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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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30/08/15

Discorso del fratello Comodi : rapporto sul progresso dell'opera dei testimoni di Geova in Italia




Un carissimo fratello della Betel di Roma ( Italia )  ci informa sul progresso dell'opera dei testimoni di Geova dal dopoguerra ad oggi Giugno 2015. Spero di farvi cosa gradita riportando alcune statistiche aggiornate all'inizio dell'estate 2015. I dati si evolvono mensilmente, quando arriveranno aggiornamenti sulle Skuole e altre attività cercheremo di aggiornare il post a beneficio di tutti gli Onesti testimoni di Geova consapevoli.

Tema :
I progressi dell’opera del regno ,
nel territorio della filiale
 Nel 1946 in italia c'era una sola circoscrizione  percorsa dal fratello Fredianelli . Oggi la filiale italiana nel complesso cura 182 circoscrizioni con 251.650 proclamatori.
34.185 massimo dei pionieri regolari raggiunto questo anno di servizio.
La SKE ( School Kingdom Evangelizer) parte in italia con 800 domande ricevute
Le prime due Classi della SKE inizieranno il 20 agosto 2015 si terranno rispettivamente
Una alla sala congressi di Forchia e l’altra in quella di Roseto degli Abruzzi.
Anche la sala congressi di Bitonto si aggiungerà a breve alle due menzionate .
Entro la primavera 2016 saranno già tenute 8 classi della SKE.
Testimonianza pubblica speciale
nelle aree metropolitane
 
Iniziata il 1°  maggio del 2013 a Roma e si è estesa in altre otto città metropolitane.
Risultati – negli scorsi nove mesi circa 4.600 interessate hanno richiesto una V.U.
Si sono iniziati 265 studi biblici

Territori sotto la cura della filiale italiana   
San Marino , Israele e altri  paesi dove l’opera è sotto restrizione.
Oltre 1300 fratelli provenienti dall’italia e da altri 6 paesi del mondo quest’anno hanno partecipato ad una Campagna speciale in Israele.
Nei Territori Palestinesi ci sono circa 70 proclamatori.
Costruzione dei luoghi di adorazioni.
Dal gennaio 2014 è stato formato il reparto Costruzioni e Progetti della filiale.
Ci sono più di 10 servitori che sono rappresentanti sul campo, cercano il necessario per avere permessi di costruire .
Ci sono oltre 100 Programmi di Ricerca attivi .
 10 Squadre di Costruzione con oltre 70 fratelli impiegati a tempo pieno.
Pronti 27 Progetti di cantieri che partiranno nei prossimi mesi.
La Sala Congressi di Cameri sarà dedicata nel 2016.
Oltre 400 progetti di costruzione e ristrutturazione sono da valutare nel futuro.
615 Domande ricevute alla filale,di fratelli disponibili a lavorare nei progetti
103 domande di servitori a tempo pieno
Oltre 4000 domande per lavorare a disponibilità limitata.

Opera in lingua Tagalog
 
Aperte due circoscrizioni in Europa nel 2014 che abbracciano 10 nazioni .
Intervista registrata ad un sorvegliante di circoscrizione (C/O)   sull’opera in una circoscrizione Tagalog europea.
Roma li 3 maggio 2015
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28/08/15

RIFORME BIBLICHE PER RIPRISTINARE L'ONESTA' E LA LEGALITA'


UN URLO DAL DESERTO DI EN-GHEDI:

RIFORME BIBLICHE PER RIPRISTINARE L'ONESTA' E  LA LEGALITA'




1) Eliminare dalle adunanze le parti relative ai bisogni locali. Esse,infatti,vengono utilizzate per “battere” e scoraggiare i fratelli,facendo leva sui sensi di colpa.(Ebrei 10:24,25)


2) Chi usare per i discorsi biblici? Tra i requisiti spirituali da soddisfare, ci dovrebbero essere: l'umiltà,l'amorevolezza,l'essere incoraggianti,l'essere apprezzati e rispettati,non si dovrebbe essere necessariamente nominati.

Come dovrebbero essere? Incoraggianti,edificanti,positivi,usando esempi biblici( Gesù,profeti etc.),eliminando esperienze gonfiate all'estremo che non rispecchiano la verità,e che hanno come scopo quello di ferire e scoraggiare gli umili e gli onesti.


3) Eliminazione dei comitati giudiziari che non sono scritturali e sembrano un prolungamento dell'Inquisizione di Torquemada,con eliminazione dei Comitati di Servizio,che altro non sono che strumenti intimidatori usati dai vaccari o pseudo-pastori


4) Partecipazione della Congregazione per quanto riguarda le attività spirituali( Vedi Nomine Anziani e Servitori di Ministero,risoluzioni,decisioni etc. etc.),in quanto è l'ekklesia nel suo insieme che tocca con mano l'operato e la spiritualità di colui che dovrà servire come pastore. Chi meglio della base nel suo insieme riesce a valutare i requisiti di un vero pastore? I papaveri da esibizione riuscirebbero a fare una scelta oculata e soprattutto imparziale alla luce delle Scritture?


