interpretazioni che erano sicuramente "nuova luce" poi sono state cambiate, quindi proprio "fulgida luce" non erano. Paradossalmente l'interpretazione di certi passi dopo molti decenni si è allineta a quello che i commentari di altri eruditi scrivevano da molto tempo prima... la luce era lì su quei commentari, ma già dal XVIII o dal XIX secolo...


Tutte le confessioni che si definiscono cristiane hanno un'organizzazione, ma quelle che la esaltano sono solo due. La Chiesa Cattolica e i Testimoni di Geova. I cattolici hanno il Papa infallibile, noi abbiamo gli unti "Fratelli di Cristo" sulla terra, pressochè infallibili. I cattolici hanno la chiesa-madre, noi l'organizzazione-madre. I cattolici dicono che bisogna avere fede nella chiesa e nelle tradizioni che ha introdotto, noi diciamo che bisogna avere "Fede in una organizzazione vittoriosa" (Torre di Guardia del 1/9/1979).

Con queste premesse, trovo difficile pensare a grandi riforme, specie se c'è il timore che facciano crollare "il castello di carte" che si è faticosamente costruito nei decenni...
A meno che... il CD scenda di parecchi gradini per venire incontro ai fratelli. Cambiando ad esempio le interpretazioni di certi passi biblici che a dire il vero sembrano un pò .... campate in aria!
Faccio solo due esempi, fermo restando che comunque rispetto le interpretazioni date finora, ci mancherebbe!


Luca 12:41-48. Pietro fa una domanda e Gesù risponde. Chi sia l'economo fedele lo si capisce nei versetti 47 e 48. Ci sono quelli che hanno capito cosa fare ma non sono preparati e quelli che hanno capito ma non hanno fatto secondo la volontà del Signore, battuti con molti colpi. Poi ci sono quelli che non hanno capito ma hanno fatto cose meritevoli di battiture, battuti con pochi colpi. Poi ci sono quelli che hanno fatto bene, premiati. Non può trattarsi di sole 8 persone. Si riferisce probabilmente a tutti coloro che hanno un'incarico come pastori nelle chiese o congregazioni o che a più alti livelli coordinano l'attività delle congregazioni o chiese. Quindi anche il CD ma non solo. Probabilmente anche i singoli anziani delle congregazioni, laddove dovevano avere cura del gregge loro affidato, ciascuno con il "dono" e l'incarico ricevuto. Pietro, che aveva fatto la domanda, afferrò il punto? Certo. 1° Pietro 4:10,11: "Nella proporzione in cui ciascuno ha ricevuto un dono, usatelo, servendo gli uni gli altri come eccellenti economi dell’immeritata benignità di Dio espressa in vari modi. Se uno parla, parli come se fossero i sacri oracoli di Dio; se uno serve, serva come dipendendo dalla forza che Dio fornisce; affinché in ogni cosa Dio sia glorificato per mezzo di Gesù Cristo."


Il riferimento al parlare e al servire sembra chiaro: si riferiva ai pastori della congregazione, sia nell'insegnamento che nel "servire" i fratelli, assistendoli e curandoli amorevolmente. Tutti però "eccellenti economi". Paolo, per quanto riguarda l'insegnamento, sembrava pensarla allo stesso modo. Come apostolo aveva e sentiva una responsabilità maggiore per le conregazioni, autorità conferitagli da Cristo in persona. 1° Corinti 4:1,2: "Ognuno ci stimi come subordinati di Cristo ed economi dei sacri segreti di Dio. Inoltre, in questo caso, ciò che si richiede dagli economi è che uno sia trovato fedele." E questo vale per tutti gli "economi" presenti nel suo tempo e futuri (infatti l'espressione al versetto 2 è al plurale....)


Andando a Matteo da 24:45 a 25:46, qui sembra che Gesù faccia un unico ragionamento con un unico filo conduttore e sostanzalmante... parla della stessa cosa con esempi diversi, arrivando poi in Matteo 25:31-46 alla conlusione dell'argomento. Ad esempio, quando dice in Matteo 25:32 "E tutte le nazioni saranno radunate dinanzi a lui, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri", chi sono "gli uni e gli altri" che separa? Di chi sta parlando? Finora di chi aveva parlato? Dello schiavo fedele e discreto e di quello malvagio, delle vergini sagge e di quelle stolte, degli schiavi che negoziarono i suoi talenti e di quelli che non lo fecero.

Da notare che sia i premiati che i condannati lo riconoscono come Signore, non sono ne musulmani ne buddisti. In quel passo alcuni avevano capito cosa fare e come essere pastori amorevoli, altri davanti a Gesù facevano finta di non aver capito. E Gesù risponde a tutti: "In quanto l'avete (o non l'avete fatto) a uno di questi miei minimi fratelli l'avete (o non l'avete) fatto a me". Da notare che quello che Gesù si aspetta non sono i numeri dell'impegno nell'opera di predicazione, per cui dice "ben fatto" a chi ha coordinato l'opera, ma ben altro. Sono bisogni e necessità dei "minimi fratelli " in difficoltà che si dovevano attenzionare. Per il resto "la bocca parla dall'abbondanza del cuore", spontaneamente, e questo vale per tutti i cristiani.

Del resto, come dice Pietro in 1° Pietro 4:17, "il giudizio comincia dalla casa di Dio" e poi prosegue con altre genti. Correlata a questi passi sembra anche la scrittura di Matteo 7:21-23. Opere potenti che Gesù non riconosce. Chi trascura i suoi "minimi fratelli", Gesù non li ha mai conosciuti e non accetterà ne numeri ne costruzioni ne altre giustificazioni. Specie se quello che si aspetta non è stato fatto. Chi potrebbero essere i "minimi fratelli"? Il CD fra noi non sono i "minimi fratelli", sono il massimo. Gesù però diede una indicazione importante: Mateo 12:46-50 "Mentre parlava ancora alle folle, ecco, sua madre e i suoi fratelli, stando di fuori, cercavano di parlargli. E qualcuno gli disse: “Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti”. In risposta egli disse a colui che glielo aveva detto: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?” E stesa la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco, mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio che è in cielo, egli mi è fratello e sorella e madre”.


