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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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30/01/15

"I suoi occhi come fiamma di fuoco..e dalla sua bocca usciva una lunga spada affilata a due tagli" - Rivelazione 1:14,16

FIDUCIA..questo è un invito a tutta la Resistenza!



Nei tempi e nei modi in cui Cristo ha stabilito, se c'è qualcuno che ha bisogno di essere corretto, egli farà in modo che ciò avvenga poichè 'i suoi occhi sono come fiamma di fuoco'. (Riv. 1:14)



Il privilegio di essere nella mano destra di Cristo non è certo a vantaggio di chi vuole abbattere le pecore del suo ovile. 



A volte potrebbero essere dati incarichi a dei cosiddetti lupi e ciò potrebbe avere una duplice valenza per chi della Resistenza ha piena fiducia nel fatto che Gesù stia supervisionando l'opera:
  • possiamo dar prova che riusciamo a mantenere l'integrità, anche se dovessero disassociarci ingiustamente (1 Sam 24:2-7, w08 15/12 pp.9-10 par. 11-13)
  • diamo la possibilità a Cristo di osservare con i suoi stessi occhi le Stelle nella Sua mano. E come ben sappiamo, una stella è un corpo celeste che brilla di luce propria. Questa è una grandissima responsabilità! Essa sceglie deliberatamente di brillare o smettere di farlo. Pensate se questa stella scegliesse la seconda possibilità o addirittura si nutrirebbe della luce dei suoi colleghi del corpo, i quali a stento riuscirebbero a brillare per regalare un pò della propria luce alla congregazione. Tali farisei è meglio che stiano nella Sua mano anziché come lupi celati tra le pecore della base. Cristo ha pieno controllo della situazione (w12 15/10 pp.13-14 par. 8)
Miei cari fratelli, resistete! Lo so, è difficile ma dovete farlo perché era tutto scritto che ciò sarebbe avvenuto anche nella casa del nostro Papà Celeste.
Ci sono cose che riusciremo a capire al momento opportuno
Non siate ansiosi di nulla nemmeno dinanzi alla più assurda delle ingiustizie che vi possa capitare ricordando queste due Scritture:
  • Quando è nella prova, nessuno dica: ‘Sono provato da Dio’. - Giacomo 1:13. La nostra relazione con Geova va al di là del ruolo che abbiamo nella congregazione. Anche se l'uomo ci disassociasse, non è detto che Geova ci stia disapprovando
  •   Il frutto della giustizia si semina in condizioni pacifiche. - Giacomo 3:18. Cristo, come Capo della Congregazione, agisce quando c'è una condizione di pace. Ciò gli garantisce che abbiamo assoluta FIDUCIA in Lui. Quando rispettiamo la posizione che ricopre chi prende la direttiva tra noi, stiamo dicendo al nostro Papà Celeste e al nostro fratellone più grande Cristo che non vogliamo farci giustizia da soli poiché sarebbe una mancanza di rispetto non all'uomo carnale ma a Loro che dall'alto ci osservano. Quando notano che restiamo al nostro posto con piena fiducia, intervengono sempre e comunque con le stesse leggi che un fariseo burocrate potrebbe utilizzare nei nostri confronti.
Vi voglio bene e vi abbraccio fratelli miei. 
Resistete, resistete, resistete e continuate a condividere le vostre esperienze e le vostre proposte di riforma guidate dal Frutto dello Spirito, affinché esse possano giungere a destinazione nel pieno rispetto della Volontà di Geova e del nostro Big Brother che Egli ha delegato per noi, Cristo, il quale scelse di divenire un poco inferiore agli angeli per toccare con mano le nostre sofferenze, le nostre emozioni e i nostri desideri!!! 
Il Papà l'ha coronato di gloria e splendore e qualora qualche stella smettesse deliberatamente di splendere, Egli ci abbraccerebbe con la sua radiosa luce tra le sue enormi braccia, proteggendoci da qualsiasi ingiustizia e non facendoci mancare nulla di cui abbiamo bisogno!
Con affetto a zero assoluto, neemia, lelvira, fineas, naomi, pensierosa, malcomX, salmista92, umile servitore, CCAstanco, fiducioso, riflessivo, R e tutti ma proprio tutti coloro che non ho scritto poiché sarebbe impossibile per me citarli ognuno per nome ma vi dico e mi dico: "In ogni congregazione voi siate in tutto il mondo, TENIAMO DURO e continuiama farlo alla lode di Geova e di suo Figlio Cristo Gesù. Vi voglio bene!".

29/01/15

"Prestate attenzione ..ai burocrati e ai loro simili" - Consigli da Saletta B o interrogatori di Serie A?

A volte, i nostri cari fratelli della base ci chiedono come comportarsi quando vengono chiamati da due o più Burocrati per ricevere non semplicemente dei 'buoni consigli', cosa che li classificherebbe come dei Pastori ad imitazione di Cristo, ma dei veri e propri interrogatori.
 Cosa è giusto e cosa non dovrebbe essere fatto in queste situazioni? 


Per esempio, dopo l'adunanza due anziani vi avvicinano chiedendovi di poterli raggiungere nella Saletta B.
Quante e quali di queste risposte sarebbero più opportune?
  • "Certo fratelli, vi raggiungo subito!"
  • "Grazie per l'invito, ma è tardi. Possiamo rimandare in un orario più consono per tutti?"
  • "Mi fa piacere potermi trattenere con voi ma che ne dite di passare domani o in questi giorni a casa. Magari vi offro anche un caffè e dei buoni pasticcini fatti da me."
Avete accettato la prima opzione.
Ciò che inizialmente sembravano dei consigli, si trasformano in un interrogatorio. "Cosa hai da dirci in merito a questa situazione/circostanza/voce di corridoio?"
Quante e quali di queste risposte sarebbero più opportune?