5) Ripristino dello Studio di Libro nelle case private,con relative adunanze per il servizio di campo,poichè ci si incoraggia maggiormente e si opera come una piccola congregazione in vista della Grande Tribolazione


6) Trasparenza finanziaria ampliata alle filiali e alla sede mondiale con resoconti pubblicati nelle riviste ufficiali,sulla falsariga del rapporto mondiale di predicazione e in bacheca mensilmente. Trasparenza anche sulle spese dei vari alloggi in uso presso le Sale del Regno,in relazione a: spese gas,luce,aria condizionata,acqua,riscaldamento...etc. Detti alloggi sono per lo più occupati da parte di vaccari,ex_Co a zero ore,ma con il dono e l’appoggio della Filiale. Questi Ex_Co hanno tra l'altro anche delle loro proprietà nelle loro zone di residenza o in altre parti,per ridurre le spese, non sarebbe più logico ed opportuno che vadano a servire vicino ai loro luoghi di residenza trattandosi tra l'altro di gente anziana ed inferma, possidenti di pensioni e pensioni sociali, evitando così di porre un pesante fardello sulle tasche di tanti poveri ed onesti fratelli che li devono poi mantenere vita natural durante?


7) Abolizione dei Sorveglianti di Circolazione. Perché? Si metterebbe un freno alle spese(Vedi automobili in dono e relative spese di manutenzione,regalìe mensili di ogni tipo e genere( camicie,cravatte, calzini,maglioni,viveri di ogni genere e gusto,soldi...). Si eviterebbero pericolose escalation di potere, a danno dell'intera ekklesia (...doni,inviti da parte degli anziani e da parte di coloro che mirano a mantenere o ad avere quello staus quo). Declassarli significherebbe anche aiutarli a manifestare una spiritualità più vicina all'esempio di Cristo (Matteo 11:28-30) e dell'Apostolo Paolo (1Tess.2:9).


8) Chi sarebbe preposto per visitare le congregazioni sostituendo il Co? Si potrebbero scegliere tra l'ekklesia di ogni congregazione della Circoscrizione, fratelli esemplari,umili,amorevoli,autosufficienti che nel fine settimana incoraggino il servizio e pronuncino un discorso alla Congregazione alla domenica


9) Disassociazione: la maniera in cui si gestiscono i disassociati e i dissociati non è scritturale,sia per quel che riguarda i contatti con i familiari,sia con gli ex compagni di fede. Il pensiero di 2' Giovanni 9-11 ha relazione con l'apostasia e con coloro che rigettano l'insegnamento di Cristo.


10) Rivalutazione attraverso l'approvazione del'ekklesia,di ex-nominati. Sarebbe ancora una volta la base a doversi esprimere sulla necessità di rinominare Anziani e Servitori di Ministero,aiutandoli a salvaguardare,nel frattempo,la loro dignità,e non isolandoli e lasciarli in balia delle loro ambascie.

Nella certezza che Geova e Gesù appoggino le iniziative per riportare l'onestà e la gioia nelle congregazioni, vi abbraccio e vi saluto fraternamente dal deserto di En-Ghedi


Vostro Nabot


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26/08/15

JW. - Nuova Struttura Teocratica

Questa potrebbe essere la
nuova struttura Teocratica dell'Organizzazione :








 

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TdG - Il blando richiamo di Eli




IL BLANDO RICHIAMO DI ELI.
Romani 15:4 dice: poiché tutte le cose furono scritte anteriormente furono scritte per nostra istruzione affinché per mezzo della nostra perseveranza e per mezzo del conforto delle scritture avessimo speranza.


Perseveranza e conforto sono i due capisaldi di questa scrittura.

L’ecclesia può fortificarsi leggendo episodi del passato dove il contesto di corruzione era profondamente radicato e la soluzione di tale corruzione fu risolta da Geova.

Eli sommo sacerdote del tabernacolo aveva figli buoni a nulla letteralmente uomini di inutilità. Costoro non avevano nessun rispetto per Geova ignorando deliberatamente e impunemente le leggi di Geova, abusando dell’autorità su persone umili e povere le quali facevano sacrifici per adorare Dio  togliendo loro la serena adorazione nella casa di Geova.

Questi “imbroglioni etichettati” svilivano il loro ruolo con cattiveria lucida e scientifica.

Eli, loro padre e sommo sacerdote era nella posizione migliore per intervenire ponendo fine  a quella odiosa prevaricazione del nome di Dio e della dignità del prossimo, ma fu un fallimento come padre e ancor più come sommo sacerdote limitandosi ad un “ Blando richiamo dei figli familistico e per nulla deciso divenendo complice passivo delle scelleratezze allo stato brado dei suoi figli. (1 Samuele 2:23-25)

Geova prese in mano la situazione e mise fine allo scempio in maniera tragica ma liberatoria sia per il Suo illustre nome che per difendere e proteggere la sua amata Ecclesia. (1 Samuele 4:1-18)
Oggi l’ecclesia si aspetta dal CD una chiara autorevole, veritiera e sonora posizione di denuncia per amore del nome di Geova verso “etichettati spavaldi nominati” che nutrono le loro ambizioni forti anche del “blando richiamo che la Torre Di Guardia fa attraverso le sue colonne ai nominati a trattare il gregge con tenerezza quasi schermandoli come degli intoccabili benedetti da Dio con licenza di fare e sfare a loro piacimento mentre i fratelli sono destinati a subire comprendendo che qualsiasi obbrobrio e magagna lucida e scientifica deve essere declinata a imperfezione ”ovviamente ci riferiamo alla parte sempre più numerosa di galoppini nominati che avviluppano il buon cuore di pastori autentici che soffrono come noi.

