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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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31/12/16

L'emozione consapevole



"Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza."
                                       M.L.King
Cari fratelli,

Dopo aver riflettuto su come l'umanità possa esser divisa tra persone per bene e poco di buono e che essi possiamo trovarli mischiati, come grano e zizzanie, ovunque vorrei cercare di essere propositiva. Nessuno può impedirci di scegliere chi vogliamo essere ma nessuno ci ha assicurato che fosse facile.
Questo sistema organizzativo, fatto di nomine, privilegi, applausi agli annunci di pionierato, rapporti nominali, sta creando cristiani di facciata dove la spiritualità si misura a son di numeri e stellette. È umano cercare di migliorare la propria posizione sociale, la spinta a salire (aspirazione alla superiorita) rispetto ai nostri pari è stata spiegata ampiamente da A. Adler, un padre della psicologia ( cfr "Il senso della vita" A.Adler 1937 Der sinn des lebens ). Su questo gioca il pressante incoraggiamento a correre sempre più veloci sulla ruota da criceto "teocratica" che porta molti ad una corsa di apparenza senza sostanza.

Allora, quali consapevoli, dobbiamo imparare a riscoprire una spiritualità autentica, sincera, fatta di gesti semplici come lo spezzare il pane con chi ha fame e condividere pensieri spirituali con chi ha bisogno di un sorso di conforto. Significa spesso lavorare nell'ombra e dietro le quinte e farlo con gioia per il bene fatto e non aspettando una qualche medaglia da appuntare al petto.Significa lasciare il palco a coloro che, come i farisei, ricevono appieno la loro ricompensa nell'essere visti dagli uomini perché imitare Cristo è altro. Significa emozionarsi di fronte al dolore altrui, provare pietà per le pecore senza pastore ed essere disposti a spenderci senza badare a orari e ricompense. 

Qualunque posto tu abbia, qualunque situazione tu viva può essere il tuo punto di partenza per far splendere la luce nel mondo. Nella tua famiglia in primis, in congregazione, nel vicinato e ovunque ti portino i tuoi passi. La predicazione, quella vera, non si nutre di campanelli ma di persone. Trova spunto dalla vita quotidiana e racconta storie di personaggi biblici, incuriosisce e attira con il calore che emana l'amore sincero.

Non portare il vangelo ma sii il vangelo vivendolo ogni giorno. Sii un proclamatore ma consapevole.


        Siate illuminatori del mondo, risplenda la vostra luce, fatta di opere e parole concrete.


Matt5:14“Voi siete la luce del mondo.+ Una città non può essere nascosta quando è situata sopra un monte. 15 Non si accende una lampada per metterla sotto il moggio,+ ma sul candelabro, ed essa risplende su tutti quelli che sono nella casa. 16 Così risplenda la vostra luce+ davanti agli uomini, affinché vedano le vostre eccellenti opere+ e diano gloria+al Padre vostro che è nei cieli."






https://books.google.fr/books?id=5eSXA8JGPSgC&printsec=frontcover&redir_esc=y&hl=it#v=onepage&q&f=false

30/12/16

LA BANALITA' DEL MALE



La solita sfrenata retorica del moralismo demagogico, fa scandalizzare molti davanti a certi comportamenti palesemente fuori dalle righe. E' facile, è perbenistico inorridire davanti ai criminali nazisti, per esempio, ma è altrettanto comodo dimenticare o far finta di non considerare altre responsabilità attribuibili proprio a chi facilmente condanna, ai tutti quei censori che con il loro sdegno non si rendono conto di essere anche loro (irre)responsabili morali...Parto da lontano, riferendomi  ad un processo avvenuto nel 1961 contro un criminale nazista, Eichmann,condannato a morte nel maggio 1962, per crimini di guerra. Avviliscono  o meglio colpiscono le considerazioni che fece una scrittrice, la Arendt, che si possono benissimo applicare a molti fratelli nei giochi sottili degli scaricabarile di compiaciuta convenienza. La Arendt,in sostanza, rimase colpita dalla normalità di Eichmann che viene visto come una persona come tante altre, semplice e mediocre burocrate, e non come un demone capace di pesanti atrocità.

LA BANALITA' DEL MALE sta nel fatto che i burocrati del Reich erano in realtà tutte persone terribilmente normali che erano però capaci di mostruose atrocità per il semplice fatto che non si fermavano a riflettere sugli ordini a loro dati e che il loro pensiero restava limitato alle leggi di Hitler che venivano rispettate INCONDIZIONATAMENTE. In particolare questo tipo di criminale commette i suoi crimini in circostanze che quasi impediscono di accorgersi che agisce male, per cui la Arendt si chiede se il male deve necessariamente essere radicato a qualcosa di più profondo. 

Alla luce di ciò l'autrice afferma che una ben radicata morale e un sistema di valori etico non bastano a fermare il male; tuttavia ci sono delle persone che hanno rifiutato l'ideolagia nazista e non perché avevano avuto un forte senso del
bene e del male,ma perché si chiesero fino a che punto la loro coscienza avrebbe sopportato tutto quel male e si sarebbero sentiti in pace con se stessi. La Arendt associa questo dubbio interiore alla facoltà di pensare. E si rifà a Socrate e al suo dialogo interiore tra io e io,questo processo,secondo l'autrice può evitare il male; con questa analisi la Arendt pone lo scopo di evitare che gli uomini adottino una morale e dei valori standard senza prima riflettere.

Che dire di noi? I falsi profeti della morale ci invitano a non frequentare chi non è troppo spirituale (secondo loro),a non avere rapporti con i disassocciati, ad evitare i diversi, i malati di mente,quelli che pensano con la loro testa,chi dissente dal pensiero dominante,chi non si uniforma alle mode e ai modi in vigore nelle congregazioni,in sostanza a conseguire la giustizia attraverso una struttura minuziosamente definita di comandi e divieti,di regole avallate dall'Organizzazione. Tale giustizia però non ha successo,poichè è dagli uomini e non da Dio, ed ha creato una serie infinita di depressi dentro alle congregazioni.I moderni Eichmann,ubbidiscono e fanno del male a chi è diverso da loro utilizzando l'indifferenza, l'emarginazione,la solitudine; e poco importa se chi ne viene colpito può ammalarsi, andare in depressione, forse tentare anche di uccidersi.

Quanti disassociati sono andati in crisi con sé stessi e con gli altri proprio per questi trattamenti crudeli e disumani. Qualcuno per ripicca forse, ha preso strade sbagliate, qualcun altro non c'é più. Ma davvero sono solo loro i colpevoli? E chi ha eseguito gli ordini? E' libero con la propria coscienza? Dov'è la carità cristiana, la compassione, il perdono verso chi ha sbagliato,forse,ma non è meno colpevole di chi li ha abbandonati alla soltudine. Chi ha problemi di alcolismo, gioco d'azzardo, pornografia,sta chiedendo aiuto. Disperatamente. E' una persona in difficoltà,bisognerebbe 
accorgersene prima; probabilmente è una persona con gravi carenze affettive...ha bisogno di essere amata,non isolata da tutti;forse ha difficoltà a relazionarsi con gli altri; forse si sente sola e non capita e prende una stradaccia, e i nostri che fanno?; lo disassociano, lo escludono dalla vita sociale e religiosa. Così si aiuta una persona?

