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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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31/10/15

Ricetta dei resistenti per pasta aglio olio e peperoncino abbinato ad un buon vino .





Ingredienti per 5 resistenti affamati

1 kg di pasta De Cecco
Olio extra vergine di oliva nostrano biologico
8 spicchi di aglio
Alcuni pomodorini di Sicilia
4 peperoncini rossi
2 alici
un po di pepe
sale quanto basta

In un pentolone mettete a scaldare acqua abbondante , salate a volontà.
Mentre l'acqua si scalda prendete una pentola adatta e versate abbondante olio di oliva
extra-vergine biologico.
Accendete la fiamma a basso regime.
Spellate gli 8 spicchi d'aglio spezzettate i peperoncini
prendete le alici e versate il tutto nell'olio che sta scaldando .
Fate soffriggere per pochi minuti controllando di non bruciare
tutto quanto, come fa di solito  MalcomX.
Date sempre un occhiata al pentolone con l'acqua , appena bolle versate
a cascata il Kg di pasta .
Una volta soffritto il condimento spegnete e attendete la cottura al dente
della pasta, scolate e riversate il tutto nella pentola del condimento.
Mescolate con movimenti accurati della mano e portate a tavola.

Vino consigliato dal Sommelier della resistenza :



Colli Martani Riesling Doc
  • Colori:Giallo Paglierino Con Riflessi Verdognoli
  • Profumi:Delicato Caratteristco.
  • Sapori:fruttato, Asciutto e caratteristico


  • Buon appetito!


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    29/10/15

    Come sopravvivere nel tempo della fine: Il tempo della consapevolezza

    39 Quando ti vedemmo malato o in prigione e venimmo da te?’ 40 E rispondendo il re dirà loro: ‘Veramente vi dico: In quanto l’avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me’.
    (Matteo 25:39-40)

    Cari Fratelli 

    Parlando dei tempi passati, i fratelli un po' attempati come noi, si distinguevano davvero dal sistema di cose, ed erano davvero separati dal mondo, nel vero senso della parola. C’era chi aveva letteralmente buttato la televisione perchè prendeva “troppo tempo”, ( quando l’inizio delle trasmissioni nazionali era alle 17:00 ). C’era la tendenza a curarsi sempre con tecniche alternative rispetto alle cure convenzionali e spopolavano le medicine omeopatiche. Tutto quello che entrava in casa veniva vagliato e controllato, con accurata dovizia, per evitare qualsiasi tipo di contaminazione demonica.  Le congregazioni avevano al massimo 3 anziani, più qualche sparuto servitore di ministero rigorosamente pioniere, che era il galoppino per sostenere le comitive ed eventualmente uno studio di libro. I sorveglianti tuonavano dal podio, la fine dei tempi e l’ubbidienza allo schiavo. I pionieri facevano migliaia di ore l’anno e le medie dei territori arrivavano a frequenze così alte, che hanno avuto il lungimirante risultato di renderlo assolutamente sterile. Fratelli felici distribuivano centinaia di riviste al mese e più ne distribuivano e più il loro senso di appartenenza aumentava. Le differenze di ore, fra i pionieri e i proclamatori, erano molto evidenti. Questa differenza permetteva loro più che un semplice distinguo di incarico; alla fin fine i pionieri erano un pochino più unti dei proclamatori.

    “Come un padre mostra misericordia ai suoi figli, Geova ha mostrato misericordia a quelli che lo temono. Poiché egli stesso conosce bene come siamo formati, ricordando che siamo polvere”. (Salmo 103:13, 14)

    Ma questa sorta di involucro che i fratelli avevano costruito e dove si erano chiusi dentro, non aveva le caratteristiche indissolubili che essi stessi pensavano. Quella che ritenevano una solida corazza spirituale, si stava invece lentamente sgretolando. Adesso quel senso di appartenenza attraverso il sevizio, non solo si è pesantemente ridimensionato, ma sembra che stia cambiando, rivolgendo la sua attenzione verso un’altro tipo di interesse che molti, scimmiottando il sistema, chiamano “l’organigramma teocratico”. Cosi per quanto assurdo possa essere, i fratelli stessi, stanno lentamente creando alternativi mostruosi mangia tempo, fatti di incarichi, nomine, deleghe, riunioni, comitati, scuole teocratiche, attività teocratiche dirigenziali. In questo turbinio di mansioni, sono decuplicati in modo fittizio le esigenze. Il numero di anziani nelle congregazioni è triplicato e i fratelli di tutti i generi vengono invitati a soddisfare mirabolanti attività che sono al limite dell’inutile formalità e che vengono spacciati per indispensabili mansioni teocratiche.



    44 Per semplice sentito dire mi saranno ubbidienti;
    Stranieri stessi verranno a chinarsi servilmente davanti a me.
    (Salmo 18:44)




    Così ancora, anziani al limite dello sfinimento, acclamano raggianti il corpo direttivo per aver permesso anche a loro di essere pionieri, senza aver tanti rimorsi di coscienza. Rimorsi perché,  sino a poco tempo fa, per essere pionieri dovevano segnare sessanta ore, ma per farlo venivano , (come dire altrimenti), “allargate” con tanti espedienti ( visite al bar, sms di inizio...)  con il risultato di compilare ibridi rapporti di servizio, fatti da fratelli senza scrupoli, che avevano il solo interesse di mettere al primo posto la parte umana dell’organizzazione, anziché il servizio a Dio.  Si caro fratello ringrazialo pure, ma chiediti anche: non è che il senso di appartenenza che adesso declamo, lo confondo con il senso di protagonismo ? Molti facevano i pavoni ( e anche un po’ i papaveri ) e con ipnotiche ruote, condizionavano platee con l’ottima retorica dei migliori venditori di pentole. Sventolando proclami degli ultimi giorni di vita da una parte, spegnevano gli ultimi lucignoli fumanti di inermi fratelli esanimi, poi dall'altra attizzavano i feroci carboni ardenti di chi riteneva che la sua spiritualità malata valeva più di ogni altra cosa. Così questi venditori di pentole ebbero si, molti ottimi risultati, ma poi furono vanificati quando qualcuno gli chiese di rendere conto, sul come mai a queste pentole mancassero i coperchi. Questo purtroppo dopo che molte congregazioni furono completamente rase al suolo.


