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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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30/12/15

Fede in Geova o nella Watchtower





 

FEDE IN GEOVA
o nella
WATCH TOWER

Noi tutti, cristiani testimoni di Geova consapevoli, abbiamo fatto nostro questo ammonimento espresso in Ebrei 10:38, 39: “Ma il mio giusto vivrà a causa della fede, e se, torna indietro, l’anima mia non ha piacere in lui. Ora noi non siamo di quelli che tornano indietro alla distruzione, ma di quelli che hanno fede per conservare in vita l’anima”. E quale specie di fede abbiamo noi?  Gesù lo menzionò in Luca 18:8: “Tuttavia, quando il Figlio dell’uomo arriverà, troverà veramente la fede sulla terra?” I testimoni di Geova consapevoli, sono certi che al suo arrivo il Figlio dell’uomo troverà questa fede sulla terra e noi consapevoli di ciò, siamo decisi a mantenere questa specie di fede sino alla fine. Dove si trova oggi questa fede? Come si manifesta oggi questo tipo di fede nella ekklesia (organizzazione terrena) di Geova? Semplicemente mediante la preghiera (Luca 18: 1)? Fra le grandi e rispettate religioni della cristianità? Certo che no! piuttosto, principalmente, mediante la condotta del singolo fedele, e in senso più generale, dalla condotta posta in essere dalla stessa ekklesia (organizzazione terrena) di Geova.  

Se un fratello o sorella facesse compromesso per evitare ed esempio una persecuzione, non dimostrerebbe più di possedere una approvata fede. Chi fa compromesso per evitare una qualsiasi forma di persecuzione dimostra di non avere fede in Geova; e peggio ancora, perde la prova, di essere un ministro cristiano di Dio.  Non la si può certo trovare fra le religioni della cristianità, per le tantissime collusioni politiche e finanziarie, che hanno stretto con l’organizzazione di Satana e con i governi di questo mondo. Tutti i pastori di queste chiese sono pronti ad aver fede nei capi politici, nel sistema finanziario, nei tanti progetti di pace umana, non certo nel Regno di Dio quale unica speranza per l’umanità.

Noi che siamo dei testimoni di Geova dedicati e consapevoli della vostra fede, dobbiamo sforzarci di continuo per approfondire la fede e perseverarla. Dato che viviamo in un mondo privo di fede in Geova non possiamo permetterci di non esercitarla. Né l’ekklesia (organizzazione terrena) deve permettere di non esercitarla, così da condurre all’indebolimento di fede il gregge di Geova. Abbiamo una fede necessaria per affrontare oggi e superare tali pericoli? Chi ha oggi questa specie di fede? L’ekklesia (organizzazione terrena) di Geova, in questi ultimi anni la sta esercitando o sta facendo compromesso dinanzi a Geova? L’hanno tutti i testimoni di Geova  nel mondo? O dimostrano di averla i tantissimi nominati delle case betel, viaggianti o delle congregazioni? Più propriamente l’avete voi che leggete? O io che scrivo?

Oggi, non so se, per noi testimoni di Geova (come gruppo), la fede sia così importante come lo era per Gesù, se sia per noi la cosa che più cerchiamo, se sia ciò che ci sta più a cuore, sopra ogni altra cosa in questa vita. Certo è che il Signore Gesù, chiedendo: “quando il Figlio dell’uomo arriverà, troverà veramente la fede sulla terra?” NON si chiese se troverà gli Enti della WATCH TOWER BIBLE AND TRACT SOCIETY, cioè quella che oggi è l’espressione di una religione nominale a carattere societario, o gli Enti consociati alla casa madre; NON si chiese neppure se troverà L’EKKLESIA (organizzazione terrena) di Geova o altre chiese nominali, di cui c’è ne sono anche troppe. NON chiese nemmeno se troverà l’AMORE che è la prima cosa per il cristiano (1 Corinti 13:8,13) anche se, ben osservò il Maestro: “l’amore della maggioranza si raffredderà” (Matteo 24:12). Quindi, la domanda non è se il Figlio dell’uomo troverà la Watch Tower Society, o l’Ekklesia, o l’Amore, e l’elenco potrebbe ovviamente continuare come: la Giustizia, la Pace, la Sicurezza, la Fraternità, e così via. No! la domanda è se troverà la FEDE! cioè la cosa che sta più a cuore al Figlio dell’uomo, il Cristo, la ragione d’essere dell’Ekklesia (organizzazione terrena di Geova), la sorgente dell’amore, la cosa più importante per un testimone di Geova, tanto che Gesù, la mette al primo posto per la salvezza; tante volte disse: “la tua fede ti ha salvato”.  Ma a questo punto un testimone di Geova non consapevole, direbbe: “Oggi (nel 2015), nell’organizzazione di Geova c’è tanta fede, una fede viva, una fede approvata da Geova”; io da testimone di Geova consapevole dico: “ si è vero c’è molta fede, persino troppa fede!, ma è sicuro che è la stessa fede che il Figliolo dell’uomo cerca?”

Quando Gesù venne sulla terra, trovò molte fedi in Israele, la fede dei Farisei, dei Sadducei, degli Esseni, dei Romani (mi limito a questi per non dilungarmi). La fede dei Farisei è quella che Gesù non voleva trovare. Come non voleva trovare la fede dei Sadducei, o quella degli Esseni e affatto quella dei Romani. Gesù dunque, quando venne sulla terra trovò una fede a cui non credeva e per di più l’ha combattuta. Gesù divenne un consapevole per la fede! A Nazaret, combattendo quelle fedi, la gente si “scandalizzava di lui” (Marco 6:3-5), ma non solo a Nazaret che era la sua “patria”,  in Galilea, a cominciare da Capernaum, Gesù non aveva trovato la fede che cercava, tanto che la sua sorte, nel giudizio finale, sarà peggiore di quella di Tiro e Sidone e addirittura di Sodoma e Gomorra. Neppure a Gerusalemme, nel tempio di Geova, Gesù trovò la fede che cercava, anzi pianse per essa (Luca 19:44). Gesù non trovò la fede che cercava nella sua generazione (generazione: una nota stonata per la dottrina della Watch Tower) (Marco 9:19 – Matteo 12:39). Ma non solo nella generazione, anche nei suoi Apostoli e Discepoli, in quelli che aveva chiamato ad uno ad uno, che vedero i miracoli e udirono il suo insegnamento, anche in loro Gesù non trovò la fede che cercava, bensì trovò in essi “poca fede”, li definì “gente di poca fede” (Matteo 6:30; 8:26; 16:8). Per contro Gesù in Israele, ammise di aver trovato la fede in un PAGANO, in un GENTILE,  un centurione romano di Capernaum del quale disse: “Io vi dico la verità: In nessuno ho trovato in Israele una FEDE COSÍ GRANDE” (Matteo 8:10).

SE IL FIGLIO DELL’UOMO VENISSE OGGI, COSA TROVEREBBE fra i testimoni di Geova? Troverebbe la fede che cerca o quella che non gradisce? Anche oggi, c’è molta fede nell’organizzazione terrena di Geova, come ho detto, persino troppa! Se Gesù venisse oggi, troverebbe tra i testimoni di Geova molta fede che NON vorrebbe trovare. Che tipo di fede c’è oggi tra i testimoni di Geova, che Cristo non vorrebbe trovare?