Il rigore critico dell' Organizzzazione è troppo accademico,quasi cattivo per essere applicabile alla realtà delle cose e del Cristianesimo, e comunque,in tutti i casi, c'è un denominatore comune, e cioè la deprecabile motivazione all'origine  di quel disinteresse umano,burocratico e legale che permette il perpetuarsi di tante situazioni,senza nulla fare per evitarle. Norme buone o cattive, valide o discutibili,ma quel che conta certo comunque sempre superficiali perché preconcette,sono le norme di sempre  di un modo banale di legiferare e governare, dove I PROBLEMI NON SI AFFRONTANO, MA SI ELIMINANO. Incuranti di confondere,grano dal loglio,tempi giusti con intempestività, episodi strumentali e occasionali con sofisticate verità, i Grandi Alchimisti di Brooklyn, stanno mostrando l'usura per far fronte all'inatteso capovolgimento della situazione,che tradotto in parole semplici significa che si è persa pure la faccia, dopo le tante ardite evoluzioni e sopra tutto di oroscopi compiacenti non avveratisi come le previsioni del tempo di qualche decennio fa...L'astuzia più grande che Satana fece,fu quella di far credere ai nostri progenitori di stare facendo la cosa giusta,ribellandosi a Dio, sappiamo tutti come finì la storia...amaramente così

Il Conte Oliver


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29/12/16

Il Sistema Burocratico dell'URSS : Il caso Stanislav Petrov


In questo video è narrata la storia affascinante di un soldato che osò disobbedire giustamente ad un ordine burocratico errato contravvenendo alle regole dettate dal Sistema, usando la facoltà di giudizio e la coscienza questo soldato scongiurò una serie di procedure standard che avrebbe potuto causare una guerra nucleare tra URSS e USA.

 Il Link  blu sottostante è un video di Youtube.
Buona visione

L'uomo che salvò il mondo Stanislav Petrov 




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Un pensiero incoraggiante in mezzo alla confusione generata dalle cattive notizie provenienti dal quartier generale di Warwick e Roma Bufalotta


La verità    29/12/16, 17:41

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Sono sicuro che Geova guida la sua organizzazione anche quando sbaglia.Tramite il suo spirito santo benedice oppure certe decisioni. Costruire a Roseto è stata benedetta da Geova visto che per 30 anni è stato il centro della pura adorazione nel ns territorio. Questa è l'evidenza dei fatti....Se non è volontà di Geova che si venda Roseto, il suo spirito interverrà nel modo che noi non possiamo nemmeno immaginare. .. (forse farà si che non si trovi un compratore o altro) possiamo esserne certi...





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Annuario e Congresso di Zona 2017



L'annuario 2017 ancora non è stato pubblicato nel sito ufficiale e per quanto riguarda il Congresso di Zona 2017 ci sono vari RUMORS in rete . 

L'ultima indiscrezione dice che il tema del Congresso sarà: " Don't Give Up "o Non arrendetevi , mentre un altra precedente indicazione verteva sul tema : " La bibbia e il Nome Divino" come potete leggere in questo post Rumors sul Congresso di zona 2017


 Aggiorniamoci nei commenti.

Totali 2016

Totale Congregazioni: 119.485
Numero Di paesi che hanno fatto rapporto : 240
Proclamatori : 8.340.847
Totale presenti Commemorazione: 20.085.142
Numero partecipanti agli emblemi Commemorazione : 18.013
Totale battezzati : 264.535
Pionieri :1.128.697
Studi biblici :10.115.264



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18/12/16

Vendita Sala Congressi di Treviso.e Roseto degli Abruzzi - Radio Londra


Fratello di Treviso e anziano del centro italia sulla possibile vendita delle Sale Congressi di Treviso e Roseto degli Abruzzi.




Prossima adunanza con tutti i corpi degli anziani che utilizzano la Sala delle Assemblee di Treviso, sabato 24 dicembre c. a. ore 15,00.
Oggetto:....

Ci saranno Boscaino e Andreotti: gestione presente e futura della Sala Assemblee. Che sia in vista la vendita?





Stessa adunanza anche presso la Sala Assemblee di Roseto, con stesso ordine del giorno. Qui ci saranno dei bricconi, che staranno molto comodi. 









 Armaghedon    20/12/16, 01:57
Anche a Roseto?? Ma che succede...




umile servitore       20/12/16, 08:32

  

Che succede!

Il cd ha deciso di liberarsi della maggiorparte sale ass in italia.
Non immagginate gli inciuci e gli sprechi legati alla gestione degli stessi.
Cosi basta e tutti nei palazzetti e stadi..
Contribuzioni pulite pulite che vanno in tasca alla filiale senza un centesimo di manutenzione.
Tolti i costi di affitto tutto il resto cassa



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17/12/16

Spostamenti di territorio




Da alcuni mesi a questa parte nella mia circoscrizione il CO sta facendo spostamenti su spostamenti, davvero su larga scala. Arriva, modifica i confini dei territori (nei paesi con almeno 2 congregazioni), poi sposta gli anziani da nord a sud e da sud a nord, e poi ancora "invita" i fratelli a spostarsi e sopratutto a rientrare nel territorio di appartenenza. 

Un rimpasto e un macello assoluto in tutta la circoscrizione. Non sono mancati spostamenti di anziani da una città all'altra. Non ci stiamo capendo niente.
Alcuni fratelli dicono che i cambiamenti portano sempre vantaggi nell'organizzazione. Altri mi hanno detto che non è il nostro sorvegliante a essere ubriaco ma che è una direttiva della filiale. 


Sta succedendo anche dalle vostre parti?




