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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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13/06/17

Gesù seguiva i canali ufficiali per lamentarsi delle loro direttive religiose ?




A seguito del discorso del caro fratello Luccioni,  dal titolo "usate la lingua dei saggi",in cui il fratello ammette che ci possono essere direttive sbagliate ma non è saggio criticarle, mi sono chiesto se in verità Gesù , pronunciando le sue invettive contro il sistema farisaico dei suoi tempi, seguì la procedura in vigore.
La procedura  era la seguente ed è descritta in
Matteo 18:15-17 :

"... se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello.  Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione.  Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se egli non ascolta neanche la congregazione, ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse."



Gesù visse come uno di noi



Gesù in 30 anni ebbe modo di notare il danno che le direttive dell'epoca creavano al popolo di Dio e molte di queste direttive le provò sulla sua stessa pelle, essendo cresciuto in una famiglia che contava molto poco nel sistema burocratico di allora. Suo padre Giuseppe era conosciuto solo come falegname e non ricopriva incarichi in vista nella sinagoga di Nazareth, erano molto poveri . Quando si recavano al Tempio in Gerusalemme vedevano anche il commercio che veniva fatto al suo interno con l'approvazione dei capi di allora.



La disposizione in vigore nella sinagoga



Secondo la disposizione burocratica allora in vigore ,Gesù avrebbe dovuto seguire questa procedura standard che  :



1 Avendo visto i commercianti nel Tempio defraudare i  fratelli poveri, avrebbe dovuto accostare in privato i commercianti disonesti e parlarci a tu per tu.

2 Se il commerciante continuava a fare commercio nella Casa di Dio , Gesù avrebbe dovuto prendere altri due o tre testimoni del fatto, magari tre sacerdoti o tre farisei che regolarmente erano nel tempio.

3 Se il commerciante non ascoltava neanche loro, Gesù avrebbe dovuto contattare il Sommo Sacerdote o la massima autorità giudiziaria nel Tempio affinché si prendessero le misure necessarie.

4 Se il Sinedrio o il Sommo Sacerdote o chi per lui avessero giudicato colpevole il commerciante, Gesù avrebbe dovuto trattarlo semplicemente come uno delle nazioni, togliendo il vincolo di speciale fratellanza.


Perché Gesù non segue la procedura e scaccia i commercianti dal Tempio ?



Nei vangeli, leggiamo di un Gesù zelante che in due occasioni specifiche scaccia i commercianti dal Tempio, senza aver seguito la procedura burocratica che sopra elenza la Bibbia. Gesù fece questo, all'inizio  e alla fine del suo ministero,  prima di essere consegnato ai suoi aguzzini per essere messo al palo.

Perché Gesù invece di sollevare tutto quel baccano in pubblico e creare scandalo, non andò dal presidente della sua sinagoga e dai suoi anziani di Nazareth a parlarne e chiarire in privato? Invece di fare quella scenata , non doveva seguire la direttiva e portare la sua lamentela davanti all'autorità ? Non sarebbe stato meglio consigliare in privato il commerciante , anzi i commercianti del tempio ?



Cosa possiamo imparare dall'esempio del più grande uomo ?
 



______________________



 

34 commenti:

  1. Gesù scaccia i commercianti dal Tempio
    Nei vangeli, leggiamo di un Gesù zelante che in due occasioni specifiche scaccia i commercianti dal Tempio. Gesù fece questo, all'inizio e alla fine del suo ministero, poco prima di essere consegnato ai suoi aguzzini per essere messo al palo.
    Perché Gesù invece di sollevare tutto quel baccano in pubblico, non andò dal presidente della sua sinagoga e dai suoi anziani di Nazareth ? Invece di fare quella scenata , non doveva seguire la direttiva e portare la sua lamentela davanti all'autorità ? Non sarebbe stato meglio consigliare in privato il commerciante , anzi i commercianti del tempio ?

