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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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28/03/16

La segnatura . Informazioni per i consapevoli e per tutta la fratellanza onesta.

Inviato dal fratello Ultimo per amore dei fratelli e delle sorelle che servono Geova di cuore.

Premessa : Come sapete i furbetti della teocrazia e i loro amanti nominati amano fregare tutta l'ekklesia adottando metodiche e tecniche per evitare complicazioni a loro stessi, ai loro amici e ai loro familiari. La parte onesta del popolo di Geova viene tenuta all'oscuro del funzionamento della segnatura burocratica. Ecco alcune informazioni utili a beneficio dei fratelli e sorelle affinché sappiano come muoversi con i Cavalieri della fede anarchica.



Quali sono alcune situazioni in cui la segnatura potrebbe essere necessaria?



ASSISTETE COLORO CHE CAMMINANO DISORDINATAMENTE


Nella sua 2° lettera ai Tessalonicesi, Paolo mise in guardia in relazione ad alcuni che ‘camminavano disordinatamente’. (2Ts 3:6,14,15)

A volte potrebbe essere necessario che i fratelli e le sorelle segnino coloro che mostrano una flagrante mancanza di rispetto x l’ordine teocratico, pur non praticando un grave peccato che richiederebbe un’azione giudiziaria (w 15-7-99 p.29-31)

   

            X alcuni corpi degli anziani si è dimostrato piuttosto difficile stabilire quando è appropriato fare un discorso ammonitore, in seguito al quale componenti della congregazione segnerebbero la persona. Anche se un individuo potrebbe essere colpevole di tali trasgressioni, la segnatura non è automatica. ( fratelli e sorelle sappiate che per ammissione della filiale i corpi degli anziani possono sbagliare nel segnare un adoratore/rice di Geova Dio.)


            La condotta di alcuni potrebbe generare frustrazione negli anziani, ma questo di x sé non basta x segnare una persona. Se la condotta disordinata in linea generale è sconosciuta agli altri e non costituisce una minaccia x il loro benessere spirituale, di solito è meglio trattare la cosa dando ammonimenti e consigli. ( se vi segnano avventatamente senza avervi dato ripetuti consigli rivolgetevi al sorvegliante e prima agli stessi anziani dicendogli che non vi hanno mai consigliato su questa o quella questione e desiderate sapere perché sono passati subito a decidere per la segnatura , fatelo con rispetto ma siate risoluti )


      Gli anziani non dovrebbero essere frettolosi nel decidere di pronunciare un discorso ammonitore. Dovrebbero usare ragionevolezza e discernimento x stabilire se una situazione è sufficientemente seria e
 allarmante da richiedere un discorso ammonitore. ( la filiale ha dato queste istruzioni agli anziani usate con discernimento queste informazioni )
           


Situazione : Da circa 30 giorni una sorella single frequenta un non credente. La cosa viene  portata all’attenzione degli anziani Cosa dovrebbero fare gli anziani prima di tutto? Gli anziani dovrebbero prima dare consigli alla persona disordinata x cercare di aiutarla (Gal 6:1)


Perché a questo punto non ci sarebbero le basi x pronunciare un discorso ammonitore? A questo punto, la sorella sta mostrando “flagrante mancanza di rispetto x l’ordine teocratico”? (od  p.150 §2)   

Sta ‘esercitando un’influenza negativa e dannosa’ sugli altri? (od p.150 §1)

La sorella “persiste nel non rispettare espliciti principi biblici”? (od p.150 §3)

Situazione : 
Dopo ripetuti consigli, la sorella continua a frequentare il non credente.
Arriva perfino a dire ad altri che quest’uomo è + gentile con lei di alcuni fratelli cristiani. Molti nella congregazione sono turbati.


Perché ora ci sarebbero le basi x pronunciare alla congregazione un discorso ammonitore?