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14/12/16

Vincere il male col bene


Romani 12:9 
Il [vostro] amore sia senza ipocrisia. Aborrite ciò che è malvagio, aderite a ciò che è buono

Cari fratelli,

In questi giorni mi è capitato tra le mani un libro interessante: "Uno psicologo nei lager", Di Viktor Frankl. Opera biografica, scritta di getto poco dopo essere uscito dai campi di concentramento, ha riscosso un notevole successo per l'angolazione psicologica che l'autore le ha dato. Mi ha sempre affascinato capire la mente umana. In questo caso come, in qualità di esseri umani, abbiamo potuto accettare simili atrocità, sia da parte dei carnefici che delle vittime. La sua esperienza, che spesso cercava di osservare da professionista ha fatto luce su alcuni aspetti delle reazioni umane di fronte agli eventi che potrebbero riflettersi anche nella congregazione e nell'organizzazione. Descrivendo il comportamento crudele di alcuni kapo, prigionieri assunti a ruolo di controllo di contro all'empatia di alcune SS che a loro rischio cercarono di aiutarli, Frankl trasse questa conclusione:

"Da tutto ciò possiamo apprendere che sulla terra esistono soltanto due razze umane, e solo queste due; la «razza» degli uomini per bene e quella dei «poco di buono». Queste due «razze» sono diffuse ovunque, penetrano e s'infilano in tutti i gruppi. Nessun gruppo è composto esclusivamente da persone per bene o esclusivamente da poco di buono"


Chi pensava che a noi non sarebbe accaduto, che questo paradiso spirituale non avesse serpenti e frutti proibiti ha dovuto ricredersi purtroppo. E' come non paragonare la rabbia di certi fuoriusciti che si lasciano andare ad uno spirito vendicativo e attaccano in ogni modo i vecchi compagni di fede? Spesso sono stati vessati e umiliati, le loro richieste di giustizia inascoltate e infine ostracizzati, è umano reagire, anche se nel modo sbagliato che ci abbassa al livello di chi ci ha fatto del male… molti prigionieri una volta liberati sprigionarono il loro odio con estrema crudeltà.

"Occorre molta pazienza perché questi uomini ritrovino la verità, del resto quasi banale, che nessuno ha il diritto di commettere un’ingiustizia, neppure chi ha subito un’ingiustizia".

Come non comprendere se chi ha subito qualche ingiustizia perde la gioia, tanto più se la sua causa di sofferenza viene considerata poca cosa, il suo dolore quasi una colpa perché non riesce a perdonare e a "mettere la cosa nelle mani di Geova"?

"Quando un uomo torna a casa, dopo avere tanto sofferto, e deve constatare che la gente gli concede solo una scrollata di spalle o luoghi comuni, spesso l'amarezza lo sommerge"

Infine, nelle avversità ciascuno è chiamato a mostrare a se stesso e a Dio di che pasta è fatto, come Giobbe, possiamo forgiare il nostro amore e la nostra fede o farci vincere dal male. Saremmo meschini se accusassimo le circostanze o altri delle nostre scelte. Ricordiamo che ciascuno di noi sarà vagliato come il grano, che il fuoco rivelerà se abbiamo scelto di edificarci con paglia o ferro.

"All'uomo nel Lager si può prendere tutto, eccetto una cosa sola: l’ultima libertà umana di affrontare spiritualmente, in un modo o nell’altro, la situazione imposta."

Purtroppo molti saranno destinati a perdersi, solo pochi riusciranno ad entrare per la porta stretta e a percorrere la strada angusta della verità. Essa non può essere incatenata ad un percorso religioso di regole e precetti. È piuttosto un cammino spirituale, qualcosa che plasma il nostro cuore e il nostro atteggiamento in modo da non farci piegare alle avversità.

"Proprio la vita nei lager ci ha mostrato che l'uomo è veramente in grado di comportarsi diversamente...persone che percorrevano le piazze d'armi e le baracche dicendo una parola buona o regalando l'ultimo boccone di pane. E se pure sono stati pochi, bastano questi esempi per dimostrare che all'uomo si può prendere tutto.. tranne la sua libertà interna...soffrendo rettamente, si può realizzare qualcosa: una conquista interiore. La libertà spirituale dell'uomo, quel bene che nessuno può sottrargli finchè esala l'ultimo respiro, fa sì ch'egli trovi, fino al suo ultimo respiro, il modo di plasmare coerentemente la propria vita".


Queste mie considerazioni cari fratelli, per ricordare a noi tutti che possiamo scegliere chi vogliamo essere e diventare. Non importa se ben visti o emarginati dagli uomini, fuori o dentro perchè lo sappiamo che sono concetti molto labili agli occhi di Dio. Si può essere pienamente attivi agli occhi della congregazione eppure morti spiritualmente, si può sembrare morti non facendo rapporto, eppure in pieno fermento, come Elia nel deserto. Apparentemente abbattuti ma non distrutti. Cosa determinerà lo spessore della nostra spiritualità? Ciascuno è chiamato a rispondere a se stesso e a Dio, molto dipende da ciò che abbiamo scelto di far crescere nel profondo del ns cuore. Amore, empatia, perdono, fede, lealtà o rabbia, vendetta, disprezzo e giudizio del ns prossimo?

Rom.12:9-21
9 Il [vostro] amore sia senza ipocrisia. Aborrite ciò che è malvagio, aderite a ciò che è buono. 10 Con amore fraterno abbiate tenero affetto gli uni per gli altri. Nel mostrare onore gli uni agli altri prevenitevi. 11 Non siate indolenti nelle vostre faccende. Siate ferventi nello spirito. Siate schiavi di Geova. 12 Rallegratevi nella speranza. Perseverate nella tribolazione. Siate costanti nella preghiera. 13 Condividete con i santi secondo i loro bisogni. Seguite il corso dell’ospitalità. 14 Continuate a benedire quelli che [vi] perseguitano; benedite e non maledite. 15 Rallegratevi con quelli che si rallegrano; piangete con quelli che piangono. 16 Abbiate verso gli altri i medesimi sentimenti che avete verso voi stessi; non pensate alle cose alte, ma siate attirati dalle cose modeste. Non divenite discreti ai vostri propri occhi.17 Non rendete a nessuno male per male. Provvedete cose eccellenti davanti a tutti gli uomini. 18 Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini. 19 Non vi vendicate, diletti, ma fate posto all’ira; poiché è scritto: “La vendetta è mia; io ricompenserò, dice Geova”. 20 Ma, “se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli qualcosa da bere; poiché facendo questo accumulerai carboni ardenti sulla sua testa”. 21 Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene.


Fespea

11/12/16

Segnare le scritture lette in servizio sul rapporto



So bene che molti vorrebbero vedere completamente abolito il rapporto di servizio, e non hanno tutti i torti. Ma so anche che la WTS mooolto difficilmente dirà di non fare più il rapporto. Siamo tanti numeri secondo loro. Vabbè, ma se è così io propongo almeno questa modifica.


Aggiungere al rapporto la voce "Scritture lette ai padroni di casa".
Perchè? Perchè purtroppo i fratelli sono più stimolati a fare qualcosa se poi lo possono segnare sul rapporto. E' brutto lo so, ma è così. Dovremmo voler fare le cose di cuore, ma è nella natura stessa del rapporto di servizio inquinare questo sentimento sincero. Lo vediamo per esempio dall'aggiunta "video" al rapporto. Perchè è stato aggiunto? Per stimolarci a far vedere i video alle persone, a usare il tablet. Fino a poco tempo fa facevamo vedere il video solo perchè lo ritenevamo utile, ora lo facciamo perchè sta male presentare un rapporto con Video: 0. Oppure continuare lo studio a uno studente che si è comunque già battezzato: possiamo sempre segnarci le ore e lo studio finche non completiamo il secondo libro. Perchè? Perchè altrimenti una volta battezzato lo studente lo abbandoniamo a se stesso. Invece il poterlo continuare a segnarlo sul rapporto ci stimola a continuare a coltivarlo fino alla fine dello studio.

