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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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16/07/13

RIFORMA 11°......FONDO PER I SERVITORI A TEMPO PIENO




ANTEPRIMA 11 RIFORMA


Istituzione del "Fondo Speciale dei Servitori a Tempo Pieno".





Molti pionieri,missionari,beteliti,sorveglianti di circoscrizione e di distretto,sono avanti con gli anni e alcuni hanno dovuto smettere il servizio speciale,per varie motivazioni indipendenti dalla loro volontà.

A motivo della riconoscenza e del loro strenuo lavoro svolto negli anni,a favore degli interessi del Regno,e per non mettere in difficoltà questi fratelli operosi ,una volta che sono impossibilitati a continuare il servizio a tempo pieno,possono far richiesta del ""REDDITO MINIMO  PER SERVITORI SPECIALI"" a cui si potrà attingere a cospicue risorse, condivise equamente.

E' una Riforma che possiamo definire a "COSTO ZERO".

I fondi già ci sono, e molti se ne potranno aggiungere, con le varie dismissioni di beni del Regno, in quelle parti del mondo ove si è ridotto il personale betel e accorpate/centralizzate le stamperie .

Parliamo di parecchi milioni di dollari ,forse possiamo arrivare a 50/200 milioni di dollari,(questi calcoli non sono ispirati ,ma approsssimativi e al ribasso) che potrebbero essere usati sin da subito per questo eccellente scopo.Pensiamo oltre che un dovere da parte dell'organizzazione sia anche un modo di onorare Geova e quelli che si sono spesi con tutta l'anima per l'opera.Nessuno si dovrà arricchire ,si possono mettere in moto quei meccanismi idonei affinchè la cosa pubblica sia gestita in modo equo e solidale.

I fondi ci sono e superano abbondantemente l'effettiva necessità .




Con affetto la Resistenza

04/07/13

Un parere sulle riforme da anonimo italiano




Vorrei commentare una per una le dieci proposte.
Anonimo Italiano


POSSO CHIEDERE ?


1)RIFORMA DEL CORPO DIRETTIVO.
Che il Corpo Direttivo accetti di riformarsi con un incarico a tempo mi pare difficile. Che invece allarghi la rappresentatività del popolo di Dio a più elementi magari presi da ogni continente, con autorità di coordinamento e indirizzo spirituale, con il compito di fornire cibo spirituale e preservare la purezza dottrinale del popolo di Dio ma senza compiti amministrativi, mi sembra ottimo. Insomma una struttura organizzativa leggera dove questi cari fratelli sono concentrati sul ministero cristiano.




2) RIFORMA DELLE NOMINE NELLE CONGREGAZIONI
Ho solo un dubbio. Il fatto di permettere alla congregazione di esprimere il suo parere non rischia di creare correnti, divisioni e fazioni, come in ogni partito politico? Il sistema di filtro attuale (raccomandazione degli anziani) va solo perfezionato con una preparazione pastorale anticipata e tutto va fatto in trasparenza, senza raccomandazioni riservate.

3) ELIMINAZIONE DEL RUOLO DI SORVEGLIANTE DI DISTRETTO
Realizzata.


4) RIFORMA DEL SORVEGLIANTE DI CIRCOSCRIZIONE
Mi sono già espresso. Ribadisco un concetto: chi serve in questo compito deve essere un fratello e non un funzionario in carriera. Quindi uno con moglie e figli, che si mantiene di suo e con compiti limitati all'opera pastorale, l'insegnamento e il ministero. Basta moduli, scartoffie, relazioni confidenziali e tutta sta burocrazia che appesantisce e distorce un compito meraviglioso.


5) ELIMINAZIONE ISTANTANEA DEI COMITATI GIUDIZIARI
Qui più che una eliminazione propendo per una riforma. Mi spaventa l'idea che i fratelli si esprimano sui peccati. Si rischiano giudizi basati sulle emozioni e non sul pentimento reale.
Va snellita a mio parere la casistica dei peccati limitandosi semplicemente a quelli chiaramente indicati dalle Scritture e molte cose oggi considerate trasgressioni vanno trattate solo come debolezza spirituale. Va evitata la pratica del battesimo dei bambini (non battezziamo neonati ma battezziamo bambini di 8-9 anni!) per non trovarsi poi a giudicare un adolescente in tempesta ormonale.Va creato un sistema di controllo durante l'incontro con il peccatore che concili il rispetto per la privacy del peccatore con la verifica di quanto dicono e fanno gli anziani.













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