Cari fratelli del CD siate franchi schietti e onesti, date a Geova quello che è suo e ossigeno a l’Ecclesia prima che sia troppo tardi. Poiché l’ Ecclesia rafforzerà sempre mediante la propria perseveranza e il conforto delle scritture la propria speranza che Geova è il nostro liberatore che ha fatto scrivere la ( triste ) pagina  del “blando richiamo di Eli” per nostra e vostra istruzione.
Un abbraccio sentito vostro fratello Giosia Fieramosca.
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TdG : Russel e 1 Tessalonicesi 5:14,15

 
 
"Ammonire i disordinati"
Vol.6 La Nuova Creazione di
C.T. Russell 1904
 
"Vi esortiamo, fratelli, ad ammonire i disordinati, a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli, ad esser longanimi verso tutti. Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi procacciate sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti." I Tess. 5:14, 15
 
Questa esortazione non è per gli anziani, ma per la Chiesa intera, inclusi gli anziani. Prende atto del fatto che sebbene la Chiesa intera, quale Nuova Creazione di Dio, abbia una buona reputazione al suo cospetto quali Nuove Creature in Gesù Cristo, cionondimeno essa sia singolarmente che come gruppo ha le sue imperfezioni per quanto concerne la carne. Inoltre rende evidente ciò che tutti riconosciamo, vale a dire che ci sono differenze nei gradi e nei generi delle imperfezioni carnali; così che, come per i figli di una famiglia terrena si richiedono ai genitori trattamenti diversi a seconda delle loro disposizioni diverse, molto di più ciò avviene nella famiglia di Dio dove le differenze di disposizione sono così vaste da richiedere una considerazione vicendevole speciale. Prendere nota delle imperfezioni vicendevoli, dal punto di vista della critica, sarebbe provocare molto danno a noi stessi, coltivando nei nostri cuori una disposizione criticona, sempre pronta a ravvisare le debolezze e le imperfezioni di altri e, proporzionalmente, forse, propensa ad essere cieca ai nostri stessi difetti. Tale critica è completamente estranea allo spirito e all'intenzione dell'esortazione dell'Apostolo.
 
Ci si è rivolti a coloro che sono stati generati dallo spirito della verità, dallo spirito di santità, dallo spirito di umiltà, dallo spirito d'amore. Costoro, pertanto, man mano che crescono nelle grazie dello Spirito, temeranno e criticheranno principalmente i propri difetti, mentre il loro amore per gli altri li porterà, mentalmente, a scusarli e a far loro delle concessioni il più possibile. Ma mentre questo spirito d'amore condona giustamente le offese e le debolezze dei fratelli, nondimeno deve stare all'erta perché faccia loro del bene, non mediante litigi, discordie, alterchi, rimproveri, il trovare da ridire su tutto e il fare della maldicenza reciproca, ma in una maniera tale da essere approvata dalla Regola d'oro. Con mansuetudine, mitezza, tolleranza e pazienza cercherà di fare concessioni l'uno verso l'altro e allo stesso tempo cercherà di aiutare ad uscir fuori da esse, ciascuno ricordandosi delle proprie debolezze di un tipo o dell'altro.
 
 I disordinati non debbono essere confortati, appoggiati e incoraggiati nel cammino sbagliato; ma nella benevolenza, nell'amore, debbono essere ammoniti ricordando loro che Dio è un Dio dell'ordine; e che in proporzione di quanto cresciamo a sua immagine e nel suo favore, noi dobbiamo osservare le regole dell'ordine. ......Forse i disordinati o i male organizzati non sono interamente da incolpare per questa condizione. Molte persone sono male organizzate di nascita e propense ad essere tali nell'abbigliamento e in tutti i loro affari della vita. La mancanza di ordine, quindi, è parte della loro debolezza di cui si dovrebbe avere compassione, con mansuetudine, ma, nondimeno, non si dovrebbe permettere loro di recare danno alla Chiesa di Dio, di ostacolare la sua utilità, di impedire la sua cooperazione nello studio e nel servizio della Verità. Non è la volontà di Dio che il suo popolo abbia quella mitezza che non sarebbe altro che debolezza nel trattare con le persone male organizzate. Con mansuetudine, con amore, ma con fermezza, si dovrebbe mostrar loro che, visto che l'ordine è la prima legge del cielo, esso dovrebbe essere molto stimato tra coloro che hanno la mente rivolta verso il cielo; e che sarebbe peccaminoso per la congregazione permettere ad uno o a due o a più dei suoi membri di fare violenza ai regolamenti divini, come espresso nella Parola di Dio e come generalmente capito dalla congregazione con la quale tale persona è affiliata.
 
 
Ammonimento non un ordine generale
 
 
Sarebbe un grande errore, tuttavia supporre che l'Apostolo, nell'usare questo linguaggio generale verso la Chiesa, volesse dire che ciascun individuo della Chiesa avrebbe dovuto rivolgere tale ammonimento. Ammonire in modo saggio, in modo che sia di aiuto, è una faccenda veramente molto delicata e incredibilmente pochi hanno il talento di farlo. L'elezione degli anziani da parte delle congregazioni è intesa con il significato dell'elezione di coloro che fanno parte del numero di chi possiede la misura più grande di sviluppo spirituale, insieme alle qualificazioni naturali a costituirli rappresentanti della congregazione, non solo rispetto alla conduzione degli incontri, ecc. ma anche rispetto al mantenere l'ordine negli incontri e all'ammonire i disordinati in modo saggio, con mitezza, con fermezza.
 
Che questo sia il pensiero dell'Apostolo è mostrato chiaramente nei due versetti precedenti, in cui si dice:
"Fratelli, vi preghiamo di avere in considerazione coloro che faticano fra voi, che vi son preposti nel Signore e vi ammoniscono, e di tenerli in grande stima ed amarli a motivo dell'opera loro. E vivete in pace fra voi." I Tess. 5:12, 13
Se si è cercata la sapienza divina appropriatamente e se essa si è esercitata appropriatamente nella scelta degli anziani di una congregazione, segue che coloro che sono stati scelti in tal modo erano persone tenute in grande stima; e visto che non si debbono scegliere dei principianti, ne segue che costoro sono stati apprezzati e scelti per il lavoro da loro svolto, perché è stato capito dai fratelli che essi avevano una misura considerevole dello Spirito santo d'amore, di saggezza e di mitezza, oltre a certi doti e qualificazioni naturali per questo servizio.
 