Allora io mi chiedo: perchè non aggiungere la voce "scritture bibliche" al rapporto?
Almeno, saremo più stimolati ad aprire la Bibbia alle persone.
Purtroppo siamo molto legati al rapporto, non dovrebbe essere così, ma visto che è così, sfruttiamolo per qualcosa di buono. Visto che la WTS dopo decine di km e w che spiegano che il rapporto è indispensabile, non potrà cambiare idea...

Che ne pensate?


Armaghedon



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08/12/16

Anno zero







Salve a tutti…
mi ripropongo con questo nuovo post per avere opinioni che possono illuminare anche la mia mente contorta…

E da un po' che mi è venuto questo tarlo sulle date e sul calendario che usiamo oggi per capire come vengono calcolati gli eventi profetici  usando il nostro calendario.
Mi spiego… Oggi usiamo una datazione per capire gli eventi con le sigle E.V. (era volgare) oppure A.E.V. (avanti era volgare) ossia, prima e dopo Cristo. Questo tipo di datazione ha permesso di capire in che anno si svolgevano gli eventi prima e dopo la venuta di Cristo, e di capire anche cose importanti come la data del 1914 e definire quali siano i tempi della fine.

Ora, fin qui nulla di strano, ma la mia domanda è… chi ha stabilito e come la datazione prima e dopo Cristo? E se non l’avesse stabilita e oggi useremo il calendario  romano, a che data saremmo oggi?
Da ricerche ho capito che intorno al 523 il monaco Dionigi il Piccolo calcolò che l'anno 1 dell'era cristiana fosse iniziato nell'anno 753 dalla fondazione di Roma . In realtà, la cronologia di Dionigi il Piccolo entrò in uso solo nel l'VIII.

La cosa si fa interessante quando continuando con le ricerche, ho capito che Dionigi il piccolo fece questi calcoli quasi esatti basandosi sulla cronologia rivelata dal vangelo di Luca e sulla descrizione che lui fa dei governanti che c’erano nel periodo in cui Giovanni il Battista e Gesù fecero la loro comparsa.
Ma dagli archivi romani degli imperatori e governanti mancano delle datazioni esatte su quando questi iniziarono a regnare, mancano circa dai 3/6 anni di storia. Allora si è provato ad arrivare ad una logica calcolando, sempre con tali registri, il passaggio di stelle comete, come riportato alla nascita di Gesù, e l’eclissi totale di sole sempre alla morte di Gesù.
Che insieme ad molti altri elementi, che non mi metto a scrivere perché la ricerca è veramente lunga, fanno arrivare alla conclusione che Gesù nacque all’incirca dal 3 al 6 E.V.
Fatto interessante, è che Dionigi il Piccolo fa partire l’anno 1 in quel periodo perché da li a poco si sarebbe tenuto il consiglio di Nicea, ed e a questo consiglio che si decise di per conciliare la data dell’anno 1 con quella della data di nascita di Gesù al 25 dicembre.
Ora… Abbiamo calcolato un 1914 basandoci sul calendario redatto da un monaco che voleva far coincidere la data del 25 dicembre?
E' riduttivo dirlo così… Ma se il regno fosse stato stabilito prima o dopo, anche di 6 anni, le profezie avrebbero sulle date avrebbero ancora un senso per gli avvenimenti che stiamo aspettando?

Non (intendo dire) che non devono avvenire le profezie ....
A voi la questione...


A.B.

Non lasciamo che l'indignazione e la rabbia prendano il sopravvento


Carissimo 007 e tutti
Sai cosa sta cambiando ??? noi , noi come singoli individui , dedicati a Dio con spirito e verità ,che sia o no un mezzo che Geova ha usato , il web ha permesso di aprire in varie nazioni e lingue blog simili a questo, centinaia di fratelli per la prima volta possono  ..esternare.. .
Quante ne hanno ingoiate , e quante ancora ne dovremmo ingoiare fino alla fine , ma siamo onesti , ci crediamo o no che la Bibbia è la parola di Dio , e realmente ispirata ? bene se così , non lasciamo che l'indignazione e la rabbia prendano il sopravvento , perchè con franchezza ci vengono narrate decine di situazioni dove per arroganza presunzione e leggerezza , molti servitori hanno commesso errori madornali trascurando di chiedere o prendere in considerazione lo spirito di Dio.  Un'esempio su tutti Mosè alle acque di Meriba .....vi faremo uscire acqua da questa Roccia...!!! non Geova vi farà , e questo dopo avere visto uil suo spirito all'opera fino a quel momento.

Stesso errore oggi , quando sono stati umili hanno ricevuto la guida ed il giusto intendimento , quando hanno incominciato....adesso noi vi faremo uscire conoscenza , hanno fatto danni e frittate colossali. Il cambiamento avverrà quando Geova metterà lassuù qualcuno con lo spirito giusto e la consapevolezza delle bestialità fatte gli farà fare un repulisti incredibile . Abbiate fede che andrà a finire cosi , è sempre stato così , dobbiamo noi approfittare oggi di questo potente mezzo di comunicazione per fare un grande balzo di consapevolezza e maturità , che ci preparerà ad eventi ancora più provanti di tutto quello visto fino ad'oggi , non chiunque dirà signore signore ....... ma chi fà la volontà del padre mio , per la verità come valore assoluto Geova ha sacrificato suo figlio , non smettiamo di credere ed operare in virtù di questo valore , la facciata lasciamola a chi si diletta della forma , solo noi singoli con l'apporto che daremo in tutte le congregazioni cambieremo inclinazioni del cuore .
Un stringete i denti , non abbiate vergogna di piangere e confidate in Geova a tutti voi , serviamo un Dio vivente non ve lo dimenticate.
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01/12/16

L’ECONOMO


Cari fratelli. 


E’ da tempo che avevo in mente quanto vi dirò. Ciò che mi ha spronato a metterlo per iscritto, è stato l’articolo “Il mese del giudizio” del venerdì 11 novembre 2016. L’undici settembre dell’anno 2001, a giudizio degli addetti ai lavori, scoppiò la terza guerra mondiale. Questa non sarebbe stata come le prime due guerre mondiali. Questa viene combattuta attraverso l’economia, infatti negli stati più potenti del mondo, sono gli economi che con il loro agire spostano enormi masse di denaro per il loro “bene”, e degli stati che si sono scelti, dove loro vivono.
Oggi il mondo, come tutti sanno è globalizzato; ed è globalizzato sotto la potente mano del suo “signore” che lo governa. Egli infatti è attorniato da altri della sua stessa natura (Ri 12:4) e cioè “un terzo delle stelle del cielo”, questi sono divisi nelle intenzioni, ma uniti nello scopo. Questo avviene infatti anche fra gli uomini sulla terra (Lu 11:17). Il governante di questo sistema di cose si serve in primis dei governi, i quali a loro volta affidano agli economi il compito di portare a termine ciò che la loro politica governativa gli dice di realizzare e di raggiungere.