Nel caso in cui la persona frequentasse qualcuno senza essere legalmente o scritturalmente libera di farlo, sarebbe necessaria un’ulteriore azione. Qualora il cristiano ignorasse i consigli e continuasse a frequentare qualcuno pur non essendo legalmente o scritturalmente libero di farlo, si dovrà pronunciare un discorso ammonitore. Se persiste in tale condotta, ci saranno le basi x un’azione giudiziaria.  Gli anziani dovrebbero trattare scrupolosamente tali casi.


DISCORSO AMMONITORE

Lo scopo del discorso ammonitore è mettere in guardia la congregazione.
L’anziano che pronuncerà il discorso ammonitore dovrebbe includere pensieri tratti da 2Ts 3:6,14,15 .Il discorso dovrebbe spiegare perché tale condotta disordinata va evitata. Il nome del disordinato non va menzionato nel discorso. Coloro che sono consapevoli della situazione descritta “segneranno” la persona, quindi presteranno attenzione e limiteranno i contatti sociali con lei.

Nel trattare queste situazioni ci vogliono discernimento e perspicacia. X stabilire se una persona dovrebbe essere segnata sarà utile fare attente ricerche. Prima di decidere se si dovrebbero ripassare con attenzione le informazioni e i riferimenti contenuti nel libro di testo degli anziani. ( Aspetta e spera , prega di avere anziani coscienziosi che pregano e fanno ricerche prima di decidere le sorti della tua vita. Non ce ne sono moltissimi così sensibili alla pura adorazione, perciò sii accorto e confida in Geova perché all'uomo terreno non appartiene alcuna salvezza. )


Geova vi benedica mentre date assistenza a coloro che potrebbero camminare disordinatamente.


Fratello Ultimo


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26/03/16

Fra la ribellione e la libertà

Giobbe 17:2 Certamente c’è scherno verso di me, E il mio occhio alberga fra la loro condotta ribelle.

La ribellione è un atto di contrasto e sollevazione contro una autorità costituita. I libri di storia sono pieni di eventi di ribellione. A ben vedere la Bibbia stessa è un lunghissimo racconto sulla ribellione e sulle diverse modalità con cui viene attuata. Vi troviamo la ribellione di Satana (Genesi 3:1), come anche la ribellione di Mosè al malvagio Faraone (Esodo 2:13,15). A sua volta vi troviamo la ribellione di Cora a Mosè (Numeri 16:3). Se poi continuiamo con il racconto biblico, che cosa era quel piccolo esercito di Davide nelle rocce e grotte di HenGhedi quando regnava Saul, l'unto di Geova (1 Samuele 24:1) ? Non erano un gruppo di ribelli ? Non era ribelle Mardocheo e Ester (Adassa per gli Ebrei) contro la legge Assira (Ester 3:2,3) ? Ribelli erano gli Israeliti contro la pura adorazione verso Geova (2Re 17:7,18) . Ribelli erano i profeti contro i falsi dei e la falsa religione (Osea 2:13). Ribelle era Giovanni (Marco 6:17), ribelle era Gesù contro la classe religiosa apostata degli scribi e Farisei (Matteo 15:1,11). Ribelle era l'apostolo Paolo (Atti 23:12).

L'istruzione, come la ricchezza, può essere sorgente di bene e di male, a seconda delle intenzioni colle quali s'adopera: consacrata al progresso di tutti, è mezzo d'incivilimento e di libertà; rivolta all'utile proprio, diventa mezzo di tirannide e di corruzione (G. Mazzini).

Ovviamente è impensabile accomunare tutte queste ribellioni appena citate come se fossero equivalenti fra di loro. Chi fa questo è motivato dallo spirito agnostico e demonico di questo mondo che non ci appartiene. Prendiamo ad esempio la ribellione di Cora, non ha davvero le stesse caratteristiche della ribellione di Davide. Quali differenze vi notiamo? Come possiamo distinguere i tipi di ribellione? Proviamoci insieme. Un modo è quello di comprendere la finalità che persegue. Quali 'interessi' perseguiva la ribellione di Cora? Quale 'interesse' invece ha perseguito la ribellione di Davide o ad esempio quello di Gesù? Voleva raggiungere il potere politico? Quello religioso? Tutte queste domande rendono evidente che le ribellioni si devono distinguere e se esiste una ribellione sbagliata esiste anche una ribellione santa e accettevole. La ribellione approvata non è quella che si utilizza per ottenere o soddisfare desideri egoistici e privati. La ribellione accettevole è quella verso gli interessi del regno e quindi ha come scopo gli interessi della congregazione e della fratellanza. La ribellione è sempre santa e accettevole quando l'autorità costituita non è coerente o conforme con le leggi di Dio.

Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.” (Malcom X)

Tutti quelli che partecipano in questo blog hanno chiaro cosa significa scontrarsi con una autorità costituita. Si nota che i risultati di queste ribellioni sono peggiori di quello che si vuole ottenere. In alcuni fratelli coinvolti, traspare un aspetto spiacevole che è quello dell'egoismo spirituale volto solo a soddisfare se stessi, diventando inquietanti epicurei della fede. Spesso le lamentele sono sequenze di "Mi hanno detto, hanno fatto...". Le congregazioni sono attaccate da queste situazioni di contrasto che non di rado alcuni "nominati" hanno risolto con spicciative procedure buroteocratiche alla "ti butto fuori". Molti "fatti" incresciosi sono accaduti perché le persone coinvolte hanno confuso (compreso il sottoscritto) la nomina spirituale con la nomina organizzativa. Non di rado altri (escluso però il sottoscritto) hanno frainteso il significato di ribellione.

Le persone chiedono la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero che non usano affatto. (Søren Kierkegaard)

Per aiutarmi a capire cosa significa ribellarsi consapevolmente, ho trovato un esempio letterario che mi ha fatto riflettere. Étienne de La Boétie in pieno rinascimento francese è stato un filosofo politico e giurista. Nel lontano 1550 pubblicò un trattatello piuttosto sconosciuto al grande pubblico intitolato "Discorso sulla servitù volontaria". L'autore, incitava ad una ribellione sociale non violenta nei confronti di uno stato o governo, nel caso si dimostrasse despota o tirannico.

«Vorrei solo riuscire a comprendere come mai tanti uomini, tanti villaggi e città, tante nazioni a volte, sopportano un tiranno che non ha alcuna forza se non quella che gli viene data, non ha potere di nuocere se non in quanto viene tollerato. Da dove ha potuto prendere tanti occhi per spiarvi se non glieli avete prestati voi? come può avere tante mani per prendervi se non è da voi che le ha ricevute? Siate dunque decisi a non servire più e sarete liberi!»

Sembra quindi che Étienne fosse uno dei primi a proporre l'arma della non collaborazione, come forma di disobbedienza sociale nonviolenta. Nel testo si evidenzia, come l'autore non fosse interessato alle congiure di palazzo che sono preoccupate soltanto a far cadere un governo per imporre un'altra tirannide. Etienne sostiene che la libertà da un tiranno (e quindi la ribellione) è possibile ottenerla anche semplicemente imparando a sentirsi liberi.

Isaia 61:1 Lo spirito del Sovrano Signore Geova è su di me, per la ragione che Geova mi ha unto per annunciare la buona notizia ai mansueti. Mi ha mandato a fasciare quelli che hanno il cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli che sono in schiavitù e la completa apertura [degli occhi] anche ai prigionieri;

Noi sappiamo che la nostra libertà in questo sistema di cose può esistere solo in una libera congregazione. Ma le attività organizzative stanno influenzando le relazioni dei fratelli. Spesso queste vengono compromesse senza che vi siano evidenti problemi spirituali. Alcune situazioni davvero rasentano il ridicolo quando si giudica la nomina di una persona per un messaggio contro l'organizzazione su whatsapp.

Isaia 3:13,15 Geova si erge per contendere e sta in piedi per emettere una sentenza sui popoli. 14 Geova stesso entrerà in giudizio con gli anziani del suo popolo e con i suoi principi. “E voi stessi avete bruciato la vigna. Ciò che fu preso mediante rapina all’afflitto è nelle vostre case. 15 Che cosa intendete voi in quanto schiacciate il mio popolo, e in quanto macinate le medesime facce degli afflitti?” è l’espressione del Sovrano Signore, Geova degli eserciti.