    3 Chi sorveglia la sua bocca custodisce la sua anima. Chi spalanca le sue labbra, avrà rovina.
    (Proverbi 13:3)




    Ecco che risulta urgente fare un esame di coscienza serio e concreto in particolar modo a noi tutti lettori del blog, che ambiamo a diventare di nuovo protagonisti, con la consapevolezza di una fede in Dio genuina senza compromessi. Ritornare alla preghiera, come elemento di congiunzione con Dio e aver il coraggio di rallentare questa folle corsa cristiana, che molti stanno facendo non sopra il carro di Geova ma bensì sopra un auto senza freni. 

    Scendete, cari fratelli scendete, prima che incontriate  il muro del sistema.  

    Predicate la consapevolezza a tutti, compresi gli Anziani e i nominati. Predicare la consapevolezza però non significa esternare dubbi o perplessità, ma significa dire le cose come stanno. Non abbiate mai paura di dire la verità, anche se sappiamo che questo potrebbe intaccare interessi in apparenza più grandi di noi. Pregate Geova che vi aiuti a trovare le parole giuste e vedrete che Geova Dio vi proteggerà sempre nei momenti di angustia e anche in quelli della dolorosa consapevolezza. Non facciamo compromessi nella fede e non prendiamo nulla per scontato anche se siamo Sorveglianti. Mettete al primo posto il regno e i suoi averi e fate attenzione a deificare simboli umani che stanno entrando nelle congregazioni con l'abominevole merchandising teocratico. 

    Difendete la congregazione dal cancro dell’ipocrisia e delle idee filosofiche di questo mondo. Non lasciatevi solleticare le orecchie dalle revisioni profetiche come fa qualche spregiudicato e lasciate che esse si adempiano nei tempi che Geova ha stabilito. Studiate la parola di Dio e seguite l’esempio del Cristo, predicando il regno e la sua giustizia e date il giusto peso al rapporto di servizio. Allontanatevi senza alcun timore da chiunque predichi l'inattività e trattatelo da apostata, non rivolgendogli nemmeno un saluto. Leggete libri che stimolino la vostra fantasia, muovetevi, fate attività fisica e ogni tanto raccontate una barzelletta, l’ironia purifica il sangue. Non fate inutilmente i profeti, non aggiungete e non togliete nulla di quanto è stato scritto e non confondete le opinioni con le visioni dei tempi futuri. Geova Dio ha un proposito e si adempirà statene certi. Per quanto ci riguarda sia fatta la sua volontà sempre.

    3 Ma se qualcuno ama Dio, è conosciuto da lui.

    ( I Cor 8:3 )

    28/10/15

    Resistenti cristiani - Girolamo da Praga

     
    Nato a Praga nel 1370 -30 maggio 1416 Costanza
    ( giudicato eretico e arso al rogo )
     





    Dopo aver studiato all'Università di Praga ... nel 1399 è a Oxford, in Inghilterra, per completare gli studi di teologia. Torna a Praga nel 1401, recando con sé scritti di John Wyclif, di cui è fervido sostenitore, facendoli conoscere, in particolare, a Jan Hus.

    Accusato in un luogo dopo l'altro
    riesce a scampare !

    L'anno seguente è di nuovo a Oxford e propaganda le tesi di Wyclif: finito in carcere, alla liberazione si reca in Palestina nel 1403 e l'anno dopo a Parigi, dove vive poveramente ma riesce a conseguire una laurea alla Sorbona nel 1405; guardato con sospetto per le sue posizioni, giudicate eterodosse, preferisce allontanarsi, stabilendosi nel 1406a Colonia, dove consegue la laurea in lettere; a seguito di un discorso, tenuto nell'Università di Heidelberg, in cui difese le teorie wycliffiane e attaccò la corruzione delle gerarchie ecclesiastiche, viene espulso e torna a Praga nel 1407.

    Nel 141, a Buda, rivolge un appello a re Sigismondo perché si metta a capo di un movimento riformatore della Chiesa; dopo esser stato fatto imprigionare per breve tempo dall'arcivescovo d Esztergom, è a Vienna, dove è ancora arrestato con l'accusa d'eresia e interrogato dall'Inquisizione. Riuscito a fuggire a Jindrichuv Hradec, vi denuncia il mercato delle indulgenze; lo stesso fa nel giugno 1412 a Praga, dove guida i funerali di tre manifestanti, decapitati a seguito delle proteste popolari per la vendita delle indulgenze promosse da papa Giovanni XXIII; nel marzo 1413 è a Cracovia, invitato dal re di Polonia, Ladislao I a occuparsi dell'Università di Cracovia e, al seguito del fratello del re, giunge fino in Russia.


    Persona generosa, volle recarsi a Costanza, dov'era in svolgimento il Concilio in cui si giudicava anche dell'ortodossia delle tesi dell'amico Hus, allo scopo di difenderlo. Alla condanna e all'esecuzione al rogo di Hus, avvenuta il 6 luglio 1415, Girolamo fuggì ma, arrestato in Baviera, fu ricondotto a Costanza. Malgrado dichiarasse di rinnegare le sue idee, fu tenuto in carcere per quasi un anno.
    « La sua voce era soave, chiara, sonora, accompagnata da un dignitoso gestire oratorio, o per esprimere indignazione o per muovere a misericordia, che tuttavia né domandava né desiderava ottenere. Stava lì, nel mezzo, impavido e intrepido, e non solo sembrava disprezzare la morte, ma desiderarla apertamente, tanto che avresti detto: costui è un altro Catone. O uomo degno di memoria eterna! »
    (Poggio Bracciolini, 30 maggio 1416)

    Accusato , processato e condannato

    Il 16 maggio 1416, di fronte ai suoi inquisitori, ritrattò la precedente abiura. Già nel 1409, scrivendo all'amico Matteo da Knin, aveva sottolineato come la mente «quando è oppressa interiormente dall'angoscia e dalle tribolazioni e incalzata dall'obbrobrio delle lingue degli accusatori, come può restar salda la tua fiducia davanti ai tuoi avversari? Bramosi della tua morte, spalancano le fauci come leoni, agitando la testa e fissandoti negli occhi; se guardi indietro vedi molti becchi di cicogna che aumentano la tua angoscia. Tutti o quasi tutti ti hanno abbandonato. Ma Dio ti accoglie, Lui che solleva gli eletti e dissolve gli ostacoli. E nessuno ti disprezzi, se sotto il peso gravissimo, abbandonato da tutti, non hai saputo rimanere in piedi, perché il giusto cade sette volte al giorno, ma si risolleva, mentre l'empio, se cade una volta sola, non saprà più sollevarsi».