  • "Grazie fratelli per la vostra premura. Le cose sono andate così.."
  • "Mi fa piacere che vi siate interessati. Vorrei riuscire a fornirvi un quadro completo della situazione e per questo vi chiedo del tempo per poterci meditare su. Quando possiamo incontrarci nuovamente per portare alla vostra attenzione tutti i dettagli o almeno riuscire a contribuire alla causa con quello che so al riguardo?"
  • "Cari fratelli, vorrei esservi utile. Ma sinceramente non ho presente questa situazione. Non la ricordo e mi dispiace non poter fare di più in merito."
Avete scelto la terza di queste tre opzioni. 
"Abbiamo dei testimoni: due/quattro/otto/sedici ecc"
 Quante e quali di queste risposte sarebbero più opportune?
  •  "Portate a me i testimoni. Un confronto è sempre utile per venire a capo alla situazione."
  • "Nessun testimone mi ha avvicinato. La procedura vale solo per le trasgressioni gravi o anche in questo caso?"
  • "Vi ringrazio ma non sono disponibile a confrontarmi. Mi sento a posto sia con Geova che con tutti i miei cari fratelli."
  • "Posso far presenziare anche io dei testimoni al confronto?"

I testimoni, magari dopo attenta preparazione, ripetono tutti la stessa identica cosa. Se non è reale, come comportarsi?

  •  "Non ricordo che le cose siano andate in questo modo. Questa è la mia versione."
  • "Non è vero. Sono false accuse"
  • Rimanete in silenzio. "Non ho nulla da aggiungere"
Scegliete la terza opzione. Siete accusati ulteriormente: "Chi tace conferma che le cose siano andate proprio così!"

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Ecco, vi mando come pecore in mezzo ai lupi; perciò mostratevi cauti come serpenti e innocenti come colombe. 17 Guardatevi dagli uomini; poiché ..vi flagelleranno nelle loro sinagoghe." - Matteo 10:16-17

Tutti i nostri consigli sono utili alla base.
Indicate le vostre esperienze e come pensate sia corretto comportarsi per un Procamatore Consapevole in determinate situazioni.
Magari col tempo, avremo anche noi un 
"Prestate attenzione ..ai burocrati e ai loro simili".



27/01/15

Esperienza di un nostro caro fratello, anch'egli umile Proclamatore Consapevole della base

E' un semplice operaio che ha lavorato per tutta la vita. 
Ha imparato a memoria i salmi e le Scritture. Paga le tasse e provvede ai bisogni della madre.  A uno sguardo superficiale non è che uno dei tanti fratelli della base.

Non ha ricchezze. Non dispone di un quartier generale e di nessuna delle infrastrutture che sembrano necessarie a sostenere un movimento.  Dal giorno in cui si è battezzato non ama essere al centro dell'attenzione, infatti si è mostrato in pubblico un’unica volta, in occasione di un matrimonio.
Non ha mai sfidato gli Anziani e non sembra intenzionato a farlo neanche adesso. Ma nel momento in cui entra in Sala e vede i fratelli in fila, impotenti, davanti a quei burocrati che li sorvegliano dall’alto con aria sprezzante, qualcosa in lui scatta. Oggi si sente autorizzato a fare qualcosa contro un’ingiustizia così evidente.

Questo nostro fratello non è di norma incline alla rabbia e tanto meno al furore. Di solito trasmette un’assoluta serenità!


In questa circostanza commette un atto di follia, un gesto per cui un proclamatore battezzato può essere disassociato.

Mentre i fratelli trattengono il respiro, sbalorditi, tale è la sua forza che neppure l’uomo più robusto oserebbe sbarrargli il passo. Uomini, donne e bambini si disperdono in tutte le direzioni alla sua vista.
"Portate via da qui queste cose" grida
"Non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato!"

I fratelli poveri e gli oppressi che hanno assistito al gesto di sfida di Gesù sono consapevoli dell’eccezionalità dell’evento di cui sono stati testimoni, quando vedono i banchi dei cambiavalute e i denari sparpagliati al suolo.

Come avreste agito voi, miei cari Proclamatori Consapevoli?
Gesù è uno di noi. A dirlo sono i suoi abiti semplici, il suo aspetto da lavoratore. Ama la gente e il suo naturale carisma unito alla gentilezza fa sì che gli ascoltatori non ne abbiamo mai abbastanza delle sue parole.

Ma i burocrati del Tempio hanno cominciato a sorvegliarlo molto da vicino, il che non deve certo sorprenderci.
Gira voce che abbia commesso il “peccato” di parlare con i Samaritani. E poi non viene dalla famiglia di nessun burocrate, quindi non può essere il più spirituale e sapiente di tutti.  È il figlio di Giuseppe, niente di più.  Ai loro occhi, è oltraggioso che Gesù si elevi al ruolo di uomo mandato da Dio. Miei cari fratelli, non vi sembra di vivere come Procamatori Consapevoli lo stesso effetto sulla vostra pelle?

Ma Gesù non desiste. Si aspetta quel tipo di reazione e avverte: "In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria". Il suo aspetto è imponente, soprattutto perché mostra di non avere alcuna paura. E per i suoi Anziani egli è un uomo già segnato infatti gli sono a debita distanza. I burocrati farisei contano all’incirca seimila membri in tutta la Giudea. Pensate a quanti ne sono!
Si sono autonominati e credono fermamente nella loro autorevolezza. Per questo, quando vanno a insegnare nelle sinagoghe, dal podio, niente di quello che dicono può essere messo in discussione. Ma ora Gesù ha deciso di interpretare da solo le Scritture e questo rappresenta una minaccia per loro, soprattutto perché il popolo accoglie con crescente entusiasmo le sue parole.

