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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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18/06/17

Report da Congresso Cameri - 16.07.2017


Vengo da una regione del centro-italia, per cui, per arrivare alla sede del Congresso in oggetto, mi sono fatto una levataccia notturna notevole e un viaggio complessivo di oltre 1000 chilometri circa. Il motivo della mia presenza lì e non nella mia assegnazione è stato perché mi alterno ad assistere un parente, molto anziano, con mia sorella, ed essendo quello di Cameri il primo congresso in elenco (alla voce Chi siamo->Congressi) del Sito jw org, ho pensato di andarci Venerdì e Domenica (stando a casa il sabato per recuperare la levataccia).  

Il fatto è che non devo essere stato l'unico ad avere questa brillante idea della "assemblea intelligente" (come fosse la partenza intelligente delle vacanze).

Arrivato una decina di minuti prima dell'inizio ho trovato praticamente tutti i posti assegnati e naturalmente quelli nelle ultime file indietro erano bardati del noto nastro rosso-bianco, suppongo reparto infanzia (mentre il reparto disabili era quello contrassegnato dal simbolo portatori di handicap proprio sotto il palco). Tuttavia quei posti erano deserti.

Se non chè qualcuno prima di me aveva "violato" la bardatura in nastro bianco e rosso e si era seduto, prima uno poi un altro poi un altro e poi anche io. Nessun usciere è intervenuto a fermarci o a dirci "quei posti sono riservati" prima dell'inizio.

Sale sul podio chi da il benvenuto, e poi il discorso del Presidente. Viene fuori che quell'Assemblea si svolge in Italia, per i fratelli di lingua italiana della Svizzera. Essendo la Betel della Svizzera (e dell'Austria) trasferite a Selters in Germania, la Betel organizzatrice di quel Congresso in terra piemontese è...la Betel Tedesca! Grande sorpresa per me, e interesse nell'ascoltare il Presidente del Congresso, il quale rimarca più volte, quasi facendoci delle battute di spirito sopra, il fatto che i convenuti lì presenti "sono svizzeri, famosi per essere precisini nell'ubbidire" e quindi nel mettere in pratica le disposizioni che sarebbero state date di lì a poco. Mi sono sentito uno sciocco a non aver capito che tutte quelle targhe svizzere nel parcheggio non erano un caso solo in quel momento. 

Tuttavia dopo il primo simposio, mi è più chiaro il motivo di tutte quelle battute sull'essere svizzeri e precisi nell'ubbidire. Il Presidente, da cui avevo ascoltato il primo discorso, risale sul palco a dire che quel Congresso è organizzato per i fratelli della Svizzera, che ci sono dei fratelli della Svizzera che aspettano nella Hall della Sala stessa perché qualcuno che non è assegnato lì è andato a occupare i posti. Ci comunica anche che nel parallelo congresso che si svolge nella sala a fianco, in lingua inglese, ci sono altri 400 posti liberi, chi capisce l'inglese può andare là. E chiede "naturalmente" a chi non è assegnato a quella assemblea di andarsene nella Hall e lasciar sedere i fratelli della Svizzera, a quanto pare in piedi nella Hall in quel momento. 

Tenete presente che eravamo in piedi ad ascoltare gli annunci, dopo il cantico, e prima del brano bibblico recitato. Bene, a quel punto dopo quello che il Presidente aveva detto un discreto numero di persone che stimo in 50 hanno preso le loro cose e se ne sono andati (non stavano andando al bagno a meno chè non ci vadano con la borsa.)

Ammetto che un po' temendo mi sottraessero il mio posto non mi sono mosso da dove ero, nelle ultime file in fondo come ho detto, non ho potuto verificare quanti ce ne fossero fuori ad aspettare un posto per sedersi, quello che so è che non ostante se ne siano andati dei fratelli e delle sorelle, non ho visto praticamente nessuno venire a occupare i posti lasciati vuoti. Nè questo è successo dopo l'intervallo (a parte quello che succede di solito, 1 posto o 2 al massimo ma non certo un gruppo nutrito di persone che entra ad occupare i posti)

Infine arriva la pausa di intervallo fra le sessioni, mi alzo immediatamente dopo il cantico di mezzo e vado verso la mia auto per recuperare il panino...e durante il tragitto cammino lentamente. "Naturalmente" tutti parlano della "cacciata", di quelli che non c'entrano, i più con un'aria smarrita e stupita, ho sentito frasi sconnesse, probabilmente lo stesso brusio come come immaginabile si era diffuso dopo l'annuncio del Presidente.

La prima battuta di spirito che mi è venuta fuori è stata: "Ma se quelli sono svizzeri, precisi come orologi, come mai che erano in ritardo e si son fatti sottrarre il posto da chi non c'entrava?"
Ma a parte le battute, devo ammettere due cose, che dopo quell'annuncio ho faticato a concentrarmi sul resto del programma fino alla pausa. Trascuravo di dirvi che il Presidente ha anche detto "chi non è assegnato, e dovesse sapere che c'è qualcun altro che sta venendo e non è assegnato o ha pensato di venire questi altri due giorni, lo avverta di NON venire".

Il fratello betelita molto anziano di età che ha svolto l'ultimo discorso prima della pausa di mezzo tuttavia, è stato molto bravo a catturare l'attenzione e a riportare l'attenzione sul tema della perseveranza. Ho apprezzato gli oratori del pomeriggio, tuttavia hanno ripetuto un paio di volte che per andare via, si sarebbe organizzato un deflusso, da parte degli uscieri di parcheggio di circa una ora, per il quale era meglio che ciascuno restasse inizialmente dentro la Sala, a fine dell'ultima sessione, piuttosto che precipitarsi in macchina per stare in colonna un'ora. 