Questa nostra considerazione, che fa da introduzione al tema “l’economo” ci costringe ad osservare cosa dicono le scritture in relazione a come Gesù Cristo utilizza questa figura “l’economo fedele, il discreto” per il Suo modo di governare.
                                            L’economo
Nei vangeli di Matteo e Luca, troviamo la risposta. Dobbiamo tornare indietro nei secoli al tempo di Gesù, quando egli pronuncia l’illustrazione dello “schiavo fedele e discreto”.   Egli conosceva quale era la condizione di coloro che erano al servizio di un “signore” che disponeva di mezzi e beni materiali, e come, questi, si serviva dei suoi schiavi. Quelle persone di quel tempo (signori), si servivano di un corpo di schiavi ai quali davano delle incombenze, e prendevano da quel gruppo di persone uno di loro per affidargli la gestione, cioè un economo. Da notare che l’economo, era anch’egli uno schiavo.
Ora mettendo a confronto la medesima illustrazione di Gesù relativa allo “schiavo fedele e discreto” riportata sia da Matteo 24:45 che da Luca 12:42, leggiamo che Matteo usa solo il termine schiavo, mentre Luca usa il termine economo e schiavo.  Matteo era un esattore di tasse, mentre Luca era un medico.
 Da un esame di Luca 1:3, veniamo a conoscenza di come Luca dispone il suo vangelo: lo dispone “in ordine logico”. Questo metodo si adatta appunto ad un medico che vuole scoprire la “malattia”. Senza nulla togliere all’evangelista Matteo, egli era meno logico di Luca, proprio in virtù del suo lavoro secolare, infatti un esattore di tasse non ha bisogno della logica, ma dei numeri, cioè la tassa da pagare. Abbiamo anche un altro indizio, solo Luca riporta nel versetto precedente la domanda che Pietro rivolge a Gesù: “Signore dici questa illustrazione a noi o anche a tutti?” Mentre Matteo non la riporta.
Prenderemo per questi motivi, in esame in misura maggiore il vangelo di Luca sull’argomento, visto che Matteo usa un solo indicatore (schiavo), per questo sarebbe più difficile per un lettore capire a quale categoria di persone si riferisce. Voglio premettere che questo argomento è molto importante per il singolo cristiano, che consapevolmente  serve il suo Signore Gesù Cristo.  La WTS ha fatto il suo tempo;  ( la buona notizia la conoscono tutte le nazioni; la terra è in agonia dal punto di vista climatico; ci sono esodi di masse enormi su tutto il pianeta; terrorismo religioso che dilaga in tutto il mondo; ecc. ecc. ) questo è il tempo in cui ciascun cristiano che testimonia il nome di Geova, sarà chiamato a capire, sul significato delle successive parole di Gesù riportate in Luca 12:45; “Ma se mai quello schiavo dicesse in cuor suo: ‘Il mio signore tarda a venire’, e cominciasse a battere i servi e le serve, e a mangiare e a bere e a ubriacarsi, il signore di quello schiavo verrà in un giorno che non lo aspetta e in un ora che non sa, e lo punirà con la massima severità, assegnandogli la parte degli infedeli”.  Confrontiamo ora Matteo 24:21,22 “poiché allora ci sarà grande tribolazione… & 24 dove leggiamo: “da sviare se possibile anche gli eletti”.

      Analizziamo adesso parola per parola,
Luca 12:45 ed i fattori in gioco


Ma se mai quello schiavo dicesse in cuor suo: … Certo nessuno di noi potrebbe dire che lo schiavo malvagio verrà!! Dato che la frase è al condizionale. Tantomeno possiamo conoscere cosa può pensare nel suo cuore. La frase successiva però identifica un pensiero: ‘il mio signore tarda a venire, e…..’ cosa potrebbe sorgere nel cuore di quello schiavo? Nel vangelo di Matteo leggiamo: “Ma se mai quello schiavo malvagio dicesse in cuor suo: ‘il mio signore tarda’,… (Mt 24:48). Potremmo cominciare ad insospettirci!! Cosa dicono ancora le successive parole del vangelo di Luca? ‘e cominciasse a battere i servi e le serve, e…..’  La risposta a questo punto chiama in gioco la logica con cui Luca scrive il suo vangelo; dato che Luca lo identifica con l’economo ma poi lo chiama schiavo, il soggetto però non cambia.


Nel momento in cui ‘cominciasse a battere i servi e le serve (maschi e femmine) o meglio (fratelli e sorelle), allora saremmo in grado di vedere cosa potrebbe avere nel cuore! Facciamoci ancora guidare dalle scritture. Qualora un economo (Matteo usa sempre la stessa parola “schiavo” più  difficile da attribuire al C.D.) che gestisce la casa degli schiavi del suo signore, e questi a suo parere tarda, non potrebbe avere paura che non gli basti più il denaro?  (1Tm 6:9,10). Rimane una ultima frase da analizzare: “……………da sviare se possibile anche gli eletti”. 

Il diavolo, non farà qualsiasi sforzo per sviare se possibile…? In chi e in che cosa confida il C.D. cioè l’economo  dell’organizzazione? Quello che sta accadendo all’interno della fratellanza mondiale, diretta “dall’economo fedele, il discreto” è quello che il cristianesimo richiede? Perché ai sorveglianti non viene data disposizione di provvedersi da vivere come faceva l’apostolo Paolo? La legge italiana sul mobbing e  sullo stalking non è in sintonia con quella di Dio? Forse l’economo ha cominciato a battere fratelli e sorelle con la lunga mano dei “vaccari” & dai vaccari sorveglianti che sorvegliano a loro volta i “vaccari”? questi non sono la mano ed il braccio di qualcuno all’interno dell’istituzione religiosa, che impedisce di avere il corretto intendimento delle scritture, così da battere i servi e le serve?
Meditiamo!!

 Voglio spendere però, delle parole di apprezzamento per la congregazione cristiana mondiale dei T.D.G. e del C.D. come singoli fratelli. E’ grazie ai loro sforzi che a partire dal fratello Rassel in poi, mi hanno permesso di conoscere cose che mai mi sarei sognato di conoscere. La Sacra Bibbia con lo svelamento delle “cose profonde di Dio”, così che la buona notizia è stata predicata in testimonianza a tutte le nazioni. Ma è proprio grazie a quanto mi hanno permesso di scoprire, che analizzo le scritture, e le scritture sono degne di ricevere la mia piena fiducia e la mia dedicazione nel servire Geova ed il Suo Cristo; “poiché il rendere testimonianza a Gesù è ciò che ispira la profezia”, ed il Cristo mi ha permesso di conoscere la verità che mi ha reso libero. 