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    1. belle considerazioni , speriamo che a "broccolino" le leggano e che come diceva quel tale : si facciano delle domande e si diano delle risposte.
      Noi per loro siamo così, ribelli,pettegoli , criticoni, persone che serbano rancore ecc.ecc
      prendo il tuo abbraccio, mi sento un resistente, ma è dura.

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    2. Si X-men sono pienamente d accordo. In questo blog di difficile accesso ai Vaccari intransigenti possiamo imitare il Cristo liberamente. Ora provano ad entrare e ne ho riconosciuti due di questi

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    4. Caro anonimo perché pensi che sia così importante sapere cosa ci sia di gradevole o meno nello schiavo ?

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    5. Ciao 007 secondo te come si possono fare riforme interne,visto che fuori da questo blog non esce niente, tu chiedi sempre riforme,
      Riforme, dacci un'idea tu,visto che questi personaggi non solo non ci sentono anche se sono sicuro che ci leggono,perciò a questo punto io credo che costoro non solo se ne fregano delle pecore,ma anche che non hanno timore di Geova,ma addirittura hanno timore di quello che noi possiamo pensare ho fare,tanto sono sicuri che dicono cane che abbaia non morde.
      Io con questo non dico che dobbiamo fare le crociate,ma vorrei sapere cosa si può fare per togliere il potere a certi vaccari e compagni che opprimono il popolo di Dio.

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    6. Poirot dobbiamo continure a parlarne, e poi in congregazione aiutare i fratelli nelle nostre rispettive assegnazioni.
      Proprio in queste settimane abbiamo aiutato una sorella che era caduta in mano ad un vaccaro , ora si è ripresa e sa anche come difendersi. Usa le tue competenze per il bene dei fratelli che soffrono poi loro a sua volta aiuteranno altri e i Vaccari perderanno potere e la cultura mafiosa che hanno instillato comincierà a fare acqua.

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    7. Masaniello7816/02/16, 21:26

      UNA RISPOSTA.DAVIDE AVEVA TRA LE SUE MANI SAUL,MA' ASPETTO CHE GLI EVENTI FACESSERO IL LORO CORSO.LA STORIA CI INSEGNA UN MIO AVO MASANIELLO UN UMILE PESATORE FECE LA RIVOLUZIONE ,MA ALLA FINE DOVETTE CEDERE AL POTERE TEMPORALE DEL PERIODO .NEL NOSTRO CASO ASPETTIAMO CHE GEOVA INTERVENGA SIAMO FIDUCIOSI,ASPETTIAMO SULLA RIVA E VEDREMO PASSARE I NOSTRI CAVALIER DELLA FEDE,NEL FRA TEMPO EDIFICHIAMOCI A VICENDA E SCRUTIAMO LE SCRITTURE COME I BERIANI.SALUTI DA MASANIELLO 78

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    8. x 007 mission impossible 20:53
      Posso aggiungere un'altra considerazione? Forse Gesù non si rivolse ai canali ufficiali perché questi ultimi erano in tacita commistione con i commercianti del tempio. E' quella forma forma di toleranta o se volete buonismo che ritroviamo anche oggi in parecchi contesti della nostra vita sociale. Poi magari il solito comportamento farisaico porta a "scolare il moscerino ed inghiottire il cammello".

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    9. p.s. Scusate gli errori ortografici, sarà perché sono in piedi dalle 05:00.