Sinceramente avendo quel lungo viaggio di cui sopra da affrontare non potevo restare un'ora ad aspettare per cui a metà circa del discorso conclusivo ho tolto le tende e mi sono diretto a casa.
L'assemblea, di cui non spoilero nulla, è molto bella, edificante, sinceramente ho amato talmente il programma incentrato sulla Lealtà dell'anno scorso, che questa non poteva piacermi di più di quella dell'anno scorso, ma tuttavia trovo che i nostri fratelli che ci vogliono bene ci mettono tutto il loro meglio per edificarci, e vanno apprezzati.

Però mi sono rimasti un paio di dubbi concreti da tutto ciò, e qualche considerazione più generale, che covavo da molto, leggendo anche le vostre idee sul blog, e che probabilmente attendevano un motivo scatenante per potersi scrivere:
Qual è la capienza di quella sala? 2000 posti? 2500 posti? Perchè ne sono stati annunciati nella sessione di mezzo 2387. Quanti svizzeri (fossero fratelli, sorelle o ospiti) erano in piedi nella Hall ad attendere un posto?

Perchè quel tipo di annuncio non è stato fatto alla fine della sessione serale, visto che era immaginabile che la cosa calamitasse l'attenzione, invece che lasciar concentrare i fratelli sul programma. E poi perchè è stato fatto in quel modo ("chi non è assegnato vada nella Hall"...sembrava quasi una presa per i fondelli, avessero detto vada a casa e poi al proprio congresso almeno erano taglienti uguale senza presa per i fondelli suddetti).

Ma ora, oltre a questi due dubbi, lasciate che vi dica i pensieri che, nel lungo viaggio di ritorno mi si sono fatti pressanti nella mente. "Siamo Svizzeri" ha detto quel fratello. E magari quello che a me è sembrato un modo di fare con poco tatto come minimo...o quasi un attribuire cattivi motivi ai fratelli (ma come fai a sapere che sono fratelli...e se fossero tutti invitati?) e che ne sai se fra l'altro, se sono fratelli, hanno avuto magari dei buoni motivi (come io credo di averne avendo fatto comunque un sacrificio per esserci), e non sono lì solo perchè gli faceva comodo....etc. 
Ma questi sono pensieri al limite del "negativo" del "non edificante", e quindi per quanto umani, li ho scacciati, secondo me hanno sbagliato a dirlo in quel modo e in quel momento, insomma, ma sbagliamo tutti.

"Siamo svizzeri". Quasi avesse detto "siamo corinti, filippesi, colossesi...." Ecco l'illuminazione...se così posso chiamarla. Guarda un po', l'Apostolo Paolo, non ha scritto una lettera standard per tutte le congregazioni, che si trovavano in diverse aree geografiche, e sebbene il suo messaggio fosse pressochè uguale dappertutto (come appianare i contrasti nelle famiglie, nelle congregazioni, come lavorare sulla nostra personalità spirituale e tanti altri aspetti...ma alla fine le cose che andava dicendo erano più o meno sempre le stesse, ma in forme molto diverse da Galati ad Efesini o a Tessalonicesi. 
Come mai? Non è che forse, e dico forse, teneva conto delle realtà diverse, locali, a cui scriveva? Voglio dire l'insegnamento era uno solo, ma veniva incontro alle differenze sociali, culturali, che le diverse zone del mondo dove si trovavano le congregazioni le portavano a confrontarsi.
Ora perché non è possibile far questo? Perchè dobbiamo subire l'egemonia culturale americana (ecco qui a leggere questa frase sicuramente sarò frainteso), ma è un fatto, che lo vogliate ammettere o no, che il mio retroterra dove sono nato mi influenza. 
 
I Testimoni di Geova non sono gli Ebrei del Terzo Millennio, non viviamo tutti insieme in una unica nazione con un unico modo di vedere e fare le cose. Siamo internazionali, e questa è una dimostrazione dell'Amore di Dio. E quindi non dovrebbe esserci nessun popolo prevalente. Non sto dando credito a quella vecchia obiezione che si incontrava in servizio talvolta a opera del Gris "Siete una Setta Americana", non è così, e lo sappiamo bene.
Ma il fatto di dire di essere un popolo unito non cancella le differenze.
Facciamo un esempio, l'Italiano è fatto, nei suoi cromosomi, di Giulio Cesare, Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Caravaggio, Giuseppe Verdi....c'è una cosa che unifica tutti questi (e molti altri che non cito ma credo che ci intendiamo), cosa unisce tutti questi? L'Individualismo, il fatto che ogni italiano pensa che se una cosa la farà lui, ma proprio lui, personalmente, la farà meglio di tutti gli altri. E tante volte non è mica vero. Ma quando è vero, arte e storia millenaria dicono che non abbiamo rivali...
Volete un esempio? La costruzione delle vecchie sale della Assemblee negli anni 70 e 80. Ho parlato con chi ne ha costruite tre o quattro. Il risultato? Si andava dal vecchio Kapoccia di XXXXX, gli si facevano vedere le carte e se a lui andava bene, si faceva. Teocrazia? Ma quando mai. Individualismo, allo stato puro. Che facciamo, in fila per i bagni, sudati nei palazzetti dello Sport (o congelati per troppa aria condizionata), rimpiangiamo il vecchio kapoccia? Non credo proprio. La storia aveva fatto il suo tempo ben prima di quando si è voltata pagina, in quel caso come in mille altri, nelle congregazioni.
Ed è un fatto che con le sue pareti costosissime e dall'acustica assorbente, con la struttura in legno e il climatizzatore, la Sala di Cameri, che ho visto, sia splendidamente realizzata e se capisco bene, tutto frutto del nuovo modo di fare le cose, senza kapoccia individualisti (o senza QUEI kapoccia individualisti).