Una volta Simone il fariseo lo invita a cena insieme a un gruppo di altri farisei, ma la cena è un pretesto: l’intento vero è quello di tendergli una trappola, sperando che prima o poi dica qualcosa di blasfemo. Non vi siete trovati anche voi miei fratelli Consapevoli in una situazione simile organizzata per tendervi una trappola?
Quante analogie, vero?
Arriva una giovane donna ed entra nella stanza. È una prostituta. È stata invitata dallo stesso Simone e la sua presenza fa parte dell’elaborato piano messo a punto dal fariseo per metterlo alla prova. "Simone, ho qualcosa da dirti" dice Gesù. Riferendosi a Maria di Magdala aggiunge: "I suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui al quale poco è perdonato, poco ama."Se Simone stava aspettando di cogliere in fallo Gesù sul piano teologico, questo potrebbe essere il momento giusto. I peccati possono essere perdonati soltanto in virtù delle offerte sacrificali.
"Chi è costui che perdona anche i peccati?" si chiedono l’un l’altro.
Finora Gesù ha sempre mantenuto un comportamento pacifico, a parte l’episodio isolato dell’aggressione ai danni dei cambiavalute nel Tempio. E così, sia il CO, sia gli Anziani si accontentano di sorvegliare Gesù da lontano.

Ma per alcuni quest’uomo è già un eroe. Per loro invece è un sovversivo e quindi rappresenta una minaccia per la congregazione. Solo che i farisei burocrati devono rispettare la tradizione e questo significa che Gesù deve morire per aver trasgredito pubblicamente la teocrazia. In qualità di uomini arroganti e falsi moralisti tengono più al loro status privilegiato che al sistema di credenze religiose che dovrebbero difendere. A ogni tentativo, farisei e sadducei ottengono soltanto frustrazioni, perché Gesù è un avversario diverso da chiunque si siano mai trovati di fronte, sia da un punto di vista spirituale che intellettuale.

Lo volevano morto da sempre, da quando era in fasce. Un portaborse lo vende ai nemici, diventando l’emblema del tradimento. Un CO che potrebbe salvarlo da questa situazione, fornisce addirittura una squadra di efficienti sicari per farlo disassociare. Sarà così accusato falsamente di crimini che non ha commesso e condannato al luogo del calvario detto Gòlgota mentre i suoi discepoli sembrano più interessati a conquistare una posizione di potere che a comprendere la vera natura del loro maestro.

Il cielo è ancora buio.
Probabilmente ognuno di noi è stato accusato falsamente di azioni non commesse. Siamo stati percossi e coperti di sputi dal punto di vista spirituale. Qualcuno si è ritrovato trafitto mani e piedi disassociato ingiustamente.
Non siate atterriti e non scoraggiatevi!
Riecheggiano infatti le profetiche parole di Zaccaria: "Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino.. il suo dominio sarà da mare a mare e dal fiume ai confini della terra".

Sì, presto il sole sorgerà, anche per noi Procamatori Consapevoli!


24/01/15

Come sopravvivere nel tempo della fine - Non darmi ne ricchezza ne povertà

LA RICCHEZZA può danneggiare i ricchi, come la povertà può nuocere ai poveri. Un antico proverbio ispirato, verace oggi come quando fu scritto, esprime appropriatamente questo fatto: “Le cose di valore del ricco sono la sua città forte. La rovina dei miseri è la loro povertà”. — Prov. 10:15.
Ma se le cose di valore del ricco sono una città forte, come possono danneggiarlo? È innegabile che i ricchi tengono a considerare la ricchezza una protezione, come il muro di cinta di una città. Ed è comprensibile, poiché per loro la ricchezza significa in genere cibo buono, case belle e altri vantaggi materiali. Il denaro ha innegabilmente un certo valore, come dice pure la Bibbia: “Il denaro è per una protezione”. — Eccl. 7:12.

IN CHE MODO LA RICCHEZZA PUÒ CONDURRE ALLA ROVINA

Quale effetto può avere la ricchezza sulla propria relazione con Dio ? Questi sedicenti fratelli magari tendono a relegarlo al secondo posto nella loro vita. Tale atteggiamento conduce però solo ed esclusivamente alla rovina, come mostrò pure Gesù Cristo nella sua illustrazione del ricco che si preoccupava troppo di soddisfare i propri desideri. — Luca 12:16-21; Prov. 11:28.

Un ricco avvicinò Gesù e gli chiese che cosa doveva fare “per ottenere la vita eterna”. Quest’uomo ubbidiva già alle fondamentali leggi di Dio quindi poteva benissimo essere un suo fedele servitore. Quando Gesù gli spiegò che per piacere a Dio e ottenere la vita eterna doveva smettere di fare dei beni materiali il suo interesse principale, invece di diventare discepolo di Gesù e imitare il suo esempio, il ricco se ne andò rattristato. Perché? — Matt. 19:16-22. Il problema viene identificato in un’illustrazione che Gesù fece su quelli che odono “la parola del regno”. Gesù spiegò: “L’ansietà di questo sistema di cose e il potere ingannatore della ricchezza soffocano la parola”. (Matt. 13:22) L’abbondanza materiale produce spesso tale effetto. I ricchi sono in genere così preoccupati dei loro propri interessi materiali da non dare alla “parola del regno” l’attenzione che merita. Può dirsi questo di voi ? Chiediamoci: Per che cosa veniamo riconosciuti all'interno della congregazione ? Per le attività materialistiche o quelle spirituali ?