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    10. Cari fratelli buongiorno trovò molto sensato il commento di masanilo 78 enecessario aspettare gGeova, anche io per esperienza posso dirvi che in cong l'imperfezione non manca ma la bibbia ci insegna che in una occasione Geova disse: state fermi e vedete la salvezza. Per cui perché alimentate nel vostro cuore tanto astio perché usate queste parole così pesanti nei confronti degli anziani. Vaccari anzianicchi e così via, lasciate che sia Geova a mettere a posto le cose, io ho sempre suggerito i fratelli che mi sono stati vicino di considerare il progresso dei bravi massaggiatori di cuori in modo tale da aiutarli ad esternare sempre tutto così voglio condividere anche con voi siate buoni con tutti Gesù quando fu oltraggiato non rese oltraggio gli fu fatto un processo burla disonesto ma adempì fino alla fine quello che erano i con empi e l'avvenimenti posti sotto la super visione di Geova. Per favore fratelli io non vi conosco ma vi voglio bene lasciate che ogni cosa faccia il suo corso lo so che certe cose disturbano ma anche noi molte volte disturbano altri pazienza fra mille anni faremo meglio. Possa Geova sostenersi e aitarvi a godere della verità e della fratellanza mondiale che anche se imperfetta ma ci ha dato un motivo per vivere e sperare

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    11. Caro Samuele, il tuo proposito sarebbe auspicabile e credimi, ognuno di noi vorrebbe poter essere tranquillamente in pace con tutti all'interno della congregazione....purtroppo non è così semplice come lo fai apparire tu...può darsi che tu non abbia mai subìto persecuzioni dall'interno così forti da causarti danni emotivi e fisici...io si è conosco molti, troppi fratelli che hanno vissuto e vivono tuttora brutte situazioni volute da coloro che la Bibbia stessa definisce oppressivi lupi, che sono entrati proprio nelle congregazioni...altrimenti le scritture mentono! Vedi Samuele sarebbe bello che tutto potesse risolversi alla tarallucci e vino...con una stretta di mano e un abbraccio affettuoso...ma le scritture non dicono così e nemmeno la realtà dei fatti.
      È senz'altro sensato aspettare Geova e, mi sembra, che ogni fratello che esprime le proprie opinioni ed esperienze su questo blog, non voglia indire delle crociate, ma nei nostri limiti umani abbiamo il dovere di difendere la nostra fede e reputazione quando queste vengono attaccate proprio da coloro che dovrebbero essere un rifugio nella tempesta.
      Comunque io personalmente ti ringrazio del tuo accorato appello, perché dimostri buon cuore e ti auguro ogni bene sperando di non dover mai vedere da "vicino" tutto il male che ALCUNI personaggi sanno fare!
      Stammi bene!

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  2. Bravo neemia. Mi hai anticipato il fratello nel discorso ha detto delle cose che bisognerebbe spiegarle meglio. La figura del Cristo è anzi piuttosto energica e sbrigativa . L'esercizio della fede farisaico era diventato in contrasto con i principi che Geova aveva stabilito per il suo popolo.

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  3. Mi avvicina un AN, dicendomi che vorrebbero valutarmi come SM (sono già PR) ma che alcuni miei post e foto instagram, qualcuno li aveva scambiati poco seri. Chiedo quali, e mi viene da ridere. Premetto che coi Social io ci lavoro, e non è facile rimanere sempre fuori da alcuni contesi, ma mi sforzo. L'anziano mi cita che esiste una "coscienza collettiva", e bisogna tener conto di questa. Allora sono passato all'attacco: primo ho espresso il mio disappunto su alcuni comportamenti dei nominati, citando alcuni esempi reali, e di come sono state gestite le questioni. Poi ho fatto un bel messaggio dicendo che lo ringraziavo di quanto mi aveva detto, ma alcuni passaggi meritavano riflessione. Poi ho fatto una bella ricerca e citando una W, ho indicato che è necessario aiutare i fratelli a costruire la maturità cristiana, che implica il fatto di mandare i lamentatori adoratori dei nominati, a parlare coi fratelli, mostrando coraggio e lealtà se ci sono questioni che meritano di essere considerate. Non è più il tempo di fare il bisogno locale e parlare 10 minuti dal podio dicendo cosa fare e cosa non fare. Non è più il tempo per chi prende la direttiva di stare sempre ad ascoltare i lamentatori seriali, che in questo modo focalizzano l'attenzione sugli altri e si custodiscono i rapporti coi nominati. La congregazione si deve avere una sua coscienza, ma alimentata dai singoli individui, che agiscono sulla base dei principi, che non sono interpretabili. Il mio consiglio: non abbiate paura di dire cosa pensate, di parlare apertamente, se ci sono cose che non vi piacciono. Usate tatto, e perspicacia nel trovare l'occasione giusta, il modo giusto. Cercate di far capire quali sono i bisogni, al di fuori di circolari, e apparato organizzativo. Ma sopratutto amate Geova e cercate di essere positivi.