    L'umanista Poggio Bracciolini, presente in quei giorni a Costanza, ha lasciato una diretta testimonianza del processo e dell'esecuzione di Girolamo, attraverso una lettera in latino indirizzata a Leonardo Bruni il giorno stesso della condanna al rogo.

    Tutti aspettavano che ammettesse e ritrattasse i suoi errori e chiedesse perdono ma «alla fine cominciò a lodare un certo Giovanni Hus, che era stato condannato al rogo e diceva che era stato un uomo buono, giusto, santo e non degno di quella morte........... Girolamo, perseverante nelle sue convinzioni, lodava quel Giovanni e confermava di non avergli mai sentito dire alcuna cosa contro lo stato della chiesa di Dio, ma contro le perverse consuetudini dei chierici, contro la superbia e la pompa dei prelati, anche devastatori dei beni delle chiese. Dal momento che i beni delle chiese dovevano prima distribuirsi ai poveri, poi ai pellegrini e alla fabbrica delle chiese, non era cosa degna spenderli con le prostitute, nei banchetti, nei cavalli, nei cani, nella pompa dei vestiti e in tante altre cose indegne della religione di Cristo».

    Gli furono ancora concessi due giorni per confessare le sue presunte colpe; dopo i quali, il 30 maggio 1416, fu dal concilio giudicato eretico e condannato al rogo.

    Durante il rogo canta
    un inno misterioso

    «Al quale venne con fronte gioconda e con viso lieto, non spaventato dal fuoco, non dai tormenti, non dalla morte, e non vi fu mai nessuno stoico che come lui sostenesse la morte con animo così forte e costante. Quando giunse nel luogo del supplizio, si spogliò da solo dei vestiti e, inginocchiatosi, salutò il palo al quale fu poi legato con molte funi e fu stretto, nudo, con una catena. Dopo che gli fu posta intorno al petto e alle reni molta legna, mista a paglia, e fu appiccato il fuoco, Girolamo cominciò a cantare un certo inno, che fu interrotto dal fumo e dalle fiamme».



    Fonte :  http://it.wikipedia.org/wiki/Girolamo_da_Praga






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    26/10/15

    Resistenti cristiani del passato - Jan Hus



    Jan Hus 1371 - 1415
    Resistente Cristiano




    Jan Hus ( Husinec,1371 circa – Costanza,6 luglio 1415) fu un teologo, nonché rettore all' Università di Praga. Promosse un movimento religioso basato sulle idee di John Wycliffe e i suoi seguaci divennero noti come Hussiti

    L'Università di Praga aveva allacciato dei rapporti con l'Università di Oxford, che ancora sosteneva Wycliffe. Fu così che Jan Hus poté leggere gli scritti di Wycliffe.  Hus ammaestrò i modesti artigiani di Praga e le loro donne alla lettura e all'interpretazione dei Vangeli, tradotti in lingua nazionale, sostenendo che la Chiesa non doveva essere una struttura gerarchica al di sopra dei laici, ma la comunità di tutti i giusti che osservano le leggi di Dio. 
    Nel suo De ecclesia, Hus sosteneva che "Cristo è il capo della chiesa e a lui solo spetta il titolo di «sommo Pontefice». .... Chi non ha una condotta conforme a quella degli apostoli, non può essere legittimo detentore di una carica ecclesiastica e può e deve essere deposto; a costoro è lecito disubbidire e resistere"

    Nel 1403 si tennero una serie di dibattiti sulle dottrine di Wycliffe. Esse furono condannate dalle autorità, ma Hus continuò a tenere conferenze sull'argomento. Infine, nel 1409, papa Alessandro V emanò una bolla che ordinava un'inchiesta. Hus e i suoi seguaci vennero scomunicati e 200 volumi contenenti le opere di Wycliffe furono bruciati. Nel 1415 Hus fu condannato e arso sul rogo e le sue ceneri gettate nel Reno, dopo la condanna emanata dal Concilio di Costanza che additò Wycliffe quale responsabile dell'eresia. I suoi libri dovevano essere bruciati e  i suoi resti esumati e  bruciati. Fu solo 14 anni dopo, nel 1428, che il corpo di Wycliffe fu riesumato e bruciato e le sue ceneri furono disperse nel fiume Swift. 
    La stessa sorte toccò anche al discepolo di Hus, Girolamo da Praga, che dopo un anno intero di orribile carcere, fu arso sul  rogo il 30 maggio 1416.

    Un documento del 1572 descrive Wycliffe che accende una scintilla, Hus che dà fuoco ai carboni e Lutero che innalza la torcia accesa. Wycliffe. mise in moto molte delle idee e dei principi che vennero alla luce nel XVI secolo, quando la Riforma eliminò alcune delle tradizioni e dei falsi insegnamenti accumulatisi durante il Medioevo. I Lollardi sopravvissero per tutto questo periodo. Quando gli scritti di Lutero giunsero in Inghilterra, le congregazioni lollarde confluirono nel nuovo movimento, tanto simili erano le dottrine.

    Gradualmente la Bibbia venne liberata dai ceppi che l'avevano resa inaccessibile a tutti fuorché a pochi ricchi privilegiati. 
    Apprezziamo il coraggio di chi lottò perché ciò fosse possibile? Quegli uomini amavano la Bibbia e la consideravano un libro che meritava di essere letto e studiato, un libro per cui valeva la pena rischiare di perdere la terra, la libertà e la vita. Teniamo in gran conto la libertà di studiare le Scritture, libertà conquistata a così caro prezzo?