 Perfino Giovanni quando cadde in ginocchio davanti all’angelo, questi gli disse: “Sta attento! Non farlo! Io sono solo un compagno di schiavitù tuo e dei tuoi fratelli che hanno il compito di rendere testimonianza a Gesù. Adora Dio;………..” (Ri 19:10). Per questo ribadisco il mio apprezzamento verso chi mi ha dato questa opportunità; ma non confiderò mai nell’uomo ne in nessun nobile [salariato] (Sal 118:9)

Cari fratelli concludo dicendovi che, sono determinato ad usare pazienza nell’attendere la venuta di Cristo, che si adempiano le profezie e starò in guardia!! E mi chiedo: si sta manifestando “la malattia” dell’economo malvagio? State in guardia!!! 

  

Con affetto.
Lèon.   



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29/11/16

Dedicazione Sala Congressi di Cameri 3 Dicembre 2016.



Rob Halford    29/11/16, 21:24

Qualche consapevole sarà presente alla dedicazione della sala congressi di Cameri sabato 3 dicembre? Pare si stiano allestendo le cose in grande. Il discorso sarà pronunciato da A. Morris........!










Si io ci sarò ho partecipato ai lavori di preparazione delle due giornate mi e venuta una tristezza a vedere cosi tante persone spirituali voler far colpo sulle persone del mondo come se il loro parere sia importante per noi.Per non dire dell open hause di sabato mattina solo sorelle sorridenti e belle..... Una tristezza continuano a riempirsi la bocca che ci saranno autorità e giornalisti e deve essere tutto perfetto.

Le sorelle scelte per l accoglienza camminano un metro sopra terra come se avessero ricevuto la chiamata celeste. Giornate passate a fare adunanze inutili ( sei) invece che andare in servizio




Anonimo    10/12/16, 12:00


Ho asoltato con attenzione il discorso di domenica mattina di Anthony Morris. A parte l'elogio della pastasciutta (a imitazione del populista sig. Bergoglio) si è trattato di una parte che rispecchia l'attuale debolezza spirituale del CD: fiacco e scontato riassunto della w 1-12-1969 sulla differenza fra la perseveranza cristiana e quella mondana. Discorso sostanzialmente senza applicazioni pratiche su reali bisogni spirituali. (es. chi non rispetta la disposizione dellaz disassociazione frequantando familiari dissociati/disassociati che abitano fuori casa o si fidanza e sposa un incredulo o frequenta disscoteche e concerti rock o va allo stadio per tifare a favore della cosiddetta squadra del cuore sta perseverando? Chi aspiraa per orgoglio ad un incarico senza maznifestare qualità spirituali ma carnali sta perseverando? Chi è riduzionista e superficiale sulla santità del saague e si riepmpie la bocca con la "questione di coscienza" sta perseverando in senso cristiano? Chi ruba a Geova con ore insulse passate a fare il servizio metrapolitano in zone dove non è conveniente, sta perseverando?)



Barnaba milanese    13/12/16, 03:03
Se avete notato nel discorso Morris ha parlato del suo passato da pugile e da soldato nell'esercito dicendo che quando conobbe la verità dovette fronteggiare situazioni in cui la sua integrità veniva messa alla prova in quando doveva manifestare padronanza in caso di aggessioni verbali a motivo dell'opera di predicazione. Proseguì dicendo che fu più difficile quando poi si trovò con sua moglie nella stessa situazione di dover resistere alla tetazione di reagire in caso di violenze su di sé e verso sua moglie......avrebbe mostrato integrità padroneggiandosi rimanendo leale ai principi biblici ? 

L'argomento si fece più interessante quando parlo di quando gli nacque il primo figlio........ora la sua domanda era : e se qualcuno dovesse fare del male a mio figlio, come reagire ? Sarei in grado di resistere alla tentazione di reagire per farmi giustizia da solo ? Voleva forse accennare alla questione pedofilia e che non ci si dovrebbe fare giustizia da soli denunciando chiunque faccia del male a nostro figlio o figlia ? A me è sembrato al quanto strano questo esempio sottile dato il momento in cui stiamo vivendo ......non vi pare ?


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Commenti in evidenza - Daniele sulla disassociazione e le Riforme bibliche.





Cari fratelli, vi seguo da un po', saltuariamente, e devo dire che mi sono incuriosito a tornare qui per la vicenda legata ai "servizi" delle iene. Avete fatto bene a cassare tutti quei commenti, sia perchè sulla rete ce ne è fin troppi (migliaia e migliaia ad esempio su fb), sia perchè, in tempo di campagna di invito per la commemorazione non è proprio il massimo, sia perchè qualche ultrabigotto potrà dire senz'altro "ma invece che stare qui al computer dovreste essere in servizio...", ma vengo subito al topic del 3ad presente con alcune piccole considerazioni che lascio come contributo alla discussione.

Da qualche tempo (forse da quando si è introdotta la modifica delle adunanze e l'adorazione in famiglia), l'Organizzazione sta facendo dei cambiamenti organizzativi volti a porre l'accento sulla nostra responsabilità individuale, per avere una cittadinanza nel Regno di Dio, occorre essere cittadini, appunto, e non sudditi. Si prenda ad esempio tutta la riflessione personale che sta attorno al nuovo documento delle Direttive Anticipate, nessuno può dirti "quella proteina sì e quell'altra no".
Un po' allo stesso modo secondo me, sarebbe da affrontare la vicenda della disassociazione, ovvero con gradazioni diverse. Mi spiego meglio.

Regole da cambiare nella Disassociazione
e Riforme bibliche auspicabili

Per me, un mio amico, che scopro che picchia la moglie, smetto di salutarlo sia che sia un fratello che viene disassociato sia che sia una persona non testimone di Geova. Stesso dicasi per tantissimi altri casi di disassociazione. Poniamo, esempi ipotetici, una persona che aveva scarsissimi valori morali e tradiva tutte le sue compagne/mogli/fidanzate. Poniamo che conosce i Testimoni di Geova e decide, per un periodo, di rispettare la fedeltà coniugale. Poi però ci ricasca e diviene di nuovo infedele, viene disassociato, e torna alla sua vita di prima.
Ora lo stesso peccato, dell'esempio, l'infedeltà coniugale, potrebbe essere anche commesso da un fratello o una sorella che è nata in una famiglia di testimoni, non ha mai avuto nessun altro giro di amicizie se non persone conosciute in congregazione/assemblea. Anche quest'ultimo viene disassociato. Ma capire che sono due casi molto diversi e quindi ci vogliono comportamenti diversi non mi sembra così astruso. Anche perchè rischi di mettere in bocca al satanico leone gente che ha solo fatto una cavolata e non si è pentita subito perchè sta "elaborando il lutto" per dirla con la psicologa che lo spiega qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Lutto#Elaborazione_del_lutto

Come è scritto da qualche altra parte su questo blog, ci vogliono molte riforme e se per voi lottare per esse significa ragionarne insieme con altri fratelli ragionevoli di persona, o anche qui, credo che una grossa fetta dei fratelli e sorelle che magari non vi conoscono siano con voi. Se invece vuol dire un qualche atteggiamento "grillino" nei confronti del sistema, si perde solo del tempo.
E con tutto ciò niente mi toglierà dalla testa che spesso, per "non rischiare", si mettono davanti come nominati o comunque come responsabilità, quelle persone senza personalità che sei sicuro che danno retta, ma da Davide fino all'Apostolo Paolo, Geova non ha scelto gente senza personalità, e siccome qui su questo sito di personalità ne avete da vendere, mi piacete.

