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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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15/01/17

Un popolo 2 ° parte


Considerazioni di Lèon seconda parte     
                  

Cosa rivelano le profezie?


La prima cosa da fare per entrare nello spirito della bibbia è, come disse Gesù “osservare tutte le cose che vi ho comandato” (Mt 28:20) perché  solo il “rendere testimonianza a Gesù è ciò che ispira la profezia” (Ri 19:10/b). Tradotto in altre parole possiamo sintetizzare così: “realizzare quello che abbiamo capito dal cristianesimo nella nostra vita per quanto ci è possibile” questo produce la pace nella nostra mente; cosa essenziale per ottenere quanto descritto in proverbi. Leggi  (Pr 2: 10,11). Sappiamo che solo lo  spirito santo, che Geova  ci provvede tramite la bibbia, “scruta le cose profonde di Dio” (1Co 2:10) conf. (Da 2:22) e grazie a questa luce possiamo estrarre da questo libro le cose “nascoste”.



Primo quesito: quale era il proposito di Dio per l’uomo? Le scritture di Genesi 1:28 & Ec 3:11 citate all’inizio danno la risposta; l’uomo avrebbe dovuto  riempire la terra senza perdere mai la vita. Dato che noi non siamo “un popolo che non ha storia”, questa ci dice di guardare nel nostro passato (1Co 10:11), possiamo perciò riferirci a Noè  ed anche a Mosè, ma con il giusto spirito. Cosa vogliamo dire con il giusto spirito? La risposta si trova in Mt 3:7 “Progenie di vipere, chi vi ha mostrato come sfuggire all’ira avvenire?” Questo significa essere Cristiani Testimoni di Geova Consapevoli e non falsi, cioè “realizzare ciò che abbiamo capito del cristianesimo”, è questa la condizione che ci permetterà di discernere la profezia.




Dato che i singoli cristiani, come disse Gesù, si sarebbero riconosciuti dai loro frutti, ma che si sarebbero trovati sparsi  in tutte le nazioni della terra, ecco che non ci sono più le precedenti condizioni sopra esposte (Diluvio & mar Rosso). Non possiamo sapere nei dettagli come interverrà Geova nelle circostanze attuali, come d'altronde non lo sapevano Noè & Mosè prima che Dio intervenisse, facendo piovere a dirotto 40 giorni e 40 notti, ed aprendo il mar Rosso. Possiamo però sapere cosa profetizzarono i profeti! Prendiamo ad esempio tre profeti, Gesù, Isaia, Ezechiele. Il profeta Isaia, è infatti, dopo Gesù,  uno dei maggiori profeti, per dovizia di particolari. 

Nel suo libro troviamo nei capitoli (leggere) 41:1,5 conf. con 59:1,2,15-21; 66:22; parole ed espressioni su cui riflettere. Per esempio, Isaia 41.1 riporta questa frase: ”Prestatemi attenzione in silenzio, isole; ………Si accostino. In quel tempo parlino. Avviciniamoci insieme per il giudizio stesso.”  non si potrebbe riferire al termine del sistema di cose che noi viviamo? Le isole sono di terraferma oppure sono di carne? Se sono di terra, come faranno ad accostarsi? Potranno parlare? Cosa farà Dio per ricompensarle col “dovuto trattamento”? Come lo spirito di Dio non sarà rimosso dalla loro bocca e dalla bocca della loro progenie? Il profeta Ezechiele  si esprime così: “quando c’è un’uccisione con strage in mezzo a te, non sobbalzeranno le isole?” (Ez 26:15).

Gesù quando era sulla terra dichiarò cosa sarebbe stato necessario che facessero le “isole” per scrutare e scoprire le cose profonde di Dio. leggi (Mt 11:12). Quanto  abbiamo analizzato fin qui, dovrebbe essere sufficiente per capire  cosa rivelano i pensieri di Dio al riguardo.