Concludendo, qualcuno può pensare: Come osi mettere in dubbio l'insegnamento dello schiavo? No, quello non lo metto in dubbio. Questo è quello che ho capito dallo studio personale delle scritture, è solo una ipotesi e può valere anche mezza lira o nemmeno quella. Però penso per un momento a cosa succederebbe se nel valutare i requisiti degli anziani si tenesse conto anche di Matteo 25:34-45, applicato ai pastori da nominare. Quelle cose scritte li dovrebbero già farle da servitori di ministero ed essere apprezzati dalla congregazione sotto questo aspetto. Si potrebbe chiedere ai fratelli cosa ne pensano, così l'ekklesia partecipa, e se questo il fratello ha già fatto, quando si sentirà l'annuncio della nomina ci sarà un fragoroso applauso, perchè si avrà la certezza che da domani il gregge potra contare su un vero pastore... e non su un "vaccaro".


Vedi, se hai seguito il ragionamento, che scendere con umiltà qualche gradino da parte del CD sotto questo aspetto avrebbe benefici enormi e non costerebbe nulla da parte loro. Basta proporlo come nuovo intendimento e nuova luce. I fratelli sono abituati ad accettarli.
Intanto preghiamo per il CD, perchè molte cose dipendono da loro...





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26/10/16

Cosa sarebbe auspicabile per l'organizzazione ? Considerazioni di 1842- 1° parte




1842      23 ottobre, 2016 21:55


Dunque, 007. Capisco il tuo ragionamento e il tuo fine. Quello che tu dici sarebbe auspicabile. Una seria riflessione da parte del CD sarebbe necessaria a questo punto. Il problema è come farglielo capire... Si fidano dei rapporti che ricevono, evidentemente. Laddove tali rapporti evidenziano determinati problemi, cercano di porvi rimedio in qualche modo, non dubito della loro sincerità. Ma dai rapporti dove si dice "tutto bene madama la marchesa", che indicazioni traggono? Ecco perchè forse, come ho già scritto, non c'è consapevolezza dell'entità di certi fenomeni. Questo però non mi porta a ritenere che il numero degli ipocriti abbia ormai superato quello degli onesti e dei fedeli. Grano e zizzanie, fino alla fine purtroppo. Ma di buon grano ce n'è tanto...

Detto questo, ritengo che qualcosa si possa senz'altro fare nell'ambito della nostra sfera di influenza. Giacomo 5:19,20 non si applica necessariamente ai pastori. Giacomo scrive a tutti, e tutti possono fare qualcosa. Con le buone e cercando le parole giuste dettate dall'amore fraterno. Pregando per chi si stà sviando. "C'è più gioia in cielo per un peccatore che si pente che per 99 giusti che non hanno bisogno di pentirsi..." (Luca 15:7).


Poi ci sono le disposizioni prese per le congregazioni dall'organizzazione: anziani, sorveglienti e Filiali, a cui ci si può sempre rivolgere se il fratello impenitente non ci vuole sentire o se gli anziani o il C/O fanno finta di non capire. Per esperienza personale, ne ho viste tante. Il C/O ha quasi sempre risolto e quando non ha risolto è intervenuta la Congregazione Centrale. Ho visto interi corpi di anziani rimossi, e ricordo il caso di un anziano disassociato e due rimossi perchè si era scoperta una frode. Se nessuno parlava restavano al loro posto... Così come ho saputo di una disassociazione annullata dalla congregazione centrale di una sorella "presa di mira" dagli anziani, complice il C/O... che qualche anno dopo fu disassociato! Poi non metto in dubbio le esperienze negative che trovo qui in diversi interventi. Me ne dispiace. Ma non credo che sia semplice far cambiare linea al CD, quindi non credo a un intervento risolutore dall'alto. Per alcuni motivi che cercherò di illustrare.

L'unico periodo nella storia del cristianesimo dove c'era sicuramente un'autorità costituita che dirigeva l'opera era il 1° secolo. Gli apostoli avevano ricevuto l'incarico direttamente da Gesù, così come Paolo in visione. E nonostante si cominciassero a manifestare le zizzanie e il cosiddetto "uomo dell'illegalità", gli apostoli agivano da restrizione e facevano di tutto e di più per salvaguardare la congregazione dalle macchinazioni del diavolo. Lo stesso apostolo Giovanni, nonostante avesse novant'anni, era determinato ad andare, anche col bastone e con gli acciacchi, nella congregazione di Diotrefe per dirgliene quattro e cacciarlo, come lui cacciava i fratelli.



Ma tutto questo fini. Paolo sapeva per ispirazione profetica che a Efeso sarebbero entrati "oppressivi lupi" dopo la sua partenza, che sarebbero diventati anziani ma non avrebbero trattato il gregge con tenerezza. 1 Timoteo 4:1,2: "Comunque, l’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente...".

Il Nemico con le zizzanie avrebbe fatto breccia e questo non sarebbe stato impedito! Che dolore per l'apostolo Paolo sapere questo, dopo tanti sforzi e sacrifici per le congregazioni. Ma accetto' di buon grado il modo di operare di Cristo, che era ed è pur sempre il Capo della congregazione. Quello che Paolo non sapeva era che proprio nella sua congregazione sarebbe accaduto quello che profetizzò nel passo di 1° Timoteo 4:1,2.