    Fonti 
     
     
     
     
     
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    Resistenti cristiani del passato - John Wycliffe



    1331-1384
    Resistente cristiano



    John Wycliffe, o Wyclif , nacque in Inghilterra, ad Ipreswell, nel 1331   e morì a Lutterworth,il 31 dicembre 1384. 
    Frequentò l'Università di Oxford, dove si fece strada fino a divenire nel 1361, preside del Balliol College e alcuni anni dopo dottore in teologia.  Tutte le sue ricerche, meditazioni, dibattiti e ragionamenti lo portarono a credere che solo  la Bibbia era il fondamento della fede, la fonte di tutta la vera conoscenza delle cose spirituali. Ben presto Wycliffe capì che le Scritture dovevano essere predicate al popolo, che non doveva esserci nessuna differenza fra sacerdoti e laici e che il comune contadino doveva essere in grado di leggere la Bibbia da sé. A tal fine, con alcuni amici tradusse la Bibbia dal latino in inglese ed iniziò a istruire e addestrare dei predicatori itineranti, che furono chiamati Lollardi, affinché portassero la Parola di Dio in tutto il paese.  
     
    Tra gli scritti di Wycliffe, vi era un trattato dal titolo De veritate scripturae nel quale egli faceva una netta distinzione fra Scrittura e tradizione. Smascherando la tradizione per mezzo della Parola di Dio, Wycliffe mise in risalto che la transustanziazione non faceva parte delle dottrine della chiesa primitiva, e che persino Girolamo si era attenuto al concetto biblico.
     
    Inoltre, nei suoi scritti , tra i quali ricordiamo, De EcclesiaDe officio RegisDe potestate papaeDe EucharistiaDe apostasia.  egli affermava che non c'era la necessità di un papa nella Chiesa, che non esiste un primato romano e nemmeno un potere dei cardinali per eleggere il papa. Infatti, egli sosteneva che nel testo di Matteo 16,18, la "pietra" non è riferita a Pietro ma a Cristo. 
    I seguaci di Wycliffe si spinsero anche oltre, condannando apertamente, i pellegrinaggi, le superstizioni, le indulgenze, le reliquie e l'uso delle immagini. 
     
    L'uso della Bibbia divenne un punto focale della persecuzione. Un decreto approvato nel 1229 al Concilio di Tolosa, aveva proibito ai laici di possedere copie delle Scritture in lingua volgare, e nel 1408 un sinodo tenuto a Canterbury sancì il divieto di tradurre qualsiasi parte della Bibbia e decretò che nessuno poteva leggere qualsiasi libro, opuscolo o trattato scritto al tempo di John Wycliffe o in seguito, in pubblico e in privato, pena la scomunica. Nel 1414 questo fu ulteriormente ribadito da una legge che rendeva reato la lettura delle Scritture in inglese. Chi l'avesse fatto, avrebbe rischiato di perdere la terra, il bestiame, beni e la vita. 

    Se Wyclyffe viene considerato il precursore della riforma in Inghilterra, Jan Hus viene considerato il precursore della riforma in Boemia, (l'attuale Repubblica Ceca). Nel prossimo articolo parleremo di questo Resistente Teocratico Cristiano.
     

    Fonti 
    "John Wycliffe difensore della Bibbia" in w 1/12/1980 pp.24-27;
    "I lollardi, coraggiosi predicatori della Bibbia" in w 15/01/1981 pp. 24-28;
     
     
     
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    Abbiamo bisogno di imitare la loro fede . Benvenuto ad En-Ghedi caro Nabot.


    Inviato dal fratello Nabot

    ABBIAMO BISOGNO DI IMITARE LA LORO FEDE (EBREI CAP.11)


    Nonostante le ingiustizie ed in qualità di cristiani,abbiamo bisogno di perseveranza. Questo sistema di cose, propina ingiustizie, prove  e difficoltà.

    ESEMPI:

    I nostri giovani a scuola

    I compagni di fede nei posti di lavoro

    Familiari e parenti contrari alla nostro credo

    L'indifferenza del territorio ove predichiamo

    Gravi ed asfissianti problemi di salute

    Perdita del lavoro
     

    Quanta fede e perseveranza è necessaria
    per affrontare simili difficoltà.
     

    Come cristiani siamo a conoscenza del perché abbiamo queste problematiche (1 Giov.5:19) Paradossalmente, però, il disagio maggiore lo viviamo dentro alla congregazione. La cause principali di queste difficoltà sono dovute al comportamento degli anziani e dei CO.

    La loro sterile condotta, non imita affatto quella del nostro Sommo Insegnante(Matt. 11:28-30). Questi foschi personaggi, ammalati di protagonismo e delle luci della ribalta, stabiliscono aridi precetti coercitivi...utilizzando come armi improprie, un linguaggio che mortifica ed avvilisce la parte sana della congregazione. Quando alcuni membri di essa, hanno manifestato con  legittime rimostranze ai Co di turno determinati atteggiamenti, le cose non sono migliorate, anzi, gli si sono ritorte contro...In una sorta di moderno remake della vicenda di Nabot, accusato falsamente da Acab ed Izeebel, qualcuno ha pagato duramente un certo grado di popolarità e spiritualità.
     
     
    Quello che indigna è questo facile crucifige con le sue dispersive accuse. A parte il pulpito da dove viene la predica...sarebbe meglio non scagliare pietre...Cari fratelli, sicuramente anche voi avrete subito angherie dal di dentro...Rimaniamo senza fiato di fronte al comportamento dei moderni Acab ed Izeebel. Tuttavia, tramite la Sua parola, abbiamo l'assicurazione che nulla sfugge al nostro Sommo Dio Geova. Siamo vittime di ingiustizie? Imitiamo la fede dei nostri cari fratelli continuando a sostenerci l'un l'altro. Dimostriamoci noi, veri pastori e uomini davvero spirituali, indipendentemente dall'etichetta...consapevoli che, prima o poi, il vero amore sarà sicuramente ripristinato. Che Geova ci benedica

    Vostro Fratello

    Nabot
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    21/10/15

    TDG :I lettori commentano - La congregazione e la gioventù bruciata ?


    premessa : Gioventù bruciata (Rebel  Without a Cause) è un film del 1955 diretto da Nicholas Ray Nel ruolo del protagonista compare James Dean, in quella che rimane la più celebre delle sue tre interpretazioni prima della morte, avvenuta il 30 settembre dello stesso anno in un incidente automobilistico.
    Il film presenta i "ribelli senza causa" come lo specchio del nostro disincanto, la cattiva coscienza di una civiltà in declino.


    La congregazione e la
    gioventù bruciata



    Buongiorno fratelli e sorelle...vi leggo da molto e vi apprezzo tantissimo, ma non sono mai intervenuto. Leggevo le considerazioni sui giovani, e posso solo dire che è tutto vero, tristemente vero.