"Vivere in pace fra voi", come esorta l'Apostolo, significherebbe che, avendo scelto questi anziani perché fossero i rappresentanti della congregazione, il corpo in generale badi a loro nello svolgimento del servizio per il quale sono stati scelti e non cerchi di assumersi individualmente il compito di essere uno che rimprovera, o uno che ammonisce, ecc. In verità, come abbiamo già visto, il popolo del Signore non si deve giudicare a vicenda a livello personale; e solo la congregazione nel suo insieme può escludere uno del gruppo dalla comunione e dai privilegi dell'incontro. E ciò, abbiamo visto, può solo verificarsi dopo che si son fatti vari passi di natura più privata: dopo che tutti gli sforzi per provocare un cambiamento si sono dimostrati vani, e gli interessi della Chiesa in generale sono stati minacciati per via del cammino sbagliato del trasgressore. Ma nel testo che è di fronte a noi l'Apostolo esorta affinché la congregazione "conosca", cioè prenda nota, badi a, coloro che essi hanno scelto come loro rappresentanti e si aspetti che costoro si prendano cura degli interessi della Chiesa e rivolgano l'ammonimento ai disordinati, fino al punto in cui le cose dovessero diventare alquanto serie da presentarle alla Chiesa nella sua funzione di tribunale.
 
 
Rare le riprovazioni in pubblico
 
 
In alcune circostanze questo ammonire si potrebbe fare in pubblico davanti alla congregazione, come suggerisce a Timoteo l'Apostolo: "Quelli che peccano [in pubblico] riprendili in presenza di tutti, onde anche gli altri abbian timore." (I Tim. 5:20) Tale riprovazione in pubblico indica necessariamente un peccato pubblico di natura grave. Per una deviazione relativamente leggera dal regolamento riguardante l'ordine, gli anziani, secondo la legge dell'amore, e la Regola d'oro, dovranno sicuramente "avere considerazione l'uno per l'altro per incitare all'amore e alle opere buone", e avendo questa considerazione sapranno che una parola in privato sarà probabilmente più utile all'individuo che una riprovazione in pubblico, che potrebbe dar luogo ad un taglio o una ferita o un danno per una natura sensibile laddove non sarebbe stato necessario produrre quella ferita e laddove l'amore avrebbe potuto suggerire un cammino diverso.
 
Ma anche se un Anziano dovesse riprovare un peccato serio in pubblico, dovrebbe essere fatto, cionondimeno, con amore e con un desiderio che colui che riceve la riprovazione si possa correggere ed aiutare a riabilitarsi e non con un desiderio di renderlo odioso e di scartarlo. Né, in verità, rientra nei compiti dell'Anziano riprovare qualche persona al punto tale da escluderla dai privilegi della congregazione. Un tipo di riprovazione simile può venire soltanto dalla Chiesa nel suo insieme ed anche così solo dopo aver ascoltato per intero il caso, durante il quale uno ha la possibilità completa o di difendersi o di fare ammenda dei suoi comportamenti ed essere perdonato. La Chiesa, l'Ecclesia, i consacrati del Signore, sono nel loro insieme i suoi rappresentanti e l'Anziano è semplicemente il rappresentante della Chiesa, l'idea migliore che la Chiesa ha della scelta del Signore. La Chiesa dunque, e non gli anziani, costituisce il tribunale di ultima istanza in tutte le faccende di questo tipo; perciò la linea di azione di un anziano è sempre soggetta a revisioni e a correzioni da parte della Chiesa, secondo il giudizio congiunto della volontà del Signore.
 
Mentre consideriamo questa fase della questione, possiamo fermarci un momento per cercare di sapere fino a che punto la Chiesa debba direttamente o indirettamente, o attraverso i suoi anziani, esercitare questo dovere di ammonire i disordinati ed, infine, di escluderli dall'assemblea. Non rientra nel potere della Chiesa escludere su una base permanente. Il fratello che, avendo offeso un membro fratello oppure l'intero corpo della Chiesa, ritorna un'altra volta e dice: "Mi pento degli sbagli che ho compiuto e prometto i miei migliori sforzi per agire bene in futuro", o una cosa equivalente, deve essere perdonato completamente, senza riserve, di tutto cuore come speriamo che il Signore perdoni le offese di tutti. Nessuno se non il Signore ha il potere o l'autorità di tagliar fuori un individuo per sempre, il potere di recidere un ramo dalla Vite. .... Non dobbiamo giudicare nessuno per quello che hanno in cuore poiché non possiamo leggere i cuori....
 
....gli esclusi non dovranno essere trattati come un nemico né considerati tali; invece se un fratello sbaglia, come l'Apostolo dice più avanti in questa stessa epistola: "Se qualcuno non ubbidisce a quel che diciamo in questa epistola [se disordinatamente, non volendosi sottomettere a un ragionamento sano e a dei regolamenti amorosi e generosi sull'ordine] notatelo quel tale, e non abbiate relazione con lui, affinché si vergogni; però non lo tenete per nemico, ma ammonitelo come fratello." (II Tess. 3:14, 15)
 