Quindi per me, in definitiva, una delle riforme da proporre e attuare, sarebbe quella di adeguare consapevolmente l'insegnamento universale del cristianesimo alla realtà culturale con cui si confronta in un determinato territorio. Che non vuol dire solo modificare le presentazioni del servizio perché abbiano un senso nel luogo dove predichiamo. Ma attuare la stessa cosa anche quando si parla dei "difetti" nazionali. Nè questo si può fare con 10 minuti di bisogni locali qualche volta all'anno. Bisogna riconoscere i difetti nazionali e impostare qualcosa, forse nelle visite pastorali, forse nel modo di insegnare costante di chi ha il privilegio dell'insegnamento, che vada a smussare gli spigoli nazionali. (Ad esempio un italiano che migra in una altra nazione, nel giro di due generazioni è diventato americano, brasiliano o inglese, ma che dire dello spirito nazionalista...francese, americano, russo..etc. Insomma si dovrebbe/potrebbe, fare, conoscendo i caratteri "nazionali" di ciascun popolo)

Volete un esempio di difetto nazionale?  La nostra cultura cattolica ci porta a vedere "nell'anziano" e ancor più "nella famiglia dell'anziano", un punto di riferimento che va ben oltre le sue perfezioni e imperfezioni. Viene uno che mi da un consiglio? Bene devo avere gli strumenti culturali per pensare "ok, mi stai dicendo questo, ma come me lo stai dicendo, mi stai edificando oppure no?" E se non mi stai edificando, io te lo devo dire, perchè se no la prossima volta vai a fare dei danni a me o a qualcun altro. Risposta:"ma se fai questo poi quell'anziano quando può si vendica, perchè lo hai svergognato". Peggio mi sento, ma che paura avete, non ce l'aveva Paolo di denunciare Pietro la paura, e per cose gravissime (come si legge in Galati), che dovrei aver paura io? Se so di aver ragione (e non ho scheletrini nell'armadio) non devo aver paura, e se quell'anziano fa peggio, diventa un suo problema con il suo capo (Gesù), non è più un mio problema. Se nella mia famiglia non c'è un nominato io non sono di serie B, e se mi ci sento, o qualcuno, consapevolmente o inconsapevolmente mi ci fa sentire (notizie di funerali non date, pulizie della sala di cui non si è avvisati e compagnia cantante), sinceramente sto dando alla "nomina" molto più ruolo di quanto dovrebbe avere in realtà. E' questo che ci frega, li mettiamo sul piedistallo e poi pensiamo che non se ne approfittino...ma sono italiani, qual è l'italiano che esercita un potere senza abusarne? Della serie: Sono il presidente,  vi ordino di andarvene se non siete segnati a questo congresso e impauriti si alzano e se ne vanno...no ok, questa è una cosa da Italiani, e quelli erano Svizzeri....

Ok la sto mettendo sul ridicolo, e me ne scuso, però lo faccio anche perché la cosa non paia troppo pesante, per me non lo è, e credo che tanti altri continueranno a servire Geova, ad avere una relazione con lui, a prescindere dal contesto, tipo Geremia, Daniele e tanti altri del passato. Tuttavia mentre la Lealtà è una qualità personale che afferisce solo all'individuo mentre la perseveranza, oggetto di questo congresso, non può prescindere dal contesto, dalla nazione, dalla famiglia, dalla congregazione, dalla cultura, in cui ti trovi, e spero che nei vari congressi, italiani e del mondo, si parli delle situazioni difficili che tutte le variabili che ho elencato creano, per aiutarci a perseverare.

Ps. a proposito della situazione con la Russia, ma vendere Columbia Heights a un magnate russo amico di Putin invece che al genero di Trump (allora solo candidato alle primarie non presidente), non poteva essere una mossa tipo "fatevi amici per mezzo delle ricchezze ingiuste?" 

Saluti
Il Pendolare Abisai
 
 
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15/06/17

Riforma 16 : Introduzione del questionario per ogni nominato con incarichi nella congregazione mondiale


Come sapete i primi studenti biblici erano molto seri sulla gestione delle nomine e incariche teocratici e gli anziani dovevano essere persone spirituali e avere studiato con profondità le Scritture. Oggi come sapete, da un anziano non è richiesta una conoscenza profonda delle Scritture ma solo alcuni requisiti pratici dal punto di vista gestionale e aver una buona relazione di simpatia con altri nominati già in attività. I risultati sono sotto gli occhi di molti sinceri proclamatori che devono barcamenarsi tra continui abusi di potere e istruzioni basati su idee personali dei nominati di turno o da gruppi di Klan che gestiscono interessi personalistici di Lobby in intere circoscrizioni del popolo di Geova.

Per questo una riforma possibile e in armonia con la Bibbia è l'introduzione di un questionario ad hoc da sottoporre a tutti i nominati nel popolo di Dio e a quelli che lo vorranno diventare.



 Il libro Proclamatori del regno di Dio edito dalla congregazione cristiana dei Testimoni di Geova al cap. 15 p. 215 Sviluppo della struttura organizzativa dice :
 
 
 
"Le lettere V.D.M. stanno per le parole latine “Verbi Dei Minister”, cioè Ministro della Parola di Dio.
 
Nel 1916 la Società preparò una serie di domande su argomenti scritturali. Gli oratori che dovevano rappresentare la Società furono invitati a rispondere per iscritto alle domande. Questo permise alla Società di conoscere le idee, le opinioni e l’intendimento di quei fratelli su fondamentali verità bibliche. Le risposte scritte venivano vagliate con cura da una commissione esaminatrice negli uffici della Società. Per essere considerati oratori qualificati bisognava raggiungere almeno un punteggio di 85 su 100.