Saluti da

Daniele nella fossa dei leoni 
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Riflessioni di consapevoli



Cari fratelli, 



da tempo seguo e scrivo nel blog. Questo mi ha portato ad apprezzare i pensieri di molti di voi e mi ha spinto a conoscerne alcuni mediante mail. Ci sono riflessioni che mi hanno particolarmente colpita e mi dispiacerebbe rimanessero a mio solo beneficio ed incoraggiamento. Ho pensato, in collaborazione con gli autori di tali pensieri, di postarli affinché possiamo insieme trarne spunti di riflessione comune.



"Mediante il ferro il ferro stesso si affila, così un uomo affila la faccia di un'altro uomo" - Prov.27:17

             

Fespea:"Ciao V, volevo chiederti lumi su una frase che hai postato e che mi ha colpito:" Per come è fatto il sistema non si può che combattere dall'interno". Come pensi si possa farlo? Hai in mente una qualche strategia?"

V:"...Spiego il problema che, ci tengo a dire, non è tanto dottrinale quanto di sistema, cioè: la nostra organizzazione non è una Democrazia, quindi il potere non procede dal basso verso l'alto, ne le richieste dal basso possono produrre alcun mutamento. La nostra organizzazione non è nemmeno una Teocrazia nel senso che sebbene asseriamo di basarci per tutto sulla guida divina, poi all'atto pratico, sono degli uomini che ci governano (i viaggianti, gli anziani, il corpo direttivo che in inglese si chiama Governing Body ovvero Corpo Governante). La nostra organizzazione ritiene di avere la verità assoluta su tutto (anche su cose che non riguardano la dottrina), perciò abbiamo la necessità "ossessiva" di essere e mantenerci uniti a qualunque costo, anche quello di non ammettere i nostri errori, perché il farlo farebbe cadere l'impalcatura, cioè dovremmo ammettere di non avere la verità assoluta su tutto, che non tutta la direttiva è divina e che, qualche volta, chi sta sotto ha più ragione di chi sta sopra.

Come lo cambi un sistema del genere? Se lo attacchi dall'esterno, la nostra organizzazione reagisce come il sistema immunitario di un corpo umano, attacca e isola l'agente patogeno considerandolo automaticamente una minaccia, si chiude a riccio, non ascolta più nulla, entra in uno stato di allarme che porta a scartare tutte le informazioni esterne come propaganda corruttrice avente lo scopo di produrre solo divisione, il risultato e che tutto resta come è, o peggio a volte si serrano i ranghi ancora di più e le regole si irrigidiscono. (vedere il congresso di zona 2016)

Se ciò che sta all'interno attacca il sistema (gli anziani, i viaggianti, il CD ecc. come a volte vedo fare nel blog senza tenere conto che alcuni di quegli uomini non sono malvagi ma sono convinti di fare del bene), la reazione anche se con un minimo di ritardo è sempre quella del sistema immunitario, una cellula buona si è mutata, va isolata e distrutta! Non puoi fare più nulla.

Esiste una terza via, secondo me, non attaccare il sistema per evitare le reazioni di cui sopra, ma CAMBIARLO un pezzettino alla volta. E' un processo lungo e faticoso che comincia col cambiare noi stessi in prima persona, i nostri figli (se ne abbiamo) con una educazione veramente cristiana che porti a distinguere sempre Dio Geova che non si discute, dal Dio Organizzazione alle cui direttive ubbidire finché denotano buon senso e spirito cristiano, a cui disubbidire senza pubblicità quando le cose non stanno così. Cambiando il modo di insegnare ai nostri studenti biblici usando il libri solo come traccia logica, ma la bibbia come libro di testo e il ragionamento sulle scritture più che sulle pubblicazioni, personalmente faccio stare i "miei studenti" con la bibbia aperta e il libro chiuso. Qualcuno, che ama le battaglie solo a parole e dietro la tastiera, ma poco sul campo e rischiando in prima persona, considererebbe tutto questo come ipocrisia e doppiogiochismo, non ti nego che qualche volta guardandomi allo specchio mi sono chiesto se non avesse ragione.


Ma poi penso quale è il mio obiettivo? Fare come quelli che non fanno un briciolo di sport, con la pancetta, che guardano la partita di calcio e gridano all'indirizzo dell'allenatore quali dovrebbero essere il modulo o il giocatore da inserire, mentre stanno comodamente seduti in poltrona e gli altri sudano? Oppure finché ho fiato, provare a correre sul campo a mutare una cellula alla volta per avere un domani, forse non nella mia vita, un organismo nuovo e completamente diverso da lasciare a chi verrà dopo di me? Non voglio con questo colpevolizzare chi non ce la fa più e lascia, o chi non può più reggere questo "gioco" da infiltrato, perché deve prendere necessariamente una posizione coerente con la propria coscienza ad un certo punto della sua vita, per carità. Dico solo che quando questo avviene stiamo giocando solo per il bene di noi stessi (e a volte non è poco) ma non più per la squadra.



Il film V come vendetta è sostanzialmente la storia di un uomo solo, che pian piano coinvolge altri affinché si sveglino e pensino con la loro testa è sufficiente che li convinca ad indossare la maschera che regala al popolo e protestare uniti ed in silenzio, è vero che qualcuno viene ucciso dal protagonista, ma il sistema di fatto crolla da se ed implode nel momento in cui comincia a percepire di non avere più il controllo della popolazione.



Mi piacerebbe che una cosa così accadesse anche nella realtà."



V

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26/11/16

IL POTERE E L'AUTORITA' - 2° Parte



L'autorità nella congregazione: come è la realtà di tutti i giorni ?



Non c'è bisogno di dilungarsi. Qui parliamo quotidianamente di varie riforme, tutte sensate e utili. Fiumi di inchiostro digitale sono passati sotto i ponti di questo e altri blog per descrivere gli effetti nefasti di piccoli o grandi vassalli che credono di vivere in una sorta di medioevo spirituale in cui esiste una catena di potere, dal più potente al meno potente e l'importante è fare carriera spirituale, e risalire anello per anello questa catena che porta sempre più in su. Abbiamo parlato tanto... Ma non è cambiato granchè, o molto poco.