Spostandosi avanti nel tempo, è lo stesso Gesù Cristo a rivelare nella sua grande profezia, altri particolari e dettagli. Per esempio, leggendo dal vangelo di Matteo, nel capitolo 24 troviamo (Mt 24:21-28) passaggi da analizzare che possono fare luce su ciò che dovrebbe accadere durante la Sua venuta. Nei versetti 21&22 si parla di una “grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fin ad ora”, quella condizione  potrebbe causare un grande disordine mondiale, da “sviare se possibile anche gli eletti” versetto 24; il versetto 26 aggiunge, “perciò se vi dicono: ecco è nel deserto, non uscite; ecco, è nelle camere interne, non lo credete. Se “qualcuno” (corpo direttivo) ci dirà qualcosa dicendoci (ci ha già detto) che egli dirige, e che potrebbe emanare cose che potrebbero sembrarci strane e che gli dovremmo ubbidire; cosa fare? Con quale mezzo questo “qualcuno” comunicherà con ciascun gruppo nazionale? (Isa 41:1) le moderne tecnologie come internet funzioneranno?  

La scrittura dichiara che la “presenza del figlio dell’uomo’ ‘sarà come il lampo”;  nel libro di Ezechiele  troviamo scritto: “dovranno conoscere che io sono Geova” (Ez 38:23),  nessuno escluso. Cosa potrebbero fare le “isole”? Isaia nella sua profezia dichiara: (Isa 51:5 leggi) “…..in me spereranno le stesse isole e aspetteranno il mio braccio” (conf. Isa 26:20 leggi) “….finche la denuncia sia passata”, Luca aggiunge: “Perché questi sono giorni per fare giustizia, affinchè tutte le cose scritte siano adempiute.” (Lu 21:22).
Se quali proclamatori consapevoli sapremo discernere con intendimento quei momenti e saremo conosciuti dai nostri vicini ( tutti i singoli individui, anche delle altre religioni della cristianità) e dai nostri fratelli, come veri cristiani consapevoli, allora ci potremmo ritrovare come piccoli “gruppi nazionali” (Isa 41:1) nelle nostre “stanze interne” le nostre case (Isa 26:21 leggi).

 Continuiamo a tenerci in contatto come un arcipelago di isole, per sopportare la vessazione, ed in alcuni casi la persecuzione, dato che come ‘uomini che hanno capacità di pensare’  siamo odiati. (Pr 14:17). Questo faremo per il bene dei nostri fratelli TdG meritevoli ; allo scoppio della grande tribolazione, ci sapranno riconoscere!!  

  
                     La battaglia di Har-Maghedon





Questo nome ha sempre suscitato interesse per tutta l’umanità, sia credenti che non. Alcuni registi hanno prodotto dei film ed in alcune religioni si fa riferimento all’escatologia (destino ultimo del mondo e dell’uomo), ma cosa significa realmente? Nella sacra bibbia è descritta come la guerra di Dio contro il male (Ri 16:14,16). Nella prima parte dell’argomento abbiamo preso in esame, in modo alquanto  sintetico,  il progetto di Geova per la Sua terra e per l’uomo, fino ad arrivare ai nostri giorni, con i disastri, che una cattiva gestione  degli uomini organizzati in nazioni divise, hanno realizzato su questo pianeta, che Dio invece, ci aveva donato per averne cura e viverci in pace.



Abbiamo appena descritto cosa significa la battaglia di Har-Maghedon. Abbiamo anche sommariamente descritto cosa rivelano le profezie, relativamente agli eventi che potrebbero accadere prima di quella battaglia di Dio.  Per avere tuttavia una maggiore  veduta di insieme, possiamo di nuovo rifarci alla storia del popolo di Dio. Nel libro del profeta Malachia troviamo questa dichiarazione, “E voi certamente vedrete di nuovo la distinzione fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo ha servito.” (Mal 3:18). 

Cosa potrebbe voler dire “vedrete di nuovo”? Cosa accadde al tempo della liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù in Egitto? Le prime quattro piaghe caddero anche sul paese di Gosen dove dimorava il popolo di Israele, le successive sei caddero solo sugli egiziani; Geova così rese evidente chi serviva Dio e chi non lo avrebbe servito.  Non potrebbe accadere di nuovo alla grande tribolazione?