In seguito molti anziani, diaconi e altri Studenti Biblici chiesero di poter avere la serie di domande. Col tempo si disse che sarebbe stato utile che le classi scegliessero come propri rappresentanti solo persone idonee come V.D.M.

Quando la Società conferiva il diploma di Ministro della Parola di Dio, la persona non diventava per questo un ministro ordinato. Significava solo che la commissione esaminatrice della Società aveva valutato la sua conoscenza dottrinale, e fino a un certo punto la sua reputazione, e aveva concluso che meritava di essere chiamato ministro della Parola di Dio."
 
 
Affinché si ritorni ad avere ministri che credono e amano le Scritture e il Suo Autore e non solo il prestigio e l'interesse ad personam potrebbe il corpo direttivo ripristinare un moderno e aggiornato V.D.M. ?
Speriamo e auguriamoci che si riesca a dare una stretta a tutti quei nominati che fanno i propri interessi a discapito del Grande Nome di Geova (nome di Dio in italiano) e di tutti quei poveri proclamatori che non hanno soccorritore. Che Dio continui a proteggere la fratellanza onesta e umile
 
 
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14/06/17

C.T.Russle : Gli anziani della congregazione e l'ordine scritturale.




"Il periodo per cui si è scelti come Anziani"
di C.T. Russell



"Niente è stato detto per ispirazione riguardo al periodo per il quale un Anziano dovrebbe essere scelto: quindi siamo liberi di usare la ragione e il buon senso in materia. Molte persone possono essere ritenute anziane, o fratelli che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo nella Chiesa, e possono essere utili e grandemente apprezzati, ma nonostante ciò non essere fra gli anziani scelti preposti dall'Ecclesia in qualità di suoi rappresentanti: evangelisti, maestri, pastori. Le "donne anziane" sono così definite varie volte dagli apostoli con onore, senza il minimo suggerimento che alcune di esse fossero mai state scelte quali anziane rappresentanti o maestre nella congregazione (Ecclesia).
Alcuni scelti in quanto adatti al servizio dell'Ecclesia potrebbero cessare di avere i requisiti stipulati; oppure altri, per provvidenza divina, potrebbero raggiungere maggiore efficienza nel servizio della Chiesa. Un anno, o parti di esso (metà o un quarto) sembrerebbero periodi giusti per tali servizi; parti di un anno, se le persone sono meno provate, un anno, se sono ben provate e conosciute in modo favorevole. Mancando una legge, o persino un consiglio o suggerimento, sta a ciascuna congregazione determinare nel miglior modo possibile la volontà del Signore in ciascun caso".  
(Studi sulle Scritture Vol. 6 La Nuova Creazione di C.T. Russell 1904 pp. 277,278 )
"Il numero degli Anziani"  
 Studi sulle Scritture
Vol.6 pp. 278,279

"Nelle Scritture il numero degli anziani non è limitato; ma logicamente molto dipenderà dalla misura dell'Ecclesia come anche dal numero a disposizione: persone competenti, ecc. (Non si dovrebbe supporre di nessuno che sia credente e completamente consacrato; dovrebbe aver dato prove inequivocabili sia in parole che in fatti sia della sua fede che della sua consacrazione ben prima di essere scelto come Anziano.) Incoraggiamo ad avere tanti quanti sono in possesso dei requisiti descritti e a suddividere i servizi fra di loro. Se li stimola il giusto zelo, presto qualche tipo di attività evangelistica o missionaria li farà suoi, o farà sua, parte del tempo di molti. Ciascuna Ecclesia dunque dovrebbe essere un seminario teologico dal quale dovrebbero emergere maestri efficienti in continuazione per finire nei più vasti campi di servizio.
L'Anziano che dovesse manifestare gelosia degli altri e desiderio di impedir loro di espletare il loro servizio dovrebbero essere considerati indegni di permanere in carica; ed ancora, nessuno incompetente o principiante dovrebbe essere scelto a soddisfazione della sua vanità. La Chiesa, quale membra del corpo di Cristo, deve votare come crede che il Capo vorrebbe che votasse.Si dovrebbe dare un avvertimento forse affinché non si elegga un Anziano qualora non si trovi nessuno competente per il servizio, secondo i requisiti stabiliti dagli apostoli: è molto meglio non avere nessun anziano che averne di incompetenti. Nel frattempo, finché non si trova un fratello competente per il servizio, si facciano degli incontri di tipo informale, con la Bibbia come libro di testo e con il Fratello Russell presente in modo rappresentativo quale maestro degli Studi Scritturistici,il vostro Anziano scelto, se lo preferite."
"Chi può eleggere gli Anziani e come?" 
 Vol. 6 Studi sulle Scritture p. 279


"Solo l'Ecclesia (il corpo: maschile e femminile), le Nuove Creature, sono elettori o votanti. La "famiglia della fede" generale, credenti che non sono stati consacrati, non hanno nulla a che vedere con tale elezione, visto che ciò che si cerca è la scelta del Signore, attraverso il suo "corpo", in possesso del suo Spirito. Tutti coloro che appartengono al corpo consacrato dovrebbero votare e ciascuno di loro può fare delle nomine in una riunione generale radunata a questo fine, preferibilmente una settimana prima della votazione in modo da lasciare del tempo per considerarle.
Alcuni hanno chiesto con insistenza che il voto sia per mezzo di votazione segreta, in modo da lasciar tutti più liberi di esprimere la loro scelta effettiva. Noi rispondiamo che qualsiasi vantaggio ci sia in ciò è controbilanciato da uno svantaggio: cioè, nella perdita della disciplina e della formazione del carattere che si verifica seguendo il modo apostolico di "stendere in avanti la mano". Ciascuno dovrebbe imparare ad essere sincero e franco, ma, allo stesso tempo, affettuoso e mansueto. Il voto, si deve tener presente, è la scelta del Signore espressa dai membri del suo corpo nella misura in cui sono capaci di discernerla. Nessuno ha la libertà di eludere questo dovere o di preferire uno anziché un altro a meno che non creda di avere, e di esprimere, l'opinione del Signore."
"Le maggioranze non sono sufficienti" 
 Studi sulle Scritture Vol. 6 p.280