    Lo dico perchè sono stato dentro fino al collo in una compagnia che dire malsana era un eufemismo, di cui io facevo parte. Si ballava e beveva inizialmente. Poi si inizio' a parlare di droga (non pesante, avete capito) e piano piano dal parlare si passo' ai fatti. Si stava anche con gli altri giovani ma dopo ci si trovava prima o dopo e ci si "sballava". La cosa duro' più di un anno e poi venne tutto a galla, partirono comitati a raffica, pagai il massimo della pena come è giusto che sia, ma mi è servito per rimettermi in carreggiata.

    I moderni Yuppies

     Molti giovani di quel gruppo ( 10-12 eravamo se contiamo anche gli ex proclamatori o semplici figli di fratelli che volevano solo fare festa) sono fuori, siamo tornati solo in 3, però vi assicuro che se non fosse venuto tutto a galla noi andavamo avanti con quella condotta, accettavamo incarichi e andavamo in servizio senza farci problemi di coscienza. Non riesco neanche io a pensare a cosa avevamo in testa. Il problema è che la nostra compagnia è stata fortunatamente sfasciata grazie a una persona... ma mi rendo conto ( l'occhio lo ho affinato per capire chi fa certe cose) che giovani cosi' e gruppi cosi' ce ne sono davvero tanti, noi eravamo un gruppetto dei tanti...

    Io non so come fosse essere giovane testimone negli anni 70-80-90, ma mi rendo conto che la linea di confine è cambiata. Una volta i cosidetti "border line" erano quei due tre che andavano ai concerti, in discoteca e giocavano a giochi discutibili.
    Oggi per l'80% dei giovani questo è un divertimento comune, tranquillo. Non tutti fanno quello che facevamo noi, ma ricordo a grandi party in disco e concerti di musica non proprio edificante che noi andavamo in gruppi anche da 20-30 persone. Solo noi pochi facevamo azioni deplorevoli, ma anche per gli altri non c'era e non cè problema a frequentare certi ambienti. Non parliamo dell'alcol poi. Essendo che tanti non possono fare di più e che è l'unica cosa che la bibbia consente che può portare a "sballare", tantissimi ne fanno un uso secondo me che rasenta l'alcolismo.

    La portata trasversale del fenomeno

    Potrei dirvi che negli anni ho visto ubriachi, al punto di vomitare o svenire decine e decine di fratelli, pionieri e SM, beteliti e non. Il linguaggio usato è peggio di quello che sentivo a scuola, giochi estremamente crudi e violenti sono nelle case di 4 fratelli su 5 che hanno la consolle in casa. Discoteche, centri sociali, concerti dove tutti attorno a te si impasticcano non toccano minimante la coscienza di quasi nessuno.

    Week end in compagnia dove si dorme tutti nella stessa stanza senza un adulto e con bottiglioni di vino in camera e giochi alcolici a volonta', questa è stata la mia ultima vacanza prima di essere disassociato due anni fa.
    Io credo che di giovani bravi davvero, ce ne sia un 20% o meno. E sono quasi ostracizzati dalla maggioranza dei gruppi come " quello che rompe".

    L'altra sera in sala notavo quanti ultracinquantenni ci fossero, e quanti sotto i 30. Poi ho contato quelli sotto i 30 realmente impegnati e seri che non fanno niente di tutto cio' che ho scritto sopora. ( io non mi sono considerato). Ne ho contato 1.
    Io non so che futuro possiamo avere se le classi dirigenti del futuro verranno da compagnie già ora così "aperte".

    I giovani della porta accanto sono testimoni di Geova ?
    Si entrava nel giro tramite chi c'era dentro, ci si fidava di chi lo portava se ci assicurava che era "uno a posto", come chiamavamo noi quelli della cerchia. Poi capitava che in discoteca trovavi un fratello da solo con due in minigonna a strusciarsi, o il gruppetto di due tre che fuma allegramente e bacia ragazze a caso, fratelli con cui non ti eri organizzato di andare insieme. Allora li ci si salutava facendoli capire che non eravamo per nulla sconvolti e magari la volta dopo ci si organizzava insieme e così via...il fatto che ci fossero spie non ci riguardava, i miei anziani caddero dalle nuvole, alla fine siamo in una zona dove le compagnie sono di persone che abitano anche molto distante 50/60 km in una sera si fanno spesso, quindi si è uno massimo due per congregazione. Io con quelli della mia congregazione non ci uscivo mai anche perchè inviti da loro ne ricevevo ben pochi, e gli anziani sembravano molto più occupati a fare mille cose che a preoccuparsi del nostro declino. Alla fine facevamo le nostre ore nella media, eravamo sempre in sala, nessuno si preoccupava di chiederci nulla e ci andava anche bene così...
    Adesso che sono fuori da quei giri spesso in ogni caso sento amici vari anche di una volta invitarmi fuori o a serate. Devo ammettere che è difficile declinare a volte ma piano piano mi sto defilando da quell'ambiente. 

    Joel



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    19/10/15

    CONTINUA l’URLO DAL DESERTO DI EN_GHEDI



    CONTINUA l’URLO DAL DESERTO DI EN_GHEDI




    Torno a scrivere dopo un po’,esternando subito la mia preoccupazione per P.S._CO_e Beteliti messi in nafatlina. D’altronde questi fratelli sono tutti volontari ed hanno scelto loro  quale carriera teocratica svolgere, forse pensando di aver risolto la loro situazione personale.