Nella prima parte, cioè all’inizio, della grande tribolazione, potrebbero esserci grosse difficoltà per tutto il mondo, fino ad arrivare a ciò che il profeta Zaccaria descrive nel suo libro. Leggere (Zac 14:12). Quanto egli dichiara in questa profezia, dimostra che le persone che non applicano il cristianesimo potrebbero perdere il lume della ragione. Il versetto successivo lo conferma. Versetto 13. Questo non dovrebbe accadere ai cristiani che sono abituati ad ‘osservare tutte le cose che Gesù ci ha comandato’ e ad agire in base alle profezie di Isaia, che abbiamo analizzato sopra. Forse ciò che è descritto in rivelazione 6:16 sarà quello che potrebbe accadere a chi non si va a nascondere (Pr 22:3) sotto la protezione di Geova.


Quei terribili giorni saranno abbreviati, affinchè  della “Carne” (animali e uomini) sia salvata dichiara la Bibbia. La battaglia di Har-Maghedon così eliminerà tutte le istituzioni presenti sulla terra, (politiche, religiose, economiche, sindacali ecc. ecc.) nessuna esclusa. In altre parole, l’attuale sistema di cose verrà cancellato per l’eternità.  Cosa ne sarà dell’umanità?   Nell’anno 2011 il 31 Dicembre, il pianeta terra ospitava 7 miliardi di esseri umani. La Bibbia dichiara che ‘una grande folla che nessun uomo poteva numerare, (il numero attuale dei T.d.G. è di circa 8 milioni, perciò è numerato) verrà salvata, di ogni nazione popolo e lingua che avevano lavato nel sangue dell’Agnello Gesù Cristo,  (“realizzando quello che avevano capito dal cristianesimo nella loro vita per quanto gli era stato possibile” ) le loro lunghe vesti bianche’ (Ri 7:9,10).  La veduta attuale della “organizzazione” W.T.S. è, che tutti i non T.d.G., ad Har-Maghedon, saranno distrutti per l’eternità e gettati nella Geenna.  La Sacra Bibbia dichiara nel libro di Deuteronomio quanto segue: “La Roccia (Geova), la sua attività è perfetta,  Poiché tutte le sue vie sono giustizia, un Dio di fedeltà, presso cui non è ingiustizia; Egli è giusto e retto.” Gesù dichiarò “Continuate dunque a cercare prima il regno e la Sua giustizia……(Mt 6:33). 


Fino ad ora ho scritto usando il plurale; ora parlerò in prima persona singolare. Mi pongo qualche domanda.  Di quei 7 miliardi di persone descritte sopra, per quanti di questi potrebbe essere stato impossibile capire, conoscere? Quanti  malati nella mente?  Quanti sotto la fame?.. In guerra? Di che giustizia si parla…......?   

Lascio ai lettori le loro personali considerazioni al riguardo; ne parleremo più avanti nel tempo.  Su questa questione potrei scrivere un intero post, tante sono le scritture e gli argomenti da trattare, ma non voglio tediarvi. Quanto ho scritto naturalmente è un mio pensiero che può valere meno di un centesimo di euro, o forse zero.  Sono certo che non sarà la verità  a dover cambiare, ma saranno i miei pensieri a dover cambiare. Per il momento sono questi!! Vi garantisco che non avrei nessuna difficoltà a cambiarli nel momento in cui la “organizzazione” mi persuadesse che mi sto sbagliando. 




Vi abbraccio
Lèon 



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Un popolo 1° parte


 Considerazioni di Lèon prima parte



“Chiunque sia sinceramente interessato alla ricerca scientifica, scopre nelle leggi dell’universo, la presenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, uno spirito di fronte al quale le nostre misere forze devono farci sentire umili.” Con questa frase, il più famoso scienziato del secolo scorso, Albert Einstein, descrisse quali erano le due principali condizioni dell’uomo per scoprire, quanto di più profondo si trova nel “libro” della creazione, e cioè: la Modestia e la Logica.