Tutti i leali servitori di Geova sono esortati a mantenere uno spirito rigoroso e in particolar modo chi ambisce ad incarichi nella congregazione perché questo è fra i requisiti richiesti dall'apostolo Paolo.

II Timoteo 3:1
3 Questa dichiarazione è fedele. Se un uomo aspira all’incarico di sorvegliante, desidera un’opera eccellente. 2 Il sorvegliante deve perciò essere Non amante del denaro ... non avido di guadagno disonesto.



Giacché gli avidi sono classificati nelle Scritture insieme ai fornicatori, agli idolatri e agli ubriaconi, chi è materialista non sarebbe certamente qualificato per assumere responsabilità nella congregazione. (1 Cor. 5:11; 1 Tim. 6:9, 10; Ebr. 13:5) Coloro che sono qualificati rifuggono da ogni “guadagno disonesto”. (1 Tim. 3:3, 8; Tito 1:7; 1 Piet. 5:2) Il termine “disonesto” si applica non solo a pratiche come truffa, frode o ai cosiddetti metodi poco scrupolosi tipici di un mondo corrotto. La parola greca così resa ha il significato fondamentale di “disonorevole” e si può anche tradurre “vergognoso” (Versione a cura di mons. S. Garofalo), “abietto” (An American Standard Version), “sordido” (New American Standard Bible). Similmente, benché la parola greca per “guadagno” si riferisca a guadagni o “profitti” pecuniari o materiali, come nelle trattative commerciali (Giac. 4:13), non si limita affatto a ciò. Si riferisce a qualsiasi specie di profitto, guadagno o vantaggio. (Si paragoni Filippesi 1:21; 3:4-8) Se dunque un uomo si servisse di un incarico di responsabilità nella congregazione di Dio per ottenere personali benefici materiali a discapito d’altri o per approfittare d’altri mediante potere, prestigio o preminenza, anche questo sarebbe ‘vergognoso guadagno’. Non agirebbe onestamente verso il celeste Proprietario del gregge che gli affidò il compito di prestare servizio in modo non egoistico e umile. — Si paragonino 1 Piet. 5:2, 3; Atti 20:33-35; Luca 16:14.

Se realmente volete piacere a Dio tutti i proclamatori consapevoli che si sono lasciati coinvolgere in attività economiche disonorevoli, ora è il tempo di cambiare. Non permettete che gli interessi sociali e commerciali vi intralcino fino al punto di soffocare la vostra spiritualità e contristare lo spirito santo nelle congregazione coinvolgendo in modo indebito gli stessi componenti della congregazione. Non fate regali e non accettate favori indebiti con scopi maliziosi per intercedere nomine o incarichi. Fatelo ora prima che lo spirito santo si allontani e abbandoni la vostra congregazione lasciandovi in balia del sistema di Satana. E' facile comprendere che è qui che sono in gioco le vite umane. Accertiamoci pure che i nostri amici amino la verità. I cosiddetti “amici” che mentono e ingannano altri faranno altrettanto a noi se sembrerà loro che ne valga la pena, non lasciamoci quindi coinvolgere nelle loro impure azioni. Leggiamo le parole del re Davide scritte in Salmo 101:5-7 e fa tue le sue norme circa l’amicizia. Ricordiamo ancora che “il labbro di verità sarà fermamente stabilito per sempre, ma la lingua di falsità sarà solo per un momento”. — Prov. 12:19

LA POVERTÀ NON SIA LA VOSTRA ROVINA

D’altronde, anche i poveri devono stare in guardia, poiché la povertà può similmente contribuire alla loro rovina. Professeranno di credere in Dio e di praticare la vera religione, ma la povertà può demoralizzarli e alterare il loro modo di pensare. Molto tempo fa un saggio riconobbe che questo poteva accadere, per cui pregò: ‘Possa io non essere ridotto in povertà e in effetti non rubare e non inveire contro il nome del mio Dio’. — Prov. 30:9.
Chi si trova in estremo bisogno può esser tentato di rubare. Oggi in tanti casi il povero si vede circondato da molti che vivono nell'abbondanza e potrebbe indignarsi per le ingiustizie. Tuttavia tali circostanze non giustificano il furto, né secondo le leggi di Dio né secondo quelle dell’uomo. Chi in effetti cede alla tentazione e si abbassa a rubare o a commettere simili disonestà quali conseguenze subirà?

Noi capiamo che questo sistema può rendere estremamente difficile affrontare la vita quotidiana. La recente crisi economica potrebbe aver acuito i problemi economici facendo diventare complicato anche il semplice sbancare il lunario. Abbiamo mantenuto uno spirito equilibrato nel gestire le nostre finanze ? Quali responsabilità abbiamo se ora ci troviamo in uno stato di indigenza tale da non permetterci di avere una serena vita quotidiana ? Abbiamo forse ecceduto nell'esercizio della fede aspettandoci da Geova rendite che non può darci ? C'è bisogno di molta energia per affrontare questo sistema per non essere travolti da queste onde di instabilità sociale ed economica. Confidare nella preghiera è un modo per focalizzare i problemi ed è un potente mezzo che Geova ci ha dato per affrontarli meglio. Ne facciamo uso ? Mantenere un punto di vista equilibrato del denaro può essere arduo ma non impossibile. Perchè ? Perchè è Geova che lo richiede. 

Proverbi 30:8
8 Allontana da me la falsità e la parola menzognera. Non darmi né povertà né ricchezze. Fammi divorare il cibo prescrittomi, 9 affinché io non mi sazi e realmente non [ti] rinneghi e dica: “Chi è Geova?” e affinché non sia ridotto in povertà e realmente non rubi e non inveisca contro il nome del mio Dio.