    Dal punto di vista spirituale sono sicuramente da elogiare. Materialmente i loro benefit si possono così sintetizzare:
    - Macchina aziendale con annessa carta per manutenzione, consumi etc.
    - Dono dalla filiale
    - Rimborso spese mediche
    - Cellulari e tablet
    - Doni da parte della fratellanza(denaro, cene e viaggi)


    PIONIERI SPECIALI ED EX_DO:
    - Appartamenti in uso presso Sale del Regno e Sale Assemblee(Con tutte le comodità possibili ed immaginabili)
    - Dono dalla Filiale
    - Rimborso spese mediche
    - Doni da parte dei fratelli sia in denaro che in oggetti di ogni tipo
    - Doni in denaro da parte degli scalatori alla nomina con inviti a tutto tondo
    - Ex Co e Ps che hanno in uso appartamenti annessi alle Sale del Regno con utenze gratuite a carico delle congregazioni(aria condizionata, riscaldamento senza soluzione di continuità,etc.)
      La domanda che sorge spontanea è: “Ma questo modo di vivere ha veramente una matrice cristiana…?( Matteo 8:20)
    Non si è forse contribuito a creare nella mente di questi fratelli, un modo di pensare che ha poco o nulla dello spirito evangelico, e che sa di “arrivismo”tout-court?(Matteo 23:8-12). Non contribuisce tutto ciò a far sì che questi “paladini della fede” si sentano al di sopra di tutto e tutti…? E’ questo l’esempio che ci lasciato il Maestro? Con questi “privilegi”, non si sono create delle “macchine tecnocrate” prive di sentimento e che pur di arrivare, o rimanere in simili posizioni, si è pronti a qualsiasi compromesso? Lo ripetiamo ancora una volta, ma il nostro caro fratello Paolo, non ci ha lasciato un esempio ben diverso? (2 Tess.3:8,9)
    Una congregazione unita nello
    spirito di Matteo 11:29
    Come ampiamente scritto in questo blog, ci sarebbe bisogno di profonde riforme, per risparmiare denaro ed eliminare questa corsa continua alla nomina, ed evitare che vi siano vaccari, podisti, padroni della fede e venga ripristinato nelle congregazioni lo spirito di Matteo 11:29.
    1. Appartamenti in uso presso le Sale del Regno, molti usati da ex CO, PS, sarebbero da adibire ad eventuali CO in visita alla congregazione, o da utilizzare come Biblioteche o Sale per anziani o centri di lettura biblica dei fratelli. Gli ex CO, e PS che ora li utilizzano 24 ore su 24 da anni, potrebbero essere “invitati” a prestare servizio nelle loro zone di residenza, avendo la maggior parte di loro, un appartamento di proprietà personale (quante spese di gestione e manutenzione si risparmierebbero?). Stesso principio per appartamenti in uso presso Sale Assemblee
    2. Attuali CO, che assomigliano a “broker di multinazionali” dovrebbero essere sostituiti da fratelli umili, maturi spiritualmente, amati, rispettati, e autosufficienti. Scelti dall’Ekklesia di ogni congregazione, ed inviati in visita a turno nelle varie congregazioni che compongono la circoscrizione. La visita inizierebbe il venerdì, poi sabato e domenica riservati al servizio di campo ed alle visite ai bisognosi, inattivi, disassociati. Infine discorso finale. (quante spese si risparmierebbero così facendo, oltre al beneficio spirituale?)
    3. Le riforme su adunanze di servizio e scuola di ministero teocratico, lasciano il tempo che trova. Bisognerebbe andare alla radice dei problemi, e cioè: Ripristinare l’umile spirito cristiano, imitando davvero Geova e Gesù. Riportare l’onestà e la trasparenza nell’Ekklesia. Perché coprire i pedofili? Non è un reato penale, perseguibile dalla legge? Nomine da parte dell’Ekklesia come avveniva nei tempi apostolici. Rotazione incarichi nel corpo degli anziani. A turno ogni due anni, incominciando dal più esperto e collaborando insieme. Trasparenza finanziaria con resoconti a livello mondiale. Le contribuzioni ricevute, non sono fatte dall’Ekklesia mondiale? E’ giusto rendere partecipi i fratelli? Usare anziani e pionieri regolari autosufficienti, rispettati, umili, buon pastori e disposti a trasferirsi ove ci sia realmente bisogno di incoraggiamento, al posto di anziani, Ps e cavalieri della fede vari. Si eviterebbe il detto.” Se fai il pioniere o ti metti a disposizione, puoi lavorare in nero” E’ questo il consiglio delle Scritture?( Romani 13: 5-7).
    Stiamo diventando un popolo di furbi o lo siamo già? L’esempio di Gesù e dei fratelli del Malawi l’abbiamo dimenticato o è passato troppo tempo? Pensiamo, forse, che tali esempi, siano ormai anacronistici? Questi pensieri credo che possano essere utilizzati come guida ed elaborati in modo ancora più pratico, ma, sicuramente, alla luce delle Scritture, possano contribuire a rendere l’Ekklesia felice e gioiosa ( 1 Timoteo 1:11)
    Scende la notte nel deserto di En Ghedi, è giunta l’ora di ritirarmi a meditare nelle mie lunghe notti insonni
    Vi abbraccio tutti
    Vostro Fratello Nabot

    17/10/15

    JW - I lettori ci scrivono Anonima Sorella


    Riceviamo spesso vostre esperienze. I problemi nelle congregazioni sono tanti ma frequentemente le vicende dei fratelli si ripetono. Diciamo questo con il cuore affranto perchè vorremo non fosse così. Anche in questo caso si parla dei tempi che furono e di come forse le cose dovevano andare diversamente. 

    "Cari fratelli, 

    vi leggo da un po' di tempo e vorrei condividere parte della mia esperienza cristiana con voi, sperando che possa essere d'incoraggiamento.



    Ero una felice inconsapevole, la congregazione aveva un buono spirito di servizio e i giovani erano impegnati predicare, molti come pionieri regolari. Quando arrivava il sorvegliante era una festa, quello che diceva era legge a cui ubbidivamo con gioia. Probabilmente anche allora c'erano fratelli scontenti ma niente del loro disappunto trapelava. Non sono mai stata interessata ai fatti degli altri e quando accadeva qualcosa ero sempre l'ultima a saperlo. L'addestramento a vedere l'organizzazione con gli occhiali rosa funzionava e funziona, se qualcuno aveva da lamentarsi il problema era suo, non certo dei tdG... :)) Negli anni si cresce, da giovani adulti si comincia a vedere le cose in modo più obiettivo, specie se ci si scontra con palesi ingiustizie da parte di intoccabili nominati. Aggiungo a questi fatti l'incontro con un un anziano che da anni combatteva per salvaguardare il gregge e che, sfinito dalle continue battaglie, cominciò a parlare delle magagne con i fratelli. Le cose che diceva più di 20 anni fa non sono molto diverse da ciò di cui ci lamentiamo adesso, per es.:

    -Prepotenza di alcuni nominati
    -Impossibilita' di dissenso e di liberta' di pensiero
    -Dubbia applicazione della profezia sulla generazione del 1914 

    In breve si formo' un gruppetto di "dissidenti" attorno a questo fratello, la congregazione comincio' a risentirne spaccandosi in due. La gioia e l'amore fraterno si trasformarono in sfiducia e sospetto degli uni nei confronti dell'altro gruppo. I commenti alle adunanze diventarono un campo di battaglia..