Ignazio di Antiochia ti dice niente? L'apostasia personalizzata, zizzania infiltrata dal Nemico proprio ad Antiochia. Ho letto una lettera di Policarpo, buon anziano di Efeso, che però ha abboccato in pieno alle espressioni ingannevoli di Ignazio... La domanda è: perchè è avvenuto tutto questo, e perchè Cristo non è intervenuto? Una risposta me la sono data. Entro il 1° secolo si completarono le Scritture, il dono più prezioso di Dio, oltre a Cristo e alla vita stessa. La congregazione cristiana di allora fu salvaguardata affinchè si completassero alcune cose, compresa la stesura delle scritture greche, a beneficio delle generazioni successive. Giovanni completa nel 98 E.V. e dopo alcuni anni cessarono anche i doni dello spirito.

Domanda: ci sarebbe stato un tempo in cui la situazione del 1° secolo sarebbe stata ripristinata?

Magari con "fratelli di Cristo" che dicono di essere tali, cosi come sostengono di essere lo "schiavo fedele e discreto", unico dispensatore delle verità scritturali, essendo la loro organizzazione la sola guidata dallo spirito di Dio? Francamente, tutto ciò non lo trovo scritto da nessuna parte nella Bibbia. Se si prende un singolo versetto e si costruisce un ragionamento solo su di esso, si può far dire alla Bibbia cio che si vuole. Ma se si legge il contesto e si mette in relazione con l'insieme del messaggio, alcune forti asserzioni purtroppo non trovano riscontro in uno studio serio delle scritture.

Da qui il concetto di ekklesia, che potrebe essere più ampio di quello che crediamo. Da quello che noto si tende a identificare l'ekklesia con l'organizzazione... non me la sento di fare questa associazione automatica. Dio conosce quelli che sono suoi, e potrebbero esserci (io dico sicuramente ci sono...) persone sincere che fanno parte dell'ekklesia pun non aderendo all'organizzazione. Matteo 18:20: "Poiché dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro”.





Fine prima parte,
continua qui  seconda parte



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23/10/16

Ma la pecora puzza… o il suo è odore ?

Abbiamo ricevuto questo post dalla fratellanza consapevole che vi proponiamo. Un post metaforico, amaramente poetico e anche rievocativo dei tempi passati. Ringraziamo in anticipo il fratello "anonimo pastore" per il contributo.


Ma la pecora puzza… o il suo è odore? La mia è una domanda provocatoria, ma fa riflettere, io ad esempio ci penso da molti anni. Qualche tempo fa lessi le parole di papa Francesco che mi sorpresero “l’odore delle pecore”. Mi chiesi, ma perché il “puzzo” delle pecore lo definisce “odore”? Se entri in un’ovile non senti profumo di Channel, ma se dico che dentro c'è del puzzo vuol dire anche che non sono pastore. Il pastore ce l’ha addosso l’odore di pecora, il pastore conosce bene la pecora dal suo odore, ma anche per la pecora riconosce il pastore dal suo odore. Questo rapporto simbiotico che si viene a creare nel corso del tempo permette alla pecora di sentirsi sicura, si sente di seguire il suo “condottiero” ovunque, si lascia condurre ed addestrare, non ha motivo di lamentarsi, sa che anche dovesse allontanarsi, lui è li pronto ad intervenire…


"Scusa narratore posso continuare io? Sono la pecorella "Fioccodineve" e quello che dici lo confermo... hai proprio ragione se mi perdo, sai brucando a testa bassa, può succedere, lui si preoccupa, lascia tutto e mi viene a cercare, sai si addolora molto, ma mi viene a cercare, insomma mi fa sentire preziosa… fa sentire importante. Ti sarà difficile comprenderlo mi conosce per nome, così come conosce anche tutte le altre. Non sono gelosa x questo, anzi lo sento più avvicinabile e affidabile. A volte lancia qualche richiamo... che bello... mi sento tranquilla, perché so che è presente, io lo segue docilmente, mi sento rassicurata dalla sua presenza. 

1 Pietro 5:2

A volte vedo alcune mie compagne con caratteristiche che possono spazientire, esempio alcune sono gravide, alcune lente o deboli, smarrite. Ma lui, diligente, non si lascia prendere e non si scoraggia... Se io o una mia compagna ci ammaliamo, lui è particolarmente preoccupato, ma non perde il coraggio. Anche quando trova una mia compagna un po' ostinata non demorde, pazientemente, ci prova… ci prova... e ci riprova, non si perde d’animo, non demorde, non rinuncia e non si rassegna.

Vuole il meglio per noi, non ci lascia mai, si preoccupa del cibo migliore, si preoccupa di trovarci ruscelli o pozze d’acqua fresca... e che bello quando entriamo nel recinto, (io lo trovo esagerato…ma mi piace ) ci conta una per una... uno, due, tre, quattro… ecco ne manca una, come si preoccupa... devi vedere... non ne deve mancare... ma purtroppo succede. Ricordo una volta “Rosa” una giovane pecora, mancava all'appello, io guardai i suoi occhi, dovevi vedere, come erano preoccupati e il suo volto tiratissimo, ma non arrabbiato. Ci mise nel recinto, e via… alla ricerca della pecora smarrita. Ritornò molto tardi, era sulle sue spalle, non l’aveva ne picchiata, ne sgridata, l’adagiò vicino a me , i suoi occhi erano luminosi , sereni , felici. Anche il suo volto era cambiato, più rilassato, contento... certo era felice di avere trovato la pecorella smarrita. Anche "Rosa" era serena, si addormentò subito.


Il nostro pastore non usa mai il bastone, ci vuole bene, sa che siamo pecore, ci fa sentire importanti e preziose. Dovevi vedere, quando ci siamo trovate al pascolo, con un tempaccio, di li a poco un forte temporale, lo guardai ...era sicuro di se, non voleva metterci paura, ma ci mise al sicuro. Lo osservo con ammirazione ha delle caratteristiche che ci fanno star bene è paziente è buono, attento, scrupoloso, insomma è la persona che ti fa star bene, ti fa sentire a tuo agio, con lui ti senti sicura … ti senti importante. Quando mi avvicino sento il suo odore ... ma è anche il nostro odore e non puzza, perché io non puzzo…"

che bello avere pastori con queste caratteristiche, noi ce l’abbiamo... e voi? 


