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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

lunedì 22 agosto 2016

SEI VERAMENTE UNA PERSONA SPIRITUALE? parte seconda

La prima parte di questo discorso è stata pubblicata in questo post : la parte sana dell'organizzazione
 
Dieci caratteristiche
 della persona spirituale

 
 
1 - Non mette in mostra la propria spiritualità.
 
2 - Pienamente dedicata al servizio a Geova in tutte le sue forme in base alle proprie circostanze.
 
3 - Confida pienamente in Geova e lo considera reale. Lo prega regolarmente.
 
4 - Si rende conto del proprio appetito spirituale. Legge la bibbia ogni giorno.
 
5 - Nelle difficoltà rimane saldo e confida in Geova
 
6 - Prova piacere nel parlare di cose spirituali ma anche di altro, ma sempre con l‘obiettivo  di edificare. Non usa sarcasmo o malizia nei suoi ragionamenti.
 
7 - Si chiede sempre quale sia il punto di vista di Geova nella vita quotidiana e non azzarda.
 
8 - Ha un sano spirito di sacrificio . Vive una vita semplice dedita al servizio a Geova
 
9 - Ha un punto di vista equilibrato sul denaro . Sa che non da la felicità ma che solo Geova può darla senza "effetti collaterali"
 
10 - Tratta gli altri sempre allo stesso modo indipendentemente dal ruolo che ricopre nella teocrazia. Spiccano amore ed umiltà anche se perde o acquista privilegi di servizio.
 
 
 
 
 
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venerdì 19 agosto 2016

Il futuro

Cari fratelli


Non sappiamo quale sarà il futuro di questa organizzazione. Per molti di noi è diventata una sorta di lotta della sopravvivenza. Per quanto tempo ancora? Il fattore tempo non è il solo elemento che potrebbe mettere in crisi la nostra spiritualità.  Lo scopo di questo blog è quello di riportare l'onestà all'interno della congregazione e ripristinare quella sicurezza della fede che molti hanno visto svanire. Questo dramma non deve essere così grave da impedirci di coltivare la difficile qualità della consapevolezza. Qualità fra l'altro posseduta da Geova Dio.

Salmo 44:20,21
20 Se abbiamo dimenticato il nome del nostro Dio,
O abbiamo steso le palme delle mani a un dio estraneo,
21 Non lo scruterà Dio stesso? Poiché egli è consapevole dei segreti del cuore.

In uno dei post passati abbiamo preso in considerazione i cambiamenti che l'organizzazione ha attuato e abbiamo cercato di identificarli. Le proposte di riforma non hanno lo scopo di creare sbandati dissidenti nella fede. Le riforme hanno esattamente lo scopo opposto e cioè quello di rinsaldare le crepe inattese che si sono create nella spiritualità. Crepe che sono il risultato inevitabile, quando abbiamo scoperto che qualcuno intorno a noi crede più all'organizzazionismo (scusate il termine, davvero orrorifico) che all'amorevole benignità di Dio. 

Romani 3:1
3 Qual è dunque la superiorità del giudeo, o qual è il beneficio della circoncisione? 2 Grande in ogni modo. Prima di tutto, perché a loro furono affidati i sacri oracoli di Dio. 3 Che dunque? Se alcuni non hanno espresso fede, renderà forse la loro mancanza di fede senza efficacia la fedeltà di Dio? 

Che cosa sarà il nostro futuro? 

Non lo sappiamo. Cosa è il futuro? Non lo sappiamo. Di esso possiamo dire che forse finisce la dove comincia il nostro passato e contrariamente a quello che vuol far credere è molto più vicino di quello che sembra. Se l’avvenire è una porta, il passato ne è la chiave (V.Hugo) e impariamo così che per entrare nelle stanze delle cose che verranno, bisognerà sempre fare i conti con i corridoi del nostro passato. Pensare che la vita sia un divenire di sliding doors è un modo troppo semplice per dare la colpa a questo o a quell'avvenimento particolare. Sfatiamo un po' questo mito di onnipotenza che ci pervade, la nostra storia non è solo il frutto delle nostre decisioni ma è più il risultato di tante piccole parti che si intersecano come i nodi di una ragnatela.