Il concetto di organizzazione sta diventando un giogo ed un inciampo per molti e forse bisognerebbe semplicemente alleggerirne il carico. Si potrebbe iniziare ad esempio diminuendo o anche togliendo definitivamente dai discorsi che facciamo, la parola "Organizzazione" o "Corpo Direttivo" (che fra l'altro non sono termini biblici) e sostituirli con congregazione e fratellanza (Esodo 4:24). Dobbiamo mettere al primo posto gli interessi di Dio per essere davvero liberi. Solo così, riusciremo a sopravvivere in questo tempo della fine. Che Geova ci sostenga.




24/03/16

Perchè i Testimoni di Geova consapevoli sono perseguitati nelle congregazioni ?






Su questo tema c'è molto da scrivere.
La domanda " Perché in questo tempo della fine,i fratelli resistenti e consapevoli sono perseguitati nelle congregazioni ?" è più attuale che mai, questa domanda e le risposte bibliche,potrebbero lasciare spiazzati i più sinceri amanti della parola di Geova Dio.

In questo post inseriremo i pareri scritturali di tutti i consapevoli cos' da stilare le 10 ragioni principali per cui un testimone di Geova consapevole e resistente deve aspettarsi la persecuzioni dal sistema religioso "il mondo" come lo definiva Gesù Cristo.

10 motivi per cui i consapevoli
sono perseguitati



  Alcuni fratelli e sorelle hanno deciso di prendere in mano la propria vita, uscire dai gruppi di giovani dalla doppia vita protetti da nominati di alto livello e  denunziare i loro misfatti alla congregazione . Per questo vengono ostracizzati e perseguitati




1 Pietro 4:4

...Poiché non continuate a correre con loro..( i Klan della circoscrizione ).. in questo corso allo stesso basso livello di dissolutezza, sono perplessi e parlano ingiuriosamente di voi.


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  Spesso non c'è una ragione valida per cui i consapevoli vengono perseguitati . Probabilmente si tratta solo di invidia verso chi desidera vivere una vita onesta, servendo Geova nella congregazione.
Il salmista espresse i suoi sentimenti quando conobbe questo tipo di persecuzione

Salmo 69:4
...Quelli che mi odiano senza ragione son divenuti anche più numerosi dei capelli della mia testa. Quelli che mi riducono al silenzio, essendo miei nemici senza motivo, son divenuti numerosi....


3° Ogni proclamatore consapevole e resistente dovrà affrontare questo tipo di persecuzione, perché il diavolo non è contento che ci siano ancora testimoni di Geova leali e onesti nella congregazione. 

Gesù avverti i suoi seguaci di tenersi pronti, quando disse : 

“Se hanno chiamato Beelzebub il padrone di casa, quanto più chiameranno così quelli della sua casa?” 


Matteo 10:25 




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19/03/16

IL CONTROLLO DELLE NOTIZIE E LA WATCHTOWER



Controllo spasmodico dell'informazione

Da molti anni ormai, la wt non fa trapelare nessuna notizia, diciamo, scomoda. L'enorme emorragia di denaro per pagare le vittime di abusi. Gli investimenti di ingenti capitali in fondi discutibili. L'esser stata per diversi anni membro come ONG delle nazioni unite. Le purghe interne all'organico a cominciare dal caso Raynold Franz e finendo all'azzeramento della filiale italiana. Ultima chicca l'audizione di un membro del CD da parte di una corte Australiana su presunti insabbiamenti di numerosissimi casi di pedofilia avvenuti in quel paese. I motivi di tutto questo silenzio, noi non li  conosciamo, conosciamo però una cosa,

Il CD esiste perché esiste una Ekklesia!

Nel primo secolo vi era condivisione di notizie. Ricordiamo una per tutte la faccenda della circoncisione. Questa cosa stava creando non poca confusione in seno alle congregazioni,gli Apostoli preso in mano la faccenda, arrivarono ad una conclusione ne informarono tutti mediante lettere. Nel prendere questa decisione non guardarono in faccia a nessuno, neanche a Pietro, e non si posero il problema se questa nuova disposizione avrebbe in qualche modo indotto qualcuno ad abbandonare la verità. Il condividere le notizie unisce, il nasconderle divide, fa nascere dei dubbi.