È certo che la fede degli attuali testimoni di Geova si sta secolarizzando, sta assumendo blandi aspetti umani, stantii e controversi. Al vertice il Corpo Direttivo sta mantenendo, e gelosamente  custodisce ormai da anni nel cuore della fede, un’incrollabile fede in SE STESSO. Fede in se stesso vuol dire fede nella sua missione: conquistare il mondo (oggi lo si sta facendo con Internet, fino a pochi anni fa demonizzato, con ad elettore: JW.ORG ma maggiormente con la tv: Broadcasting) tutto per unificare agli intenti della Watch Tower Society e alla sua leadership. Una fede quella del Corpo Direttivo e dei suoi enti esponenziali Watch Tower Society, GRANITICA, BLINDATA, INFLESSIBILE, ASSOLUTA, dove non si chiede perdono per i troppi errori passati,  per quelli presenti e per i futuri addavenire. Una fede che non si DISCUTE, nessuna domanda riesce a SCALFIRLA, nessun DIBATTITO, una fede che non impara a convivere con le domande, non accetta la possibilità del DUBBIO, del contraddittorio, rendendo così la fede certa, anzi certissima e sicura, non aperta e ricettiva all’autocritica, forse una fede persino un po’ PROBLEMATICA, dove tutti sono convinti di tutto quello che si dice, dove tutti accettano il tutto come fatto compiuto come PRIMATO divino. Fede assoluta quindi! Non vi nascondo cari fratelli lettori, che in questo nostro tempo oscuro, ho PAURA della fede granitica, di questa fede assoluta, che nessuno riesce a spostare, una fede che vuole conquistare, imporsi, vincere, sopraffare.

Sapete che cos’è una fede GRANITICA? È una fede in cui non è chiaro FINO A CHE PUNTO È FEDE IN GEOVA, e fine a che punto è fede in se stessa; in cui NON È CHIARO FINO A CHE PUNTO al centro di questa fede c’è Geova e fino a che punto, invece,  al centro di questa fede c’è la fede stessa, cioè l’UOMO (la Watch Tower Society), l’uomo credente disposto a tutto, le sue convinzioni, la sua visone biblica, la sua verità. Ecco perché poi nascono e si propinano dal vertice dei testimoni di Geova siti su Internet come: WATCHTOWERBROKLYNREALESTATE.COM (per vendere quell’invendibile superfluo del cristiano e pensare per fare solo business) o come il sito britannico: JWGIFT.ORG (per spennare, al di sopra delle 5 sterline, i denari della povera “vedova”), CHE VERGOGNA fratelli!!! Vi chiedo, se me lo permettete di farlo, cari fratelli del Corpo Direttivo, come avete potuto autorizzare ed avvallare un simile lucro inqualificabile dinnanzi a Geova? (Marco 12:42-43). Vi rendete conto, percepite quanto assomigliate ai cambiavalute del Tempio e ciò che siete divenuti dinnanzi a Geova? (Matteo 11: 15-17 – 1 Tessalonicesi 4:7,8)

Lo riconosco umilmente, ho paura, di queste fedi granitiche, che schiacciano tutto, che rendono uomini (fratelli e sorelle) delle vere nullità, che è massimamente intollerante, che non “giustifica” il peccatore ma lo annienta completamente, una fede che non produce salvezza dei peccatori ma li conduce alla pazzia (Ecclessiaste 7:7), una fede che non produce atti di amore ma odio (si consideri chi viene disassociato: non si odia il peccato, ma il peccatore, questi vengono letteralmente odiati, NON amati meno, ma letteralmente odiati) una fede omicida per mio fratello; e ho paura che, se Gesù tornasse oggi sulla terra, troverebbe tra i testimoni di Geova troppa fede granitica, una fede che Gesù non cercava né vuole.   

Qual’è la fede che Gesù cerca allora? La fede di Gesù era in generale osservante del sistema giudaico (Giovanni 4:22), ma occasionalmente essa era trasgressiva, in particolare Gesù trasgrediva la legge del sabato. Ecco allora la domanda: se Gesù tornasse oggi, troverebbe nella fede dei testimoni di Geova e del suo Corpo Direttivo qualcosa di trasgressivo? O troverebbe pura osservanza senza trasgressione? In sostanza, siamo capaci di ubbidire per fede, MA SIAMO CAPACI ANCHE DI TRASGREDIRE PER FEDE?

Gesù desidera  che la nostra fede sia rivolta esclusivamente verso il Padre, non alle indicazioni fornite da uomini granitici (Galati 1:8,9; Matteo 15:7-9); come ad esempio mostrare speranza e compassione spingendoci a mettere all’opera la nostra fede. Essere come il Padre, che vede oltre le apparenze e non si limita a giudicare in maniera superficiale i propri fratelli, ma mostra misericordia prima di sentenziare e amministrare la giustizia. Una fede che accolga benignamente e misericordiosamente il prossimo “gentile”, il forestiero, il fratello peccatore, quello che si è perduto, colui che ha bisogno dell’aiuto divino, i figli smarriti del Padre, poiché Egli non li considera “morti spiritualmente” come fanno i detentori di una granitica fede, i quali non sperano, non pregano, per chi si è perso né tantomeno gradiscono in un loro ritorno (Matteo 12:20). O forse dovrà scacciare nuovamente i ”cambiavalute” dalla sua Ekklesia terrena.

 Dunque oggi la nostra fede e divenuta così timida ed impacciata e così POCO LIBERA nell’osservanza della nostra singola coscienza cristiana, per il demerito delle fedi granitiche. Ed è possibile che Gesù tornado, non troverà la fede tra i testimoni di Geova, ma soltanto una contraffazione, o la sua caricatura, o una delle tante degenerazioni, delle tante patologie della fede? In altri termini, la domanda è: quale fede troverà Gesù tra i testimoni di Geova tornando? Una fede per la granitica Watch Tower o per il nostro umilissimo Padre celeste, Geova?

A noi, secondo la nostra libera coscienza cristiana, la risposta.

Sas@

24/12/15

Soldi Soldi Soldi

Soldi, Soldi, Soldi, tanti soldi
Beati siano soldi
I beneamati soldi perche
Chi ha tanti soldi vive come un pascia
E a piedi caldi se ne sta
Soldi, Soldi onvero Barba Braschi
Ti danno donne e whiskey,
salute e figli maschi perche
Chi ha tanti soldi vive come un pascia
E a piedi caldi se ne sta
Prendi, spandi e spendi
Non domandare da dove provengono
Dindi, tanti dindi
Che nelle tasche ti fanno din-din-din
Soldi, Soldi, Soldi, toccasana
di questa quotidianna
battaglia della grana perche
Chi ha tanti soldi vive come un pascia
E a piedi caldi se ne sta
Instrumental
Prendi, spandi e spendi
Non domandare da dove provengono
Dindi, tanti dindi
Che nelle tasche ti fanno din-din-din
Soldi, Soldi, Soldi, toccasana
di questa quotidianna
battaglia della grana perche
Chi ha tanti soldi vive come un pascia
E a piedi caldi se ne sta

23/12/15

Cristiani liberi e Studenti Biblici attivi in Italia ?