Atti 20:28

da un collaboratore (anonimo pastore)

21/10/16

La reputazione dell' organizzazione e gli anziani. Parte 3



fratello di N.  20 ottobre, 2016 18:37
Parte terza

Quindi il problema è l'Organizzazione ?

Non l'idea di una organizzazione ma di questa organizzazione così come è concepita e iperstrutturata. Se non viene spogliata degli orpelli e del denaro e se non accetta l'idea che la porta per entrare in congregazione è stretta ma quella per uscire è larga, non se ne esce più.

Dobbiamo passare da un paradiso spirituale a una congregazione spirituale di creature imperfette. Gli errori vanno compresi e i deboli aiutati, i malvagi stroncati. E sopratutto dobbiamo essere indifferenti alle opinioni altrui. La logica NE VA DI MEZZO IL BUON NOME (o LA REPUTAZIONE) DI GEOVA deve finire.

Al suo posto deve esserci la logica DOBBIAMO FARE LA VOLONTÁ DI GEOVA NONOSTANTE GLI ERRORI E NON DEVONO ESSERCI VACCARI, TRUFFATORI E CONSIMILI.

Il Creatore non ha nulla da mostrare al mondo e le fesserie di un Vaccaro non lo toccano minimamente. E poi, quando il Cristo ci ha parlato di questo? Semmai è accaduto il contrario. È stato condannato a morte perchè le sue parole e le sue azioni gettavano discredito su quella malvagia organizzazione di farisei e sadducei.
Accusa?
Disonora Dio!
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La reputazione dell' organizzazione e gli anziani. Parte 2



fratello di N.    20 ottobre, 2016 18:36
Parte seconda

La questione dei soldi

Passiamo ora al problema dei soldi.
La contabilità di una congregazione deve essere intonsa. Guai a dare adito a dubbi.
Il proclamatore qualsiasi concluderá pigramente che quella della Societá sia altrettanto cristallina.

Bilanci cristallini o opachi ?

Così non è. Appaiono scarni e incompleti bilanci sull'annuario e basta.
Il problema è che è meglio non far vedere un bilancio dettagliato. Alcune voci, anche se corrette, danno fastidio.
Innanzitutto le cause che si concludono con un accordo tra le parti. Se la Societá paga X allora è vero quello che afferma Y. Questo non è sempre vero. Meglio pagare che avere una cattiva pubblicità. Poi ci sono i danni dovuti a circolari e dosposizioni poco felici.
Qualcuno noterebbe  i viaggi lussuosi del CD.
È scorretto? Non necessariamente. Un membro del CD potrebbe, per la sua funzione, incontrare personaggi politici o imprenditori e serve un ambiente adeguato. A volte un albergo lussuoso altre volte una betel addobbata a festa.
Ci sono gli investimenti, spesso redditizi, a volte no. Fruttiferi ma poco edificanti per la fede di un cristiano che aspetta Har Maghedon dietro l'angolo o gestione delle proprietà per non pagare tasse.

Ci sono, cioè c'erano i beteliti ormai over 50. E chi li mantiene? Costano. E con le nuove leggi, lo stato italiano dará loro una misera pensione solo dopo i 70 anni. Ma questo vale in tutto il mondo. Le nazioni stanno tagliando sussidi e pensioni e umanitá e buon senso esigono di aiutarli. Meglio disfarsene prima di essere costretti a mantenerli. Costano e per evitare fraintendimenti, si rifilano alle congregazioni quali pionieri regolari.
Si sa, le congregazioni sono amorevoli. Ma per quanti anni?
Non importa. Se il fratello Galad si lamenta, si dirá che è un caso eccezionale. Un problema locale.

Problema locale o diffuso nell'organizzazione ?

Volete la prova? Viviamo in un paradiso spirituale. Certo, siamo imperfetti, e qualche caso sporadicamente capita.
Caro lettore, hai constatato che quel caso sporadico capita proprio dalle tue parti? E come mai i casi sporadici sono come la scarlattina? Vuoi vedere che ....

Ma certe cose non capitano in America. È assolutamente vero. Alla sede mondiale certe cose non capitano mai. Ne capitano altre che a via Bufalotta non si sono mai viste. L'unica cosa che capita uguale dapertutto è la contabilità.

Solo questione di convenienza ?


E qui torniamo indietro. Se la Societá è opaca sul lato finanziario, fino a che punto le conviene essere pignola con il vaccaro o il truffatore di turno?
Meglio scrivere qualche frase di simbolica di condanna sulla torre di guardia, tenersi i beteliti fidati, gli immarcescibili superprivilegiati che lavorano strenuamente sulle finanze e sugli affari legali della società per mantenerli redditizi e oscuri e insegnare ai sorveglianti di circoscrizione a essere cauti come serpenti quando un fratello si lamenta che Vaccaro ha a neto i fratelliche lavorano per la sua ditta di pulizie. Su questo i sorveglianti sono artisti. Dopo essere sgusciati dalle mani del giusto lamentatore, arraffano il regalo del Vaccaro che si illude di essere scampato a problemi seri con quattro voli banconote.

E parlando di denaro, arriviamo al buco nero.
Ma quanti soldi e proprietá ha la Societá?
È come il coccodrillo. Nessuno lo sa!
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La reputazione dell' organizzazione e gli anziani. Parte 1



il fratello di N.    20 ottobre, 2016 18:36
Parte prima
( i link della 2° e 3° parte, sono alla fine di questo post.)