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    1. Silent Noise19/02/16, 12:43

      Ottime osservazioni, Enoc!
      Il problema è che se si accenna soltanto a mettere in discussione alcune direttive locali o dal Corpo Direttivo, ti fanno subito una ramanzina, ti chiedono con chi ne hai parlato, che siti internet hai visitato, ecc.
      Ma ci rendiamo conto del fatto che la libertà individuale e la coscienza vengono puntualmente calpestate? Sono pochissimi quelli con i quali si può avere un dialogo aperto, viviamo sotto un ricatto morale.

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    2. Esatto Silent Noise, chi parla di non aver paura non ha mai provato davvero ad esternare i seri dubbi e ragionamenti esposti qui.
      A meno di non aver a che fare con un anziano consapevole i risultati sarebbero disastrosi.
      E, fratelli, è solo normale che gli anziani abbiano una tremenda paura di chi apre la propria mente, perché per adattarsi e ragionarci insieme dovrebbero inziare ad usare il loro cervellino nuovo di pacca mai usato.
      Sono stati cresciuti dal momento della loro nomina con l'idea che per ogni domanda c'è una risposta preconfezionata da qualcun altro, e si sono cullati da sempre in questa bambagia e nella possibilità di non dover mai usare la propria testa, ruminando ragionamenti già digeriti.
      Uscire da questo bozzolo sarebbe traumatico per la maggioranza d'essi, perché nel 90% dei casi non si tratta di veri Pastori, ma di impiegatucoli di terz'ordine.

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    3. Sigismondo19/02/16, 17:54

      Assolutamente condivisibile. Se non sei daccordo anche su un solo punto sei un apostata, anche se hai ragione (e poi segue la nuova luce !). Tombale !

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  4. A mio parere si fa un po' di confusione.
    Matteo capitolo 18 si riferisce a peccati che un fratello ha fatto "contro di me", cioè a livello personale.
    Inoltre Gesù era "il figlio del capo" e quindi aveva piena autorità di agire così.
    Dire che Matteo 18 è una procedura burocratica mi sembra un po' troppo. Non credete?
    Circa procedure stabilite da uomini imperfetti, Gesù comunque le seguì. Ve ne cito alcune:
    A Pasqua usare il vino - non era un comando scritturale
    Leggere nella sinagoga - non era un luogo stabilito dalle Scritture
    Pagare la tassa d'ingresso al tempio - non c'era nelle Scritture
    Eppure Gesù si adeguò. Gesù non era un rivoluzionario, tant'è che non organizzò una rivolta contro i capi sacerdoti. Evidenziava le loro malefatte, non la burocratizzazione umana.

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    1. aquilabianca19/02/16, 19:30

      A livello personale ma abbastanza grave da chiamare testimoni !

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    2. Russel affermava che Matteo capitolo 18 si applicava come regola generale ad ogni sorta di peccato meno che i reati contro la persona , competenza di Cesare.
      Infatti che il punto di vista di Russel sia quello corretto lo si vede dalla situazione creatasi a Corinto. Fu l'intera congregazione a dover decidere se espellere o no il fedifrago.Matteo 18 è la prassi da seguire per disassociare un impenitente.
      1 Parlare con il peccatore a tu per tu
      2 prendere 2 3 testimoni
      3 parlare all'intera congregazione
      4 votare per la disassociazione
      Invece con il sistema odierno si trascinano vecchi rancori per decenni, fratelli che imbrogliano la fanno franca quasi sempre, gli innocenti sono accusati spesso di calunnia e satana sguazza con congregazione che perseguitano i giusti e gli onesti servitori di Geova. Infatti ci siamo riempiti di doppio giochisti tra cui alcuni girano anche nel Web , anzi nel West per loro questo è un Far-West ma hanno sbattuto male con Dio non si scherza.