"Nelle faccende del mondo la voce di una pura maggioranza decide; ma evidentemente non dovrebbe essere così nell'Ecclesia, o corpo, del Signore. Anzi, per quanto è fattibile, dovrebbe prevalere il decreto della giuria e si dovrebbe cercare un verdetto o una decisione unanime. Il fratello che riceve una mera maggioranza nella votazione si sentirà scarsamente comodo nell'accettare il voto quale "la scelta del Signore", non più di quanto scarsamente comoda si sentirà la congregazione.
Si dovrà cercare un altro candidato capace di attrarre l'appoggio di tutti, o di quasi tutti, mediante una votazione dopo l'altra, una settimana dopo l'altra, finché non si trova oppure si dovrebbe abbandonare la cosa; oppure tutti dovrebbero accordarsi sui due o i tre o più i quali potrebbero servire a turno e in tal modo si potrebbe venire incontro alle idee di tutti. Ma se prevale l'amore fervente per il Signore e per la Verità, con la preghiera per la guida e la disposizione a preferire l'un l'altro nell'onore, laddove i talenti sono su un piede di parità, si troverà generalmente facile essere uniti nel discernimento riguardo alla volontà divina in materia. "Non si faccia nulla per spirito di parte o vanagloria." "Conservate l'unità dello Spirito col vincolo della pace." Fil. 2:3; Efes. 4:3

Lo stesso ordine dovrebbe prevalere riguardo alla scelta degli aiutanti chiamati diaconi e diaconesse, la cui buona reputazione dovrebbe essere anch'essa ben considerata quale requisito. (Vedere I Tim. 3:8-13) A costoro può venir richiesto qualsiasi servizio e dovrebbero possedere quanti più requisiti possibili uguali a quelli richiesti per poter essere considerati come anziani, compresa l'abilità di insegnare e le grazie dello Spirito."
"NESSUN INCOMPETENTE O PRINCIPIANTE DOVREBBE ESSERE SCELTO A SODDISFAZIONE DELLA SUA' VANITA'. ... E' MOLTO MEGLIO NON AVER NESSUN ANZIANO CHE AVERNE DI INCOMPETENTI" !!!! Parole semplicemente stupende!!! Perle di saggezza antica e "gemme teocratiche" di inestimabile valore, valide in ogni tempo ed ogni luogo!!!!
 Postato da s.d.
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13/06/17

Gesù seguiva i canali ufficiali per lamentarsi delle loro direttive religiose ?




A seguito del discorso del caro fratello Luccioni,  dal titolo "usate la lingua dei saggi",in cui il fratello ammette che ci possono essere direttive sbagliate ma non è saggio criticarle, mi sono chiesto se in verità Gesù , pronunciando le sue invettive contro il sistema farisaico dei suoi tempi, seguì la procedura in vigore.
La procedura  era la seguente ed è descritta in
Matteo 18:15-17 :

"... se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello.  Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione.  Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se egli non ascolta neanche la congregazione, ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse."



Gesù visse come uno di noi



Gesù in 30 anni ebbe modo di notare il danno che le direttive dell'epoca creavano al popolo di Dio e molte di queste direttive le provò sulla sua stessa pelle, essendo cresciuto in una famiglia che contava molto poco nel sistema burocratico di allora. Suo padre Giuseppe era conosciuto solo come falegname e non ricopriva incarichi in vista nella sinagoga di Nazareth, erano molto poveri . Quando si recavano al Tempio in Gerusalemme vedevano anche il commercio che veniva fatto al suo interno con l'approvazione dei capi di allora.



La disposizione in vigore nella sinagoga



Secondo la disposizione burocratica allora in vigore ,Gesù avrebbe dovuto seguire questa procedura standard che  :



1 Avendo visto i commercianti nel Tempio defraudare i  fratelli poveri, avrebbe dovuto accostare in privato i commercianti disonesti e parlarci a tu per tu.

2 Se il commerciante continuava a fare commercio nella Casa di Dio , Gesù avrebbe dovuto prendere altri due o tre testimoni del fatto, magari tre sacerdoti o tre farisei che regolarmente erano nel tempio.

3 Se il commerciante non ascoltava neanche loro, Gesù avrebbe dovuto contattare il Sommo Sacerdote o la massima autorità giudiziaria nel Tempio affinché si prendessero le misure necessarie.

4 Se il Sinedrio o il Sommo Sacerdote o chi per lui avessero giudicato colpevole il commerciante, Gesù avrebbe dovuto trattarlo semplicemente come uno delle nazioni, togliendo il vincolo di speciale fratellanza.


Perché Gesù non segue la procedura e scaccia i commercianti dal Tempio ?



Nei vangeli, leggiamo di un Gesù zelante che in due occasioni specifiche scaccia i commercianti dal Tempio, senza aver seguito la procedura burocratica che sopra elenza la Bibbia. Gesù fece questo, all'inizio  e alla fine del suo ministero,  prima di essere consegnato ai suoi aguzzini per essere messo al palo.