Cari fratelli e sorelle, leggendo il post e i commenti, constato un pó di confusione. Avviene perché viene visto solo un aspetto.
Solo la visione globale chiarisae le idee.
Il primo punto è che la Società ha il terrore per qualsiasi cosa possa rovinare la sua reputazione.
Il fratello Candido concluderá che basta comportarsi in modo trasparente e onesto.
Purtroppo le cose non sono così semplici.
Se Tizio fa qualcosa di disdicevole, che fare?
Se si espellono tutti i trasgressori, le persone del mondo diranno che le congregazioni sono peggio del mondo (I mondani si apettano che i tdg siano "perfetti". Intre il mondo generalmente nasconde le sue nefandezze).

Nasce il triplo binario.

Primo binario: I peccati che potenzialmente non danneggiano la reputazione della congregazione sono presi alla leggera (e tra questi rientrano i casi di evasione fiscale o inadempienza a obblighi legali, violenze domestiche o alcolismo). In questo caso si ragiona che la congregazione non ha il potere di fare indagini, ma basta che su un giornale appare la notizia che si cambia ragionamento.

Secondo binario: I peccati che possono danneggiare la reputazione della congregazione. Rientrano fornicazione e adulterio. Evidente l'amante o il tradito può sempre fare una sceneggiata.
In questo caso si viene disassociati quasi sempre quando c'è pratica. Il minimo per dire che è pratica varia tra 3 e 4 volte... Però per altri peccati il minimo è più generoso...

Terzo binario: I peccati che possono danneggiare l'organizzazione. Sono i fatti gravissimi, come gravi truffe e la pedofilia (ma su questo la Società, in seguito a grossi scandali, sta cambiando politica). Gli anziani chiamano l'ufficio legale che cerca di insabbiare tutto. A questo punto la dissasociazione è legata alla convenienza.

Anziani vaccari e galantuomini

Compreso questo aspetto e che un peccato può essere trattato diversamente nel tempo a seconda della convenienza del momento, ora guardiamo agli anziani. Si dividono in vaccari e galantuomini, con tutte le sfumature esistenti. Non sapendo di questi tre binari, ecco che le direttive sembrano confuse e mutevoli. Per esempio non disassociamo Tizio che ha imbrogliato vergognosamente Caio, e visto che i due sono fratelli, impediamo anche al secondo di difendersi in causa, ma accettiamo che Adamo si rivolga al tribunale se Eva lo ha tradito ma se suo figlioletto Abele è stato abusato da un fratello, una volta era impensabile per gli anziani che si denunziasse il reo. Ora non più. Omettono di instradare la vittima e tirano per le lunghe.

Ora possiamo analizzare i......vaccari.

Non sanno perchè, ma sanno di poter fare tantissimi sopprusi e essere impuniti. Hanno imparato quelle quattro parole magiche teocratesi e la loro condotta, palese agli anziani galantuomini, fa allontanare questi ultimi dagli incarichi.
Ma la Società non lo sa? Certo che lo sa, ma se tutto va male, scaricano tutto sul vaccaro di turno, condannato a essere parafulmine sacrificale per salvare la reputazione dell'organizzazione



Parte 2° qui   2 parte

Parte 3° qui   3 parte

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12/10/16

I Comitati giudiziari sono realmente regolati e gestiti in base alle Scritture ?


Carissimi fratelli del blog .....

  Chi è un anziano e scrive sul blog, me ne darà atto. Avete cercato mai di aiutare (qui mi riferisco ad un anziano) un “”peccatore”” accusato di qualche fatto dinnanzi ad un com. giud. ? E quasi impossibile farlo! Io da anziano (non componente di un com. giud.) ho cercato di aiutare, spezzare una lancia a favore del “”peccatore”” intervenendo in qualche modo sia con l’accusato che verso qualche giudice…., non sono stato tacciato di eresia e di filo-peccato, per la notorietà che avevo ed in parte ho ancora nell’organizzazione. Ma se potevano mi avrebbero messo al rogo per il solo fatto che “”CONSIGLIAVO”” di essere benigni verso tutti mostrando il massimo dell’amore cristiano.

Poi se un “”peccatore”” osa azzardare il fatto di contrappore con la Bibbia alla mano, o con le “”frasi fatte”” delle riviste in sua difesa, il com. giud. Il più delle volte vede ciò come un affronto al SISTEMA giudiziario, che a quanto pare e si dice e si professa, essere regolato nella prassi NON dall’organizzazione (?) MA da Geova(???). Su diversi casi di cui mi sono interessato ho trovato difficile aiutare in qualche modo il “”peccatore”” per la resistenza di ottusi e arroganti anziani giudici in un com. giud.. Difficoltoso è anche in quello di appello, se gli anziani giudici, sono conoscenti ed amici degli anziani giudici di 1° grado.

Torno a sottolineare che è del tutto ININFLUENTE (chiaramente in base al peccato commesso) la difesa del “”peccatore””. C’è da dire che molti com. giud. sono l’espressione massima della cattiveria e non in buona fede ma in CATTIVISSIMA fede. Qui ricordo i processo di XXX bravissima persona spirituale (con una famiglia spisritualissima), tra l’atro un nominato, di una certa età, che a distanza di oltre 40 anni confessa un peccato ( più peccati) di gioventù. Il com. giud. che si interesso del caso lo disassociò solo dopo appena un ora di seduta. Il fratello XXX profondamente turbato accetto il tutto. Ci sentimmo per telefono la settimana in cui doveva essere annunciato la sua disassociazione e gli consigliai di proporre appello perché vi erano a suo favore prove evidenti del suo avvenuto pentimento…. La risposta fu, “”caro Sas@, questi anziani c’è l’hanno con me da molto tempo…” e mi raccontò le sue impressioni sui fatti.