Marco 9:38-42 ...“Maestro, abbiamo visto un uomo che espelleva demoni usando il tuo nome e abbiamo cercato di impedirglielo, perché non ci accompagnava”.  Ma Gesù disse: “Non cercate di impedirglielo..........*


Conoscete questi nostri fratelli che non sono associati ai testimoni di Geova ? In particolare sono stati portati all'attenzione questi 2 siti che vi linko :

http://studentibiblici.altervista.org/forum-studenti-biblici/

http://cristianiliberi.yolasite.com/pubblicazioni.php




* Marco 9:38-42 ...“Maestro, abbiamo visto un uomo che espelleva demoni usando il tuo nome e abbiamo cercato di impedirglielo, perché non ci accompagnava”.  Ma Gesù disse: “Non cercate di impedirglielo, poiché non c’è nessuno che faccia un’opera potente in base al mio nome che possa subito insultarmi;  perché chi non è contro di noi è per noi.  Poiché chiunque vi darà da bere un calice d’acqua perché appartenete a Cristo, veramente vi dico, non perderà affatto la sua ricompensa.  Ma chiunque farà inciampare uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui se gli si mettesse intorno al collo una macina da mulino come quella che viene fatta girare da un asino e fosse lanciato effettivamente nel mare...

 
 
 
 
 
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22/12/15

TdG. Blog - Cosa dicono i lettori e commentatori .



Alcuni fratelli ci hanno scritto raccontando l'effetto che ha avuto su di loro la lettura dei vari post e commenti dal blog proclamatoreconsapevole.blogspot.it



Di seguito inseriamo alcune loro osservazioni ,
certi che vi farà piacere condividere anche le vostre.
La maggioranza sono incappati nel blog PER CASO. Alcuni hanno detto che gli era stato indicato da qualcuno di loro conoscenza, ma dubitavano della cosa ,solo per
curiosità hanno voluto accertarsi .



L'EFFETTO 
DELLA SCOPERTA
 
 
  • Buon giorno.Desidero esprimervi il mio apprezzamento per la vostra iniziativa.Ho conosciuto il blog per una ricerca su JW.Org .Cercavo la Wt 75. non trovando l'articolo che mi interessava ho digitato su google la wt in questione. Ho trovato dei riferimenti interessanti.Grazie di cuore la conoscenza di questo blog mi ha aiutato in un momento delicatissimo.Ero in procinto di fare un gesto "sconsiderato"........

  • Un lettore ha scritto : "Prima di mettermi in contatto con voi ero molto sfiduciato, proprio perchè ero costretto a stare in silenzio nella congregazione per evitare ritorsioni. Sappiamo che, se diamo solo l'impressione con un commento che non è perfettamente in linea con gli standard "vaccarici", ci attiriamo le antipatie di questi, con ritorsioni e …………... Meno male che è arrivato questo sito al momento giusto. Non potete immaginare quanto mi sta rafforzando! I primi tempi ho dato sfogo a quello che desideravo dire, ma che ho dovuto reprimere in congregazione. Sto anche io desiderando le riforme da voi formulate, il quale mi trovate in tutte esse, perfettamente d'accordo. Spero che presto qualcosa possa cambiare nel popolo di Geova. Saluti fraterni "

  •  Sullo stesso tono un altro fratello scrive : “...ho letto i vari post nel vostro blog. Mi viene la "pelle d'oca" ... ma non avrei mai immaginato che esistesse un sito di questo tipo! Nel leggere i vari post più volte mi sono commosso e rafforzato nello stesso tempo, perchè mi sono reso conto di quanti servitori leali di Geova manifestano (isolatamente - ma ora vedo non tanto isolati) gli stessi pensieri circa le riforme necessarie per purificare l'organizzazione dell'Iddio Onnipotente.”

  • …..ancora “Non sapete quante volte, da solo, tra me e me soltanto, ho invocato, contestato le tante questioni trattate nei vostri post. Nel leggervi mi sono totalmente riconosciuto nello spirito del vostro blog. E' stato pazzesco ... sino a qualche ora fa non sapevo nemmeno della vostra esistenza, ed invece mi sono totalmente rispecchiato in una comunità virtuale.
  •     E' stata un'esperienza che mi manda un pò in tilt!! Vedo che avete gli stessi miei pensieri e attitudini.”
  • Ciao, fratello. Sono xxxxxx, al secolo xxxx. Mi piace molto leggere il blog sulla Resistenza Teocratica, e ho pure partecipato come anonimo a qualche discussione, firmando xxxx. Le idee esposte da te e altri coincidono esattamente con le mie, e dire che pensavo di essere solo! Vorrei sapere se c'è qualcosa che posso fare per sostenere di più questo progetto. Vorrei dirti qualcosa in più su di me, sono un xxxxxxx, .... Dopo aver subìto questa e altre terribili ingiustizie, io che avevo per decenni fatto da parafulmine al gregge, cercavo qualcosa che mi incoraggiasse a rimanere nell'organizzazione. L'ho trovato in voi.
  •                                       
  •                                            Timori
  • Ho scritto questa lettera per essere un po' meno... anonimo, per avere un contatto più umano, e per farti sapere che approvo al 100% quello che state creando.
    Ho timore di essere identificato da coloro che cercano di togliermi di mezzo una volta per tutte.
    Mi preme fare una domanda: ....è possibile che non ci sia un controllo, qualcuno a cui si può far pervenire questi racconti, cioè nessuno si accorge di ............. non riesco ad accettare l'idea della malvagità in mezzo al popolo di Geova.
     
    Ciao.
 
MOLTI SI RENDONO DISPONIBILI
PER AIUTARE LA FRATELLANZA

  • Se necessitate di qualche forma di collaborazione da parte mia, ritenetemi disponibile. L'importante è che la verità trionfi sempre e da parte mia, vorrei mettere il massimo impegno in questo senso. 
  • "....vorrei dare il mio contributo a quanto state facendo in merito agli accorgimenti che proponete la quale per la maggioranza sono completamente d'accordo. Ditemi cosa posso fare (anche scrivere post se lo ritenete opportuno), sono a vostra disposizione se questo può servire a cambiare qualcosa per i tanti fratelli che soffrono e attendono cambiamenti.Vi ringrazio della vostra attenzione e rimango a disposizione. vostro fratello, xxxxxxxxx "
  • Ha scritto anche un americano : "I am very happy you are blogging for reform. I support you brother. I am from California but have Sicilain blood  from my mother's family in me. I went to Italy about a year ago for the first time it was spectacular what a gorgeous country.In Christ,Eric "