E’ con questo spirito che vogliamo scoprire, oltre che dal libro della creazione, anche dal libro più antico ed interessante del mondo, ciò che riguarda il destino dell’uomo, la Sacra Bibbia. Con la stessa logica e modestia di Einstein, cercheremo di analizzare per scoprire cosa ci stia aspettando nel periodo più complesso, e vorrei aggiungere “buio” della storia umana. Vogliamo addentrarci in questa analisi analizzando le prime due scritture di questo libro e metterle a confronto durante la trattazione del tema: “Un popolo”. Ge 1:28… “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra….” Ec 3:11 “Ogni cosa ha fatto bella a suo tempo. Anche l’idea dell’eternità ha posto nel loro cuore, affinchè il genere umano non trovi mai l’opera che il vero Dio ha fatto dall’inizio alla fine”.  

   
 Non ricordo il nome di quel filosofo che disse: “un popolo che non ha storia, non è un popolo”.  Ma non importa il nome dell’autore, ciò che conta non è il nome, ma il significato della frase e la profonda implicazione che oggi,  per il singolo cristiano questa significhi.





Vorrei con questa mia trattazione, se me lo permettete, condividere con voi alcune mie considerazioni che ho elaborato nel corso del tempo, su come alcune scritture,  confrontandole fra loro, ci possono aiutare nella speranza che abbiamo per il nostro futuro. Questo, non come insegnamento, ma con il solo scopo di mantenere viva la nostra fede e la nostra speranza.

 
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Geova, il creatore ed il proprietario dell’intero universo, qui sulla terra ha sempre avuto qualcuno che con piena libertà lo ha servito perché ha amato, lo straordinario dono che ci ha fatto, dotandoci del libero arbitrio (Ge 1:26/a).  L’uomo, pertanto rappresentava “l’ombra di Dio” sulla terra (Lu 1:35).



L’argomento di cui parleremo in questa considerazione, vorrei trattarlo in due parti, questa prima, e la parte successiva, dove verrà trattato ciò che viene comunemente chiamata l’escatologia dell’uomo, cioè la fine dei sistemi di cose e delle istituzioni del dominio dell’uomo sull’uomo (Ec 8:9). 


Dio ha sempre mostrato straordinaria considerazione per la sua creatura umana, infatti perché provasse gioia nella vita istituì la più piccola delle società, presente tutt’ora in tutte le nazioni del mondo, la famiglia. La prima famiglia alla quale offrì protezione, dopo il danno fatto dalla famiglia di Adamo,  fu la famiglia di Noè. Va notato che assieme a Noè vivevano anche i suoi tre figli, Sem, Cam e Iafet, questi avevano a loro volta formato altre tre famiglie. Geova si prese cura di loro? La risposta che ne da la bibbia è si!  Dando a Noè le indicazioni architettoniche di una enorme nave per proteggersi dalla malvagità che si era andata creando attorno a loro, informando Noè, che avrebbe cancellato il male dalla terra (Ge 6:5,13,14). La famiglia di Noè e le tre famiglie dei suoi figli in piena libera scelta, decisero di seguire le indicazioni di Dio, si costruirono l’arca che grazie a quelle indicazioni, li   preservò dalla morte durante il Diluvio. Questo fu il primo piccolo popolo che Geova salvò mediante un miracolo!


Spostiamoci avanti di  secoli. Questa volta è la sorta di un grande popolo che Geova salva da una sicura fine della sua esistenza. Era il popolo che si era formato da Abramo, dopo che Geova gli ebbe cambiato il nome in Abraamo (Ge 17:3-6) a motivo del patto che Egli aveva fatto con lui. Quel patto avrebbe permesso attraverso la linea di discendenza di Abraamo tramite Isacco e Giacobbe (Geova cambiò il nome di Giacobbe in Israele) di divenire nazioni (Ge 17:6). Arriviamo così al tempo di Mosè. Quel popolo era divenuto molto numeroso tanto da poter formare una nazione; la promessa fatta ad Abraamo stava prendendo forma. Quel popolo però era prigioniero in Egitto. Passarono diversi anni dopo la nascita di Mosè, prima che Geova lo potesse liberare con un grande miracolo formando la prima nazione. La nazione di Israele.