Mi interessai al caso con il co della circoscrizione (allora potevo farlo). Il co mi fece sapere per telefono che effettivamente quel com. giud. era stato spregiudicato e poco misericordioso, ma non fece niente ne intervenne (com’è prassi per i co quando non ci guadagnano niente). Il fratello XXX non ricorse in appello, mi disse che aveva sbagliato ed era giusto essere punito (cosa che disse anche agli anziani del com. giud.) per cui si era dato la zappa sui piedi da solo, questo perché era profondamente pentito delle sue passate azioni (e c’era da credergli) ma nonostante la confessione e l’evidente pentimento venne disassociato dal com. giud..

Cosa si poteva fare? Niente! Ora era nelle mani di Geova, è affar suo. Ditemi voi come si aiuta o come si può aiutare un “”peccatore”” o un “”peccatore pentito “” davanti a tre vaccari nominati da altri vaccari di un sistema vaccarizio che nulla ha a che fare con le leggi divine di Geova e l’espressione di amore del Cristo. Vi potrei scrivere di altri casi dove anziani di com. giud. sono stati più inquisitori e fautori di roghi che misericordiosi e attenti a recuperare un peccatore (se in questo caso di recupero si può parlare).

Ora Fespea dice: “sarebbe meglio che chi vuole supporto scrivesse in privato” ma che supporto si può dare a chi è divenuta per un com. giud. carne da macello? Il problema e qui il blog pone la RIFORMA non è sull’aiuto da dare, ma quanto ELIMINARE I COMITATI GIUDIZIARI che NON sono affatto scritturali e rendere palese (in qualche modo e rispettando la privacy) il peccato all’ekklesia e DEVE ESSERE L’INTERA EKKLESIA a giudicare e a trattare da disassociato il peccatore. Nel caso che vi ho riferito, sentii fratelli della congregazione di XXX e delle congregazioni vicine, e in molti (per quelli che contattai) mi assicurarono della cattiveria usata dal com. giud. verso XXX, una stimatissima e spiritualissima persona a cui distrussero l’esistenza. Ma come mi confidò XXX “a sbagliare fui io, quello che semini raccogli”….

Vorrei domandare ai vari com. giud., tutti noi anziani, non stiamo nella congregazione per salvare da Satana i fratelli o per darglielo in pasto? Non ho visto e sentito più XXX, sono passati ormai tanti anni, forse sarà morto era già avanti negli anni quando ci fu il caso, non so dei figli e della sua famiglia… spero abbia conservato la sua fede sino alla fine dato che era un bravissimo servitore di Geova. Conservo di lui e del suo caso un BUON ricordo e mi adoperai inutilmente per la sua persona. Possa Geova, nella sua grande misericordia, perdonare tutti, anche quegli anziani vaccari di quel com. giud.!



Sas@


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11/10/16

SERIE : RIFLESSIONI DAL DESERTO DI EN-GHEDI

Scritture chiave :

Marco 12.17 Romani 13:1-5.





Cari fratelli e sorelle consapevoli; da molti mesi sono nelle caverne del deserto di En-Ghedi ho potuto riflettere moltissimo e dal mio posto di osservazione ho notato l’operato dei vaccari e cavalieri della fede in relazione ai consigli dati da Gesù in Marco 12:17 e in Romani 13:1-5, ove si esorta a dare a Cesare le cose di Cesare. Sono  parole chiare laddove invece ora, in moltissime congregazioni è in atto un grande movimento di  evasione fiscale da parte della maggior parte dei “cavalieri della fede” i quali svolgono attività in proprio o camuffate.


Questo modo di fare ha contagiato anche i proclamatori trasformando le congregazioni in centrali di lavoro nero; questo modo di fare molto lontano da ciò che la Bibbia insegna, non riguarda, ahinoi, la sopravvivenza delle persone, ma la sua finalità è quella di avere una qualità di vita molto la di sopra di quella che invece potrebbero permettersi se adempissero alle leggi di Cesare. Il fine, per intenderci, è quello di condurre una vita molto al di sopra della norma con suv, Mercedes, Bmw, Case-Vacanze, Ville, abiti griffati, tecnologia, cellulari e tablet ultimo modello, ferie faraoniche, cene di alto livello con inviti strategici verso fratelli che “contano” (dal loro punto di vista, of course) nell'ambito teocratico.


Cari fratelli, non si vuol fare voglio fare o essere un agente dell'Agenzia delle Entrate, ma ho molta esperienza in merito. Quello che mi sta a cuore dopo mezzo secolo di servizio al nostro Dio Iah e al suo re Cristo Gesu' è la testimonianza che si dà alle persone del territorio, in quanto queste cose girano a furor di popolo ed e' noto cosa pensano i fratelli in congregazione i quali, in questi tempi di crisi, faticano  a sbarcare il lunario.  Uno spot televisivo diceva: “Chi evade è un ladro”. Qui  ci sono anziani coinvolti in mega evasioni, altri addirittura commercialisti finanziari con grossi clienti mondani e ditte di fratelli. Una vacca grassa da mungere a piacimento. Come possono essere senza macchia e imitare Gesu'? Dove va a finire la loro credibilità? Tutto questo onora Dio o lo denigra?


Un altro tipo di  riflessione è strettamente collegata con quanto detto finora: sembra che stia prendendo piede la seguente tendenza fra fratelli: farsi assumere nel lavoro per poi farsi volutamente licenziare usufruendo così degli “ammortizzatori sociali” elargiti dallo Stato italiano. Fare dei lavori occasionali in “nero” fare i pionieri in Italia o nei paesi latini o est europei (il pioniere nelle giuste condizioni e' una benedizione) e vivere del sussidio di disoccupazione. Ma simili strategie rispecchiano l'onestà cristiana verso le autorità?  Inoltre questo modo di fare è conosciuto nei territori di appartenenza e le aziende dove si svolgono tali episodi rimangono esterrefatte da simili comportamenti. Che testimonianza stiamo dando? Stiamo imitando Gesu' in 1Pietro 2:16-17 e 21?