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    3. Per anonimo... Gesù non specifica se si riferisce ad un peccato commesso contro un'altra persona. Gesù dice semplicemente.." se qualcuno commette peccato.."

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    4. La disciplina pratica nell organizazzione non segue il modello di Gesu'. Se una persona e' fuori per 10 anni e non pratica nessun errore e vuole essere riassociata perche' deve ancora essere umiliata con mesi di ostracismo? Cosa e' il perdono? Se io voglio perdonare una persona non mi aspetto che ci sia un risarcimento completo. Allora non e' perdono.
      Se io voglio perdonare un parente non gli faccio il terzo grado, o mi aspetto che per mesi dimostri al puntino che si pentito. Se il parente mi dice cge gli dispiace e' sufficiente. Poi le opere, dopo aver perdonato dimostrerrano le sue parole. Un fratello che serve per anni e ha avuto un buona condotta si puo' credere, no?

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  5. Non c'è niente da fare....grano e zizzanie sarebbero cresciute insieme fino al tempo della mietitura quando gli angeli separeranno gli uni dagli altri, e anche la rete a strascico fa del suo...portando dentro pesci adatti e pesci non adatti, e anche in questo caso sempre gli angeli getteranno che i non adatti via...perciò NOI viviamo in mezzo a zizzanie e A pesci puzzolenti.
    I quali hanno con loro tutte quelle caratteristiche che li rendono tali, come le zizzanie infatti non sono commestibili , e i pesci non adatti possono essere tossici...
    Da ciò si evidenzia il mal funzionamento che viviamo ogni giorno in congregazione ....NESSUNO può farci niente se non Gesù, al momento che LUI stabilirà giusto.
    la nostra inquietudine è legittima soprattutto quando subiamo personalmente dei soprusi, o quando i nostri "cari fratelli" ci calunniano per invidia, e non ci sono passi che tengano che comunque possano sanare una ferita....non facciamo gli ipocriti, le ferite restano...se poi in tutto questo non c'è nemmeno il pentimento il danno si amplifica!
    Che fare allora?
    Aspettare Geova sarebbe appropriato mentre magari ci guardiamo intorno per vedere se altre anime sofferenti possono comprenderci, ma non si può fare molto di più ,scusate, ma trovo alquanto o improbabile che " i doppiogiochisti" come ben vengono definiti, possano redimersi o ascoltarci...SONO zizzanie, pesci in putrescenza....SOLO gli angeli cE li toglieranno di torno, è scritturale.
    Nel frattempo possiamo trarre forza da un profondo studio della Parola che continuerà ad essere il nostro balsamo mentre ci continuiamo a sostenere in questi momenti bui.

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    1. Quanto vorrei smentirti,Red Fox!!
      Credimi vorrei gridarlo al mondo che ti sbagli, che sei pessimista che vedi il bicchiere mezzo vuoto......ma difronte alle scritture che ci mettono in guardia su cosa ci avrebbe riservato il futuro, mi sento inerme ,disarmato!
      Questa è la realtà delle congregazioni,un insieme di persone devote e altre che sono buone solo per la distruzione.
      Ma se questa è la realtà perche chi ha il potere di portare riforme, non dico per eliminare il problema, perché non si può eliminare....perche non fa nulla per almeno arginarlo?
      Questo è il tarlo che ogni tanto mi assale nelle ormai tante notti insonni.
      I dubbi cari fratelli fanno male con il tempo logorano.....Solo un segnale forte e deciso potrebbe mitigare la sofferenza di molti.
      Questo segnale dovrebbe arrivare dal cd ,colui che ha ideato il sistema come noi oggi lo viviamo e vediamo.
      Ma io ..., ma noi nutriamo sempre la fiducia in Colui che tutto può e allora?
      Consoliamoci con lo studio profondo della sua Parola anche se purtroppo oggi non è più di moda!
      Un forte abbraccio a tutti