Prendiamo in esame questi due miracoli e le implicazioni connesse.


Ragionando con modestia  e con la logica, esamineremo il contenuto dei pensieri, di Dio contenuti nel libro più antico ed affascinante del mondo, la Sacra Bibbia. Potremo capire cose che ci aiuteranno nel  tempo attuale ad agire con saggezza; cose che aiutarono i componenti dell’arca e del popolo di Israele. Prima di tutto chiediamoci: Dove si trovavano questi due popoli durante quei due miracoli?   

Il primo, dentro una enorme nave (Ge 6:9-16) assieme agli animali che Geova fece arrivare davanti all’ingresso dell’arca (Ge 6:20) per farveli entrare. Da notare cosa dice la Bibbia in proverbi 12:10 “il giusto ha cura dell’anima del suo animale domestico….”, e così il giusto Noè ebbe cura di loro (Ge 6:21,22).  

Il secondo, si trovava in un unico luogo, l’Egitto, sia dentro la città del Faraone che nelle campagne, ma in un'unica nazione (Ge 50:22-24). Notiamo che in entrambi i casi i componenti si trovavano in ambienti delimitati e tutti assieme. 


Questo avrebbe permesso a Geova di realizzare due importanti miracoli, usando tecniche simili tra loro. Questi due eventi sarebbero rimasti come testimonianza per tutta l’umanità.  1) Mediante il diluvio; con testimonianze fossili e con molte leggende  in  quasi  tutti i  popoli  della terra, e cosa  più  importante  nelle  Bibbia.  2) Mediante l’apertura del mar Rosso; ed è  grazie alla storia secolare ed agli studi che ne sono stati fatti per verificarne l’autenticità, che noi ne siamo informati,  ma anche,  ed in modo  principale  dalla  storia  fornita  da  Dio  tramite la  Sacra  Bibbia.  Le persone che formavano queste due realtà, come abbiamo detto, in entrambi i casi si trovavano in ambienti circoscritti, e non dispersi in luoghi diversi come oggi. Con la venuta di Gesù Cristo infatti, i suoi seguaci, i cristiani, singoli individui, compongono un popolo che si trova su tutta la terra abitata, ciascuno in nazioni diverse. 


Questo è da salvare, proprio perché si trova in pericolo come i due precedenti popoli, ma in una condizione estremamente più grave di quella del diluvio. Gesù nella sua profezia dichiarò che ci sarebbe stata sulla terra una tribolazione, causata dall’uomo, tale da cancellare la vita di tutte le creature esistenti sul pianeta, se Geova non fosse intervenuto (Mt 24:21,22).










Dove ci troviamo ora nel corso della storia? 




Nel numero speciale di “Le Scienze” del Novembre 2016, (Edizione italiana di Scientific American) dal tema “Il futuro dell’umanità, alla pag. 61, ho trovato il sottotitolo “Siamo alla fine?” che faceva seguito al tema dell’articolo “La società civile resisterà?” (di Angus Deaton); Ho ritenuto importante confrontare l’articolo con ciò che la Sacra Bibbia rivela riguardo a questo soggetto. Cosa rivelano le profezie contenute nel libro di Dio?


Fine prima parte


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PERCHE' AUMENTANO GLI UNTI ?


Enoc 15 Gennaio 2017

Sulla questione aumento unti con un post a parte io vorrei sapere PERCHÉ AUMENTANO.
Il concetto che gli unti sarebbero diminuiti, è se ricordate che si fecero calcoli, che questo fenomeno avrebbe permesso di comprendere i tempi della fine, quanto manca insomma. Poi fecero il discorso della generazione, poi quello della generazione sovrapposta. Adesso cosa motivera l'aumento degli unti? Questo fatto allontana l'idea della fine? Determina che il numero non è letterale? (Se fosse così quante battaglie inutili fatte con gli evangelisti...). PERCHÉ AUMENTANO? Mi sto arrovellando il cervello




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Matteo 24:13