Questo perchè purtroppo quello che cerchiamo (le riforme, gli aggiustamenti di rotta, la liberazione dai clichè accumulatisi con gli anni di militanza teocratica nel cervello dei più) DOVREBBERO ESSERE SOLO CONSGUENZE.. 

Si CONSEGUENZE, conseguenze di un modo di fare diverso, un modo giusto di applicare il concetto di autorità nella congregazione. Parlo solo di Autorità perchè non esiste il concetto di potere nel "corpo di Cristo". Ma non è una cosa nuova. Nella congregazione c'è sempre chi ha tentato di esercitare potere o di abusare della propria autorità.



Paolo ammonì alcuni che cercavano preminenza, quindi cercavano una posizione che non gli spettava, volevano andare "oltre ciò che era scritto"... ". Disse: "Ora, fratelli, queste cose le ho trasferite in modo da applicarle a me e ad Apollo+ per il vostro bene, affinché in noi impariate la [regola]: “Non andare oltre ciò che è scritto”,+ affinché non vi gonfiate+ individualmente a favore dell’uno contro l’altro.+ 7 Poiché chi ti fa differire+ da un altro? In realtà, che cos’hai che tu non abbia ricevuto?+ Se, ora, in realtà [lo] hai ricevuto,+ perché ti vanti+ come se non [lo] avessi ricevuto? 8 Già vi siete saziati, non è vero? Siete già ricchi, non è così?+ Avete cominciato a regnare+ senza di noi, non è vero? E in realtà desidererei che aveste cominciato a regnare, affinché noi pure regnassimo con voi." (1 Corinti 4:6-8)

Tornando all'esempio dell'agente di polizia che vuole ritirarvi la patente di guida perchè avete l'auto sporca.
Il suo insistere sulla pulizia perfetta minacciando ritorsioni, accresce o diminuisce il rispetto che avete per la sua autorità? 
Nella congregazione abusare della propria autorità, insistere che sia ha il ruolo e la posizione per decidere, e usare anche la forza per azzittire il dissenso è il miglior modo per squalificarsi da questo autorità. Nel mondo forse potrebbe anche essere una pratica accettabile, ma non può esserlo nella congregazione. 

Non è con la paura della punizione che Cristo chiede di aver cura delle pecore.
Non c'è posto per il potere nella congregazione, figuriamoci per l'abuso di potere. 

Fa riflettere la definizione di potere citata all'inizio: "la capacità vera o presunta di influenzare i comportamenti di gruppi umani". La tendenza è sempre più vicina a "credere, obbedire, combattere", ogni dubbio deve essere rimosso, ogni deviazione deve rientrare o essere soffocata. Finchè c'è il ruolo nominale c'è il potere di fare e di far fare, addirittura di far pensare. 
Ma questo non è scritturale abbiamo visto. L'autorità e l'auotrevolezza si dimostrano con i fatti non con le stelline: chi esercita l'autorità scimmiottando i vari modelli proposti dal mondo (governi, aziende, movimenti, partiti, religioni secolari) con lo scopo di controllare le coscienze, di esercitare potere imponenedo con forza i parametri di funzionamento di ogni singolo membro, sta contaminando la congregazione. Lo scopo della congregazione non è il controllo, è piuttosto una guida. E ultimamente questa funzione si sta perdendo...

E siccome le pecore lo hanno capito che certuni non sono più autorevoli, perchè non eserecitano l'autorità come vuole Cristo, allora cominciano le defezioni... Calo della presenza alle adunanze, diminuizione dei battezzati, aumento degli inattivi e dei disassociati.
E allora che si fa?



Propaganda di partito!!!
 

 Va fatta recuperare l'immagine della società perfetta. Una volta bastavano due disegnini su un libro.. oggi nella società 2.0 no.. allora via: nuovo logo, nuove tecnologie, nuovi show alle assemblee! E tutti: "bello", "che bello", "bello", "come è bello", "vedi il carro di Geova", "bello", "vedi che organizzazione", "bello"... Continuare ad esaltare l'organizzazione, le grandi costruzioni, i numeri.. a che pro? Per certificare cosa? Per assicurarsi cosa?
La stima... la lealtà... la fiducia... la sottomissione... la devozione... la fede? E poi che altro? Fino dove si vuole arrivare?

In tutta la catena di potere (perchè di questo si parla ormai) CD,CDF,CO,AN c'è l'obbligo assoluto di serrare i ranghi e obbedire ciecamente e isolare chi dissente. Per non parlare poi delle informazioni riservate e solo per pochi, per un èlite. Questo causa divisione.
E invece è chi dissente che viene considerato quello che mina la pace della congregazione, che crea divisioni... come se ognuno non vedesse l'ora di fondarsi una religione di cui essere il capo.. eccolo ancora.. il potere.. la paura che me lo portino via, che non posso più esercitarlo. E un fattore egoistico, lo si fa per il bene certo.. il proprio!
Da qui deriva lo straparlare di organizzazione. Si parla più di organizzazione che di Geova e Gesù.

L'organizzazione è fatta di persone. E una creazione, non la si può sostituire a Geova e nemmeno frapporsi. L'unico tramite è Cristo.
Cercare di difendere a spada tratta "il buon nome" dell'organizzazione (e questo proprio a scapito dei fratelli che la compongono i quali invece dovrebbe servire) É VERGOGNOSO.
Anche "rigirare la frittata" degli errori passati per far cadere sempre la colpa su "quelli che credevano", "quelli che speravano" e che gli eventuali errori, se mai ci fossero stati, sono sempre stati fatti in buona fede.. e invece chi "credeva e sperava" era sempre sempre sempre in malafede. La colpa è sempre dei perdenti no? Funziona così in politica e in guerra. Abbiamo imparato proprio bene. E questo non è abuso di potere?

Certo un tipo di organizzazione in qualche forma serve. Quella attuale ha comunque uno scopo nobile e lo sta assolvendo, e di questo ne siamo grati e lo riconosciamo. Il Corpo Direttivo di tutte le epoche ha fatto errori, è vero, ma ha avuto un ruolo fondamentale e se non lo riconoscessimo saremmo dei bugiardi.
E senza la predicazione oggi forse oggi staremo a parlare in altri blog di calcio, di viaggi, di vestiti, ecc..


Quindi? Cosa vogliamo?

Deve entrare in testa a chi non lo ha ancora capito che NON SIAMO NOI I "CORA".. piuttosto potremmo essere tipo Ietro, suocero di Mose (Esodo 18:13-24). Tranquilli, non vogliamo certo "il comando"... stiamo dicendo proprio l'opposto!

Noi siamo qui perchè vogliamo migliorarci, perchè SENTIANO ANCHE NOI DI AVERE UN PEZZETTO DI AUTORITA'... si, un pezzettino ci è stato dato e lo abbiamo nella nostra famiglia, nella nostra vita, nella nostra mente, nella nostra coscienza: GEOVA CE L'HA CONCESSA, non toglietecela abusando della vostra.



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