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23/01/15

JW ....Il Giorno della Memoria




Fonte Wikipedia :

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato il 1º novembre 2005 dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 durante la 42ª riunione plenaria.[1] La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto.
In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria




Invitiamo tutti a visitare il sito del museo dell'Olocausto di Washington,dove sono riportate le testimonianze di ebrei e tutte le altre vittime del Regime Nazista,tra cui anche i testimoni di Geova allora noti come Studenti Seri della Bibbia
 
 
http://www.ushmm.org/it ,in questo link vi troverete nellla sezione in italiano.In alto a destra avete la barra CERCA nel sito, digitate testimoni di Geova e il sito vi porterà agli articoli sui fratelli leali che hanno subito la persecuzione sotto quel Regime.
 
Nel sito in lingua inglese invece troverete l'archivio completo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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17/01/15

Come sopravvivere nel tempo della fine : il valore dei sacrifici.

Siamo realmente impegnati in un’opera simile a quella dei profeti? Forse non abbiamo sentito il ruggito del leone, nel senso che non siamo stati ispirati direttamente da Geova. Abbiamo però udito dalla sua Parola, la Bibbia, l’urgente messaggio riguardo all’incombente giorno di Geova. Anche se non siamo profeti nel senso in cui lo erano Amos o altri profeti dell’antichità, possiamo ugualmente parlare chiaro riguardo al futuro. Come? Ad esempio attraverso il sacrificio di labbra che permette di adempiere alla divulgazione della parola di Dio in tutto il creato. Tutti i sacrifici sono accettevoli ? Non la pensava così l'apostolo Paolo quando descriveva i sacrifici che venivano fatti dagli uomini delle nazioni

I Corinti 10:20
18 Guardate ciò che è Israele secondo la carne: Quelli che mangiano i sacrifici non sono partecipi con l’altare? 19 Che dirò dunque? Che ciò che è sacrificato a un idolo sia qualcosa, o che un idolo sia qualcosa? 20 No; ma dico che le cose che le nazioni sacrificano le sacrificano ai demoni, e non a Dio; e io non voglio che diveniate partecipi con i demoni.

Così comprendiamo che gli uomini delle nazioni, quelli che non sono legati al regno non possono fare sacrifici accettevoli perchè sono fatti ai demoni visto che sono loro i governanti occulti di questo sistema. Solo le attività che sono conformi alla volontà di Geova possono essere sante e accettevoli a Dio. La predicazione è una forma di sacrificio di lode ( o frutto di labbra Ebrei 13:15 ) molto importante che il cristiano consapevole dovrebbe prestare. Ciascuno di noi però potrebbe farsi un onesto esame di coscienza: ‘Quando svolgo queste attività, di che qualità è il mio sacrificio?’

La recente disposizione teocratica permette di poter avere la nomina di pioniere con un numero di ore diminuito ma solo in particolari occasioni. Questo ha portato molti a considerare la cosa con troppi facili entusiasmi. Abbiamo chiara la differenza che c'è fra la nomina di pioniere e il motivo che ci spinge a predicare ? Per comprendere di che qualità è il mio servizio di pioniere chiediamoci, svolgerei la stessa opera se questa non fosse riconosciuta da quella nomina? Come cristiani consapevoli quale considerazione diamo all'impegno teocratico che ci siamo assunti ? Ambiamo al riconoscimento dell'uomo e quindi lo consideriamo un modo per ottenere maliziosi privilegi oppure siamo spinti dal sincero amore verso il prossimo ? Un ultima ma non meno importante domanda, farei il pioniere se non dovessi compilare il rapporto ?

Col tempo nell'antico Israele la qualità dei sacrifici era diminuita e molti saranno rimasti senz'altro sdegnati ad esempio per il comportamento dei sacerdoti ai giorni di Malachia. Avevano talmente traviato la loro relazione con Geova che portavano sfacciatamente all'altare di Dio animali con dei difetti e quel che peggio senza una giusta motivazione di cuore. Per mezzo di Malachia Geova dovette far notare loro la qualità scadente dei sacrifici che offrivano, dato che non si rendevano conto che così disprezzavano la tavola di Geova. (Malachia 1:8) Perciò facciamo bene a esaminare la qualità dei nostri sacrifici per essere sicuri che non siano in qualche modo difettosi, ma della migliore qualità. Come abbiamo appena detto Geova infatti non guardava il sacrificio fine a se stesso ma la predisposizione di cuore di chi lo disponeva. Guardate ad esempio cosa stava accadendo all'interno del popolo di Geova ai tempi di Malachia

Malachia 2:10
10 “Non abbiamo tutti un solo padre? Non ci ha creati un solo Dio? Perché agiamo slealmente l’uno con l’altro, profanando il patto dei nostri antenati?

La slealtà che avevano fra di loro era la dimostrazione che i sacrifici che portavao al tempio non avevano nessun valore. Notate cosa disse il re Salomone sempre riguardo all'importanza del sacrificio.

Proverbi 21:3
3 Praticare la giustizia e il giudizio è per Geova preferibile al sacrificio.

Oppure considerate quanto ha asserito poi il profeta Osea

Osea 6:6
6 Poiché ho provato diletto nell'amorevole benignità e non nel sacrificio; e nella conoscenza di Dio anziché negli olocausti.