Qualcuno in più riprese, coi commenti espressi in questo blog, ha criticato l'operato del CD per questa sua politica oscurantistica. Molti l'hanno fatto in modo aspro e non consono al cristiano e non li abbiamo pubblicati,ma altri sono passati perché garbati e rispettosi. Alcuni, notando anche solo garbate "critiche" del resto costruttive e rispettose si risentono e si mettono sull'attenti gridando con quanto fiato hanno in gola che il CD non si tocca.

A parte che il dissentire o il non essere d'accordo è scritturale... Ricordo un personaggio che si mise a disquisire su una faccenda con Geova e non mi pare che Dio lo incenerì' per questa sua mancanza di rispetto! Oggi se per caso una virgola dell'operato del CD viene messa in discussione, apriti cielo!

TUTTO QUESTO CARI FRATELLI È UMANO... MOLTO UMANO !

Diversi anni fa, durante una tournée in Russia, il cantante Enrico Ruggeri rimase colpito dai vari dissidenti del partito, che dopo esser passati dalle mani della polizia segreta "Cambiavano" idea ed abiuravano quello che avevano pensato in precedenza. I motivi erano ovvi,o mangiavi quella minestra...
Questo succedeva e succede in quei regimi totalitari dove si vuole controllare ogni aspetto della vita dei cittadini  e quindi il partito si sostituisce alla coscienza degli individui, annullandoli completamente. Il partito pensa per te, il partito decide il tuo futuro, il partito pianifica le nascite, il partito decide il tuo lavoro, il partito sceglile le terapie mediche adatte a te,il partito diventa la tua vita.
Ruggeri immagina un "pentito" che scrive al Comitato Centrale per invocare il loro perdono. Ne esce una poesia struggente e piena di significati. Ecco il testo.

Mio Comitato, Comitato Centrale,
questa mattina sono proprio contento
e vi ringrazio di lasciarmi accusare
del mio inqualificabile comportamento.

E' impossibile da tollerare
questo mio crimine infinito,
questa sfiducia unilaterale
nelle strutture del nostro Partito.

Questo pensare di poter pensare
nella più sfacciata autonomia,
è un individualismo da condannare
come sfrontata eresia,
come borghese malattia.

Come potrete accettarmi,
reintegrarmi, perdonarmi?
Dovete condannarmi.
Nemmeno il più oscuro silenzio
è abbastanza per me.

Voglio confessare adesso tutti i miei peccati,
per pagarli, a costo di inventarli,
perché per me non c'è pietà.
Non voglio neanche un avvocato;
la mia coscienza è sola in mezzo a voi,
che mi volete bene.

Un Comitato, un Comitato Centrale
che ci spiega quello che vede,
non lo si può deligittimare;
ha bisogno di atti di fede.

Va nutrito con l'obbedienza,
con dedizione totale
e ci racconta la scienza
e ci difende dal male,
il Comitato Centrale!

Come ho potuto sfidarlo,
dubitarne, biasimarlo?
Come ho potuto farlo?
Nemmeno il più oscuro silenzio
è abbastanza per me.

Voglio rivelare tutti i nomi degli amici
e denunciarli, fino a che un altro parli,
perché non c'è pietà per chi
ha fatto il male del partito;
la coscienza la consegno a voi,
che ci volete bene.     

Writer(s): Enrico Ruggeri

Comitato Centrale = Corpo Direttivo ?

Debbo dire,francamente che ho trovato molte analogie in quello che Ruggeri vide in Russia anni fa e quello che stiamo vivendo oggi, come popolo di Geova.

Non mi presto a facili illazioni, sostituendo Comitato Centrale con altre sigle a noi note, ma nemmeno mi voglio nascondere dietro un dito. Neppure voglio sminuire quello che molti fratelli stanno facendo in seno all'organizzazione per continuare a guidare l'Ekklesia.