Un caso come questo comporta qualche opposizione aperta, pubblica da parte del fratello ai regolamenti di ordine stabiliti dall'Apostolo, quale portavoce del Signore; e tale opposizione pubblica a principi giusti dovrebbe essere rimproverata dalla congregazione, nel caso in cui dovessero decidere che il fratello è così fuori linea che necessita di un ammonimento; e se non acconsente alla forma di parole sane, mandateci da nostro Signore attraverso l'Apostolo, egli dovrebbe essere considerato così in disarmonia da non potersi ritenere più una cosa appropriata per lui stare in comunione con i fratelli finché non sia d'accordo con questi requisiti ragionevoli. I fratelli non dovrebbero passare accanto a lui per strada ignorandolo, ma dovrebbero trattarlo cortesemente. L'esclusione dovrebbe riguardare semplicemente i privilegi dell'assemblea e qualsiasi associazione speciale con i fratelli, ecc. pertinenti ai fedeli. Ciò è sottinteso anche nelle parole del Signore: "Che sia per te come un pagano e un pubblicano." Nostro Signore non intendeva dire che dovremmo recare danno a un pagano o a un pubblicano, né semplicemente trattare l'uno o l'altro in modo sgarbato; ma semplicemente che non dovremmo ammetterli in comunità come fratelli, né cercare che si confidino, né come Nuove Creature dovremmo fare le nostre confidenze a loro. 

(Tratto dal capitolo 6 "Ordine e disciplina nella Nuova Creazione" Studi sulle Scritture Vol.6 La Nuova Creazione di C.T. Russell 1904)
 
 
 
 
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24/08/15

JW.EKLESIA - Autoritarismo o autorevolezza atti 5:34





Autoritarismo o autorevolezza :
Gamaliele riformista illuminato
del primo secolo
Atti 5:34


 

Il termine fariseo assume quasi sempre una connotazione negativa , perché come raccontano i vangeli questi o la maggioranza d'essi si opposero a Gesù anteponendo tradizioni e  un legalismo asfissiante privo di ogni approvazione divina il tutto sfoggiato con un autoritarismo privo di autorevolezza.
Infatti l'autoritarismo impone l'autorevolezza propone e in questo calderone farisaico spicca la grande capacita lungimirante di alcuni uomini nella storia di vincere il pantano delle tradizioni proponendo consapevolmente e quindi autorevolmente principi di vita scardinati da catene legalistiche opprimenti che conducono le masse nel buio di una sottomissione ceca priva di spazi di vita e chiusa in recinti inospitali.
Gamaliele membro del sinedrio uomo liberale ed autorevole nipote di Hillel il vecchio. Fondatore di una delle due grandi scuole del giudaismo ebraico tollerante rispetto all'altra rivale di Shammai ,
L' enciclopedia giudaica attribuisce diversi provvedimenti di carattere umanitario a Gamaliele. 
Tra i quali : 
  1. introduce disposizioni importanti in quanto alla rimessa dell'atto di ripudio, per assicurare una migliore protezione alla donna. 
  2. Rende più elastiche tutele per la donna abbandonata o separata e rende condizioni necessarie per provare la morte del marito.
  3. Sostiene che bisogna trattare i pagani allo stesso modo degli ebrei per quanto riguarda carità, aiuto materiale, visite ai malati funerali e conforto al momento del lutto. 
  4. Protezione per le donne da mariti violenti.
  5. Protezione per le vedove da figli scellerati.
  6. Applicazione per i pagani di spigolare come gli ebrei poveri e altri provvedimenti ancora.
Atti 5:34 dice Ma nel Sinedrio si alzò un uomo, un fariseo di nome Gamaliele, maestro della Legge stimato da tutto il popolo, e comandò di far uscire per un po’ gli uomini. E disse loro: “Uomini d’Israele,+ prestate attenzione a voi stessi in quanto a ciò che intendete fare riguardo a questi uomini. 

E' degno di nota il fatto che la Bibbia sottolinei l'autorevolezza di questo uomo con la frase stimato da tutto il popolo ,infatti non dice ubbidito da tutto il popolo o temuto da tutto il popolo ma stimato cioè rispettato benvoluto accreditato e apprezzato .

Le sue parole di fronte al sinedrio forniscono un indizio preciso di un uomo che pensava con la sua testa,con una cognizione di causa biblica pronta a difendere la giustizia pur essendo circondato da un sistema melmoso politico-religioso potentissimo ma privo del sostegno di Dio.
Infatti le sue parole a favore dei discepoli produssero del bene momentaneo all' Ekklesia .

Questo uomo illuminato e liberale fornisce a tutti gli anziani sparsi nelle congregazioni un esempio di coraggio nell'affrontare con giustizia biblica e con un cuore umano la qualità della vita spirituale serena dell' Ekklesia non essendo fagocitati dal sistema tecnoburocratico promosso da chi ama l'autoritarismo e quindi impone a differenza dell'autorevolezza che propone piacevolmente le vie di Geova come fonte attrattiva di libertà e di vita.

ANZIANI AUTOREVOLI AMABILI E BUONI:CORAGGIO E BUON LAVORO!!!!

Un Abbraccio sentito dal vostro Fratello GIOSIA !!!
 
 
 
 
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TdG Blog Forum : Saturno divora i suoi figli ?





I Miti greci


I miti greci sono racconti o narrazioni sacre spesso a carattere fantastico, che descrivono vicende impossibili alle quali gli antichi credevano fermamente. Proprio questo carattere di inverosimiglianza attesta la falsità del mito; pur tuttavia l'insegnamento morale insito in esso, è stato la base per la formazione dei popoli e per un ammaestramento della coscienza degli individui. Non è un caso che rientrino ampiamente nei programmi scolastici.