Sicuramente Geremia denunciò in modo molto più accalorato il falso valore che avevano assunto i sacrifici fatti dagli israeliti

Geremia 1:17
11 “Di quale beneficio mi è la moltitudine dei vostri sacrifici?” dice Geova. “Ne ho avuto abbastanza di olocausti di montoni e grasso di animali ingrassati; e nel sangue di giovani tori e agnelli e capri non ho provato diletto. 12 Quando continuate a venire per vedere la mia faccia, chi ha richiesto ciò dalla vostra mano, di calpestare i miei cortili? 13 Smettete di portare offerte di cereali senza valore. L’incenso: è per me qualcosa di detestabile. La luna nuova e il sabato, il convocare un congresso: non posso sopportare [l’uso del] potere magico insieme all’assemblea solenne. 14 Le vostre lune nuove e i vostri periodi festivi la mia anima li ha odiati. Mi sono divenuti un peso; mi sono stancato di portar[li]. 15 E quando stendete le palme delle mani, nascondo i miei occhi da voi. Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue. 16 Lavatevi; purificatevi; togliete la malizia delle vostre azioni d’innanzi ai miei occhi; cessate di fare il male. 17 Imparate a fare il bene; ricercate la giustizia; raddrizzate l’oppressore; rendete giudizio all’orfano di padre; perorate la causa della vedova”.

Come se non bastasse anche Gesù stesso dimostrò in modo inequivocabile che sebbene i sacrifici erano importanti, c'erano altre cose ancora più importanti che il cristiano consapevole doveva considerare. Quali ?

Marco 12:33
33 e questo amarlo con tutto il cuore e con tutto l’intendimento e con tutta la forza e questo amare il prossimo come se stessi vale assai più di tutti gli olocausti e i sacrifici”.

Così come pare evidente dalle scritture tutto ciò che "rappresenta" le varie forme di adorazione non hanno niente a che vedere con la spiritualità del fedele adoratore. Rifuggiamo quindi la malizia e tutte le ambizioni che soddisfano l'effimera carriera teocratica ma distinguiamoci prima per il sincero interesse personale per tutti, in modo che sia la congregazione a darci la nomina e non qualche anziano inutilmente compiacente. Il cristiano consapevole, concentrandosi sugli aspetti spiritualmente utili,  metterà al primo posto quelle cose che sono davvero importanti nella vita di un cittadino del regno, come l'amare il prossimo, solo con questa disposizione di cuore potrà così portare sacrifici che saranno accettevoli a Dio.

14/01/15

TRE DOMANDE POSTE AI PRIMI TESTIMONI DI GEOVA DEL 19° SECOLO


Inviato da S.D. il 9 Dicembre 2014 .


w 4/1882

Domanda:
Ditemi con quale nome vi identificate? Con quale denominazione?

Risposta:  
Noi siamo rigorosamente non settari, di conseguenza non riconosciamo alcun nome settario, giacché crediamo come Paolo ( 1 Cor. 3:1-4) che, quando uno dice di appartenere a Paolo o a Apollo, o ai Battisti o ai Metodisti, etc, ciò è prova di carnalità e, di conseguenza, è in opposizione allo Spirito di Cristo.

Sono forse Paolo e Apollo morti per noi? Se così fosse, dovremmo dire di appartenere a loro. Siamo stati battezzati come Metodisti, Presbiteriani, Battisti, o come membri di altre denominazioni ecclesiali? Se così, noi saremmo membri di esse e saremmo appropriatamente noti con i loro nomi. Tuttavia, se siamo stati battezzati nel solo corpo o chiesa di cui Gesù è l'unico e solo Capo, allora noi siamo membri in particolare del suo corpo, ed il solo nome appropriato dovrebbe essere il suo, scritturalmente chiamati "chiesa di Cristo", "cristiani", "chiesa dei primogeniti" e con analoghi nomi generici.

Ancora una volta è opportuno evidenziare che la nostra è l'unica base scritturale di unità cristiana: noi non abbiamo alcun credo (steccato) che ci vincoli o che tenga altri  fuori dalla nostra associazione. La Bibbia è il nostro solo modello e i suoi insegnamenti sono il nostro unico credo.....Ci sentiamo in comunione con tutti i cristiani nei quali riusciamo a riconoscere lo Spirito di Cristo, specialmente con quelli che riconoscono la Bibbia come unico modello. Pertanto, non pretendiamo che tutti la pensino come noi, al fine di essere identificati come cristiani, giacché sappiamo che la crescita sia in grazia che in conoscenza è un processo graduale............. Se tutti i cristiani fossero disposti a liberarsi dai credi imposti, a studiare la Parola di Dio senza condizionamenti denominazionali, ne deriverebbero verità, conoscenza, autentica fratellanza cristiana ed unità. Lo Spirito del Capo pervaderebbe i liberi membri del corpo e svanirebbe l'arroganza settaria" 


w 3/1883 p.6

Domanda:
Un’organizzazione (o sètta) zelante, aggressiva, edificata in base alle direttive scritturali, non sarebbe lo strumento migliore per diffondere o pubblicare l’autentica Buona Notizia? Dobbiamo mostrare  fratellanza e comprensione. L'unità è forza. Una battaglia non si vince con i cecchini, ma con disciplinati e forti battaglioni"