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    2. Una rivista anni fa diceva che se facciamo il bene dobbiamo pure aspettarci una certa misura di ingratitudine, e quindi se non siamo disposti a questa è meglio limitarci. È un po il discorso del fratello che ti chiede un prestito di 1000 euro, ma siccome non ti puoi permettere di perderli, preferisci prestargliene solo 200: se non te li restituirà è qualcosa che puoi anche perdere e non te ne farai un cruccio.
      Tutto questo discorso per chiedervi cari fratelli: è meglio limitarci nel nostro servizio, così che riusciamo meglio a parare l'ingratitudine? La poca spiritualità di alcuni? Ho notato per esempio che alcuno hanno fatto tanto, e ora delusi si stanno lasciando andare. Altri invece col loro passo tranquillo a distanza di anni continuano imperterriti. È un po quello che disse Gesù "chi avrà perseverato..." e l'apostolo Paolo che paragona la corsa cristiana ad una maratona. Che ne pensate?

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    3. Interessante riflessione. Credo che tutti noi ogni tanto dovremmo interrogarci sui motivi che ci spingono a servire Dio e il prossimo. Se non prestiamo attenzione il sistema potrebbe fagocitarci nella corsa alle ore, nella "carriera" cristiana, nell'apparire.
      Tutto ciò che facciamo spontaneamente spinti dall'amore non lo rimpiangeremo. Tutto ciò che ci sentiamo "costretti"a fare perché la fine è vicina, il CO ci osserva ecc. nel tempo ci diventerà un pesante fardello.
      Come giustamente fai notare Lucio, dobbiamo trovare un personale equilibrio per perseverare a lungo. Non stiamo correndo i 100mt ma una maratona che durerà tutta la vita.
      Ricordate che se ci alimentiamo spiritualmente, condividere con altri scaturira' in modo spontaneo ma ciascuno svilupperà un proprio particolare dono.

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  6. Sai Red Fox proprio ieri sera pensavo alla parabola del grano e delle zizzanie e anche alle parole di Davide in Sl 55:12-14. E' probabile che le cose devono andare proprio così, affinché tutto sia "apertamente esposto a Colui al quale dobbiamo render conto".
    Del resto chi sospirava e gemeva in Israele al tempo di Ezechiele? Non erano forse gli israeliti che temevano Geova ed erano disgustati per le azioni riprovevoli dei loro connazionali? Noi attendiamo Geova e la Sua giustizia.

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  7. Ardito d'Italia22/02/16, 23:20

    Salvaguardare l'identità cristiana.Troppi hanno un'adorazione di facciata o di "tradizione",sono figli e nipoti di chi negli anni passati ha cambiato "religione" e non mentalità. Chi era carrierista, ambizioso e prevaricatore ha continuato ad esserlo dentro le congregazioni nascondendosi dietro ad un dito, contribuendo all'appiattimento spirituale che si riscontra in molte congregazioni.

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    1. Le religioni tutte sono un'istituzione umana, questo è un fatto incontestabile ed ognuna di esse vuole salvaguardare la propria identità. Questo discorso non regge sulla base invece della FEDE CRISTIANA e del Suo Fondatore: gli apostoli e i discepoli avevano(pur nell'imperfezione) compreso che il CRISTIANESIMO aveva sconvolto, in senso positivo, le loro esistenze. Padroni e schiavi erano sullo stesso piano, uomini e donne idem, fanciulli e anziani considerati con tenerezza e amore filiale dall'intera ekklesìa. Nulla sarebbe stato più come prima e questo diveniva motivo di indicibile gioia e pace interiore. Possiamo dire la stessa cosa anche noi oggi?