Uno dai quali si può trarre un buon insegnamento, è quello relativo a Saturno che divora i suoi figli. La storia, assai semplificata, narra di Saturno ( Crono per i romani),che a causa del terrore che questi ultimi potessero spodestarlo, li divorava... Secondo alcune interpretazioni, Saturno  rappresenta il TEMPO che inghiotte i suoi figli; il TEMPO visto come un dio allucinato che in preda ad una foga distruttiva, divora e distrugge le sue creature, ”mangiate” dalla guerra, ma anche dal CONFORMISMO, dall'incapacità di ESSERE SE STESSI e dal combattere contro qualcosa di più grande di loro.


La Organizzazione
e il fattore Tempo


La nostra Organizzazione è stata divorata e ridotta a brandelli da Saturno: il TEMPO. Questo secondo me il vero formidabile nemico, che poi ha per forza di cose generato o de-generato il sistema burocratico dei padri-padroni(anziani e Co) che fagocita i fratelli nelle congregazioni. La fine (ahi loro) non è venuta. Ci hanno fatto credere che il 1975 sarebbe stato l'anno buono, ci fu chi vendette “case e campi “ per poi ritrovarsi ai limiti dell'indigenza e fuori dalla verità...bollati come infedeli e miscredenti.
Ma non fu l’Organizzazione stessa a farcelo intendere...?(Vedi studi W del febbraio 1969).


Gli anni 80-90


Negli anni '80 ci fu un rilancio all'oscuro al poker del TEMPO. La fine era ormai imminente, e allora via...”non fate l'Università, tanto non serve, non vi sposate, lo farete nel Nuovo Mondo; non lavorate, fate i pionieri, tanto oramai ci siamo... E fu così che nacque  una nuova classe sociale: “ Gli evasori fiscali a tempo indeterminato...” Costoro di giorno diffondevano il Cristianesimo, e il pomeriggio lavoravano in nero... Vivevano alle spalle di genitori o nonni compiacenti e compiaciuti, non avrebbero mai conosciuto la realtà cruda della vita vera quella senza filtri, pionieri( stavolta davvero) degli odierni bamboccioni. Ma anche allora la fine non venne.


Gli anni '80 furono forse il periodo di massimo splendore dell’Organizzazione, poi negli anni '90 qualche crepa, foriera di possibili future tempeste... Man mano che il tempo passava e la fine non arrivava, il Sistema perdeva sempre più credibilità e pezzi. Lo strapotere assunto dai Co e dagli anziani si stava tramutando piano piano in una condanna del valore umano e morale della religione.
Il sistema (asfissiante) di regole e regolette, il vorticare della “nouvelle vague” di anziani presi sempre più al laccio di un rampantismo sempre più feroce e disumano, spaccava le congregazioni. Passata la sbornia dello yuppismo più spocchioso, rimane la rabbia…

Su cosa si è costruito?

La risposta nelle  beffarde ed amare parole del Maestro, ”…Perciò CHIUNQUE ascolta le mie parole e le mette in pratica, assomiglia ad una persona intelligente…che ha costruito la sua casa sulla roccia…

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono sulla casa, ma non cadde perché era fondata sulla roccia… CHIUNQUE ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, assomiglia ad un uomo stupido, che ha costruito la sua abitazione sulla sabbia, cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono sulla casa ed essa cadde, e la sua rovina fu grande…”

La vita è difficile e non fa sconti a nessuno, neanche a chi pensa di essere illuminato dallo Spirito Santo, prima o poi bisogna dimostrare e/o saper dimostrare di che pasta si è fatti…Noi abbiamo il Manuale di Vita migliore che ci possa essere, facciamo un passo indietro, sicuri che un’onesta autocritica, cornucopia di umanità, possa rappresentare il viatico migliore per un riappacificamento non solo simbolico, con Geova e Suo figlio Gesù…Isoliamo ed abbandoniamo i prestigiatori di turno e i leccobardi in servizio permanente continuo, nella sempre più certezza critica di errori ed ingenuità, per arginare l’ondata di piena che prima o poi travolgerà tutto e tutti…e che si pagherà cara, con il rimorso…

“Onestà significa non arrendersi mai…”  

Questo era il motto di un grande giornalista degli anni ’70.   Questa dovrebbe essere la costante che agita un servitore di Dio. Come si può sopravvivere nelle congregazioni alle quali apparteniamo? Sposando in toto le parole di un grande filosofo britannico, Bertrand Russell: “ Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni; siate voci fuori dal coro; siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Un uomo che non dissente è un seme che non cresce mai…”  

Allora fratelli pronti al combattimento?




Il Conte Oliver
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23/08/15

Il Conte Oliver- La Capinera


 “...Avevo visto una povera capinera chiusa in una gabbia:era timida, triste, malaticcia ci guardava con occhio spaventato;si rifugiava in un angolo della sua gabbia,e allorché udiva il canto allegro degli altri uccelletti che cinguettavano sul verde del prato o nell'azzurro del cielo,li seguiva con uno sguardo che avrebbe potuto dirsi pieno di lacrime... Ma non osava ribellarsi,non osava tentare di rompere il fil di ferro che la teneva carcerata,la povera prigioniera. Eppure i suoi custodi le volevano bene, si trastullavano col suo dolore e le pagavano la sua malinconia con miche di pane e con parole gentili... La povera capinera cercava di rassegnarsi; non era cattiva, poiché tentava di beccare tristemente quel miglio e quelle miche di pane; ma non poteva inghiottirle. Dopo due giorni chinò la testa sotto l'ala e l'indomani fu trovata stecchita nella sua prigione. Era morta POVERA CAPINERA! 