    Le visite del sorvegliante guerre aperte. Purtroppo ci furono una serie di CO davvero ottusi che mi spinsero ancor di piu' ad appoggiare il gruppo dissidente. Tanto per darvi un'idea, bastava una domanda di troppo per farti bollare come possibile apostata, discorsi dal podio con frasi del tipo: "dobbiamo ubbidire allo schiavo in ogni cosa, se ci dice che dobbiamo saltare si salta". Per cercare di fermare questo anziano dissidente, attuarono alcune "trappole" scorrette cercando testimoni in grado di confermare l'accusa di apostasia. Alla fine si dissociò e molti del gruppo lo seguirono. Rimasi incerta sul da farsi, mio marito mi disse di aspettare e vedere quali frutti avrebbero portato. Come altri gruppi di fuoriusciti, pian piano le attività mondane presero il posto degli impegni spirituali, cose che prima consideravano immorali o pagane furono reinterpretate e giustificate. No, non era la strada migliore che tanto declamava. Preso dal rancore divenne un membro attivo di un'associazione ostile ai testimoni e scrisse pure libri contro i suoi ex fratelli.
    Io pensavo che questa fosse la migliore religione del mondo, adesso dopo essere diventata consapevole so che e' vero.  Ecco perché, nonostante le varie pecche, sono ancora qui. Una volta fuori, ben pochi fratelli perseverano nel cammino cristiano. I più vengono di nuovo inghiottiti dal mondo e le sue pratiche e talvolta arrivano a far guerra all'eklesia.

    Alcune altre considerazioni

    Il blog e' una boccata di ossigeno per quei fratelli che hanno tolto gli occhiali rosa, finalmente possono sentirsi compresi e ricominciare a trovare gioia nel perseverare. Purtroppo alcuni commenti rischiano di portarli fuori. Il fatto che vediamo le pecche non dovrebbe portarci a vedere tutto nero. L'organizzazione e' come una barca che ci traghetta attraverso questo mondo. Ogni tanto ci si pesta i piedi, qualche falla imbarca acqua ma gettarsi in mare perché il viaggio e' scomodo non e' la soluzione migliore. Solo pochi riescono ad arrivare a nuoto all'altra sponda. Inoltre sulla barca tutti devono contribuire remando, togliendo l'acqua, tappando le falle.. Insomma, anziché limitarsi a criticare le imperfezioni della barca e le mancanze dei vari passeggeri dovremmo impegnarci a fare la mostra parte. Ricordiamo anche che non dobbiamo pensare solo alla nostra salvezza, il popolo di Dio viaggia insieme, magari dovremmo accollarci qualche bagaglio di chi e' più debole e come Giacobbe, andare al passo dei fanciulli e delle pecore che allattano. 

    Non e' una gara a chi arriva per primo. Non ci sara' nemmeno un premio speciale al marinaio che ha fatto di più. Forse l'ultimo tratto lo faremo a nuoto ma avremo imparato a non andare avanti in solitaria, bensì ad accollarci quelli che affogherebbero senza il nostro aiuto.

    Un abbraccio fraterno a tutti voi!

    1 Pietro 4: 7-19"

    Cene di Gala alla Betel e Pranzi d'onore alle Skuole Evangelizzatori del Regno ?

    Premessa :
    In questi tempi, in cui fratelli che hanno fatto del servizio a tempo pieno la carriera della vita, e ora, per risparmiare, l'organizzazione  ha comunicato che a Gennaio dovranno smettere l'opera speciale , mentre si stanno programmando vendite Sale Congressi, si sta fermando centinaia di progetti, mentre centinaia di beteliti sono in aspettativa di nuove direttive sui tagli interni, è giustificabile, sprecare soldi dell'Ordine Mondiale dei Proclamatori Zelanti donati per l'opera  in attività ludiche classiste ?



    Come già sapete le cene di Gala alla filiale erano di routine fino all'anno scorso. In realtà vengono denominate Cene Speciali o Pranzi Speciali ma in sostanza sono un imitazione delle Cene e Pranzi di Gala che il mondo Babilonico promuove in ambienti delle alte sfere o di una certa classe sociale. Queste che chiameremo cene di Gala, erano indette per occasioni speciali,  ad esempio durante la visita del Rappresentante della Sede Mondiale dell'organizzazione, oppure per salutare qualche membro importante della betel -vedi  il ritorno a New York del fratello P.L. Franca, membro di un comitato del corpo direttivo.

    Poi, abbiamo i lauti Pranzi d'onore, per i diplomati delle varie scuole di addestramento, ora trasformata in SKE - Scuola Evangelizzatori del Regno, a cui gli invitati, senonchè famigliari del diplomati, sono anche pezzi da 90 della teocrazia italiana o estera.



    A quanto pare , da come  è stato riferito, queste cene di Gala e Pranzi d'onore, venivano finanziati molto probabilmente dalla fratellanza internazionale dei proclamatori zelanti del regno, ma evidentemente non tutti sono a conoscenza della cosa,  perché non essendoci trasparenza nella gestione organizzativa, il semplice proclamatore ( fratello ) non sa nulla, ne delle spese sostenute per queste Cene di Gala, ne per i Pranzi di Gala.

    Ora a quanto sembra siamo stati informati da fratelli romani che le Cene di Gala alla betel sono state soppresse, finalmente . Invece per i Pranzi di Gala e Speciali dei diplomati Skuole teocratiche non si sa un granchè , ma continuano a rimanere in vigore.

     La Skuola evangelizzatori,  a Forchia e a Roseto degli Abruzzi,si avvia a conclusione, la resistenza cercherà di tenere informati i semplici,proclamatori appiedati , e laddove vi siano sprechi di denaro donato per l'opera, lo faremo notare, evitando nel contempo , di mettere a rischio l'incolumità, di chi denunzia e palesa gli sperperi della Burocrazia !!