Tuttavia la nostra perplessità nasce da una totale mancanza di chiarezza... chiarezza che diviene obbligatoria quando esiste un'ekklesia, quando questa è la tua famiglia, la tua vita, i tuoi impegni, il tuo futuro. Geova non fa alcuna cosa, a meno che non la riveli ai suoi profeti e servitori. Amos 3:7. Il CD pilota il tutto senza un benché minimo coinvolgimento da parte di ognuno di noi. L'Ekklesia, per la quale il nostro signore Gesù ha dato la vita è passata in secondo piano.

Enrico Ruggeri scrisse "l'autocritica" dopo aver visitato un paese totalitario dove non era permesso neppure pensare di dissentire con il governo centrale e dove tutte le notizie erano "filtrate" dalla censura.

Il sistema messo in piedi dalla WT come lo dovremmo definire? Non sono abituato ad emettere giudizi, ma nemmeno nascondo la testa sotto la sabbia e neppure mi lascio abbacinare da programmi smielati del broadcasting, ma constato i fatti e i fatti mi lasciano molto perplesso.

Ancora una volta trovo conforto nelle scritture "So bene, o Geova,che non appartiene all'uomo terreno la sua via. Non appartiene all'uomo che cammina nemmeno di dirigere il suo passo" Geremia 10:23.

Allora riesco davvero a comprendere molte cose "STORTE" che avvengono anche tra il popolo di Dio.

CCASTANCO
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18/03/16

Non amate il mondo...

Non amate il mondo…

dal sito jw.org

I Testimoni ricevono Telly Awards per due video news







La Parola di Dio ci dà questo comandamento in 1 Giovanni 2:15-17. Li leggiamo:  
“..Non amate il mondo né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; 
perché tutto ciò che è nel mondo — il desiderio della carne e il desiderio degli occhi e la vistosa ostentazione* ( millanteria) dei propri mezzi di sostentamento — non ha origine dal Padre, ma ha origine dal mondo. Inoltre, il mondo passa e pure il suo desiderio,ma chi fa la volontà di Dio rimane per sempre. Secondo questo passaggio: Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui”. In altre parole: l'amore di questo mondo elimina l'amore del Padre. È impossibile per entrambi di coesistere in una persona

  




Nella Sua Parola, Dio e per Lui suo Figlio, ci chiama "a distinguerci dal mondo". Nel contesto dal quale è tratto questo versetto, l'Apostolo Giovanni ricorda a tutti i cristiani (vecchi e giovani) i privilegi che essi hanno ricevuto quando la loro vita è stata unita strettamente a Cristo attraverso il ravvedimento dai loro peccati e la fede in Lui (2:12-14).  
I loro, nostri, peccati sono stati perdonati grazie a Lui ed alla Sua opera in loro favore. Avendo così avuto accesso a Dio, hanno conosciuto Lui ed i Suoi eterni propositi (quelli che si realizzano in Cristo). Essi hanno "vinto il malvagio" che li teneva asserviti tanto che egli non ha più potere su di loro. La Parola di Dio è ben radicata in loro ed in essa essi trovano la loro forza.

Tutto questo, però, è da riportarlo nella loro vita quotidiana. I cristiani, infatti, devono vivere in questo mondo e guardarsi continuamente dal male che qui regna dappertutto e in ogni frangente della loro giornata.

Questo costituisce costantemente una minaccia all'integrità della nuova vita dedicata. Quello che Cristo insegna ai Suoi discepoli, infatti, è un nuovo stile di vita, dei nuovi valori che si contrappongono a quelli prevalenti in questo mondo

La maggior parte della società umana, infatti, deride e disprezza lo stile di vita cristiano e, proponendo i propri "valori", cerca di sedurre i cristiani ad abbandonare Cristo illudendoli che ciò che propone il mondo senza Dio è molto più soddisfacente e "produttivo". Si stanno sempre più accomunando a loro?

Materialismo, divertimento fine a sé stesso, piaceri, denaro, sesso sregolato, potere, egoismo, irreligiosità ecc. possono costituire, infatti, quando "ben presentati" una seduzione molto forte anche per il cristiano ma ciò non deve costituire una scusante.