  • "Sono un testimone e vorrei sapere come faccio a iscrivermi a
    'proclamatoreconsapevole' per partecipare ai commenti.
    Molto di ciò che scrivete sono le mie stesse idee da molto tempo fa.
    Sono nella verità da oltre 30 anni e ultimamente non posso più trattenermi
    dall'esprimere dissenso per le cose che non vanno e che spesso sono contrarie
    allo spirito delle Scritture.
    Grazie e vi saluto con affetto e con l'amore onesto e sincero che dovrebbe
    distinguere tutti i veri cristiani.
    Il mio nick è xxxxxx "
  • Un altro scrive : "Il vostro lavoro é grande, e spero che seriamente cambi qualcosa.."e sullo stesso tono un altro afferma .."..poi ,per caso, ho scoperto il blog ed ho capito che non sono atipico, perché le stesse situazioni che fanno nascere domande sono vissute da tanti altri fratelli come voi.Continuate cosi' !! Con i vs commenti mi state incoraggiando.Sono convinto che grazie a questo blog qualcosa si muoverà "
  • Uno aggiunge : " Ho letto qualcosa del vostro blog proclamatore consapevole e di quello che ho letto ci sono cose che "predico" da anni mi riferisco al fatto che pionieri specialie sorveglianti dovrebbero fare come il mio personaggio biblico preferito Paolo, ovvero LAVORARE e mantenersi."
  • Complimenti per questa bella iniziativa! Sono daccordo a riportare la nostra bella organizzazione di Geova a una genuinitá che si è persa! Sono un Anziano nato nella verita, e mi manca quella sincerita propria del cristiano! Comunque ci saranno ancora piu cambiamenti all'orizzonte.

CONSIGLI RICEVUTI

E' da qualche giorno che ho scoperto il tuo blog, lo trovo molto interessante anche perché molti sentimenti li condivido pienamente.Rivivo spesso quello che trovo scritto anche nella mia congr.Stavo solo pensando che gli apostati/schernitori/interessati possono leggere e magari si fanno idee errate sul nostro conto, o meglio  se trovo il tuo blog perché ho sentito parlare dei tdg poi ne sto lontano no? Quindi non sarebbe meglio richiedere una password all accesso? ti ricordi del sito che fecero chiudere "teochraticsharing"? loro chiedevano una registrazione con una verifica tipo una parola da trovare nel ministero, così si assicuravano che leggevano solo tdg.



............continua . Man mano che riceveremo mail aggiorneremo il post. Ci scusiamo
se non sono stati inseriti tutti i commenti . Buona lettura.

 
 
 
 
 
 
 
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19/12/15

Il rispetto al nome di Dio

“Non abbiamo cessato di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni dell’accurata conoscenza della sua volontà in ogni sapienza e discernimento spirituale, per camminare in modo degno di Geova al fine di piacergli pienamente mentre continuate a portar frutto in ogni opera buona e a crescere nell'accurata conoscenza di Dio”. — Col. 1:9, 10.

Di tutti i nomi dell’universo, il nome del Padre, Geova, eccelle in splendore, dignità e reputazione. Non solo egli è il Creatore, dotato di potenza e conoscenza illimitate, che esercita perfetta giustizia, ma, oltre a ciò, la sua amorevole benignità e misericordia rendono il suo nome degno del massimo onore, sì, della massima lode e riverenza.

All'adunanza della domenica, un giovane fratello pronunciava un accalorato discorso pubblico. Dopo pochi attimi, venne fuori un manierismo, che mi distolse l'attenzione dall'argomento. Lui, concentrato nelle argomentazioni, condizionò negativamente la sua dialettica perché usava il nome divino con una frequenza anomala. Impostai un tempo, con il mio cronometro e contai  le volte che veniva pronunciato; alla fine, venne fuori una media di una volta ogni 20 secondi. Praticamente era presente in ogni frase.

Questa cosa mi ha fatto riflettere, su alcuni aspetti riguardanti il nome divino e il suo uso. Non di rado ho sentito (e sento) fratelli che hanno questo stesso tipo di manierismo. Questa leggerezza nel suo uso sta dilagando con i social network. Tanto che compare nelle chat, nei meme e in tutte quelle immagini contenenti piccole sezioni di testo spirituale che i fratelli si scambiano.

Possiamo usare il nome di Dio come ci pare ?

Ovviamente la risposta è no. Indubbiamente la scrittura guida è quella di Esodo.

“Non ti devi servire del nome di Geova tuo Dio in modo indegno, poiché Geova non lascerà impunito chi si serve del suo nome in modo indegno."
-Esodo 20:7

Ora noi come suoi testimoni, abbiamo indubbiamente detto la nostra e diciamo che il suo "uso" è stato il leit motiv della predicazione che ha permesso di distinguerci da tutta la cristianità mondiale. Geova stesso vuole essere conosciuto ed è un comando scritturale. Ma con il passare del tempo abbiamo visto che fra i proclamatori il suo uso è diventato un po' troppo leggero e scanzonato. Pensando all'oratore di inizio articolo, mi sono fatto questa domanda.

Quante volte possiamo pronunciare il nome di Dio senza infrangere l'esplicito comando biblico ?

1 - 10
2 - 100
3- 1000

La risposta esatta è nessuna delle tre. Perché basta una singola volta per infrangere il comando. Questo forse è stato l'ingannevole aspetto che ha convinto gli ebrei a cancellarlo definitivamente dalla loro memoria storica. Per non infrangere questo comando la loro paura prese il sopravvento, facendo prevalere l'idea che era meglio evitare di pronunciarlo del tutto. I savi o quelli che provano ad esserlo, si pongono però la domanda :

Quando risulta indegno utilizzare il nome di Dio ?

In tanti modi, uno potrebbe essere quello di utilizzarlo come strumento "pubblicitario". Ad esempio anziché farlo leggere dalla bibbia così come dovrebbe fare ogni cristiano consapevole, viene utilizzato per millantare la fede. E' al di fuori di ogni dubbio che l'uso improprio del nome diventerà un abuso che porterà inevitabilmente ad un pericolo spirituale. 

"E il peccato dei servitori divenne molto grande dinanzi a Geova; poiché gli uomini trattavano l’offerta di Geova senza rispetto."
- I Samuele 2:17

Facciamo un esempio:
Spesso sentiamo discorsi dal podio sull'argomento dell'abbigliamento e sentiamo esempi sull'abito che decidiamo di indossare quando dobbiamo presentarci davanti ad una personalità importante. Sappiamo che non dobbiamo devozione a nessuno ma il rispetto è legittimo e Geova stesso ci richiede di mostrarlo. Ora se dobbiamo interloquire con un sindaco, un prefetto una qualsiasi persona che abbia autorità noi ci vestiremo sempre in modo adeguato. Giusto? Benissimo. Ora immaginatevi la scena. Ci presentiamo davanti ad una qualsiasi autorità di questo mondo per un qualsiasi motivo. Siamo tutti belli impomatati magari con camicia e cravatta. E poi? Che facciamo, mentre cerchiamo di parlare con loro ? Lo chiamiamo per nome? Tipo che ne so"Giusé allora? Come ti va la vita?" oppure "Francè è un piacere conoscerti..."?

“Comunque, divennero disubbidienti e si ribellarono contro di te e si gettavano la tua legge dietro le spalle... e continuarono a commettere atti di grande mancanza di rispetto. 
- Neemia 9:26

Vi sembra un esempio anomalo? Anche con i nostri genitori vale  lo  stesso esempio, così come vale per tutte le persone che ci stanno a cuore. Diamo sempre un minimo di attenzione nella pronuncia dei nomi quando ci rivolgiamo loro, oppure no? E' un indice di buona educazione. Ora mi chiedo, perché questa stessa attenzione questa "buona educazione" non la prestiamo anche per il nostro padre celeste? Perché non rispettare il nome del nostro creatore?