Eppure il suo scodellino era pieno. Era morta perché in quel corpicino c'era qualche cosa che non si nutriva di solo miglio,e che soffriva qualche cosa oltre la fame e la sete...” Nell'incipit di questo breve romanzo di verghiana memoria, tutti i valori simbolo dell'uomo vengono messi in risalto coniugando una storia di solitudine, emarginazione e tristezza con il desiderio di libertà,emancipazione e vita della persona. Ritrovare i Valori del Cuore nell'arena che sembra diventata solo dei privilegi... e come non vedere un'analogia con la solitudine e la tristezza della capinera, con le solitudini e le tristezze di tanti fratelli imprigionati nelle loro facoltà decisionali e di coscienza? 

Noi non vogliamo morire come la capinera,ma URLARE il nostro dolore,perché già lo disse qualcuno più importante di noi tempo addietro:...”Non di solo pane vive l'uomo...” Dobbiamo uscire dal tunnel dei valori o meglio dis-valori di comodo, degli assemblatori caccia-potere e dei ragionieri teocratici,per tornare ai valori veri dell'uomo che hanno reso esaltante la nostra fede; uscire dal soffocante modo di alterazione della realtà buroteocratica, che uccide e impoverisce la vita del cristiano... questo il messaggio trasversale del romanzo di Giovanni Verga. Mettere l'Organizzazione di fronte allo specchio della propria coscienza,senza i paraocchi dei condizionamenti del potere, senza appoggi telecomandati, senza l'attuale politica di scelte oscurantistiche di self-made-man per dimostrare che la corda dell'equivoco non si può tirare troppo a lungo... 

Il mondo di oggi ha insegnato fin troppo bene all'Organizzazione a cercare sempre scusanti quanto più è importante chi sbaglia, mentre dovrebbe avere il coraggio delle proprie responsabilità...è purtroppo vezzo o malvezzo inversamente proporzionale all'importanza di chi vi è coinvolto... Ubi maior minor cessat ( Lett. “Quello che possiede più importanza vince su quello che ne tiene meno...”),questa la politica di anzianicchi e frantumatori del buon senso suggerita dall'Organizzazione a tutte le congregazioni. DOVETE CHIEDERE SCUSA a tutti i fratelli deturpati della loro dignità, barattata per seguire comunque voi che avete violentato le loro coscienze, le loro idee, la loro individualità e fatti navigare nella palude del conformismo, pena l'emarginazione e la solitudine. 



Voi che rispettate solo voi stessi e non i valori reali per i quali dovreste operare...creando non più una gerarchia di valori,ma un livellamento che danno ai mediocri la possibilità di rivaleggiare con i più dotati. Forse gli ultimi provvedimenti fanno pensare più ad una tenue riflessione che ad una vera inversione di rotta. Togliere due minuti a chi fa i Punti Notevoli, o accorciare le comitive per il servizio di campo e presto istallare due monitor per i video,significa ridimensionare i padrini di turno nelle loro squallide esibizioni di retorica. Loro che si parlano addosso,mentre i fratelli sono pieni di problemi... E ancora aver accettato e subìto l'esame di coscienza imposto dal proconsole di Germania in diretta streaming mondiale ( seppure già volutamente accantonato...) senza la retorica degli argomenti di circostanza,fanno sperare che forse qualcosa stia cambiando,per una speranza quasi plebiscitaria... L'ultimo, i video a getto continuo all'ultima assemblea,per isolare e ridimensionare la presenza dei burosauri da podio permanente... 

Pianificare il rilancio umano e azzerare quello dei papaveri da esibizione,per dare una spinta più consistente sulla linea del Piave...far indietreggiare DAVVERO il nemico, e allora si che la vittoria scioglierà le ali al vento... Questo il nocciolo del cambiamento da attuare... Forse si ha timore di scelte impopolari? Ma esiste anche un coraggio della paura... Abbiate il coraggio della paura... Non lasciamolo abortire... La posta in gioco è altissima; valgono di più i giochi di potere della vita stessa? 

Ricordiamo le terribili parole di Sofonia: “...Radunatevi, gente spudorata, riflettete, PRIMA di essere cacciati come paglia che si disperde in un giorno, PRIMA che la collera ardente del Signore piombi su di voi, PRIMA che arrivi quel giorno... Cercate di fare quel che è giusto e di essere semplici davanti a Dio. Forse sarete risparmiati...” 

Con avvilita amarezza 


Il Conte Oliver 



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Il sito web proclamatoreconsapevole.blogspot.it e le Riforme bibliche



Nel Dicembre 2013 buttammo a braccio sullo scantinato di casa il manifesto contenente le 10 riforme + 1 per far tornare di moda l'onestà tra i testimoni di Geova. Inserimmo il post nel Laptop (un vecchio Toshiba ) di Neemia e prememmo il tasto invio .
http://le-10-riforme-per-ridare-fiducia.html

Dopo tre anni di operatività della resistenza e diffusione delle proposte di Riforme bibliche quali risultati sono stati ottenuti ?
Giudicate voi :

1  Avevamo proposto l'eliminazione del ruolo di sorvegliante di distretto e il corpo direttivo ha approvato questa riforma
2  Avevamo proposto più trasparenza nel corpo direttivo e di conoscerne i membri tramite esperienza pubblicata ufficialmente nelle pubblicazioni.
Risultati ottenuti- Le esperienze le stanno pubblicando e qualcosa in merito alla trasparenza sta già avvenendo, ad esempio è in rete tutta la squadra dei comitati del c.d.
3 Avevamo proposto un applicazione più scritturale della pratica della disassociazione eliminando l'ostracismo indiscriminato e tutte le regole lacci e lacciuoli imposti ai famigliari con le relative disposizioni e finora l'unico risultato è stato che hanno pubblicato il KM nel sito e lo possono scaricare inoltre pare che ora gli anziani potranno visitare più spesso i disassociati ma a loro discrezione .
4 Avevamo proposto una stretta sulle nomine sia nelle procedure di nomina che nel chi controlla chi e chi controlla cosa dando più voce in capitolo ai proclamatori locali.
Risultati - Per la prima volta hanno inserito il prepensionamento per gli anziani coordinatori 80 anni e per i sorveglianti di circoscrizione a 70 anni ( siamo molto lontani )