Un’altra riflessione dal deserto di En-ghedi riguarda le riforme con la “R maiuscola” di Anziani e Servitori di Ministero. Bisogna far sì che le nomine vengano fatte direttamente, nomine fatte dall'ekklesia. Per gli Anziani, è opportuno rivedere i requisiti dopo 2-3 anni dalla prima nomina sempre con partecipazione dell'ekklesia. Gli Anziani dovrebbero ruotare ogni anno nei rispettivi incarichi di servizio.

Sarà poi provvidenziale rivedere il ruolo dei Sorveglianti Viaggianti, portando le visite ogni 6 mesi dal venerdì alla domenica utilizzando a turno Anziani delle circoscrizioni con caratteristiche di veri pastori amati e stimati dall'ekklesia.

Altro nodo è la trasparenza finanziaria  livello mondiale. Perché non far sapere a tutti quanti soldi si hanno e come vengono e verranno spesi, visto che sono i NOSTRI denari? I discorsi domenicali, eloqui da sagre paesane oggi, dovrebbero essere fatti su invito da chi è veramente capace di pronunciare un discorso, altrimenti si proietta un video o in streaming. Bisognerebbe poi aggiungere più video alle adunanze vita cristiana e tesori... Con queste riforme si potranno raggiungere diversi obiettivi:

A) scardinare i clan degli intoccabili facendoli sentire sotto osservazione, visto che  ora guardano tutti dall'alto in basso

B) Rispettare la dignità dell'ekklesia facendola partecipare attivamente come ai tempi degli apostoli nella scelta dei pastori.

C) Addestramento degli anziani nei vari incarichi di servizio.

D) Il CCA non verrà più visto come colui che sa tutto o come colui che comanda in perpetuo verso il  quale tutti si inchinano

E) incoraggiamento dell'ekklesia dalle visite di Sorveglianti amati e rispettati provenienti dalle Circoscrizioni di appartenenza, cosi' le spese diminuiranno

F) Con la trasparenza finanziaria a livello mondiale la moltitudine dei fratelli riacquisterà fiducia e le contribuzioni aumenteranno

G) Con le adunanze tramite video o streaming aumenterà la qualità dell'insegnamento e l'incoraggiamento sara' conseguente.

H) I cavalieri della fede non potranno usare il podio come una frusta per picchiare i fratelli ed ergersi sull'ekklesia. Facendo sentire i fratelli come dei buoni a nulla.


Cari fratelli Consapevoli, i tempi sono duri e difficili e nel futuro diventeranno ancor più ardui  e opprimenti; tutti noi abbiamo bisogno di incoraggiamento e di amore per affrontare la Grande Tribolazione. Questo post ha toccato alcuni punti su cui riflettere affinché in mezzo al popolo di Dio ritorni la lealtà, l'onestà e l'amore che il Nostro Grande Maestro ci ha insegnato Matteo 11-28,30. La temperatura sta scendendo e incomincia a fare freddo nel deserto mi ritiro nella mia caverna preparandomi per la meditazione notturna. Un fraterno abbraccio a voi tutti fratelli e sorelle consapevoli dal vostro fratello Nabot.


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10/10/16

COME COMBATTERE IL CORPORATIVISMO ANTI-TEOCRATICO

Da Fineas2



Ho una proposta che se gli amministratori vogliono possono inserire in un post in evidenza.


Tema: COME COMBATTERE IL VACCARISMO
Ho riflettuto sul termine RESILIENZA:
Tratto da https://it.m.wikipedia.org/wiki/Resilienza_(psicologia): In psicologia, la resilienza è una parola che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.

Credo che questo sia i punto fondamentale per la lotta alla deriva del vero cristianesimo, non RESISTENTI, MA RESILIENTI. Noto in molti post sul blog un atteggiamento sbagliato e condizionato da punti di vista personali e simil-apostata, che vanno solo a contrastare o obiettare o negare cose che non sono in armonia con le proprie idee o anche con cose condivise da molti. Poche volte leggo di proposte o discussioni su COME farvi fonte, su come in armonia con la Bibbia si può combattere quel problema. Nessuna Scrittura a sostegno delle proprie rimostranze, poco o nulla studio per ricercare la guida di Geova.

Per combattere il VACCARISMO è necessario avere una FORTE FEDE, UNA ACCURATA CONOSCENZA delle Scritture e delle procedure. Solo così si possono combattere atteggiamenti sbagliati ed in contrasto con i principi biblici, con lo spirito insegnato da Gesù.

Anziché lamentarsi, agiamo coerentemente con ciò che Geova ci insegna. Se un vaccaro vuole farci inciampare o vuole affermare il suo potere, possiamo contrastarlo SOLO con le Scritture e le pubblicazioni che dimostrano il suo errore. Nessuno oserà andare contro ciò che è scritto perché rischierebbe la preziosa nomina cui tanto tiene, si perché il vaccaro è vittima della sua nomina, è attorno ad essa che si sviluppa la sua vita. Questi sono a mio parere è quelle ZIZZANIE che sono col grano e che saranno estirpate direttamente da Geova alla fine.

Noi dobbiamo essere più preparati di loro in quanto questi si cullano sul fatto che gli altri non conoscono procedure e passi biblici che li smascherano e si basano sulle disposizioni interne o che hanno SOLO gli anziani. Basta poco a conoscere tutte queste cose, perché a società tratta ogni cosa sulle pubblicazioni, basta studiare.