"Così continuate a fare a Geova, O popolo stupido e non saggio?
Non è egli tuo Padre che ti ha prodotto, Che ti fece e ti dava stabilità?"
- Deuteronomio 32:6

Abbiamo imparato che il nome di Dio compare per più di 7000 volte nella bibbia ? Si ma abbiamo anche imparato che hanno impiegato più di 1600 anni per scriverli tutti. Se vogliamo imparare come usare il suo nome analizziamo come l'hanno usato i fedeli servitori di Dio nella Bibbia. Come viene utilizzato il nome di Dio da Gesù e gli apostoli del primo secolo ? Guardate la preghiera modello, il sermone del monte. Oppure anche tutti i profeti. Che uso ne hanno fatto ? In che occasioni l'hanno pronunciato ?

Quale pericolo viene fuori quando pronunciamo il nome di Dio invano ?

Questo peccato spirituale è subdolo e i suoi effetti nefasti non sono immediati. Chi pronuncia il nome di Dio invano, non rispetta Dio stesso. Se non rispetta Dio non può rispettare i fratelli e quelli che appartengono alla sua congregazione. Questi "fratelli" maleducati se non si redimono diventeranno col tempo infami percotitori, dei veri lupi in manto di pecora. La loro incontinenza e la loro mancanza di rispetto creerà inevitabili problemi nella congregazione. Essi distruggeranno la fede dei puri di cuore, con la loro malizia e i loro discorsi licenziosi. Questi soggetti in giacca e cravatta diventeranno delle vere e proprie metastasi di spiritualità.


"Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli."
- Matteo 7:21

Quanto è invece profittevole il sano uso del nome di Dio nelle nostre preghiere e in tutte le occasioni in cui deve essere rivendicato.

Guardate come l'apostolo Paolo in Ebrei esorta i fedeli servitori ad un uso puro del nome di Dio.

"Per mezzo di lui offriamo sempre a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che fanno pubblica dichiarazione del suo nome. 16 Inoltre, non dimenticate di fare il bene e di condividere con altri, poiché Dio si compiace di tali sacrifici."
-Ebrei 13:15

Il nome di Dio è santo e dovrebbe essere sempre pronunciato in contesti santi e accettevoli che dimostrino il rispetto che abbiamo nei confronti del nostro più grande Padre. Dimostriamoci santi nel rispettare il nome di Dio e i fratelli della sua congregazione. 

Un abbraccio a tutti voi resistenti della fede. State uniti i tempi difficili stanno arrivando.



Geova … non lascerà i suoi leali. Salmo 37:28


Basato sul commento di Pugno chiuso del   
23  dicembre, 2014 21:13


Che cosa significa, e chi sono, i "suoi leali"?



Fu Geova stesso a volere la divisione del Regno d'Israele e ad appoggiare la secessione di Geroboamo in tal senso (1 Re 11:31-39). Gli israeliti che si trovarono sotto l'amministrazione di questo nuovo Re voluto da Dio potevano facilmente pensare che le iniziative di Geroboamo fossero in fin dei conti delle "disposizioni" da rispettare visto che fu Geova a metterlo lì. Il clima attorno a quegli israeliti era molto condizionante in tal senso, e questo valeva anche per l'adorazione, cioè nei modi e nei luoghi scelti dalla nuova amministrazione voluta da Geova.

Dopo tutto, il profeta di Dio non disse che tutte le attività religiose dovevano rimanere nel Regno meridionale colpevole di idolatria ... A volte però, per sapere come comportarsi, non c'è la direttiva scritta bella e pronta e chiara come un cartello stradale o il ministro nominato che ci dica sempre come agire. Anzi, può anche succedere che il ministro nominato la dica storta. Ma chi è leale sa e capisce qual è la volontà di Dio in quel caso e si muove guidato dalla sua coscienza anche e soprattutto quando il contesto è molto confuso.

Il leale fa come fanno quelle anguille che ad un certo punto della l'ora  vita vanno tutte assieme al Mar dei Sargassi, nel centro dell'Oceano e, solo lì, depongono le loro uova, sebbene non ci siano mai state prima e sebbene siano sempre vissute migliaia di chilometri lontano da lì. A differenza della lealtà istintiva delle anguille, la nostra è invece un afflato di benignità e di attaccamento alla cosa amata che non la molla proprio, anche nelle circostanze più avverse, anche quando le "ragioni contro" possono apparire convincenti.
 
Lealtà a Dio non ad un Organismo umano
 
Penso all'attaccamento "irrazionale" di Rut a Naomi, molto più forte di quello di Orpa. Penso al mitico Pietro che dopo aver ascoltato un discorso di Gesù (che non si poteva proprio mandare giù) gli dichiara la sua lealtà assoluta, "..da chi ce ne andremo..Tu hai parole di vita eterna".. gli vedo quasi la faccia. Penso a quell'infermiera che, credendoci, continua forsennatamente a fare il massaggio cardiaco all'amica cui non batte più il cuore, anche quando le macchine dicono che non c'è speranza , finché quel cuore non riprende a battere... Penso a quegli "alcuni" della congregazione di Sardi che non "contaminarono i loro mantelli" benché i pastori nominati che dovevano pascerli erano spiritualmente dei cadaveri.
Solo i leali non perdono la bussola in frangenti come questi e perseguono l'obbiettivo del modello di Cristo e del Suo modo di obbedire al Padre. Leale e non solo "legale", perché il legalista fa semplicemente ciò che gli viene detto, guarda i fogli scritti con le regole e le osserva. Ma il leale fa di più, sintonizza il suo spirito con quello del fine da raggiungere e poi ci mette tutto il cuore per arrivarci.. E' Geova che fa così per primo con noi anche quando non Gli diamo molte speranze o segni di vitalità. Fa come quell'infermiera col massaggio cardiaco...non molla mai. Ai pastori morti di Sardi infatti gli da ancora fiducia e non li rimuove.

 
Dio non dimentica il bene fatto
come fa l'organizzazione

 
La lealtà di Geova è tale che ci accredita ancora tutto il bene che abbiamo fatto anche se ora abbiamo smesso di farlo per qualche ragione, per lui è prezioso quel bene che abbiamo fatto col cuore e lo conserva come un genitore conserva gelosamente i disegni del figlio piccolo anche se poi da grande lo ha deluso in qualcosa. Per Lui sarebbe ingiusto dimenticare il bene che abbiamo fatto (Eb. 6:10), infatti la scrittura di oggi dice che fa così perché "ama la giustizia". Se abbiamo anche noi questo afflato di lealtà, come Davide, Rut, Pietro..non perderemo mai la bussola e anche se ci trovassimo soli o circondati da venti tempestosi e contrari faremo come quelle anguille e non molleremo mai, e troveremo un modo per arrivare nel nostro Mar dei Sargassi.