Risposta:
Riconosciamo che una visibile organizzazione e l’adozione di una denominazione specifica ci condurrebbe a un incremento numerico e ci farebbe apparire più rispettabili agli occhi del mondo. L’uomo carnale riesce a vedere che un corpo organizzato in modo visibile, con un obiettivo preciso, è questione di maggiore o minore efficacia; perciò costui stima le varie organizzazioni, dalle quali siamo usciti in obbedienza alla chiamata del Maestro.
Tuttavia l’uomo carnale non può capire come una compagnia di persone, priva di ogni visibile organizzazione, riesca ad ottenere un qualsiasi risultato. Quando costui ci osserva, ci considera semplicemente come un pugno di cecchini sparsi, un "popolo speciale", con idee e speranze molto particolari, ma indegno di speciale menzione. Eppure, benché sia impossibile per l’uomo carnale vedere la nostra organizzazione perché egli non è in grado di capire le cose dello Spirito di Dio, confidiamo che voi riusciate a capire che la vera Chiesa è organizzata in maniera molto efficacie e secondo criteri operativi ottimi. .... L'Apostolo Paolo sollecita tutti noi all'unità di fede e di intendimenti (Fil. 3:15-16;Diaglott). Tutti coloro che sono guidati dallo stesso Spirito possono e devono pervenire alla conoscenza della medesima verità. Sotto il nostro Capitano, tutti i santificati, anche se pochi e distanti fisicamente, sono uniti grazie allo Spirito di Cristo, in fede, speranza e amore; inoltre, in esecuzione del comando del Maestro, essi si muovono come forti battaglioni per il conseguimento dei suoi fini.
Ciononostante, ricordate che Dio non ha bisogno di numeri (vedi Giudici 7 per un'illustrazione di quanto affermiamo). Riconoscendo quest'organizzazione, che appartiene allo Spirito, e non aspirando ad alcuna assimilazione con il mondo, che non può vederla o capirla, siamo ben lieti di sopportare il biasimo di certi individui. Sempre rifiuteremo d'essere identificati con qualsiasi nome diverso da quello del nostro Capo- Cristiani e continuamente sosterremo che non può esserci divisione tra coloro che costantemente si lasciano guidare dal suo Spirito e dal suo esempio così come ci sono noti attraverso la sua Parola" .
w 2/1884 p. 2
Domanda :
In ogni parte del paese i nuovi lettori chiedono continuamente:Con quali nomi vi chiamate? Siete 'battisti primitivi'? Siete 'battisti missionari'? Siete 'universalisti'?Siete 'avventisti'? Siete 'metodisti primitivi'? e così via.
Risposta :
Diverse volte abbiamo cercato di chiarire la nostra posizione e ora proveremo a farlo di nuovo in poche parole.  Noi non apparteniamo a nessuna organizzazione terrestre; quindi, se doveste nominare l’intero elenco delle sette, noi risponderemmo di no a ognuna. Aderiamo solo a quell'organizzazione celeste 'i cui componenti sono iscritti nei cieli'. (Ebr.12:23, Luca 10:20). Tutti i santi ora viventi, o che sono vissuti durante questa età, sono appartenuti all'organizzazione della nostra Chiesa: essi sono tutti una sola  chiesa, e non ce n’ è nessun'altra riconosciuta dal Signore.
Perciò ogni organizzazione terrestre che interferisce minimamente con questa unione di santi è contraria agli insegnamenti della Scrittura e si oppone alla volontà del Signore ‘che essi siano uno’. Pertanto, non c'importa con quale nome la gente ci chiami; noi non riconosciamo alcun nome eccetto "il solo nome dato sotto il cielo e tra gli uomini": Gesù Cristo. Ci definiamo semplicemente cristiani e non innalziamo alcun steccato per separare da noi chi crede nella pietra di fondamento del nostro edificio, menzionato da Paolo." Che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture"; e coloro per i quali ciò non è sufficientemente importante, non hanno alcun diritto di chiamarsi cristiani".
Premessa  (neemia) :
Nel 1895 i primi testimoni di Geova e il presidente della Watchtower credevano
che l'unità non sarebbe stata conseguita da un organizzazione potente strutturata come una grande organizzazione mondana religiosa ,divisa in clero e laicato ,missionari e fedeli semplici. Russel non era contrario all'ordine teocratico
anche perché è la bibbia a specificare che Geova è un Dio di ordine e non di disordine. Inoltre la bibbia menziona ruoli specifici di sorveglianza dell' Ekklesia
e i primi testimoni di Geova lo hanno sempre ribadito casomai qualcuno ne dubitasse . Ma l'eccessiva enfasi data alla struttura in se che eclissa il Creatore stesso e l'Ideatore o Promulgatore Unico della Vera Unità Cristiana dei servitori di Dio ci si era accorti essere un ostacolo alla spiritualità e addirittura all'unità stessa del popolo di Geova. Con questa premessa leggiamo la conclusione di questo post

w 15/9/1895
"Guardatevi dall’ "organizzazione". Essa non è per niente necessaria. Le norme bibliche sono le uniche di cui avete bisogno. Non cercate di vincolare le coscienze altrui, né consentite ad altri di limitare l’esercizio delle vostre. Credete ed obbedite a quanto riuscite a capire dalla Parola di Dio oggi, così continuerete a crescere nella grazia, nella conoscenza e nell’ amore giorno dopo giorno".
(w 15/9/1895).

Buona lettura
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10/01/15

La Torre di Guardia di Aprile 2015 pag. 29 conferma la disposizione entrata in vigore nel 1952 e rafforzata nel 1980.




Il fratello che si firma Gatto ha fatto questa richiesta :

"A me piacerebbe sapere cosa ne pensano anche gli altri della Torre di Guardia di Aprile 2015 a pag 29.
Ci vedo un parte di verità nell'articolo, ma qualcosa continua a turbarmi..."


Come avrete avuto modo di leggere , La Torre di Guardia di Aprile 2015 pag. 29 conferma la disposizione entrata in vigore nel 1952 e rafforzata nel 1980 . Per i particolari sull'evoluzione
della disposizione in oggetto si veda il post
tdg-evoluzione-delle-direttive-sulla- disassociazione

Un altro post da leggere ,sull'origine storica della pratica dell'ostracismo estremo  è il seguente
Amman Jacob e l'ostracismo fanatico

Non sappiamo chi abbia ricevuto l'incarico dal Reparto Scrittori di scrivere l'articolo sulla
disassociazione . Nelle nostre pubblicazioni c'è l'anonimato più completo. Almeno nel blog
ci diamo un Nik . Comunque non è questo l'importante . Diciamo che l'articolo è una risposta
diretta a quello che scriviamo da tempo nel blog e che molti fratelli chiedono al c.d. Una riforma della disposizione in oggetto.