Perché Gesù invece di sollevare tutto quel baccano in pubblico e creare scandalo, non andò dal presidente della sua sinagoga e dai suoi anziani di Nazareth a parlarne e chiarire in privato? Invece di fare quella scenata , non doveva seguire la direttiva e portare la sua lamentela davanti all'autorità ? Non sarebbe stato meglio consigliare in privato il commerciante , anzi i commercianti del tempio ?



Cosa possiamo imparare dall'esempio del più grande uomo ?
 



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08/06/17

Che cosa dobbiamo aspettarci nel tempo della fine tra i cristiani? Daniele capitolo 11



Cari Fratelli e Amici,
Nella prima parte si cercava di vedere come avvenimenti predetti da Cristo nel suo discorso sulla sua presenza, venuta e giudizio, non sono a tutt’oggi completamente chiariti. Insomma si è sorvolato su chiare indicazioni di tensione, rottura, tradimento all’interno della comunità cristiana come predetto da Cristo stesso.
Ci siamo soffermati sulla scrittura di Matteo 24:10 come partenza del ragionamento.
Una analisi estesa a tutta la Scrittura dovrebbe darci altre indicazioni. Indizi, parallelismi, suggerimenti, collegamenti. Un pò come il lavoro investigativo, che non si esaurisce sulla scena del delitto, ma amplia la ricerca per cercare un senso, un aspetto comune, una logica e alla fine una risposta.
Cristo ci ha lasciato delle indicazioni così invece di “mangiare e bere” e ‘non avvedersi di nulla’ desidera che spendiamo la nostra capacità di pensare, o meglio che “il lettore usi discernimento”.
 
Non a caso Gesù ci disse di andare a vedere l’amato e desiderabile profeta Daniele.
Vediamo se Daniele ha qualcosa da dirci.
Innanzitutto Cristo oltre che nominarlo fa un riferimento diretto alle parole di Daniele stesso. Infatti parla di una “cosa disgustante che causa desolazione” (  הַשִּׁקּ֥וּץ מְשׁוֹמֵֽם - “l’abominazione della desolazione”. In questo caso ho mantenuto la scrittura da destra a sinistra nella grafia ebraica) che troviamo appunto nel capitolo 11: 31 di Daniele.)
Nel capitolo si tratta della lotta tra il Re del Nord e uno del Sud, e a profezia avvenuta, sappiamo che i cristiani discernettero che fu la Roma imperiale il Re del Nord che aveva circondato Gerusalemme con “pali appuntiti” e che arrivarono nel “luogo santo” ove appunto causarono “desolazione” con la distruzione dell’allora Tempio di Geova. Ma il lettore doveva usare discernimento limitato a questo particolare? Sappiamo che non tutti i fatti accaduti in quel periodo in Gerusalemme e dintorni hanno un parallelo col tempo della fine. Alcune cose erano peculiari del tempo, alcune altre predizioni di Cristo non si avverarono in quel tempo, oppure la scala non era limitata a quel tempo ( tribolazione, predicazione, guerre e altro).
 
Ma notiamo i versetti successivi:
 
  “E per mezzo di parole lusinghiere egli condurrà all’apostasia  quelli che agiscono malvagiamente contro [il] patto.  Ma in quanto al popolo che conosce il suo Dio,   prevarrà   e agirà con efficacia.  E in quanto a quelli che hanno perspicacia  fra il popolo, impartiranno intendimento a molti.  E certamente saranno fatti inciampare mediante la spada e mediante la fiamma, mediante la cattività e mediante la preda,  per [alcuni] giorni.    Ma quando saranno fatti inciampare saranno aiutati con un po’ di aiuto;  e molti si uniranno certamente a loro per mezzo della lusinga.     E alcuni di quelli che avranno perspicacia saranno fatti inciampare,  affinché si compia un’opera di raffinamento a causa d’essi e affinché si compia una purificazione e affinché si compia un imbiancamento,  fino al tempo della fine;  perché è ancora per il tempo fissato.”
 
- V.32: Chi è il soggetto? Ovviamente il Re del Nord. Stiamo sui fatti. Sappiamo per certo che la politica ha avuto un ruolo preponderante della apostasia che era sorta già durante la seconda metà del primo secolo. Solo chi ha potere può dare potere. Il culmine fu raggiunto con l’imperatore Costantino che suggellò il patto tra Chiesa Apostata e Stato, con uno Stato che diede potere a quella Chiesa Apostata. Da notare che la parola ebraica חֲלַקּוֹת - chalaqqah si può anche tradurre, oltre che lusinghiero, come adulazione o ipocrisia. Non si potevano vincere i cristiani che morivano nelle arene? 'Allora aduliamoli, diciamo che sono bravi, facciamo gli ipocriti, diamogli a poco a poco potere, vedrai che li conquistiamo.'
 
- Ma questo non valse per tutti. Non tutti apostatarono. Notiamo che chi non apostatò era il popolo che ‘conosceva il suo Dio’ e che avrebbe prevalso. Una traduzione alternativa può essere ‘sarebbe cresciuto forte e produrrà’ visto che la radice dei verbi in questione חָזַק - chazaq tradotto “prevarrà” può nel suo significato originale tradursi 'crescere rafforzandosi' e עָשָׂה - asah, tradotto “agirà con efficacia”, può tradursi 'realizzerà' o 'porterà frutto'. Questo ci fa venire in mente la profezia/illustrazione collegata ai tempi della fine, del grano e delle zizzanie, non è vero? (Matteo 13) Il fatto che si parli di frutto e di realizzazione, lo possiamo trasportare avanti nel tempo, nel momento che il grano diviene maturo ovvero porta frutto;  ricordiamo che si parla di un popolo che conosce il suo Dio, che non solo sa che ha un Nome, ma conosce le sue qualità.
 