 
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18/12/15

Tdg.Blog-Forum : Interessante dibattito avvenuto dopo il commento di Virgil ( Il straniero )


Argomenti - Vera Fede Romania - Apostasia - Organizzazione - Anticristi - L'uomo dell'illegalità e altro




Geova dice alla parte malata (l'uomo di peccato) ed ai suoi seguaci(la nazione che lo segue)
Abdia 1
2 Ecco, io ti renderò piccola fra le nazioni; tu sarai grandemente disprezzata.
3 L'orgoglio del tuo cuore ti ha ingannata o tu che abiti nelle fessure delle rocce di cui hai fatto la tua alta dimora, che dici in cuor tuo: "Chi mi farà scendere a terra?".
4 Anche se t'innalzassi come un'aquila e ponessi il tuo nido fra le stelle, io ti farò scendere di lassú», dice l'Eterno.
5 «Se di notte venissero da te ladri o predoni, come saresti distrutta! Non ruberebbero quanto loro basta? Se venissero da te dei vendemmiatori, non lascerebbero alcuni grappoli da racimolare?
6 Oh, come sarà frugato Esaù come saranno rovistati i suoi nascondigli!

8 In quel giorno», dice l'Eterno, «io farò scomparire da Edom i savi e dal monte di Esaù l'intendimento.

10 Per la violenza contro tuo fratello Giacobbe, la vergogna ti coprirà e sarai sterminato per sempre.
11 Il giorno in cui te ne stavi in disparte. Il giorno in cui gli stranieri conducevano in cattività il suo esercito ed estranei entravano per le sue porte e gettavano le sorti su Gerusalemme, anche tu eri come uno di loro.
12 Ma tu non avresti dovuto guardare con gioia per il giorno di tuo fratello, il giorno della sua sventura, né avresti dovuto rallegrarti sui figli di Giuda, nel giorno della loro distruzione e neppure parlare con arroganza nel giorno della sventura. ........
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Geova promette ai suoi servitori, le sue (vere) pecore:
Abdia 1
17 «Ma sul monte di Sion vi saranno i superstiti e sarà un luogo santo; e la casa di Giacobbe entrerà in possesso delle sue proprietà.
18 La casa di Giacobbe sarà un fuoco e la casa di Giuseppe una fiamma, ma la casa di Esaù sarà come stoppia: essi la incendieranno e la divoreranno, e alla casa di Esaù non rimarrà piú alcun superstite», perché l'Eterno ha parlato.

21 Allora dei liberatori saliranno sul monte Sion per giudicare il monte di Esaù, e il regno sarà dell'Eterno.
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e
Michea 2
12 «Ti radunerò certamente tutto quanto, o Giacobbe, radunerò certamente il residuo d'Israele; li metterò assieme come pecore in un ovile, come un gregge in mezzo al suo pascolo; faranno un grande rumore per la moltitudine di uomini.

13 Chi aprirà la breccia salirà davanti a loro; essi penetreranno, passeranno per la porta e per essa usciranno; il loro re camminerà davanti a loro e l'Eterno sarà alla loro testa».

Per gli "adoratori con Spirito" : adorare con Spirito sta implicando il intendimento "spirituale" di queste parole profetiche . Cercatelo , poiche il tempo e qui !

(il straniero)
 
 

  1. Ciao Virgil, ti leggo sempre volentieri e trovo i tuoi post sempre ben approfonditi seguendo le sacre scritture, per favore mi puoi togliere una curiosità?
    Ma tu fai parte dei testimoni di Geova aderenti alla WT oppure fai parte di quei testimoni di Geova della Romania staccatisi dalla WT, cioè quelli che si chiamano "La vera fede dei testimoni di Geova"?
    Oppure di quelli che si chiamano "Associazione Internazionale Testimoni di Geova Annunciante il regno di Geova"?
    Per favore me la togli questa curiosità?
    Grazie Olivia



  2. Olivia mi puoi spiegare la differenza fra:"La vera fede dei testimoni di Geova"?
    "Associazione Internazionale Testimoni di Geova Annunciante il regno di Geova"?
    Non ci sto capendo più niente. Perché la Sicilia è invasa di romeni.Grazie.



  3. George, in Romania esiste un gruppo distaccatosi dai Testimoni di Geova che porta il nome Associazione "la vera fede Testimoni di Geova".
    Questa scissione è avvenuta nel 1962, poichè questo gruppo ha dissentito in merito al nuovo intendimento relativo alle "autorità superiori", il quale proponeva una diversa interpretazione della Scrittura di Romani 13:1-6, che, come era spiegato in una rivista "Torre di Guardia" del 1929, prima si pensava che tali "autorita" fossero Geova e Gesù Cristo, mentre col nuovo intendimento del 62 si è compreso che l'Apostolo Paolo fa riferimento ai governi umani.
    La difficoltà dell'accettazione di questo nuovo intendimento sta nel fatto che i TdG per parecchi anni in Romania hanno subito un'aspra persecuzione da parte dei capi politici e religiosi. Sono state parecchie le prigionie in campi di lavoro e le torture subite da questi cristiani, per tale motivo un piccolo gruppo di TdG ha ritenuto assurdo doversi sottomettere a quelle autorite che per tanti anni li hanno perseguitati. Quindi questo gruppo ha deciso di tagliare i ponti con la sede centrale di Brooklyn (Watchtower Bible and Tract Society) e di organizzarsi per conto proprio.
    Questo gruppo è stato costituito legalmente in Romania nel 1990, oggi conta circa 5000 membri.
    Di seguito il link del loro sito ufficiale:

    the-true-jw.oltenia.ro/index-ita.html



  4. Poi esiste quest'altro gruppo che, se ho capito bene, si è scisso da "la vera fede dei testimoni di Geova" perchè troppo fermo ai vecchi intendimenti.
    Il gruppo è questo:
    "Associazione Internazionale Testimoni di Geova annunciante il regno di Geova"
    http://www.lannunciatoredelregno.it/
    Entrambi i gruppi sono testimoni di Geova, predicano di casa in casa, pubblicano opuscoli, tengono assemblee ma non aderiscono alla WT, non la riconoscono come strumento di Geova, ma anzi la ritengono facente parte di Babilonia la grande, da qualche parte ho letto che addirittura ritengono che la WT sia Gog di Magog



  5. In questo forum ne parlano
    http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Associazione-la-vera-fede-Testimoni-di-Geova-/D8559202.html

16/12/15

Stop al bullismo in congregazione

Pubblicato la prima volta nel Maggio 2015

Premessa : Gli atti di Bullismo o Mobbing andrebbero sanzionati nella Congregazione Cristiana. Bisogna adottare uno standard di azione affinché il Bullismo venga ostacolato e chi lo attiva sia messo in condizioni di non avere vita facile nell'ekklesia. Includere il Bullismo nelle opere della carne passibili di disassociazione sarebbe un passo in avanti verso l'isolamento e la cura di questo problema endemico.