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  8. Ardito d'Italia23/02/16, 13:29

    Per identità cristiana intendo proprio quello che dici tu dolce Peggy, non certo il complesso teo-burocratico che rinnova solo se stesso e parla sempre dall'alto. Venga presto il Tuo regno Signore Gesù, intanto continuaiamo a proteggere i nostri cuori dalla deriva edonistica e materialistica di molte congregazioni.

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  9. Gesù non seguiva le direttive perché la bibbia è superiore alle direttive. Non solo ma anche la Legge data da Dio non era intenzione di Geova che venisse applicata con cattiveria. Prendete il Sabato - I farisei opprimevano il popolo con migliaia di regolette e disposizioni e Gesù invece di ubbidire a queste disposizioni le smascherò senza seguire le procedure ufficiali. A volte in pubblico ma più spesso in privato insegnò ai discepoli che la Parola di Dio è l'autorità suprema e la tradizione umana è soggetta e inferiore a Dio.
    Oggi, stiamo forse cadendo nel laccio dei Farisei ? Come organizzazione a quanto pare abbiamo questo problema grave.

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  10. Perché Gesù non segue la procedura e scaccia i commercianti dal Tempio ?
    Nei vangeli, leggiamo di un Gesù zelante che in due occasioni specifiche scaccia i commercianti dal Tempio, senza aver seguito la procedura burocratica che sopra elenza la Bibbia. Gesù fece questo, all'inizio e alla fine del suo ministero, prima di essere consegnato ai suoi aguzzini per essere messo al palo.
    Perché Gesù invece di sollevare tutto quel baccano in pubblico e creare scandalo, non andò dal presidente della sua sinagoga e dai suoi anziani di Nazareth a parlarne e chiarire in privato? Invece di fare quella scenata , non doveva seguire la direttiva e portare la sua lamentela davanti all'autorità ? Non sarebbe stato meglio consigliare in privato il commerciante , anzi i commercianti del tempio ?
    Cosa possiamo imparare dall'esempio del più grande uomo ?

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    1. Beh, dall'esempio che hai fatto uno potrebbe rispondere: "Sai, era Gesù, il figlio di Dio. Chi potrebbe ardire parola contro le decisioni che lui poteva permettersi di prendere?"
      Invece, ad una più profonda analisi, in Neemia 13:7a9 si legge praticamente la stessa cosa, solo che questa volta fatta da Neemia, che non era né il figlio di Dio, né un re, nemmeno un profeta. Allora la cosa si fa più interessante in armonia all'argomento sopra esposto..

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  11. Secondo la disposizione burocratica allora in vigore ,Gesù avrebbe dovuto seguire questa procedura standard che :
    1 Avendo visto i commercianti nel Tempio defraudare i fratelli poveri, avrebbe dovuto accostare in privato i commercianti disonesti e parlarci a tu per tu.
    2 Se il commerciante continuava a fare commercio nella Casa di Dio , Gesù avrebbe dovuto prendere altri due o tre testimoni del fatto, magari tre sacerdoti o tre farisei che regolarmente erano nel tempio.
    3 Se il commerciante non ascoltava neanche loro, Gesù avrebbe dovuto contattare il Sommo Sacerdote o la massima autorità giudiziaria nel Tempio affinché si prendessero le misure necessarie.
    4 Se il Sinedrio o il Sommo Sacerdote o chi per lui avessero giudicato colpevole il commerciante, Gesù avrebbe dovuto trattarlo semplicemente come uno delle nazioni, togliendo il vincolo di speciale fratellanza.

    Perché Gesù non segue la procedura e scaccia i commercianti dal Tempio ?

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