L'organizzazione dei testimoni di Geova è un po' l'insieme di queste storie. Mettere un po' di ordine è diventato complicato anche fra le riforme ma dobbiamo ammettere che i nostri cari fratelli si stanno sforzando. Le riforme spaventano molto, basta vedere come hanno affrontato la modifica della periodicità delle riviste. Ma ci sono problemi forse più grandi che sono legati a quello che è diventato un modus operandi che si è incancrenito.
Ad esempio la predicazione così come viene fatta sembra non funzionare più. Si è vero che si cercano vie alternative ma a cosa serve cambiare i discorsi della scuola o cambiargli il nome.  Forse bisogna magari riformare davvero l'attività di servizio. La predicazione si è cristallizata così tanto, che ogni cambiamento viene visto come un successo e con gli stand siamo tornati indietro nel tempo a come predicavano 100 anni fa. I tablet sono usati esattamente come i fonografi negli anni 30. Forse bisogna avere un po' più di coraggio, magari levando l'obbligo del rapporto?
Oppure perché non rivoluzionare davvero la predicazione facendola diventare più efficace? Perché non rendere più avvicinabile la bibbia alle persone magari presentando in alcuni casi il messaggio in un modo più informale? Ci sono fratelli che vivono dentro abiti d'ordinanza tutta la vita, forse si potrebbe levare quella cravatta se non da nessun valore aggiunto alla predicazione. 


Molti territori, sono sufficienti per la metà (e a volte meno) dei fratelli assegnati alle congregazioni che vi predicano. Il risultato è quindi che gran parte degli sforzi spesi, sono inutili e potrebbero essere indirizzati in modo più efficiente ad altre attività teocratiche più profittevoli. Magari si può prendere l'iniziativa di predicare in posti limitrofi, ma forse una piccola rivoluzione potrebbe essere che l'organizzazione ci aiuti a considerare che il servizio a Geova non è fatto solo di predicazione. L'organizzazione dovrebbe essere utile e dovrebbe essere usata e sfruttata meglio dalla fratellanza. Invece per molti fratelli è diventato il fine teocratico, un modo illusorio per arrivare prima al regno.

Per quel che accadrà, il nostro futuro e quello dell'organizzazione ricordiamo che mai per caso, nulla accade.














giovedì 11 agosto 2016

JW.BROADCASTING AGOSTO 2016 - COMMENTI LEALI , FRANCHI, MA RISPETTOSI.

Basato sul commento di K.K. su richiesta di Lupo solitario

Dal minuto 7 in poi:



Dobbiamo essere LEALI allo schiavo (ed è giusto, dobbiamo essere leali a tutti i nostri fratelli ma soprattutto rispettare chi prende la direttiva 1Tim 5:17)

Siamo tutti imperfetti, il CD sono persone imperfette, è un'organizzazione imperfetta, lo schiavo non è infallibile (affermazioni da lasciare a bocca aperta certo, a dire il vero piuttosto scontata per i consapevoli, ma dichiarata così ha certo il suo peso... ma fa parte di una strategia: ammetto apertamente una cosa così che abbassi la guardia e quello che viene dopo viene accettato più facilmente)



- Si parla di intendimenti e disposizioni del CD: si mette in mezzo l'esempio dei discepoli quando in Giovanni 6 Gesù dice che per avere vita si deve mangiare la sua carne. Si dice che molti se ne vanno ma Pietro e altri no anche se non capivano. (Si mischiano un pò le carte: quello era Gesù Cristo in persona.. vogliono la stessa autorità di Cristo fin da ora? Non sarebbe il caso di aspettare di andare in cielo per averne un pò? 1Cor 4:6-9)

- Poi si menziona Paolo che nonostante sapesse benissimo che non era necessario osservare la legge si sottopose a quello che gli viene detto dagli anziani di Gerusalemme, cioè osservare il rito di purificazione affinchè non si avesse da ridire su di lui. (per come la vedo io applicazione molto superficiale e fuori luogo, ci sarebbe da parlare un mese su questa cosa e le sue implicazioni che sono molto diverse da quelle prospettate. Ad ogni modo dalle scritture è evidente l'accezione negativa di questa richiesta: quelli che si scandalizzavano erano quelli che non "stavano al passo con il carro di Geova" per usare un espressione tanto di moda oggi, giudaizzanti. Di li a poco sarebbe stato evidente che si sbagliavano. 



Anche qui si mischiano un pò le carte: si mischiano i diritti che posso rivendicare sulle preferenze personali con eventuali riserve che potrei avere sugli intendimenti delle scritture, intendimenti che spesso possono avere un impatto molto più profondo sulla mia vita di un vestito... non sono cose che vanno sullo stesso binario, mi spiace. E poi: in questa questione il CD di oggi quale parte ricoprirebbe? Quella dei giudaizzanti? Io non ho capito, se qualcuno me lo spiega meglio magari..)

- Arriviamo al punto principale, al minuto 12:35: "Dimostrarci fedeli allo schiavo" ... si proprio così, chiedono fede. Finora si parlava di fiducia, lealtà e solo implicitamente ci rendevamo conto che in un certo senso chiedevano una sorta di fede. Questa è la prima volta che viene detto così esplicitamente o sbaglio?




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siamo stati bravi nell'informare .




SIATE ATTIVI PERSEVERANDO NELL'OPERA DI PREDICAZIONE !

Matteo 24:13