Nella mia trentennale esperienza di tdG ne ho viste e subite tante. Ma Quando mi è capitato di subire VACCARISMI, ho subito studiato profondamente le pubblicazioni, pregato Geova e ho sempre ribattuto con Scritture e riferimenti a pubblicazioni: vedere gli occhi spaesati del o dei VACCARI, non ha prezzo, vedere che devono tornare sui loro passi è una vittoria di Geova.
Io sono sempre fedele, quasi tutti questi VACCARI ora sono fuori o sino stati disciplinati.

Si sta a noi combattere questa tendenza, perché è proprio la mancanza di una forte spiritualità nella base che ha portato al VACCARISMO. 
Se forte è la base nulla può il Vaccaro di turno.
Lavoriamo su di noi, e permettiamo a Geova di usarci per combattere ciò che odia.

Invito anche gli amministratori del blog a promuovere questo spirito, allontanando (ove possibile) quelli che hanno solo il dente avvelenato e nulla fanno per promuovere un sano combattimento o miglioramento. Non verso l'organizzazione e l'ekklesia di Geova, ma contro le ZIZZANIE.
Chiunque espone rimostranze deve argomentare con soluzioni e Scritture. Così si pone la base per una vera RESILIENZA.

VOSTRO FRATELLO FINEAS2




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08/10/16

Persecuzione in russia

Noi tutti sappiamo da tempo dei problemi che stanno affrontando i nostri fratelli in Russia. Sembra che il governo centrale stia mettendo delle restrizioni sull'opera, vietando la divulgazione di alcune pubblicazioni. Ma sappiamo anche che in Russia i problemi non riguardano solo i Testimoni di Geova. Per capire quanto sia grave il problema in questo link  c'è una pagina di Wikipedia dedicata ai giornalisti che sono stati uccisi o scomparsi misteriosamente.
Alcuni consapevoli ci hanno segnalato questi video dove si fanno vedere scene che evidentemente coinvolgono i nostri fratelli e volevamo condividerli con voi. In Betel sono già arrivate le segnalazioni. Tipicamente la società, come è giusto che sia, invita alla cautela. Noi faremo altrettanto invitandovi a non divulgare in modo indiscriminato il video, anche perchè al momento non abbiamo conferme. Ci sono anche versioni in italiano, questa è la versione russa. 










in questo link trovate le ultime notizie ufficiali, prese dal sito JW.ORG         link 

05/10/16

RELAZIONE FINALE DELL' ADUNANZA ANNUALE 2016

Ethan Hunt    05 ottobre, 2016 07:55

RELAZIONE FINALE DELL' ADUNANZA ANNUALE 2016
1. nuovo libretto dei cantici:
"Cantiamo con gioia", una grande quantità di cambiamenti nei testi,  modificato l'oggetto di un paio di canzoni (la melodia è la stessa, ma completamente diverso il suo contenuto), il messaggio "è più positivo", i temi sono divisi in 15 categorie differenti, così che tutte le canzoni hanno cambiato nella loro numerazione. Tre canzoni sono state eliminate. E il formato è un po' più grande per fare spazio alla traduzione in altre lingue. Sarà disponibile elettronicamente sul sito ufficiale lunedì, 3 ottobre!

2. il 07 ottobre del 2017 ci sarà la dedizione di Warwick e Wallkill e andrà in onda in tutte le sale assemblee negli Stati Uniti. Tuttavia, non è menzionato se tutti gli proclamatori potranno partecipare, ma in particolare è rivolto evidentemente a tutti i volontari che sono venuto ad aiutare nel progetto.

3. il testo e scrittura dell'anno 2017 è tratto dal Salmo 37:3. Fratello David Splane in un discorso ha parlato del Salmo 37: 3 e focalizzato l'attenzione sulla vita del Re Davide .... quando Davide è andato contro Golia. Davide non stava per andare a morire. Lo sappiamo perché il Signore aveva già detto che Davide sarebbe stato il re d'Israele, e in quel tempo ancora non aveva tale nomina. Dio non avrebbe mai lasciato che quel Filisteo uccidesse Davide ! 

4. nuovo Video: Storia da Brooklyn a Warwick

5. un intervista con i medici che servono nella filiale degli Stati Uniti

6. alcuni brevi video. C'è un video che verrà pubblicato su JW Broadcasting su Warwick, è stato mostrato alla famiglia Bethel questa settimana. Il video verrà caricato entro le prossime 2 settimane.

7. discorsi del corpo direttivo. I temi principali erano: 
"Aspettatevi l'inaspettato" e "Fuggite all'Eterno"

8. sul tema "Aspettatevi l'inaspettato", il fratello Geoffrey Jackson ha citato un'espressione..... non so che succederà nella grande tribolazione. NON SO COME IL SIGNORE SALVERA'IL NOSTRO POPOLO. COMUNQUE UNA COSA SAPPIAMO: LO FARÀ "CON STILE". Ha anche parlato di Aman e come Dio ha sventato il complotto contro il Suo popolo. Questo è lo stile di Dio! Ha parlato anche di Paolo e Sila quando erano in prigione, ha parlato di Ezechia, Mosè e gli Israeliti e gli egiziani così stupidi da seguirli attraverso il mar rosso. Dio ha sempre fatto le cose con stile!

9. il fratello Anthony Morris ha dato l'ultimo discorso. È stato intitolato "Fuggire all'Eterno". Ha detto che noi sappiamo di essere quasi alla fine, perché? Gesù paragonò i nostri tempi ai giorni di Noè e Sodoma e Gomorra. Violenza diffuda senza precedenti Immoralità e perversione diffusa senza precedenti


Ora la gente dice che noi stiamo criticando e offendendo il loro stile di vita, ma sappiamo che noi rispettiamo ciò che Dio comanda e abbiamo il  supporto di Dio e le Scritture.... le persone che hanno problemi in questo senso devono confrontarsi con Gesù. 

Menzionato anche 2 Pietro 2:4-6, che parla dei giorni come Sodoma e Gomorra e i tempi di Noè.






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