All'attenzione dei  volenterosi sorveglianti viaggianti  che vogliono aiutarci ad arginare il fenomeno del bullismo all'interno delle congregazioni. Cari fratelli mentre la betel italiana e mondiale è assorta a spostamenti , costruzioni e vendite multimiliardarie, cerchiamo almeno noi di darci da fare per il gregge di Geova. E' per questo che ho stilato ed adattato il Vademecum per riconoscere gli atti di bullismo congregazionalista. Porre un freno al bullismo e al mobbing adottando tutte le misure ,seppur pochissime, a nostra disposizione è diventato urgentissimo. Occhio  a tutte quelle congregazioni che hanno parecchi inattivi e parecchi dissociati ( non disassociati ma dissociati ). Una particolare attenzione anche a quei corpi di anziani che svuotano le congregazioni , creando profughi letterali e fughe di massa o esodi biblici da una congregazione ad un altra. L'indicatore primario di atti di bullismo è la vittima e come si sente e non cosa dice l'attivatore .


Vademecum per riconoscere il bullismo 
 nella Congregazione



Nel complesso il BULLISMO rappresenta un abuso sistematico di potere da parte di alcuni soggetti, forse con incarichi di responsabilità all'interno della congregazione,che si rendono autori di prepotenze ai danni di un singolo proclamatore o di un pari in grado o di una famiglia in particolare e a volte di un gruppo particolare di persone.
E' possibile riconoscere come prepotenza qualunque umiliazione o intimidazione ,esplicita o nascosta, perpetrata ai danni di uno o più fratelli.
Le prepotenze possono essere messe in atto da singoli anziani o da gruppi potenti e settari nella congregazione , ma generalmente vedono il coinvolgimento, diretto o indiretto, dell'intero corpo degli anziani e di diversi nominati, che operano a sostegno del BULLO o partecipando attivamente alla prevaricazione o isolando la vittima e mostrandosi indifferenti nei suoi confronti. A volte altri vengono manipolati dal bullo di turno affinché più fratelli partecipino alle prepotenze o molestino la vittima al posto dell'attivatore ( bullismo relazionale congregazionalista)


Prepotenze dirette ed esplicite :


1  Le offese continue e persistenti possono includere: prese in giro sulla propria spiritualità, denigrazioni anche sul tipo di acconciatura , modo di vestirsi, situazione sociale, qualità degli indumenti .


2 Minacce spirituali o sociali ( esempi : esclusione dalla vita sociale della congregazione e blocco del progresso nella congregazione di appartenenza o filiale ) se non ci si adegua alle prevaricazioni, estorsioni di fette di coscienza individuale per afferrare il controllo della vita intima della vittima.


3 Visite pastorali mirate ad abbattere anziché incoraggiare. Queste false visite pastorali possono includere  frasi e parole volte a giudicare in toni accusatori la motivazione e l'impegno nella congregazione della vittima. Spesso includono dicerie e pettegolezzi sulla persona che vertono sul far sentire in colpa il malcapitato

Prepotenze indirette :


1 Diffusione di storielle false, esagerate o pettegolezzi malevoli ai danni di un proclamatore o di una famiglia per lederne la reputazione


2 Esclusione o boicottaggio di un fratello/sorella o di una famiglia nelle attività proprie della congregazione e della fratellanza tramite scuse di vario genere ma non affermate esplicitamente. ( esempio : togliere dai programmi della congregazione un fratello senza dirgli nulla; non includere nelle attività ricreative un soggetto evitandone la compagnia o boicottandone i proponimenti ecc..ecc..)

Già una sola di queste prepotenze indicano la probabile presenza di bullismo congregazionalista. Se invece si riscontrano almeno due prevaricazioni anche di diverso tipo sullo stesso soggetto si può definire bullismo accertato.

Prepotenza o imperfezione di cui passar sopra ?


La linea di confine non è così chiara . Stabilire se si tratta di uno scherzo di breve durata, di un atto involontario dovuto ad un errore di giudizio o un vero atto di bullismo non è facile. L'indicatore dovrebbe far sempre riferimento a come viene recepito dalla vittima e non dall'attivatore. Perciò il massimo indicatore per capire se c'è vero bullismo è il vissuto dei fratelli coinvolti ,le vittime . Come loro nel loro vissuto in congregazione percepiscono questi atti.

Indicazioni primarie della vittima :


E stato minacciato da un nominato o da un gruppo
E stato intimidito da un nominato o da un gruppo
E stato umiliato da un nominato o da un gruppo
Non è riuscito a difendersi adeguatamente da questi attacchi
Presenta disagi evidenti in congregazione ma non sa darne spiegazione a chi magari gli chiede cosa gli sia successo
E stato coinvolto in qualche chiarimento con un nominato o un gruppo ma non è riuscito a difendersi adeguatamente

Indicatori secondari :


E' rimasto isolato durante i momenti di interazione libera nella congregazione non per scelta ma isolato dagli altri
E' stato scelto per ultimo o quasi mai  nelle faccende di congregazione
Durante i momenti di sospensione delle adunanze prima e dopo rimane sempre vicino ad un fratello o sorella nella congregazione che da sicurezza
Sembra depresso e giù di morale
Si lamenta spesso anche senza motivo apparente
Sembra ansioso e insicuro ( ad esempio trova difficile parlare alla congregazione)
Registra un immotivato calo della sua partecipazione alle attività proprie della congregazione , improvviso o graduale.

Gli indicatori primari rappresentano indici più marcati di rischio per la condizione della vittima. Due o più indicatori primari rappresentano bullismo reiterato.
La presenza di un solo indicatore primario o di soli indicatori secondari e con bassa frequenza rappresentano il rischio di bullismo occasionale.

Tratto e adattato da www.stopalbullismo.it



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12/12/15

Spiegazione dei termini usati nel blog dai resistenti Matteo 24:13

 Pubblicato la prima volta il 16 Ottobre 2015 



Molti che si accostano al blog per la prima volta chiedono spiegazione sui termini usati nel blog e anche delle abbreviazioni che spesso compaiono nei commenti e nei post. Perciò a seguire una lista non esaustiva con sigle e significato che aggiornerò man mano che si prosegue nella lotta immane contro la SANTA BUROCRAZIA.


Cavaliere della Fede    :  si usa per descrivere in modo educato tutti quei nominati che tradiscono il mandato del Cristo , ivi compresi quelli che lanciano accuse di apostasia e ribellione a destar e a manca e a casaccio.

Vaccaro  :  termine quasi in disuso nel Blog ma simile a Cavaliere della Fede. Serve a identificare i nominati che trattano male il gregge e pensano di essere Cow-Boy in una mandria di vacche, mentre il Pastore cura le pecore e non è un mandriano.

C/O  :   Circuit Overseer - inglese .  Sorvegliante di circoscrizione - italiano.

D/O  :   District Overseer- inglese.   Sorvegliante di distretto- italiano.

S.P. o P.S.  :  Pioniere Speciale

C.c.a.  :  Coordinatore del corpo degli anziani di una congregazione locale.

SAM   : diplomato alla Scuola Addestramento per il Ministero

SKE    :  Scuola evangelizzatori del Regno ( School for Kingdom Evangelizers )

C.d.F.  :  Comitato di Filiale di un Paese o Nazione.

c.d.   :  corpo direttivo

Cene di Gala  :  Cene speciali organizzate alla betel e in occasione della consegna dei diplomi alle scuole teocratiche. Queste cene sono ad invito e per un numero ristretto di persone privilegiate.