- V.33 Chi sono coloro che hanno perspicacia? Sono appartenenti ad un popolo, quello che 'conosce Dio'. Dio si conosce dalle Scritture e si apprezza dalla sua Creazione. Sapere che ha un nome e usarlo è un'altra importante parte della conoscenza di Dio. Un gruppo avrebbe dato conoscenza ad altri (molti) non necessariamente solo del loro stesso popolo: Possiamo vederci uno Schiavo Fedele e Discreto, visto che di tempi della fine si parla. Non sarei irrigidito con date assolute come il 1919 e dintorni. Diciamo che comunque chi ha voluto diffondere la Verità sia Biblica ma anche Scientifica (o della Creazione) (Serveto, Tyndale, Wycliffe, Galileo, Lutero. I Catari, Russell etc) è stato attaccato con fuoco (inquisizione?) ucciso con armi, imprigionato e perseguitato (preda). Ma un successo lo ha avuto, ha impartito intendimento a molti. Questa opposizione sarebbe durata per giorni. La nota a margine nella NWT traduce "molti giorni".
 
- V.34. In ogni caso vi sarebbe stata una durata lungo la quale vi sarebbe stato un aiuto, un poco. Il soggetto che dona l’aiuto potrebbe essere lo stesso Dio che questo popolo conosce. Il poco si può spiegare con i limiti che Geova si pone per bilanciare il libero arbitrio, e rispettare la Contesa Universale.
 
- A questo punto vi sono ulteriori molti che si uniscono, stavolta non grazie alla distribuzione di intendimento ma grazie alla lusinga. La radice del sostantivo è la stessa precedente ovvero חֲלַקּוֹת - chalaqqah che qui può essere appunto tradotto adulazione, ma anche ipocrisia. Adulazione e Ipocrisia da parte di chi? Non necessariamente la fonte dell'adulazione e attribuibile a quelli che hanno perspicacia. Un’idea è che i successivi molti che vi si avvicinano non sono attratti dall’intendimento che dona conoscenza di Geova, ma apprezzino più la parte egoistica, adulativa del messaggio, ovvero i benefici che se ne traggono. Benefici siano essi immediati: un ambiente di persone oneste, il vantaggio di vivere in una comunità compatta, benefici economici o altro. Oppure questi molti possono essere attratti dalle promesse di vita eterna, guarigione o ancora… Resta il fatto che sono distinti da quei molti che invece accettano l’intendimento per conoscere prima di tutto Dio, insomma non sono ipocriti.
 
- V.35.Il versetto 35 aggiunge uno sviluppo. Non tutti coloro che hanno perspicacia ora inciampano, ma solo una parte. A che scopo? Affinché si compia un’opera. A tre stadi o fasi: raffinamento, purificazione, imbiancamento. Ma se andiamo a scoprire le radici verbali originali ci salterà all’occhio che la traduzione può dire:
 
- Al posto di 'raffinare': testare לִצְר֥וֹף - liṣ·rō·wp̄
 
- Al posto di 'purificare' selezionare וּלְבָרֵ֥ר - ū·lə·ḇā·rêr e
 
- Al posto di 'imbiancare' rendere puro (usabile, come la creazione di un mattone pronto all’uso, imbiancato appunto) וְלַלְבֵּ֖ן - wə·lal·bên.
 
- Chi subisce il processo in tre stadi? Ovviamente il popolo che conosce Dio. Forse chi vi appartiene e ha motivi non puri o egoistici sarà scartato. Non è detto che solo chi appartiene al popolo che conosce Dio abbia questa purificazione, perché Daniele non limita questa azione al solo popolo. Ricordiamoci che  a Daniele fu detto dall’angelo che nei tempi della fine la vera conoscenza diverrà 'abbondante', senza limitarne l’accesso e la diffusione ad un gruppo specifico (Daniele 12:4)
 
- Questo ci ricorda i vari passaggi dei Vangeli ove Cristo menziona che la salvezza al tempo della fine è disponibile senza limitazioni. (Giov. 3:16). Ma sopratutto ci ricorda la parabola del grano e delle zizzanie ove l'opera di testare/selezionare/rendere puro è l'opera che viene e verrà fatta in relazione a chi è grano e chi è zizzania. Non da essere umano ma dagli angeli stessi.
 
- Chi sono tra quelli che hanno intendimento che inciampano per causare la purificazione? Che ci sia una relazione con lo Schiavo Malvagio, le Vergini Stolte, lo Schiavo Buono a Nulla? Tutti queste categorie si riferiscono a gruppi di individui che hanno un incarico e che possono essere paragonati a coloro che hanno perspicacia e che dovrebbero distribuire intendimento. Ovvero un Gruppo o Classe insegnante e dirigente che si rompe, fallisce, si divide e causa una purificazione. Mentre a livello generale i Pesci Inadatti, i Capri, le Zizzanie rappresentano forse di più in generale tutti coloro che non superano la prova del raffinamento/purificazione/imbiancatura a causa di una loro attitudine, ma forse anche sviati da coloro che hanno perspicacia e che falliscono.
 
 

Conclusione:
 
Che tali cose stiano accadendo oggi? Per certo la profezia di Daniele ha molti più punti in comune con gli insegnamenti di Cristo riguardo al tempo della fine, di qualsiasi altro libro della Bibbia.
Non voglio fare applicazioni ma sicuramente molte cose ora stanno avvenendo. Aldilà di scervellarsi su chi sia il Re del Nord o del Sud, credo che dovremmo prestare particolare attenzione a ciò che sta accadendo nel popolo che porta il nome di Dio. Questo perché non vorremmo inciampare, ma lasciarsi raffinare onde diventare bianchi mattoni adatti a costruire la nuova società umana.
Un abbraccio
 
Graf
 
 
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06/06/17

Che cosa dobbiamo aspettarci nel tempo della fine tra cristiani ?