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    10/10/15

    La luce delle opere eccellenti

    Non gradisco molto i cambiamenti repentini, in particolar modo quando fanno riferimento a procedure o impostazioni "teocratiche", ma questo è un mio difetto. Questa settimana, insieme a mia moglie, abbiamo visto il broadcasting di Ottobre e l'intervento di Losh. Devo essere sincero Losh fra i membri del CD è un fratello che non mi ispira molta simpatia. Ho seguito l'intervento con la speranza di trovarvi  conforto, ma non nego che dubitavo molto di trovarlo nelle sue parole. Devo essere sincero ho dovuto ricredermi perché sono rimasto stupito dal modo con cui ha dimostrato, attraverso le sacre scritture, come possiamo far risplendere la nostra luce spirituale. Cito la pregevole sequenza dei passi biblici da lui elencata perché sarà di riflessione per alcune considerazioni.

    (Matteo 5:6)
    Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre eccellenti opere e diano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

    In questo versetto Gesù dimostra come la luce della spiritualità debba risplendere attraverso le opere eccellenti. La relazione fra luce e opere eccellenti è ben dimostrata dal profeta Isaia.

    (Isaia 58:7,8)
    Non è lo spezzare il tuo pane all’affamato, e l’introdurre nella [tua] casa gli afflitti senza tetto? Che, nel caso in cui tu veda qualcuno nudo, in effetti lo copra e che non ti nasconda dalla tua propria carne? 8 “In tal caso la tua luce irromperebbe proprio come l’aurora; e la guarigione germoglierebbe rapidamente per te. E la tua giustizia certamente camminerebbe davanti a te; la medesima gloria di Geova sarebbe la tua retroguardia.

    Ogni fedele cristiano è invitato ad essere liberi di parola attraverso un onesta coscienza.

    (Ebrei 13:8)
    Continuate a pregare per noi, poiché confidiamo di avere un’onesta coscienza, desiderando comportarci onestamente in ogni cosa.

    Geova Dio stesso ha dimostrato di come le opere di bene possono rallegrare il cuore di tutti giusti e ingiusti.

    (Atti 14:6,17)
    Nelle generazioni passate egli ha permesso a tutte le nazioni di seguire le loro vie, 17 benché, in realtà, non si sia lasciato senza testimonianza in quanto ha fatto del bene, dandovi piogge dal cielo e stagioni fruttifere, riempiendo i vostri cuori di cibo e allegrezza”.

    Ma sicuramente il riferimento umano per eccellenza è stato Gesù. Lui ha vissuto illuminando le persone che vivevano in quel tempo attraverso opere eccellenti. Quali erano ? 

    (Atti 10:38) 
    cioè Gesù che era di Nazaret, come Dio lo unse con spirito santo e potenza, e andò per il paese facendo il bene e sanando tutti quelli che erano oppressi dal Diavolo; perché Dio era con lui.

    Ora però chiediamoci. Cosa significa fare il bene per un cristiano consapevole? Sicuramente la predicazione è un aspetto del sacrificio che doniamo a Geova e per questo abbiamo una scrittura di riferimento per l'opera che ci siamo imposti di adempiere

    (Ebrei 13:15)
    Per mezzo di lui offriamo sempre a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che fanno pubblica dichiarazione del suo nome.

    Ma se è vero che la pubblica dichiarazione è come dare a Dio un sacrificio di lode è anche vero che il versetto seguente obbliga i servitori di Geova ad un sacrificio completo che non è solo quello di lode. 

    (Ebrei 13:16)
    Inoltre, non dimenticate di fare il bene e di condividere con altri, poiché Dio si compiace di tali sacrifici.

    Quali considerazioni ci possiamo fare ? Innanzi tutto possiamo davvero chiederci se abbiamo imparato ad avere questa visione equilibrata dei sacrifici. Perchè ad esempio non includiamo nel nostro rapporto di servizio anche un equivalente numero di ore spese a fare il bene con i fratelli della nostra congregazione ? Oppure: i nostri vicini ci riconoscono anche per questa importante qualità ? Quì sono inclusi tutti ma in particolar modo quelli che sono responsabili e nominati nelle congregazioni. Caro sorvegliante perchè la prossima visita anzichè fare solo proclami non ti distingui per le opere di bene concrete così come faceva Gesù ? Ovviamente non stiamo parlando di opere con denaro ma di gesti tangibili verso tutta la fratellanza che è nel bisogno.
    Ad esempio molti fratelli danno tutte le loro risorse disponibili a disposizione della organizzazione. Questa decisione viene presa per la grande fiducia che questi fratelli mettono nei confronti di tutta la struttura teocratica. Non ci si dimostra responsabili quando si tolgono risorse e incarichi senza adeguate giustificazioni a fratelli che hanno dedicato tutto quello che avevano alla verità. 
    Ritrovarsi a 50 anni, dall'oggi al domani, per le strade del mondo in cerca di una sistemazione e di un lavoro secolare in grado di mantenerli è un serio problema per una famiglia che davvero potrebbe ripercuotersi in modo devastante sulla spiritualità di ogni componente. Per questo sarebbe utile che non sia radio fratelli o ad esempio un blog come questo a mettere in guardia tutti quelli che in futuro vorranno prendere questa decisione. Sarebbe utile magari che chi decide a chi dare questi incarichi, predisponga anche che questi fratelli impegnati nel servizio continuo siano in grado di superare il grosso ostacolo della perdita di privilegi.

    Al termine di questo post possiamo sicuramente avere molti motivi per ringraziare Geova delle benedizioni che ha dato al suo popolo. Se esistono problemi burocratici nella struttura teocratica auspichiamo che vengano presto risolti attraverso la consapevolezza e la forza della fede in Geova. Con questa speranza continuiamo a risplendere attraverso il sacro servizio e in particolar modo attraverso le opere eccellenti così come ci incoraggia l'apostolo Paolo in Ebrei 

    (Ebrei 10:24,25)
    24 E consideriamoci a vicenda per incitarci all’amore e alle opere eccellenti, 25 non abbandonando la nostra comune adunanza, come alcuni ne hanno l’abitudine, ma incoraggiandoci l’un l’altro e tanto più mentre vedete avvicinarsi il giorno.



    Che Geova vi sostenga in tutte le attività sante e a lui accettevoli