La disassociazione è una disposizione biblica.
Vanno riviste alla luce della Parola di Geova
solamente le regole !

La disassociazione è una disposizione amorevole e biblica. Nessuno può non essere d'accordo
con questa affermazione . Ciò che va rivisto alla luce della conoscenza biblica sono le regole
sul come vanno trattati i disassociati , le regole dei comitati giudiziari anti-scritturali, e i motivi per cui si può essere disassociati , ad esempio vanno aggiunti i LUPI RAPACI nei motivi di disassociazione . I LUPI RAPACI sono quelli che maltrattano il gregge DI Geova . Finora costoro sono stati liberi di operare nella congregazione a discapito dell'onestà e della pace nella congregazione mondiale.

Altre cose che non sono state trattate nell'articolo sono le disposizioni per rientrare a far parte del popolo di Geova. Vanno riviste e rivoltate come un calzino alla luce della nuova conoscenza biblica .

Per i giusti La luce aumenta sempre più .
 Impariamo dalla nostra STORIA
Abbiamo scoperto da uno studio attento delle Scritture ,che il disassociato di Corinto fu riassociato dopo soli 6 mesi e senza aver scritto nessuna lettera formale di riassociazione. Inoltre leggendo attentamente la Parola di Geova è venuto fuori che Paolo parlando dell'uomo da espellere in realtà non stava parlando al comitato giudiziario di Corinto o al corpo degli anziani di Corinto ma bensì all'intera EKKLESIA di Corinto. Si presuppone che era l'INTERA EKKLESIA che doveva decidere
per l'espulsione dell'uomo mediante votazione palese .

Una attenta analisi della nostra STORIA moderna come Testimoni di Geova conferma che
questa nuova luce era già conosciuta dai primi studenti seri della Bibbia e diffusa ampiamente nei loro scritti . Inoltre abbiamo anche scoperto che solamente nel 1952 si è deciso di cominciare a formare dei comitati giudiziari interni e in quegli anni si cominciò a stilare una dettagliata lista di peccati che potevano rientrare nella disassociazione. Si chiama RIFORMA Knorr , voluta a quanto si dice dal Presidente della Società dopo i numerosi scandali sessuali avvenuti a New York e dintorni.

Che Geova illumini i membri del corpo direttivo e li aiuti a riesaminare senza preconcetti la Parola di Geova, eliminando le numerose regole umane introdotte quietamente , che stanno creando numerose difficoltà a tutti i seri e onesti servitori di Geova che affrontano questo problema in famiglia e non solo.

Preghiamo per voi cari fratelli.

Post inviato al corpo direttivo via Web in data 10 Gennaio 2015





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05/01/15

TDG : SCUOLA DI MINISTERO DEL REGNO PER GLI ANZIANI 2015



SCUOLA di MINISTERO del REGNO
PER GLI ANZIANI 2015

COMITATI
GIUDICATE CON PERSPICACIA

( che Geova ci AIUTI )




Il corpo direttivo ha stabilito il materiale da trattare con gli anziani/giudici/pastori per l'anno
teocratico in corso. Come è di routine il 60/70% del materiale avrà a che fare.....indovinate
un pò ?   Si avete indovinato , i celeberrimi forse  antiscritturali Comitati Giudiziari .
Una parte di 110 minuti tratterà i Comitati di Appello , questi comitati con i relativi
appelli non sono mai menzionati nella Parola di Dio e l'appello non è contemplato nelle Scritture.
Ci si può mai appellare allo spirito santo che giudica ? Se diversamente, significa che lo spirito santo
molte volte non c'entra un bel niente, perchè i giudici stessi lo tengono a debita distanza!!!

Perchè 110 minuti per insegnare a GIUDICI congregazionalisti , cosa mai sta accadendo in questi casi di appello ?  Speriamo che la Scuola ci aiuti a capire e non ci dia ulteriori regole e tecnicismi.



Subito dopo avremo una PAUSA la parte più sana della scuola.....:-)))))) Ma dura poco, appena 
qualche minuto e via di nuovo, con i comitati che trattano le domande di riassociazione. Perchè
insegnare a giudicare con perspicacia ad anziani, che già fanno questi comitati da oltre 10,20,30 o 40 anni e più. 


RESPONSABILITA' NELLE RACCOMANDAZIONI
( Geova fa che sia la volta buona siamo stremati come popolo ! )


Si ricomincia con le raccomandazioni . Certo dopo aver mangiato un paio di panini non è il massimo e rischiamo l'indigestione . Ma qualcosa su come aiutare la fratellanza proprio no ?? Vabbè saranno
bisogni urgenti . Ma qui c'è sempre l'urgenza e le cose peggiorano . Ma sempre positivi . Una 70ina di minuti sulla seria responsabilità di raccomandare fratelli per gli incarichi. Ma responsabilità limitata. Sembrerebbe una sorta di S.R.L. teocratica. Non abbiamo mai sentito da che siamo nella verità di alcun nominato che abbia pagato per una nomina FARLOCCA. Se ci sbagliamo fatecelo sapere.

Sarebbe utile introdurre un meccanismo in cui chi nomina diventa responsabile .


Poi la scuola prosegue con parti sul come tenere le adunanze ecc...ecc.....Al termine tutti gli anziani
torneranno nelle loro case e applicheranno il materiale all'istante. I comitati funzioneranno con giustizia e imparzialità ? Lo sapremo già alla fine del 2015.



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