Amare il mondo implica quindi un amare "in esclusiva" le cose create invece del Creatore, un amarle egoisticamente per soddisfare i propri desideri, la propria vanità. 
Più che questo, implica simpatia per idee e modi di vivere in contrapposizione a DIO, per i sentimenti di inimicizia verso Dio, per i principii corrotti e l'andazzo peccaminoso dell'umanità aliena dal suo Creatore.

 "Noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del malvagio" (1 Giovanni 5:19). 

Per questo "essere amici del mondo" equivale essere nemici di Dio.Certo, è pure scritto che Dio "ha amato" il mondo peccatore (Giovanni 3:16; Romani 5:8), ma non certo per simpatia e consenso con il peccato del mondo.  Fra i peccatori Dio ha scelto per sé un popolo di persone alle quali compassionevolmente ha deciso di accordare la grazia della salvezza e di "riconvertire" a Lui in Cristo.


Ora alla luce degli ultimi avvenimenti…vendite, chiusure, deportamenti ,bilancio fantasma mettendo tutto nel gran calderone che è internet… Mi chiedo…perché?



Abbiamo studiato domenica la tg dove in un passaggio venivano fatte delle domande ben specifiche

Gesù cosa penserebbe di questo premio?

E' anche vero che Come in ogni gara o manifestazione,  se non ti iscrivi alla corsa. .il premio non lo vinci. Nessuno viene a cercarti a casa se non dici dove abiti

cosa ne pensate?


( alcuni pensieri biblici e considerazioni son stati presi dal web in quanto non siamo i soli a farci delle domande)




















La Watchtower espone trofei e certificati 
presso la sede di Brooklyn dal 2002

14/03/16

DELL'UMILTA' E DELL'OBIEZIONE DI COSCIENZA




I Proclamatori Consapevoli


Le gesta di Tyndale, Hus, Luterio, Paleario ritrovano puntuali rinnovi a dimostrazione che non sono casualità d’istinto d’occasione. Stavolta sono i Proclamatori Consapevoli a dire, con la loro condotta, che gli uomini dell’intrepidezza sono le uniche persone di coraggio che sa darci questa società del rifiuto, della violenza verbale e dell’esaltazione che getta il sasso ma nasconde sempre la mano a evitare le proprie responsabilità. E’ un filo sottile eppure ben saldo, quello che ci unisce nello spirito e nella mentalità ai nostri amici martiri. Ci unisce a loro anche la solitudine, devastante soprattutto quando non siamo soli, magari in congregazione, quando ci troviamo con altre persone. Persone che ci guardano senza vederci, che ci sentono senza ascoltarci, o peggio, che ci giudicano senza conoscerci davvero.
Sono uomini, martiri e consapevoli, che sanno assumersi in prima persona tutti i significati delle loro azioni, dentro e fuori dalle congregazioni, costi quel che costi. E’ quello che invece l’Organizzazione non sa fare e si è dimenticata e vuole in malafede ignorare, per esempio in uno degli ultimi video presenti su “broadcasting” rispondenti al tema pedofilia, con parole che dal pulpito del perbenismo, da dove si è soliti predicare retorica e compromesso quotidiano, odorano di nauseante ipocrisia. Dal Paese delle Meraviglie, ci fanno sapere che non c’è posto per nessun tipo di immoralità, e il Nostro addirittura ci dice che trenta anni fa c’era già una rivista che parlava dell’argomento, a voler rassicurare tutti; ma il vero problema non sta nei tempi quanto nei modi in cui tali (ir)responsabili furono trattati. Nessuno li ha mai denunciati. Anzi passata la buriana, sono tornati nei posti di comando. Perché?