Cari Fratelli e Amici,
spero che il mio commento possa ottenere lo scopo che mi sono prefisso, ovvero di vederci più chiaro, quindi di ristorare tutti quelli che lo leggono.
Volevo concentrarmi solo sulla scrittura di Matteo 24:10, come chiave del mio ragionamento. Essa dice:
"E allora molti inciamperanno e si tradiranno e si odieranno gli uni gli altri"
"καὶ τότε σκανδαλισθήσονται πολλοὶ καὶ ἀλλήλους παραδώσουσιν καὶ μισήσουσιν"
"kai tote skandalisthēsontai polloi kai allēlous paradōsousin kai misēsousin"
 
Guardiamo il contesto:
Il versetto 9 recita “Quindi vi daranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome "
Il soggetto che qui è implicito nella prima proposizione, è chiarito nella seconda proposizione. Chi ucciderà i fedeli cristiani o li farò tribolare, saranno per forza rappresentanti della nazioni (ἐθνῶν ethnōn, ) con autorità di poterlo fare. Organi giudiziari e politici.
 
Ma il versetto 10, pur parlando di odio, cambia il soggetto. A chi appartengono gli "uni gli altri"? Nel testo greco questa locuzione è tradotta dalla parola "allēlous". La parola parallelo in italiano ha proprio questa radice. Vi è un vocabolo scientifico italiano che deriva proprio da questo lemma greco che è alleli, plurale di allele, che dai ricordi di scuola fa venire in mente i geni in coppia, o simili, nei cromosomi. Quindi soggetti reciprocamente simili l'uno all'altro. Paralleli, appartenenti ad uno stesso gruppo o comunità. Quindi, non a caso, differenti dalle nazioni, ma che comunque subiscono al loro interno discriminazione, odio, tradimento.
Osservando i vangeli sinottici di Marco e Luca, apparentemente sembrano limitare questa scrittura di Matteo.
Infatti nei versetti sinottici si legge:
Marco 13:12: "Inoltre, il fratello consegnerà a morte il fratello, e il padre il figlio, e i figli sorgeranno contro i genitori e li faranno morire;"
Luca 21:16: "Inoltre, sarete consegnati perfino da genitori e fratelli e parenti e amici, e metteranno a morte alcuni di voi;"
 
Nel contesto di queste scritture viene fatta la stessa distinzione tra un conflitto con una entità aldifuori (nazioni, tutti,) e tra chi ti sta più vicino, o un gruppo più intimo. L'espressione fratelli, (ἀδελφὸν, adelphon) sia in Marco che in Luca, può includere non solo chi proviene dallo stesso grembo, o fratello carnale, ma non può escludere anche il fratello spirituale, o appartenente allo stesso gruppo religioso, nella fattispecie un'altro cristiano. Infatti in Luca vi si aggiunge la specifica di amici, che può ben includere fratelli nella fede.
È noto che le comunità del primo secolo erano nella stragrande maggioranza dei casi congregazioni formate da grandi gruppi familiari, imparentati tra di loro.
Tornando a Matteo, i versetti successivi, l'11 e il 12 visti da un'ottica differente dicono qualcosa di inquietante:
"E molti falsi profeti sorgeranno e svieranno molti; 12  e a causa dell’aumento dell’illegalità l’amore della maggioranza si raffredderà."
 
Ricordiamoci che questi falsi profeti debbono essere necessariamente differenti da i falsi Cristi descritti in tutti e tre i sinottici in precedenza. (Matteo 24:4,5 - Marco 13:5,6 - Luca 21:8).
Cronologicamente questi falsi profeti appaiono successivamente all'inoltrarsi del tempo della fine. Sono tra noi? Sono coloro che sono usciti? Possono aver a che fare con lo Schiavo Malvagio, le Vergini Stolte, chi non porta a frutto il talento? Non lo so, ma non possono essere semplicemente rappresentanti della Cristianità, che hanno potere pari a zero per sviare e che non possono per nulla sviare molti. Questi molti sono all'interno di chi si dice Cristiano, all'interno della Congregazione, sennò l'avvertimento di Cristo non avrebbe senso. Questo sviare produce aumento dell'illegalità che causa il raffreddamento dell'amore.
 
Le considerazioni?
 
Oggi la WTS è sottoposta a tensioni. Scandali che riguardano vedute dottrinali, cambiamenti di intendimento, pedofilia, problemi e poca trasparenza finanziaria, estremismo nel trattare chi abbandona o chi non è dello stesso credo, responsabili nelle congregazioni che non si comportano da veri pastori, carrierismo, insistenza nelle credenze apocalittiche come dottrine sulla fine di questo sistema di cose, insomma questo ha messo e sta mettendo a dura prova il semplice fratello, la madre, il padre, il giovane, insomma l'umile. Vi è un aumento dell'illegalità (processi per cause giuste contro la WTS?) e un amore della maggioranza che si raffredda. E se la maggioranza corrispondesse numericamente ai molti?
 
Se dovremmo aspettarci di peggio, cioè il tradimento e la prova all'interno delle congregazioni stesse, il raffreddamento dell'amore, il tutto, seppure spaventoso, potrebbe comunque farci capire che tutte queste cose hanno un senso, e che la fine è realmente vicina e che "chi avrà perseverato sine alla fine sarà salvato". Forza fratelli! Non abbandonatevi proprio adesso! Saremo noi a cui i fratelli spaesati e increduli si affideranno?
 
Un abbraccio, Graf
 

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