Resistenza  : fratelli che perseverano nella fede e si adoperano per l'edificazione della congregazione locale e mondiale anche a costo di rimetterci in senso di privilegi e salute. Sono sparsi in tutto il mondo e solo adesso per la prima volta nella storia possono comunicare tra loro grazie al provvedimento dell'internet . Geova ha fatto in modo che i fratelli che ancora non hanno perso la fede nel regno e in Geova si possano sentire in modo sicuro al riparo dai Cavalieri della Fede. Non dobbiamo ringraziare Geova per questo ?






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TdG - IL PROCESSO PIU' VERGOGNOSO

Inviato da Iared al blog in data 22 marzo 2015 ore 15,00


IL PROCESSO PIU' VERGOGNOSO
Quello fatto a Gesù a porte chiuse  -




Il processo fatto a Gesù, fu quello che  possiamo definire un “processo vergognoso”. Fu un processo pieno di anomalie: Non fu formulata nessuna accusa contro Gesù prima del suo arresto - I sacerdoti cercarono falsi testimoni solo dopo che Gesù fu arrestato per condannarlo a morte - Le accuse erano false - Nessuno dei giudici tentò di difendere Gesù - La causa fu discussa di notte a porte chiuse -  Il processo iniziò e si concluse in un solo giorno - Pilato trovò Gesù innocente ma lo fece ugualmente mettere a morte  (Giovanni 18:1-14; Matteo 26:59; Luca 22:52-54; 23:4, 22-25).



La folla che con il favore delle tenebre aveva catturato Gesù, lo portò a casa dell’ex sommo sacerdote Anna, che cominciò a interrogarlo (Luca 22:47-54). Anna ignorò la regola secondo cui i processi per reati capitali dovevano essere celebrati di giorno, non di notte. Inoltre qualsiasi accertamento dei fatti doveva avvenire nel corso di un’udienza pubblica, non a porte chiuse - (questo viene confermato nella W11 1/4 “Il processo più vergognoso della storia”, sottotitolo “un irregolarità dopo l’altra” pag19, il quarto e l’ottavo paragrafo contando dal sottotitolo) - .



Sapendo che l’interrogatorio di Anna violava la legge, Gesù rispose: “Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro. Ecco, questi sanno che cosa ho detto” (Giovanni 18:21). Per quella risposta Gesù fu schiaffeggiato da un ufficiale, e quella non fu l’unica violenza che avrebbe subìto durante la notte (Luca 22:63; Giovanni 18:22). Come questo processo andò a finire, tutti ne sono a conoscenza.




Porte della città


In Israele le porte della città erano luoghi pubblici dove si svolgevano attività ufficiali ed era un grande onore sedere lì con gli anziani locali (Proverbi 31:23; Rut 4:1). Anche le attività giudiziarie si svolgevano pubblicamente alle porte della città (Deuteronomio 16:18; 21:18-21; 22:15; 25:7; Amos 5:10, 12). Visto che in Israele i processi si svolgevano alle porte della città, ed erano tenute apertamente davanti a tutti, e visto che nelle congregazioni primitive non c’è traccia di processi a porte chiuse, ci si chiede come mai oggi nelle nostre sale del Regno i comitati giudiziari si tengono a porte chiuse.


Comitati giudiziari a
porte chiuse

Difatti non esiste nessun principio biblico che ci indichi di farlo in quel modo. I comitati giudiziari a porte chiuse comportano tante esperienze sgradevoli da parte di chi le ha subìte. Ad esempio: anziani e sorveglianti poco onesti e morbosi  (a volte capita che anziani fornicatori fanno parte del comitato giudiziario come ben illustra la W86 1/4 “badate di non farvi indurire dal peccato”, dal sottotitolo “Quando il peccato indurisce”, pag.25)  che ad esempio, quando trattano casi di fornicazione, fanno domande impertinenti. Ti domandano sui rapporti intimi: il dove, come, perché, quando, in che posizione ecc. Non si capisce il perché di tante domande. 

La Bibbia raggruppa qualsiasi atto sessuale come "pornèia", tutti con la stessa
valenza peccaminosa. Quindi come, e dove lo si fa, non riguarda all’anziano. Eppure si prendono la libertà di fare qualsiasi domanda, mentre l’imputato si ritrova da solo, il balia delle loro accuse, senza nessun parente presente nè difensore. Una cosa del genere non si verifica neanche fra gli increduli. Di fronte a persone in difficoltà, depresse, con problemi difficili, causati da cattiva salute o anzianità, a volte tradite, incomprese, umiliate, calpestate, capita di ritrovarsi di fronte un anziano poco empatico, chiuso mentalmente, o uno che non ti considera perché magari gli sei antipatico. La disassociazione è quasi assicurata!

C’è da chiedersi inoltre che senso ha tutta questa segretezza, quando poi in molti casi sono gli stessi giudici che non mantengono il segreto? Che senso ha la segretezza se poi il peccato del fratello viene reso manifesto a tutti quelli che leggeranno e hanno accesso alle cartoline personali?

 La giusta maniera di procedere
nei confronti del peccatore

La corretta procedura nei casi di offese gravi tra fratelli viene riportata nel vangelo di Matteo 18:15-18. Gesù qui mostra quale deve essere la giusta procedura, per affrontare i casi gravi di offese o torti tra fratelli. Nella lettera ai Corinti 5:1-5 viene mostrata la partecipazione della congregazione nel rimuovere il peccatore dalla congregazione. Se non fosse stato così, Paolo non avrebbe smascherato o parlato pubblicamente di un peccatore che fornicava con la matrigna in una lettera indirizzata all’intera congregazione, ma lo avrebbe fatto scrivendo in privato ad un anziano, o ad un corpo di anziani.

Sembra ragionevole concludere che l'apostolo Paolo, si stesse riferendo alla procedura teocratica indicata da Gesù riportata in Matteo 18:15-18 per affrontare i casi di grave trasgressione nelle congregazioni. Questa procedura includeva la
partecipazione dell'intera Ekklesia (congregazione). E' vero che Matteo parla di offese tra fratelli, ma la procedura indicata può essere applicata ai casi di peccati contro la morale cristiana e in tutti i casi in cui il trasgressore non intende ascoltare la congregazione. Questa era anche la procedura indicata dal pastore C.T.Russell (W 1/3/1919 p.69).

E se non si tratta di un peccato,
ma bensì di un reato?

Quando viene commesso un reato L’Ekklesia lascerà che sia l’autorità giudiziaria secolare a occuparsi della questione coerentemente con quello che dicono le scritture (Romani 13:4; 1°Pietro 2:13-14). L’Ekklesia non deve mai sostituirsi all’autorità di “Cesare”, magari indagando nel caso di coinvolgimenti illegali perseguibili secondo la legge o nella morte di qualcuno, come sembra far capire la W86 1/10 “domanda dai lettori” [Nota in calce]. Non è compito dell’ Ekklesia né degli anziani giudicare i reati. Questo è compito della magistratura, e l’Ekklesia è scritturalmente tenuta ad adeguarsi!
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