Nessuna spiegazione

Nessuna spiegazione. I Signori della Morale hanno chiarito di essere inquinati dall’immorale mondo di oggi, nel quale, ai propri interessi, si può benissimo sacrificare tutto. Anche da Roma, filmato delle “Iene”, si procede sulla stessa lunghezza d’onda. A domanda precisa del buon Pelazza prima si evade e poi si chiude il citofono in faccia(La grande Nemesi della Predicazione alla rovescia). Hanno dimostrato i “Pilateschi” in giacca e cravatta, di aver imparato fin troppo dagli uomini politici di oggi che hanno insegnato, molto tranquillamente, come si può evadere da situazioni a dir poco scabrose, con un :” Non so, Non ricordo, clik”. Non solo facile, ma anche scoraggiante.
Di conseguenza, qualunque persona che abbia attinenza con l’opposizione allo “Status Quo” viene bollata e preparata per scatenargli contro l’Illuminismo saccente di un Organizzazione che, peraltro senza scandali, sembra non riesca più a sentirsi appagata. Comunque non è l’arroganza tout-court la cosa che più ci dispiace, quanto il riflettere su come tutto questo modo di fare si ripercuote su Dio e la Bibbia. Quando in nome di Dio ci si comporta nei modi sopradetti, su “”Broadcasting” e “le Iene”, e si asserisce di essere “il canale di comunicazione di Dio”, quale effetto si può ottenere? Tutto ciò onora Dio, rafforza la fede in Lui, o nella credibilità della Sua Parola? O lo svilisce e ci fa assomigliare ad altre organizzazioni religiose?

Le Scritture Sacre e l'Autorità di Dio

L’affermazione della Bibbia che, in futuro, ogni anziano cristiano “dovrà rendere conto” al Giudice Supremo dei suoi rapporti col gregge di Dio, e come lo abbia trattato, non dovrebbe fornire, A COLORO CHE ESERCITANO GRANDE AUTORITA’ sui cristiani, un valido motivo per riflettere sul proprio operato? ( Ebrei 13:17). In altri tempi ed in altri ambienti ci sarebbe stato un solo modo per assumersi responsabilità: esistevano le dimissioni. Ma oggi chi ha più questo pudore? Non hanno più alcun rispetto perla Verità e di sé stessi. Lutero scrisse: “…A meno che io non sia condannato dalle Scritture, o dalla chiara ragione, giacché NON ACCETTO L’AUTORITA’ DI PAPI E CONCILI, ma sono vincolato solo alle Scritture e la mia coscienza è prigioniera della Parola di Dio. Questa è la mia posizione. Dio  mi aiuti…”
Questa deve essere la nostra stessa determinazione, lo sforzo di mantenerci fedeli alla propria coscienza a dispetto delle pressioni esercitate da un’autorità religiosa! Siamo costantemente costretti a respingere l’intromissione di un’autorità umana (Organizzazione) tra il Nostro Creatore e noi stessi, a rifiutare l’intolleranza, il legalismo e la prepotenza religiosa, per attenerci all’insegnamento di Cristo, e non un qualsiasi organismo religioso umano, è il “capo di ogni uomo”. Lasciamo che siano le Scritture a PARLARCI DA SOLE, senza nessun condizionamento da parte di fallaci strumenti umani considerati come “canale”.

Le Sacre Scritture sono il canale diretto
con cui Dio ci parla

Il problema non è se Dio abbia guidato coloro che formano il Corpo Direttivo, ma fino a che punto e a quali condizioni. Non credo che Dio conceda la Sua guida allo Schiavo Fedele e Discreto automaticamente, ma le viene concessa solo se viene EFFETTIVAMENTE ricercata…cioè sempre condizionata dalla misura in cui ci si attiene alla Parola di Dio, e che c’è una misura in cui Dio concede la Sua guida o la ritrae. L’esempio degli Israeliti è perfetto sotto questo aspetto. Bisogna uscire dalla retorica facile nella quale si è vissuto finora, da quel disinteresse umano e burocratico che distrugge l’umanità e la sensibilità. Siamo allora pronti a leggere le Scritture in modo nuovo, senza filtri da parte di nessuno, e vedendole come se parlassero DIRETTAMENTE, ad ognuno di noi?
Homo faber fortune suae
( L’uomo è l’artefice unico delle sue fortune)

IL CONTER OLIVER


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