I risultati sono pochi ma incoraggianti perché si è capito che la santa burocrazia finalmente sta cedendo sotto i colpi delle scritture e delle pressioni scritturali dal basso. Siamo come Davide e Golia. Golia rappresenta l'enorme massa di burocrazia creatasi nei decenni e che ha cercato di impadronirsi dell'ekklesia cosa che non gli spetta poiché la congregazione è stata comprata a prezzo da Geova con sangue prezioso e non deve appartenere a nessuno tantomeno ad una sorta di santissima burocrazia autoreferenziale che si crede superiore anche alle Scritture Sacre!!!!

Su cosa fare Lobby e pressioni da ora in avanti e cosa ci si aspetta ?

1 Le adunanze - Eliminazione della parte bisogni locali usata spesso dai cavalieri della fede come spauracchio per le allodole.
Ripristino dell'adunanza in case private magari eliminando un altra adunanza. Discorsi pubblici 1 volta al mese e non più tutte le settimane e gli oratori non devono essere per forza anziani o servitori di ministero ma solamente avere l'arte oratorio e buona reputazione.Del discorso mensile va fatta pubblicità e deve essere attuale trattando temi scottanti e illuminanti , un nuovo deve uscire dall'adunanza sapendo che ha sentito qualcosa di nuovo qualcosa di onesto qualcosa di vero e scritturale , allora si che torneremo a vedere gente che chiede studi biblici
2  Eliminazione e stravolgimento dell'apparato giudiziario interno
3  Partecipazione dell'ekklesia/congregazione alle attività spirituali. ( nomine,decisioni,risoluzioni)
4  Trasparenza finanziaria nella gestione delle filiali e della sede mondiale ( nella congregazione locale questo già avviene con la pubblicazione del bilancio mensile in bacheca )
5  Trasformazione del ruolo del sorv. di circ.
6  Disassociazione e stretta sulla pratica del Mobbing e del Bullismo
7 Ci sono altre proposte già pubblicate nel blog che ognuno può consultare.

Con fiducia a spettiamo l'approvazione delle riforme affinché finalmente ritorni di moda l'onestà tra i testimoni di Geova

19/08/15

Nabot - Una Ekklesia non può durare senza MISERICORDIA !



LA MISERICORDIA QUALITA' CHE DISTINGUE IL VERO PASTORE


E' da mezzo secolo che servo Geova e poco meno  come anziano. In passato ho avuto e a tuttoggi ho privilegi di servizio che ho sempre cercato di svolgere con tutta l'anima,facendomi guidare dal principio enunciato dal nostro Sommo Maestro in Luca 17:10 anteponendo,cioé il bene altrui prima  di tutto e tutti... Ho sempre cercato di privilegiare la misericordia come il Nostro Dio Iah,nell'umana verità del gusto sincero per la compassione...(Matteo 9:13)...meglio sbagliare in misericordia che in giustizia...questo elementare principio nella sua semplicità,l'ho  applicato tante volte in relazione ai C.G. e Speciali presieduti; laddove c'era il dubbio del pentimento e dove gli ostracisti  della condanna in servizio permanente erano, ahimè,invece propensi alla disassociazione...

In questi ultimi tempi, in una sorta di remake dei corsi e ricorsi di vichiana memoria,sembra ritornato di moda lo slogan “radical-chic” : “Nel dubbio,disassociate!!”. Per contro il Nostro Dio Iah è misericordioso (Salmo 116:5). Chi siamo noi da erigerci come giudici crudeli e giocare con la vita dei fratelli?

Anche riguardo ai disassocciati la mia linea guida è sempre stata quella di applicare la misericordia. Una sorella,ora riassociata, mi ha confessato che”...se non fosse stato per il tuo amore e misericordia,non so dove sarei andata a finire...”

Evidentemente non sempre un comportamento drastico ed ostracizzante porta a buoni risultati,e questo in contrasto con l'articolo della Torre di Guardia del 15.04.'15 pag.29.

Purtroppo oggi”uomini buoni a nulla” mostrano ben poche qualità che un buon pastore dovrebbe avere,continuando a boicottare non solo i disassociati, ma anche i segnati e i loro familiari,stabilendo precetti e norme che nulla hanno a che vedere con la Sacra Scrittura e questo,ovviamente,si ripercuote sulla spiritualità dell'intera congregazione.

Insieme ad altri fratelli abbiamo lottato e stiamo lottando per ripristrinare la misericordia di Geova; più di una volta si è ragionato di questo nelle adunanze trimestrali di turno ed in occasione della visita dei CO. Risultato? Come il titolo di un vecchio film:”Il Muro di Gomma”. Per i moderni vaccari_podisti(intesi come amanti del podio) il problema siamo noi che non seguiamo le direttive. Cari fratelli del blog,termino con una domanda e una risposta.

DOMANDA: Iah è un Dio ostracizzante? Gesù è un grande insegnante privo di misericordia?

RISPOSTA: La troviamo nella Bibbia.

Continuiamo dunque a lottare e ad aiutare i fratelli e le sorelle onesti che hanno bisogno di tenera compassione,consapevoli che Geova e Gesù stanno dalla parte dei misericordiosi.

Un Abbraccio fraterno a tutti

Vostro fratello Nabot